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Carpooling: dal 2010 condivisi 64milioni di Chilometri

danpertici marzo 30, 2013 Notizie dal mondo, Trasporti No Comments

carpoolE’ cresciuta la sensibilità degli italiani verso forme più sostenibili di trasporto. Complici la crisi e il caro carburante, cresce, infatti, il numero di connazionali che sceglie la formula dell’auto di gruppo per spostamenti di media e lunga percorrenza.
Secondo i dati di carpooling.it, dal lancio del servizio nel 2010, in Italia sono stati condivisi 64 milioni di kilometri, con un risparmio di 3,5 milioni di litri di carburante e 7.000 tonnellate di CO2. Un bilancio positivo che attesta lo sviluppo del carpooling anche nel nostro Paese e ci colloca, a livello europeo, al terzo posto dopo Germania e Francia.

In base ai dati forniti da carpooling.it, chi sceglie questo modo di viaggiare è nel 68,5% dei casi di sesso maschile, anche se le donne sono in crescita al punto che tra qualche anno potrebbe essere raggiunta la media europea che vede queste ultime percentualmente in testa rispetto ai “maschietti”: 53% contro il 47%. L’età di chi viaggia? Bassa ma non bassissima, visto che solitamente varia tra i 25 e i 34 anni anche se fra i 4,3 milioni di utenti registrati in tutta Europa si trovano anche ventenni o sessantenni.

Fonte: ComuniVirtuosi.org

  

BASTA! con le stragi di ciclisti: domani, venerdì 16, critical mass straordinaria

danpertici novembre 15, 2012 Notizie dal mondo, Trasporti No Comments

FIAB FirenzeInBici ONLUS

A seguito del tragico incidente dello scorso 11 novembre in cui ha perso la vita una giovane scout di 17 anni, travolta e uccisa da un SUV piombato a folle velocità mentre partecipava ad un’uscita in bicicletta nel Lodigiano, manifestazioni silenziose di protesta sono previste in tutta Italia. Il grido è “BASTA!” con le stragi di ciclisti sulle strade italiane.

Venerdì 16 novembre, su iniziativa del movimento Salvaiciclisti, cui aderisce anche FIAB FirenzeInBici, pedalate e flash-mob in molte città italiane. I ciclisti fiorentini si incontreranno in piazza SS Annunziata alle 18:30 per una Critical Mass straordinaria.

FIAB FirenzeInBici invita tutti i propri soci a partecipare ed unirsi a noi nel dire Basta! alle assurde morti di ciclisti – dice Massimo Boscherini, presidente di FIAB FirenzeInBici – Daremo prova che la nostra città ha un potenziale ciclistico enorme. Le dimensioni, la morfologia ed il clima giocano a favore di un maggiore utilizzo della bici che purtroppo, a causa di scelte miopi da parte degli amministratori locali, rimane inespresso.

«FIAB FirenzeInBici – prosegue Boscherini – rivendica tutte le promesse fatte in campagna elettorale dall’attuale Sindaco e mai mantenute. La rete ciclabile rimane frammentaria e insufficiente. Le politiche di moderazione del traffico restano sulla carta, ma sono sbandierate nei comizi elettorali. Così, i tanti cittadini che sarebbero disposti a lasciare a casa l’auto per prendere la bici non lo fanno per il senso generale di insicurezza e di paura, acuito dai tragici incidenti come quello di Lodi».

E in effetti, dati alla mano, a Firenze la situazione è tutt’altro che felice. Dal rapporto pubblicato di recente dalla INRIX risulta che a Firenze si spendono mediamente 36 ore all’anno imbottigliati nel traffico, il terzo peggior risultato d’Italia. Le cose non vanno meglio leggendo i dati ACI/ISTAT sugli incidenti stradali. Per quanto riguarda le biciclette, i dati hanno registrato, rispetto al 2010, un aumento del 12% del numero dei ciclisti coinvolte in incidenti stradali con lesioni, ed un aumento del 7,2% di conducenti morti e dell’11,7% di feriti.

