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Slow Food Day 2013: “riduciamo gli sprechi alimentari”

danpertici maggio 14, 2013 Ambiente, Energia, Notizie dal mondo, Sviluppo No Comments

cibo_spazzatura7Stando allo studio della Commissione Europea Food Waste in the EU: a study by the European Commission, Workshop on Municipal Waste Prevention, a livello europeo gli sprechi alimentari domestici corrispondono al 42% del totale e ammontano a circa 76 kg pro-capite. Se poi confrontiamo i vari Paesi europei, l’Italia si posiziona circa a metà strada tra la Grecia, che con 44 kg procapite all’anno si rivela la più virtuosa, e l’Olanda, con un picco di 579 kg.

Nel Belpaese raggiungiamo i 149 kg procapite, che comunque non sono pochi. La ricerca diffusa dall’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori (ADOC) rivela che, del nostro spreco casalingo di prodotti edibili, il 35% è costituito da prodotti freschi, il 19% da pane e il 16% da frutta e verdura.

“Quando sprechiamo cibo, oltre a fare qualcosa di eticamente non accettabile, sprechiamo anche molto altro: il denaro che abbiamo speso per acquistare quel cibo; il tempo di chi ha lavorato per produrlo e il tempo che abbiamo lavorato per guadagnare i soldi con cui comprarlo; la terra, l’acqua e l’energia che sono state impiegate nella produzione, trasformazione e distribuzione”, spiega Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia. “In tempi di grave crisi come quelli che stiamo vivendo, che impongono cambiamenti sostanziali a tutti i livelli, combattere gli sprechi diventa un imperativo, ma anche una straordinaria opportunità di rilancio della nostra economia. E non sprecare è bello e buono! Ecco perché abbiamo dedicato a questo tema il nostro Slow Food Day 2013” continua Burdese.

Molti i consigli e le buone pratiche proposte dall’associazione della chiocciola in occasione del terzo Slow Food Day, in programma il 25 maggio in circa 300 piazze italiane. “Le ricette della nostra cultura gastronomica ci aiutano a recuperare gli avanzi, pensate ai timballi, ma ci sono tanti piccoli accorgimenti quotidiani: fare la spesa più spesso comprando meno; scegliere cibi sciolti; cercare prodotti locali, freschi e di stagione, magari direttamente dal produttore, che hanno consumato molta meno energia per arrivare dal campo alla nostra tavola; mediamente mangiare un po’ meno (anche le calorie che assimiliamo in eccesso sono, in qualche misura, uno spreco). Venite a trovarci nella piazza più vicina per scoprire le numerose iniziative organizzate dalle Condotte, con laboratori di degustazione, incontri formativi e momenti di scambio”, conclude Burdese.

Vieni in piazza con l’oggetto che butteresti e insieme lo faremo rivivere: questo lo slogan dello Slow Food Day a Bologna. “In via degli Orefici ci sarà una chiocciola ricreata con il terriccio, colorata da piantine officinali e piccoli ortaggi”, racconta Raffaela Donati, fiduciaria della Condotta Slow Food di Bologna. “Piantine che con l’aiuto dei ragazzi dell’Istituto agrario Serpieri rinvaseremo proprio negli oggetti portati in piazza, creando un piccolo orto che ognuno porterà a casa”. Ma gli appuntamenti bolognesi non finiscono qui: si continua nel pomeriggio con lezioni di cucina senza sprechi, installazioni artistiche ideate dagli studenti dell’Accademia delle Belle Arti e laboratori a cura dei ragazzi disabili di Coop Attività Sociali/Marakanda, che rappresenteranno simbolicamente l’idea di convivio senza sprechi.

Lo Slow Food Day di Torino quest’anno colora il suggestivo Parco del Valentino, a due passi dal centro. “Molte le attività organizzate, da momenti di incontro con esperti come Luca Mercalli, ad appuntamenti ludici ed enogastronomici. Alle 12 nel Fluido, storico locale sulle rive del Po, proporremo piatti contro lo spreco che esaltano l’arte del riciclo”, dice Leo Rieser, fiduciario della Condotta Slow Food di Torino. Mentre alle ore 18 tutti in pista per la Disco Salade, una vera e propria festa organizzata con la Rete giovane di Slow Food Torino dove, al ritmo di musica elettronica, si prepara un’insalatona con le verdure recuperate al mercato di Porta Palazzo.

