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Fotovoltaico virtuoso: più pannelli sui tetti e meno a terra

dicembre 3, 2011 Ambiente, Energia, Senza categoria, Sviluppo 1 Comment

Per un Comune come il nostro, solitamente, i costi dell’elettricità rappresentano più della metà delle spese totali per l’approvvigionamento energetico complessivo. Per abbattere questi costi diventa importantissimo valorizzare energeticamente gli edifici pubblici: dai cimiteri alle Scuole, dalle palestre ai parcheggi. Con l’obiettivo di rendere San Miniato un Comune sostenibile dal punto di vista energetico, il modo migliore per far sì che ciò avvenga è l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici.

La copertura dei tetti con i pannelli solari è una pratica ormai diffusissima in tutta Italia e si sposa bene con la necessità di limitare il più possibile i pannelli in area agricola, soprattutto per San Miniato che della tutela del territorio rurale dovrebbe farsene una bandiera. Ricordiamo tutti molto bene come male sia stata gestita la vicenda del Fotovoltaico a Roffia, “la terra degli specchi”. Il dovere dell’Amministrazione comunale, se non altro, era quello di limitare la speculazione dei privati a tutela del territorio e dei suoi residenti. Si decise invece di percorrere un’altra via, ignorando il parere dei cittadini che hanno dovuto combattere, da soli, contro il deturpamento ambientale di San Miniato.

Sono molti cittadini che vorrebbero rendersi autonomi energeticamente ma non tutti se la sentono di affrontare un investimento importante che potrà avere un ammortamento dei costi soltanto in 15-20 anni. Tenendo conto di quanto detto, vi parliamo oggi di un’iniziativa intrapresa qualche mese fa dal Comune di Montespertoli. In pratica l’amministrazione locale fiorentina ha chiesto a cittadini e aziende la concessione per 20 anni della superficie del proprio tetto fornendo in cambio il risparmio completo dell’utilizzo di energia elettrica per tutta la durata della concessione.

La parte dell’investimeno, cioè quella relativa all’istallazione e manutenzione dei pannelli, non sarà a carico dell’amminstrazione ma sarà lo stesso Ente pubblico tramite un project financing a mettere a gara l’intero parco tetti comprensivo di quelli comunali e di quelli privati. La remunerazione dell’investimento per l’investitore avverrà tramite i proventi dell’eccedenza di energia prodotta più il contributo del realitivo al conto energia.

Così facendo da una parte i cittadini potranno risparmiare i soldi della bolletta della luce per vent’anni, dall’altra le spese energetiche del Comune potranno essere più che dimezzate e le sue casse rimpinguate dall’entrata di unapercentuale degli utili della ditta che si occuperà del project financing. Un’operazione, questa, che permetterebbe di abbattere le sostanze inquinanti prodotte nell’aria, in linea con l’obiettivo “Emissioni zero entro il 2050”.

A volte per una buona amministrazione è sufficiente fare proprio, cercando di migliorarlo, ciò che di buono viene realizzato in altre realtà, al di là delle appartenenze politico-ideologiche. E’ quando il buonsenso e il buon esempio diventano contagiosi che la cosa pubblica si avvicina al cittadino. In quest’ottica suggeriamo questa iniziativa alla nostra amministrazione: l’invito è quello di prendere spunto da questa idea e migliorarla adattandola a quelle che possono essere le diverse esigenze di San Miniato.

  

Commenti is "1 commento" su questo articolo:

  1. Down town scrive:

    E’ sempre utile ragionare sui nuovi metodi di produzione dell’energia. Tuttavia, non sono molto d’accordo nell’accostare il fotovoltaico al problema delle emissioni. Il fotovoltaico non risolverà i problemi delle emissioni, almeno non nella misura che si vuole far credere.
    Trovo interessante il progetto da un punto di vista economico, ma non ambientale. Per carità, sempre meglio del fotovoltaico a terra!
    Riguardo alle emissioni, credo che qualcosa di concreto si possa fare, ma solo da un punto di vista dell’efficienza e dell’uso più razionale delle risorse. E in questo entrano in gioco le norme in materia edilizia, i programmi sul trasporto pubblico e sulla mobilità alternativa (evitando di parlare di auto elettriche!), raccolta e riciclo del rifiuti, etc.

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