«Di fronte a ciò – conclude Massimo Boscherini – è necessario una presa di posizione forte per chiedere il rispetto delle promesse fatte e per rivendicare il diritto alla sicurezza da parte di chi si sposta in bici ogni giorno. Per questo colgo l’occasione di invitare il Sindaco Matteo Renzi all’appuntamento di domani. Abbiamo bisogno di risposte concrete e immediate da parte di chi ci amministra».

Fonte: Greereport.it 

  

Settimana Europea della Mobilità Sostenibile 2012

Promossa dalla Commissione Europea, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile “In città senza la mia auto” si svolgerà dal 16 al 22 settembre 2012, negli anni è diventata un appuntamento internazionale che ha l’obiettivo di incoraggiare i cittadini all’utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata per gli spostamenti quotidiani: a piedi, in bicicletta o con mezzi pubblici. Sono modalità di trasporto sostenibile che, soprattutto per chi vive in città, oltre a ridurre le emissioni di gas climalteranti, l’inquinamento acustico e la congestione, possono giocare un ruolo importante per il benessere fisico e mentale di tutti.
Diminuendo e migliorando le modalità di spostamento a livello locale, le città europee possono migliorare il bilancio energetico e le prestazioni ambientali del sistema dei trasporti e allo stesso tempo rendere la vita nelle città più sana e sicura. Il contesto urbano, infatti, rappresenta una grande sfida per la sostenibilità in Europa e la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, contribuendo a sensibilizzare i cittadini e gli amministratori, è un chiaro esempio di come le iniziative a livello europeo possano incoraggiare e agevolare l’azione a livello locale.
La Settimana Europea è dunque un’occasione per i Comuni per presentare proposte alternative e sostenibili per i cittadini e ottenere da questi un utile feedback.
Quest’anno l’argomento scelto dalla Comunità Europea è “Muovendosi verso la giusta direzione”, che intende evidenziare il ruolo della pianificazione integrata per la realizzazione di un’efficace sistema di mobilità sostenibile in ambito urbano.
I Piani di mobilità urbana sostenibile PGUS sono lo strumento  per definire un sistema di misure correlate in grado di soddisfare le esigenze dell’utenza e delle imprese, migliorando nel contempo la qualità ambientale.
La Commissione Europea nel 2009 ha adottato il Piano d’azione sulla mobilità urbana, a sostegno delle autorità locali per sviluppare il PGUS. Sul sito www.mobilityplans.eu sono disponibili le linee guida  della Commissione Europea per sviluppare il PGUS, mentre sul sito ufficiale EMW sono riportate le Best Practice Guide di EMW 2012 e i casi studio attuati da alcune città europee durante il 2011.
Il Ministero dell’Ambiente aderisce anche quest’anno alla Settimana europea condividendone gli obiettivi, svolgendo un ruolo di coordinamento nazionale e supporto di iniziative ed eventi promossi dai Comuni e associazioni e invitando i cittadini a partecipare all’iniziativa.
La Settimana rappresenta un’occasione per le istituzioni, le organizzazioni e le associazioni di tutta Europa per promuovere i propri obiettivi volti ad incrementare la mobilità sostenibile e la qualità della vita, per condividere i diversi punti di vista e promuovere una diversa cultura del muoversi, per accrescere sempre più la consapevolezza nei cittadini e cambiarne le abitudini. E’ una opportunità per tutti i Comuni partecipanti per dimostrare quanto i temi ambientali li riguardino.
Per informazioni e adesioni alla Settimana Europea della Mobilità: www.mobilityweek.eu

Fonte: minambiente.it

  

In calo gli incidenti in bici ma la Toscana è pericolosa

La Toscana è una delle regioni italiane con il più elevato tasso di incidenti con biciclette. Sulle sue strade urbane nel 2010 si è verificato un sinistro ogni 3.096 abitanti tra i 6 e gli 85 anni,  un dato che pone la regione al quarto posto dopo Emilia Romagna (1/1.341), Veneto (1/2.261) e Lombardia (1/2.410). A rilevarlo è D.A.S, compagnia del gruppo Generali specializzata nella tutela legale. Le regioni che invece hanno il più basso indice di incidenti sono la Basilicata, con un sinistro ogni 90.908 abitanti, la Calabria (1/39.587) e la Campania (1/30.226).