Molte anche le iniziative organizzate lungo lo stivale dalle Condotte Slow Food in collaborazione con le Botteghe Altromercato, per scoprire e assaggiare insieme i prodotti dei Presìdi Slow Food e piatti sconosciuti.

Fonte: Il Cambiamento

  

Carpooling: dal 2010 condivisi 64milioni di Chilometri

danpertici marzo 30, 2013 Notizie dal mondo, Trasporti No Comments

carpoolE’ cresciuta la sensibilità degli italiani verso forme più sostenibili di trasporto. Complici la crisi e il caro carburante, cresce, infatti, il numero di connazionali che sceglie la formula dell’auto di gruppo per spostamenti di media e lunga percorrenza.
Secondo i dati di carpooling.it, dal lancio del servizio nel 2010, in Italia sono stati condivisi 64 milioni di kilometri, con un risparmio di 3,5 milioni di litri di carburante e 7.000 tonnellate di CO2. Un bilancio positivo che attesta lo sviluppo del carpooling anche nel nostro Paese e ci colloca, a livello europeo, al terzo posto dopo Germania e Francia.

In base ai dati forniti da carpooling.it, chi sceglie questo modo di viaggiare è nel 68,5% dei casi di sesso maschile, anche se le donne sono in crescita al punto che tra qualche anno potrebbe essere raggiunta la media europea che vede queste ultime percentualmente in testa rispetto ai “maschietti”: 53% contro il 47%. L’età di chi viaggia? Bassa ma non bassissima, visto che solitamente varia tra i 25 e i 34 anni anche se fra i 4,3 milioni di utenti registrati in tutta Europa si trovano anche ventenni o sessantenni.

Fonte: ComuniVirtuosi.org

  

Green jobs: 4000 posti di lavoro in Irlanda grazie a risparmio energetico

danpertici marzo 24, 2013 Ambiente, Energia, Notizie dal mondo, Sviluppo No Comments

green_job4.000 posti di lavoro nel settore dei servizi delle costruzioni e dell’energia e 35 milioni di risparmio energetico nel 2012 in Irlanda. Sono questi i numeri del bilancio di un anno dell’Agenda Energetica Sostenibile, pubblicata dalla Sustainable Energy Authority of Ireland (SEAI), società cofinanziata dall’Europa e dal Governo Irlandese.

Nel 2012 SEAI ha erogato oltre 70.000.000 € attraverso programmi di sostegno e ha calcolato che ogni euro speso dal Governo attraverso i suoi programmi per l’energia ha fruttato ben 2,50€ di finanziamenti abbinati. Inoltre, sono stati finanziati più di 100 progetti di efficienza energetica nelle imprese e nelle organizzazioni del settore pubblico, che hanno notevolmente ridotto l’energia consumata. Gli 11.000.000€ spesi dal governo nel 2012, insieme con i 34.000.000€ di finanziamento corrispondente, faranno risparmiare circa 11.000.000€ all’anno, restituendo il capitale investito dallo Stato in appena un anno.

L’energia sostenibile è di vitale importanza per la ripresa economica dell’Irlanda e la creazione di posti di lavoro. Azioni come gliaggiornamenti energetici domestici e aziendali per il risparmio dei consumi energetici stanno già dimostrando come si possono abbassare i costi e creare posti di lavoro creati. Allo stesso tempo, l’Irlanda sta sfruttando la sua grande risorsa naturale, le energie rinnovabili, e quindi riducendo drasticamente le importazioni di combustibili fossili“, spiega Brian Motherway, amministratore delegato di SEAI.

Ciò che è stato raggiunto oggi dimostra che tutto ciò è possibile, ma è solo l’inizio, continua l’A.D.: “il 2013 sarà un anno di ulteriore crescita in tutti i settori. Noi sosterremo tutte le case e le imprese che vogliono ridurre le bollette energetiche. offriremo finanziamenti alle comunità per incoraggiare le azioni di sostenibilità locali, che creano occupazione. E dobbiamo fare in modo che si continui a sviluppare l’eolico e le altre tecnologie rinnovabili. Il lavoro SEAI è quello di incoraggiare azioni reali e significative per creare posti di lavoro, ridurre i costi energetici e sviluppare in Irlanda il settore in rapida crescita dell’energia sostenibile“.

Fonte: greenbiz.it

  

Riduzione del rischio idraulico: passi avanti per il torrente Egola

danpertici marzo 8, 2013 Ambiente, Notizie locali No Comments

2010_05_13_11_18_51E’ un piccolo corso d’acqua lungo poco più di 30 chilometri, affluente di sinistra del fiume Arno, ma quando il torrente Egola va in piena, come avvenuto lo scorso novembre, desta apprensione nella cittadinanza, visto che attraversa un territorio che è stato antropizzato anche senza tener conto delle esigenze del torrente stesso. Quindi per forza di cose è necessario ora ricorrere ai ripari. Per ridurre il rischio idraulico nel bacino del torrente Egola è stato predisposto un Accordo di programma  sottoscritto da Regione Toscana, Autorità di Bacino del Fiume Arno, Unione dei comuni del Circondario Empolese Valdelsa, provincia di Pisa, comune di Castelfiorentino, comune di Montaione, comune di San Miniato, Consorzio di Bonifica della Val d’Era, che prevede una serie di interventi da effettuarsi in vari step. Nei prossimi 24 mesi saranno realizzati innanzitutto gli interventi che riguardano la manutenzione su tratti del torrente Egola, il ponte in località Ponte a Egola e il completamento degli argini di Corazzano. Un sistema di opere per complessivi 1 milione e 138mila euro, cifra alla quale concorrono tutti i soggetti firmatari dell’accordo,  il primo tra l’altro siglato in Toscana con firma digitale.

«Con questo accordo si aggiunge un altro tassello al mosaico sempre più complesso ma necessario per la riduzione del rischio idraulico nel nostro territorio, tema centrale nelle politiche dell’amministrazione regionale»  ha dichiarato l’assessore all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini (Nella foto). Nel documento condiviso viene stabilito anche che vengano individuate e realizzate ulteriori opere per la riduzione del rischio idraulico in modo da utilizzare nel modo più efficace le risorse rimaste disponibili, pari a 865mila euro, sull’importo complessivo iniziale messo a disposizione dagli enti, pari a 2 milioni e 700mila euro (la Regione ha contribuito con 500mila euro) che ha dato il via ai lavori nel 1998 con la modifica della cassa di espansione in località La Serra, la ricalibratura di alcune sezioni dell’Egola, i rilievi planaltimetrici e lo studio idrogeologico.

Fonte: Greenreport.it

  

Quando la spesa locale batte il centro commerciale

danpertici marzo 4, 2013 Notizie dal mondo, Sviluppo No Comments

cartoleria_vanessaCentri commerciali semivuoti. Negozi cittadini rinati dal flusso continuo di clienti. Qualità della vita di un piccolo paese che migliora grazie alle scelte d’acquisto consapevole degli abitanti e a un Comune virtuoso che trasforma in welfare l’impegno economico delle famiglie del territorio. Se il primo scenario è destinato a rimanere nella sfera della fantasia (le ‘nuove cattedrali’ sono comunque piene, anche in giorni di apertura festiva), i tre successivi si potrebbero verificare davvero a Gorla Maggiore, 5mila anime in provincia di Varese: qui 800 persone (quindi 800 famiglie sulle 2mila totali) girano per le vie del paese con VALORE in COMUNE, una tessera passepartout che ti permette di accumulare punti per ogni tuo acquisto cittadino, da tramutare poi in sconti. Un punto ogni euro speso più altri punti a seconda delle promozioni dei singoli commercianti, che a oggi sono 18 e c’è un po’ di tutto: merceria, abbigliamenti, alimentari, parrucchieri, fioristi, all’interno di un circuito di commercianti locali che nel dicembre 2012 ha lanciato l’iniziativa e, due mesi dopo, ammette di non aver previsto una tale adesione iniziale, un ottimo segno per rendere sempre più efficace l’iniziativa.
Le previsioni parlano del raggiungimento a breve di quota mille tessere, quasi il 50% delle famiglie di Gorla e, soprattutto, dell’85% di persone che sta usando la tessere con continuità.

Patrocinata dal Comune di Gorla Maggiore, senza oneri per le casse pubbliche, e strutturata in modo tale che i commercianti contribuiscono all’implementazione di Valore in Comune (che ha come slogan ‘Rivitalizza la tua comunità’) con una percentuale sui punti erogati, l’esperienza in atto sta dando vita a un cambio notevole degli  equilibri socio-economici della cittadina del varesotto: “molti commercianti si uniscono fra loro per attuare iniziative congiunte, e la stessa amministrazione comunale sta entrando sempre più in gioco: oltre a permettere a dare supporto ai commercianti (ad esempio offrendo sale riunioni e consentendo  di esporre manifesti dell’iniziativa senza costi aggiuntivi), ultimamente sta pianificando delle convenzioni per tramutare i punti accumulati in sconti sui servizi sociali (ad esempio la mensa scolastica) in una sorta di welfare autogestito dove ognuno contribuisce ad aumentare il benessere delle proprie famiglie e dei concittadini.