Secondo gli ultimi dati disponibili elaborati da D.A.S., all’ottavo e nono posto delle classifica delle province italiane con la più elevata densità di incidenti con biciclette ci sono Prato, dove si è verificato un sinistro ogni 1.427 abitanti tra i 6 e gli 85 anni, e Lucca, dove vi è stato un incidente ogni 1.497 cittadini. Elevato l’indice  anche a Pistoia, che si classifica al 27° posto in Italia con un incidente con biciclette ogni 2.515 abitanti.  Al 29° e 31° posto della classifica si posizionano le province di Pisa (1/2.665) e Grosseto (1/2.698), mentre 34esima è Massa-Carrara, dove nel 2010 si è verificato un sinistro con bici ogni 2.941 abitanti. Pochi incidenti invece nelle province di Arezzo(1/4.284 – 45° posto in Italia), Livorno (1/5.263 abitanti – 48°), Firenze (1/5.439 – 52°) e Siena (1/17.792 – 83°).
Nell’arco del decennio 2001-2010 gli incidenti con biciclette in Toscana sono diminuiti del 5%, dai 1.167 incidenti del 2001 ai 1.112 del 2010. 

Secondo le elaborazioni di D.A.S., Firenze  (-56%) è la prima provincia toscana, la terza in Italia dopo Nuoro (-80%) e Crotone (-67%), per riduzione del numero di incidenti con biciclette. Nel capoluogo toscano i sinistri sono passati dai 382 del 2001 ai 168 del 2010. Performance virtuose si sono anche registrate nelle province di Livorno (-39% da 98 a 60) eSiena (-22% da 18 a 14). Più contenuta la riduzione dei sinistri a Massa-Carrara (-4% da 67 a 64) e Pisa (-3% da 148 a 144), mentre non si sono registrate variazioni degli incidenti con bici in provincia di Grosseto, dove i sinistri sono risultati pari a 78 tanto nel 2001 quanto nel 2010. Le uniche province toscane che tra 2001 e 2010 hanno registrato un incremento dei sinistri sono Arezzo (+19% da 63 a 75), Lucca (+41% da 172 a 242), Pistoia (+78% da 60 a 107) ePrato (+98% da 81 a 160).

Fonte: La Repubblica, Firenze

  

Green City Energy 2012 a Pisa

Il 5 e 6 luglio 2012 alla Camera di Commercio di Pisa si svolgerà la terza edizione di Green City Energy, Forum internazionale sulle nuove energie per lo sviluppo della Smart City.

L’evento si articolerà in due giornate di convegni, nel corso dei quali saranno affrontate le seguenti tematiche:
- La “via italiana” per la costruzione della Smart City;
- Lo strumento SEAP per lo sviluppo di un modello di città intelligente e sostenibile;
- Mobilità elettrica per lo sviluppo della città intelligente a zero emissioni;
- La città storica diventa Smart: nuove tecnologie e materiali per la riqualificazione energetica degli edifici e sviluppo delle energie rinnovabili;
- Progetto H2 Filiera Idrogeno: principali innovazioni, ricadute industriali e prospettive di sviluppo.

Inoltre nelle sale del Comune di Pisa verrà allestito un percorso espositivo dedicato a imprese, istituzioni, sponsor, mentre in in piazza Vittorio Emanuele II saranno presentate alcune tra le più recenti e innovative tecnologie sostenibili legate all’energia e alla mobilità a impatto zero.

L’evento pisano è la prima tappa del circuito Green City Energy, istituito da ClickUtility Network e Innovability in collaborazione con numerosi partner. Gli altri eventi in calendario sono Telemobility (Torino, 27-28 settembre 2012), Green City Energy MED (Bari, 18-19 ottobre 2012) e Green City Energy ONtheSEA (Genova, 29-30 novembre 2012). Scopo del circuito è creare occasioni di dialogo tra imprese, istituzioni ed esperti del settore per confrontarsi su idee e progetti legati a green economy, sviluppo sostenibile e innovazione delle città.

Il Forum, giunto alla terza edizione, è oggi il punto di riferimento per quanti operano per lo sviluppo sostenibile e per l’innovazione delle città. Al centro del Forum vi saranno un confronto su progetti e tecnologie per lo sviluppo di energie rinnovabili, intelligent e new buildings, mobilità sostenibile.