Il valore sociale dell’iniziativa si sta rivelando notevole, tanto che si stanno interessando altri Comuni e Camere di commercio della zona. Con un unico concetto di fondo, netto quanto a volte difficile da declinare: la ricaduta locale è quel che più conta: acquistando in paese, i soldi che spendi rimangono lì e non vanno altrove, come invece accade quando compri in una grande catena. Il tutto viene tradotto in aumento di lavoro sul territorio, più forniture, e le tasse vanno a beneficio dell’amministrazione che le usa per migliorare i servizi: un circolo virtuoso che può fronteggiare con successo la crisi e che gli abitanti di Gorla Maggiore lo stanno vivendo in prima persona. Il sito ufficiale dell’iniziativa (dal quale, tra le varie funzioni, si possono consultare i punti accumulati o gli esercenti che aderiscono) va in questa direzione: punto per punto, si trovano tutte le risposte al perché spendere ‘locale’ sia la soluzione migliore.

- See more at: http://www.vita.it/welfare/social-innovation/quando-la-spesa-locale-batte-il-centro-commerciale.html#sthash.sA1upn4p.dpuf

Fonte: Vita.it

  

AAA: Rappresentanti di lista cercansi!

Gabriele febbraio 6, 2013 politica News 2 Comments

primarie-online-per-il-movimento5stelle-polem-L-dcniPE
Aiutaci a controllare le operazioni di voto e gli scrutini!

Servono almeno 4000 persone per controllare tutte le sezioni della circoscrizione Toscana. Se sei iscritto alle liste elettorali nella circoscrizione Toscana registra la tua disponibilità all’indirizzo:

http://elezioni.toscana5stelle.it

Verrai contattato per organizzare la formazione e le procedure amministrative necessarie.

Per maggiori informazioni invia un messaggio a controlloelezioni@toscana5stelle.it

  

Gli abusivi

Daniele B. gennaio 31, 2013 In Evidenza, politica News, Senza categoria No Comments

manifesto completo 03 copia

A poco meno di un mese dalle Elezioni, con gli spazi per la propaganda elettorale ancora tutti da assegnare, a San Miniato è già iniziata la corsa all’affissione abusiva. Partecipano i partiti più disparati: dal Partito Democratico a Rivoluzione Civile, da Sinistra Ecologia e Libertà a Rifondazione Comunista.

Forse non tutti lo sanno ma la legge, nei 32 giorni precedenti alle elezioni, vieta l’affissione di qualsiasi materiale di propaganda elettorale fuori dagli appositi spazi stabiliti dalle autorità comunali. Ad oggi il nostro comune, in attesa delle disposizioni ministeriali, non ha ancora assegnato nessuno spazio ma c’è chi già approfitta di plance e bacheche sparse per il territorio comunale in barba ad una corretta campagna elettorale.

Ma chi paga questi manifesti abusivi? Ovviamente tutti noi! Solo il MoVimento 5 Stelle infatti, a differenza di tutte le altre forze politiche, rinuncia a milioni e milioni di rimborsi elettorali preferendo finanziare le proprie iniziative solo attraverso libere donazioni dei cittadini.

Resta da chiedersi come certe forze politiche violino le regole e la legge con tanta nonchalance e poi abbiano la faccia tosta di ostentare promesse sulla gestione della cosa pubblica. C’è bisogno di aria nuova. Mandiamoli tutti a casa.

  

Arriva a Pisa il megastore dei prodotti a km zero

danpertici gennaio 24, 2013 Ambiente, Energia, Notizie locali, Sviluppo No Comments

ScreenHunter_12 Jan. 24 13.42Il pane a km zero realizzato con farine derivanti da lavorazioni a basso impatto ambientale, la mozzarella e lo yogurt prodotti con il latte bovino dell’azienda agricola dell’Università di Pisa, la pasta “fresca” dei coltivatori toscani e persino l’acqua (naturale e minerale) certificata: sono alcuni dei prodotti “chiave” del progetto multi-filiera che coinvolgerà una sessantina di aziende agricole della Provincia di Pisa, Livorno, Siena e Firenze che conferiranno non solo materie prime, ma anche prodotti semi-lavorati se non addirittura finiti.