Come ogni anno è attiva la partnership con il portale carpooling.it: chi partecipa a Green City Energy può registrarsi gratuitamente al sito e organizzare il viaggio con altre persone, così da raggiungere Pisa risparmiando e rispettando l’ambiente. Per maggiori informazioni sul servizio Carpooling GCE.

Per tutte le informazioni sul circuito Green City Energy e sui singoli eventi si può consultare il sito www.greencityenergy.it.

Fonte: Carpooling.it 

  

Incentivi per auto elettriche e ibride fino a 5.000 euro dal 2013

Dopo tante indiscrezioni, ecco finalmente presentato il contenuto del testo sugli incentivi alla mobilità sostenibile adottato dalle commissioni Trasporti e Attività Produttive della Camera, che verrà passato al vaglio della Camera il prossimo mese di Giugno.

Incentivi ad auto elettriche e ibride che finalmente riposizionano l’Italia in linea con quanto previsto dai principali paesi europei (vedi qui una rassegna degli schemi di incentivi attualmente in vigore all’estero).

Nella fattispecie, il nuovo schema di incentivazione all’acquisto di auto ibride ed elettriche prevede, per il 2013:
  • per l’acquisto (anche in leasing) di un veicolo elettrico oppure ibrido che produce emissioni inquinanti fino ai 50 g/Km di CO2 => incentivi fino ai 5.000 Euro
  • per auto elettriche o ibride che comportano emissioni tra i 50 e i 95 g/Km di CO2 => incentivi fino a 1.200 euro.

Successivamente, nel 2014 e nel 2015, tali incentivi subiranno un graduale decremento, 4000 euro di tetto nel 2014 e 3000 nel 2015.

VEDI LE FOTO: le auto elettriche sul mercato o in arrivo, i concept più innovativi

Il testo messo a punto è di 15 articoli e prevede uno stanziamento di 420 milioni nel triennio 2013-2015 ed è il frutto di una iniziativa bipartisan: i relatori sono Deborah Bergamini (Pdl) e Marco Maggioni (Lega), che hanno preso spunto da tre proposte di legge di Andrea Lulli (Pd), Agostino Ghiglia (Pdl) e Giuseppe Scalera (Pdl).

Ottima notizia dal nostro punto di vista. Nei prossimi mesi non mancheremo di aggiornare i nostri listini di auto elettriche e il listino di auto ibride sul mercato o in arrivo, in modo da facilitare le decisioni di acquisto di chi è intenzionato a dotarsi di un’autovettura a zero o basse emissioni.

Fonte: Tuttogreen.it 

  

Una nuova legge favorisce l’uso della bicicletta, sì unanime

Via libera con voto unanime alla proposta di legge che promuove interventi a favore della mobilità ciclistica, in altre parole che promuove, in concreto, l’utilizzo della bicicletta in Toscana. Il testo, uscito all’unanimità già dalla commissione Mobilità e Infrastrutture, intende diffondere l’uso della due ruote attraverso interventi infrastrutturali su tutto il territorio regionale individuando la bicicletta quale mezzo di trasporto alternativo a quelli motorizzati e come mezzo di prevenzione sanitaria e di socialità.

Ad illustrare la proposta di legge in Aula consiliare è stato Fabrizio Mattei, Pd, che è presidente della commissione Mobilità ed Infrastrutture, che ha affermato che “questa legge è volta a realizzare obiettivi di intermodalità” tesi a favorire “una migliore fruizione del territorio” e “uno sviluppo infrastrutturale con valenza anche in ambito sanitario, sociale, turistico e sportivo”.

Inoltre, ha detto Mattei, la legge “intende garantire lo sviluppo in sicurezza dell’uso della bicicletta sia in ambito urbano che extraurbano” attraverso la realizzazione di “una rete ciclabile regionale e le relative infrastrutture”.

Il provvedimento legislativo prevede un finanziamento di 2 milioni di euro solo per il 2014 e si pone obiettivi strategici sia per il potenziamento e la messa in sicurezza delle piste ciclabili nelle varie città e centri urbani che per la loro messa in connessione con il sistema della mobilità al fine di creare dei circuiti extraurbani protetti e dedicati alle due ruote.

Vincenzo Ceccarelli, Pd, presidente della commissione Territorio e Ambiente, è intervenuto per evidenziare che “dalla commissione esce un testo migliore di quello che era entrato”. Ceccarelli era il primo firmatario di un progetto di legge che vedeva impegnati molti consiglieri del suo gruppo e che durante il cammino in commissione Mobilità e Infrastrutture è stato arricchito ed integrato dai contributi di consiglieri di diversi schieramenti. Per questo, ha detto Ceccarelli, “mi fa piacere ringraziare chi ha dato un apporto concreto alla modifica e al miglioramento della legge”.

E si è augurato che “il voto bipartisan avuto in commissione si ripeta anche in Aula”. Cosa che, in effetti, si verificata. Su 31 votanti, al momento dell’appello, i sì alla proposta sono stati 31.

Fonte: Toscana Consiglio Regionale - Gonews

  

Acquistare con i GAS: occhio ai produttori furbacchioni

La rivista Altroconsumo ha pubblicato una inchiesta sugli acquisti fatti attraverso i GAS,Gruppi di acquisto solidale e non sempre i prodotti alimentari acquistati risultano alle analisi, mantenere le promesse di salubrità e igiene.

In pratica gruppi di consumatori critici scelgono di acquistare prodotti a Km0 e possibilmente da colture biologiche o comunque a basso impatto ambientale. Ebbene, non sempre i fornitori dei GAS forniscono prodotti veramente biologici e incontaminati. Ad esempio in 3 campioni su 9 di uva sono stati rilevate tracce di pesticidi non ammessi in coltura biologica; oppure alcuni latticini sono stati aquistati come bio ma senza avere l’etichettatura conforme; nel caso della carne i tagli non erano proprio perfetti.

In conclusione i GAS sono una gran bella cosa ma devono prestare grande attenzione alla qualità dei fornitori e assicurarsi che i prodotti che vanno ad acquistare siano effettivamente a Km0 e biologici.

Dopo il salto i consigli.

1. valutare bene la spesa per evitare sprechi;

2. rispetto al supermercato, la spesa di un Gas permette di ridurre il numero di imballaggi e quindi di materiale da smaltire. Certi alimenti però, come patate o carote, potrebbero essere sporchi di terra, e quindi andrebbero venduti separati in sacchetti di carta;

3. i sacchetti di carta consentono una migliore traspirazione di frutta e verdura;

4. indicare in modo chiaro nel listino le caratteristiche dei prodotti;

5. specificare bene la provenienza di frutta e verdura per accertare che sia a km zero e bio;

6. chi compra volumi significativi di carne dovrebbe sapere se arriva sottovuoto o semplicemente incartata, quanti pezzi sono e in che porzioni;

7. preferire il confezionamento sottovuoto.

Fonte: Ecoblog.it 

  

Non chiamateci ciclisti

Manca pochissimo alla manifestazione di #salvaiciclisti.

Il 28 aprile finalmente, ai Fori Imperiali, dopo mesi di azione digitale, sarà finalmente possibile guardarsi in faccia, parlarsi senza svelare ironia attraverso smiley ammiccanti. Ci potremo finalmente toccare e abbracciare. Sarà un’emozione fortissima.

I più superficiali parleranno di una manifestazione di amanti delle due ruote, alcuni magari anche di un raduno, dimostrando ancora una volta di non aver capito nulla di quanto sta succedendo da due mesi e mezzo a questa parte e del perché #salvaiciclisti è arrivato fino al punto di mobilitare diverse migliaia di persone.

Sabato ci saranno telecamere e giornalisti, senatori, deputati, funzionari di partito, presidenti di provincia, portaborse e sindaci, magari anche con la fascia tricolore per essere meglio riconoscibili in mezzo alla folla. Alcuni verranno per essere al momento giusto, nel posto giusto e dalla parte giusta, sicuramente in sella a una bicicletta e giureranno di essere sempre stati appassionati di ciclismo e di essere felici che sia arrivato il momento del riscatto della bici.

Per una volta tutti questi signori non verranno a parlare, ma verranno ad ascoltare e questa sarà un’altra grande vittoria.