Continua a leggere su LaNazione.it/Pisa

  

Decrescita e produttività

danpertici gennaio 24, 2013 Energia, Notizie dal mondo, Sviluppo No Comments

decrescitaLa gran parte delle innovazioni tecnologiche di processo sono finalizzate ad aumentare la produttività, ed una delle principali contestazioni che vengono a chi perora le ragioni della decrescita e della depilazione sono collegate con la falsa idea che queste porterebbero ad una minore produttività.

In realtà invece scopo ultimo della decrescita e della depilazione è l’ulteriore aumento della produttività che è un ottimo modo per migliorare le condizioni di vita dell’uomo. Quello che cambia è il fine per cui la produttività deve aumentare. Chi crede nella crescita ritiene che gli aumenti di produttività debbano essere utilizzati per fare più cose con le stesse risorse. Chi crede nella decrescita ritiene che gli aumenti di produttività debbano essere utilizzati per fare le stesse cose con meno risorse.

Il fatto è che da sempre tutti gli esseri viventi cercano di aumentare la propria produttività: questo comportamento è naturale, è l’essenza stessa del processo evolutivo. I ragni, ad esempio, hanno sviluppato la capacità di tessere le reti per catturare con minor sforzo una quantità (ed una qualità) maggiore di prede. Raggiunta la capacità di produzione (quantità di prede catturate al numeratore) adeguata ai propri bisogni -cioè alle sue necessità alimentari- ha perfezionato le tecniche che gli consentono di ridurre le risorse impegnate (tempo e saliva, al denominatore, da dedicare alla tessitura, ed alle riparazioni della rete) cercando di migliorare anche la qualità delle prede, specializzandosi nella scelta della posizione della rete per catturare quelle più di suo gusto. Fatto questo i ragni dedicano la gran parte del loro tempo ad attendere le prede in un sano ozio che, se fossero dotati di intelletto, utilizzerebbero per leggere un libro o, al più, per scambiarsi con altri ragni le idee migliori per ridurre ancora maggiormente le risorse da utilizzare.

L’unica specie che ha usato la sua capacità di aumentare la produttività per aumentare a dismisura la produzione (peraltro solo da un paio di centinaia di anni a questa parte) è quella umana. Ciò è innaturale (nel senso che in natura non esiste un analogo esempio, e noi umani siamo pur parte della natura, non dobbiamo scordarcene). Questo comportamento, indotto dall’insana cultura consumistica che ha caratterizzato l’umanità da quando ha avuto energia (risorsa fondamentale in tutti i processi produttivi, anche quelli dei ragni) a bassissimo costo, sta portando il sistema (socio, ecologico ed anche -finalmente- economico) al collasso.

L’innovazione tecnologica del futuro quindi deve essere finalizzata alla riduzione degli sprechi ed all’aumento dell’efficienza e della produttività, ma solo a condizione che tutto ciò serva per fare “meglio con meno” e non “sempre di più” (spesso anche con qualità che peggiora).

Questo significa veramente aumentare la produttività. Il comportamento attuale del sistema (quello che usa la produttività per fare sempre di più) è invece finalizzato all’aumento della “redditività”.
Tutto questo è spiegato efficacemente in questa presentazione (denominata I CICLI) utilizzata spesso negli incontri da Nello De Padova.

Fonte: Decrescitafelice.it

  

Consumo consapevole, quanto i nostri acquisti danneggiano l’ambiente

danpertici gennaio 8, 2013 Ambiente, Energia, Notizie dal mondo, Sviluppo No Comments

oroeco-interna-nuovaIl virtuosismo degli acquisti a chilometro zero e a basso impatto ambientale possono trasformarsi in una sana competizione virtuosa? Per i fondatori del progetto Oroeco sembra di sì e per questo motivo hanno posto tutte le basi per creare una grande rete di acquisto consapevole. Se “The Enough Project” ha stilato la classifica delle aziende che non usano materie prime insanguinate,frutto di scontri e guerre civili per il controllo delle miniere, in questo caso sotto la lente è finito l’impatto che ogni singolo acquisto può avere sull’ambiente. “Oroeco si fonda sulla premessa che dovrebbe essere facile, divertente e gratificante poter tener traccia dei nostri acquisti quotidiani, degli investimenti, dello stile di vita in base ai nostri valori fondamentali – raccontano i giovani del team Oroeco – Abbiamo iniziato come un gruppo di amici, frustrati dalla mancanza di informazioni che ci potessero aiutare ad ottenere piccoli miglioramenti a partire da grandi decisioni. Non volevamo essere attivisti o volontari a tempo pieno per una causa, volevamo solo poter migliorare le nostre vite attraverso i nostri acquisti e lo stile di vita assunto. E abbiamo voluto trovare un modo divertente per convincere i nostri amici, la famiglia, le grandi aziende a fare lo stesso”.

Il progetto nasce negli Stati Uniti grazie alla collaborazione di ricercatori del Mit, di Stanford e diBerkeley e poggia le sue basi sulla massima che “ogni singolo dollaro speso, può avere effetti positivi o negativi sull’ambiente”. Basandosi sui dati raccolti, l’utente che utilizzerà Oroeco potrà in qualche modo conoscere quanto il suo acquisto contribuisce all’inquinamento del pianeta. In un’economia globale che ci permette ogni giorno di acquistare oggetti provenienti da fabbriche sparse in tutto il mondo, a sua volta costruiti con materie prime che sono state raccolte e trasportate, è difficile riuscire a conoscere il reale impatto che un acquisto ha sull’ambiente. Partendo da questa premessa, l’applicazione cercherà di tracciare passo passo l’impronta lasciata sul pianeta da un determinato oggetto, tenendo conto dell’inquinamento prodotto per estrarre le materie prime, per lavorarle, per trasportarle, per assemblarle e infine per venderle sugli scaffali dei negozi. Un acquisto, piuttosto che un altro, può contribuire in modo consistente al rilascio in atmosfera di agenti inquinanti così come alla progressiva scomparsa di risorse nelle miniere. Oroeco è per ora solo un progetto in fase preliminare che, attraverso il sistema di collette comunitarie su internet, sta cercando i fondi necessari alla pubblicazione di una prima versione beta.

“Le ricadute ambientali condizionano sempre di più i nostri stili di vita”, è il commento di Fabio Dovana, presidente di Legambiente per il Piemonte e la Valle d’Aosta. “Ciò che acquistiamo, mangiamo ma anche come ci spostiamo e come viene prodotta l’energia che utilizziamo. I consumatori, ad esempio, prediligono sempre più i prodotti a filiera corta che spesso coniugano la sicurezza alimentare e la buona qualità ad un costo conveniente e un impatto ambientale più basso. 
Non è facile però destreggiarsi tra le mille offerte e pubblicità che reclamizzano prodotti sostenibili che spesso di sostenibile hanno ben poco. Ben vengano quindi tutti gli strumenti che possono aiutare il consumatore a scegliere consapevolmente ciò che acquistano e lo aiutino a destreggiarsi al di là delle pubblicità che sempre più fanno leva su una più o meno vera attenzione per l’ambiente.
 La tecnologia può dare un grosso aiuto in tutto questo”.

Una campagna molto simile a quella dei principi di Oroeco è condotta in Italia proprio da Legambiente: “Bastano piccoli gesti per risparmiare nel tempo chili e chili di anidride carbonica. – continua Dovana – Ad esempio spegnendo gli stand-by degli elettrodomestici di casa si possono risparmiare circa 150 kg di CO2 in un anno, con un guadagno anche per il portafogli di circa 60 euro. Usando abitualmente una brocca per l’acqua del rubinetto si risparmiano 24 kg di CO2 in un anno e 11 kg di plastica. Una famiglia di tre persone che beve solo acqua del rubinetto risparmia circa 280 euro all’anno”. Con l’obiettivo di abituare gli italiani ad una serie di buone abitudini in sintonia con l’ambiente è nata la comunità virtuale Stop The Fever rivolta a singoli cittadini, imprese, pubblica amministrazione e scuole. Il presidente di Legambiente per il Piemonte e la Valle d’Aosta spiega così il progetto tutto italiano: “Un luogo virtuale dove far vivere una città costruita sugli impegni per il clima di ognuno di noi. Una città dove poter essere attori concreti del cambiamento e misurare quanto le nostre scelte possono fare bene all’ambiente.
 Benefici per l’ambiente, per le nostre tasche e per la nostra salute: non ci sono scuse per cambiare abitudini da subito e diventare cittadini responsabili”.

Fonte: ilFattoquotidiano.it

  
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