Quello che verranno a sentire però non è come si fanno le piste ciclabili o quanto è importante per una società che la mobilità ciclabile arrivi al 15% del totale per raggiungere livelli accettabili di sicurezza, perché tutte queste cose le sanno già, le hanno sentite milioni di volte dalle associazioni che da sempre lavorano sul territorio. Verranno ad ascoltare per cercare di capire come si fa a risvegliare la passione dei cittadini e ad aggregarli attorno a un tema, ovvero quella cosa che loro non sanno più fare da oltre 20 anni.

I più ingenui poi si metteranno in posa accanto alla loro bici con la sella troppo bassa e le gomme gonfiate apposta per l’occasione, pensando che la bicicletta sia l’oggetto magico, il totem in grado di creare una così ampia coesione sociale. E ancora una volta dimostreranno di non aver la più pallida idea di quanto stia succedendo.

Perché la chiave del successo di #salvaiciclisti, a dispetto del nome, non è la bicicletta, ma il buon senso contenuto nel messaggio trasmesso. Il buon senso, cioè quella cosa che dice che il traffico non dovrebbe esistere, che le piazze dovrebbero essere destinaate alle persone e non alle automobili parcheggiate, che non si dovrebbe morire sulle strade. In questo contesto, quindi, la bicicletta non è il fine, ma solo uno strumento per raggiungere questi obiettivi.

Sabato svariate migliaia di persone confluiranno ai Fori Imperiali per dire che per risolvere i problemi non servono montagne di soldi ma solo buone leggi e la buona volontà per applicarle da parte di amministratori in buona fede. Non chiamateci ciclisti, chiamatecipersone dotate di buon senso che usano la bicicletta.

voglio liberarmi dal traffico

voglio smettere di essere ostaggio del prezzo della benzina

voglio sentirmi libero di vivere la città

voglio vedere la gioia dei miei figli mentre giocano in strada

voglio più spazio per vivere

Fonte: Il Fatto Quotidiano

  

No-TAV, Informare per resistere

No alla TAV. Perchè?

Perché è inutile: i traffici merci e passeggeri sulla direttrice Torino – Lione sono in costante diminuzione. La linea storica Torino – Modane su cui viaggiano Treni AV francesi è sfruttata solo al 30% delle sue potenzialità e il suo eventuale potenziamento comporterebbe costi certamente minori. 

Perché è dannosa per l’ambiente e la salute: l’inquinamento da amianto e uranio, ampiamente presenti nel sottosuolo valsusino, metterebbe in pericolo la salute di 10 mila persone.

Perché è un enorme spreco di denaro pubblico: la TAV doveva costare 3,6 mld , adesso a progetto supera i 20 mld e questi sono solo i preventivi che in Italia sistematicamente raddoppiano o triplicano. Per la TAV Torino – Milano abbiamo speso 79 mln € a Km mentre la Francia ne spende 10 e la Spagna 9.

Perché sottrae investimenti a Scuola, Sanità e Innovazione: ogni metro di TAV è una culla di asilo nido, un banco di scuola, un posto letto di ospedale in meno. Si tagliano servizi sociali e si aumentano le tasse ma si decide di investire 20 mld  di soldi pubblici in un’opera che non serve.

Per questi e altri mille motivi abbiamo deciso di organizzare un banchetto d’informazione sul perché dire NO alla TAV Sabato 17 marzo dalle 8:00 alle 13:00 al Mercato di Ponte a Egola (Piazza G. Rossa). Se i politici non dicono niente di preciso sui motivi per i quali sia necessaria quest’opera e si limitando tutti i giorni a costatare che “non si può più tornare indietro“, noi crediamo che per bloccare la TAV sia necessario prima di tutto informare gli italiani.

Durante la mattinata sarà proposta anche l’iniziativa “La voce al cittadino”, nient’altro che una raccolta di idee per San Miniato. Chiunque avrà l’occasione di compilare un questionario per esprimere un parere sulle questioni legate al nostro territorio con l’opportunità di esporre liberamente eventuali disagi, consigli o idee da cui partire per costruire ciò che abbiamo tutti a cuore: il bene comune.

  
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