Un albero neonato per ogni nuovo nato

In un eccesso di buonismo ci era venuta la strana idea di ripescare dall’oblio della legislatura italiana la famosa legge Rutelli del 1992 (D.L. 113 del 29/01/1992), una proposta dell’allora esponente dei Verdi che obbliga i comuni italiani a piantare un albero per ogni nuovo nato (ogni nuova iscrizione di …

La torre solare che non c’era più

A due mesi dal precedente sopralluogo e conseguenti interrogazioni lo scenario intorno all’ospedale oggi è decisamente cambiato. Almeno in superficie. La zona è stata chiusa al traffico motorizzato, la torre solare e le discariche a cielo aperto sono sparite, tutto è certamente più pulito e meno degradato, Nella Palazzina E …

Ovovia empolese

Ci sentiamo un po’ responsabili per quello che è avvenuto con la realizzazione della nuova pista ciclabile, una “rete” era prevista nel programma elettorale di maggioranza già nel 2004 così come nel nostro del 2009, e nulla di tutto ciò era stato realizzato fino a oggi. La mobilità ciclabile non …

Del finanziamento pubblico ai partiti

Anche ad Empoli “grazie” ad un ordine del giorno del Partito Democratico si è discusso di rimborsi elettorali/finanziamento pubblico ai partiti. Questo l’intervento del capogruppo Gabriele Sani in Consiglio ad inizio discussione, questa poi è andata avanti per ulteriori 2 ore.. Sotto il testo rimesso a pulito: Quando nel 1974 …

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Lasciate ogni speranza o voi che entrate…

salvatore aprile 3, 2012 Trasporti 1 Comment

… del parcheggio non v’è certezza e più non ci sperate!
Così direbbe Dante a coloro che entrano ad Empoli con la macchina, ma sarebbe tempo perso perché nonostante tutti sappiano che è molto difficile trovare il parcheggio nessuno rinuncia alla auto per spostarsi, anche per pochi chilometri. A cosa servono dunque questi display che dicono dov’è il parcheggio libero? Se qualcuno dovesse andare in centro a Empoli per delle commissioni o anche solo per diletto, sapendo che non ci sono posti liberi, tornerebbe indietro?
Si è deciso di utilizzare 163.000 euro di soldi pubblici per istallare questi pannelli, naturalmente la decisione come tante altre non ha avuto il consenso del Consiglio Comunale che rappresenta la comunità empolese, chi ha avuto questa idea? In questo periodo di gravi ristrettezze economiche, che evidentemente la politica non sente, per opere di questa natura dovrebbe avere il consenso della gente, gente che ha ben altre priorità e non ha nessun aiuto da parte del Comune.
Per esempio l’anno scorso delle lavoratrici con figli che non hanno trovato posto nei nidi comunali non hanno avuto i soldi dei voucher per contribuire alle spese per le rette dei nidi privati convenzionati: per le necessità della famiglia non si sono trovati i soldi ma per aiutare le auto evidentemente si.
L’uso dell’auto deve essere disincentivato a favore di una mobilità sostenibile e questi pannelli non lo fanno, anzi, forniscono false speranze di organizzazione del traffico finendo per incrementarlo.
Proponiamo che vengano spesi più soldi per incentivare l’uso virtuoso della bicicletta con piste ciclabili e posteggi decorosi e custoditi.

  

Consiglio Comunale aperto sull’acqua pubblica

Gabriele marzo 30, 2012 Acqua No Comments


Domani si terrà il Consiglio Comunale Aperto sul tema “Acqua bene comune: Il ruolo degli enti locali”.
Abbiamo fortemente voluto questo livello di confronto tanto che avevamo iniziato a raccogliere le 250 firme necessarie da regolamento per poter convocare un consiglio su un tema specifico, obiettivo poi non necessario, ma che abbiamo praticamente raggiunto.
Dal Consiglio vorremmo che i cittadini uscissero con le idee più chiare e con alcune risposte sul tema dell’acqua e degli altri beni comuni che riguardano la città tutta ed in particolare i 24.000 empolesi che il 12 e 13 giugno scorsi si sono recati a votare Si ai referendum.
Il nostro paese è ad un bivio da un punto di vista economico e politico, siamo fermamente convinti che la strada indicata dagli elettori con la riappropriazione dei beni comuni, acqua, energia, rifiuti, tutto il tessuto sociale che fa di un posto una comunità e non una somma di individui, sia quella giusta da percorrere per poterci riappropriare di quella parte di democrazia che manca al nostro paese.
Invitiamo quindi tutti i cittadini e soprattutto coloro che si sono fermati a firmare ai nostri banchini a partecipare al Consiglio Comunale aperto che si terrà sabato alle 9e30 al Chiostro degli Agostiniani.

Mozione RCI-IDV-5Stelle

Mozione PD

Mozione PDL-UDC

  

Ordine del giorno, Consiglio Comunale del 27/03/2011

Gabriele marzo 27, 2012 Sedute del Consiglio No Comments

Consiglio dedicato a mozioni ed ordini del giorno, anche se dovranno essere eseguite le nuove elezioni di un componente delle commissioni Bilancio, Affari generali e Centri storici a seguito delle dimissioni di Maurizio Alderighi, diventato nel frattempo capogruppo del Partito Democratico.
Interessanti le tre interrogazioni presentate del gruppo UDC riguardo alle situazioni di degrado del centro storico con l’abbandono dei rifiuti e l’installazione non regolamentata dei condizionatori.
Il consiglio si concluderà alle 23.55 quindi presumibilmente non si andrà oltre la discussione della prima mozione, l’ordine del giorno si allunga ad ogni consiglio ed atti di indirizzo importanti attendono ormai da 4 mesi di essere discussi.

1. Comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio.
2. Interrogazione presentata dal Consigliere Emilio Cioni, del gruppo consiliare U.D.C., relativa al pagamento energia elettrica gestore bar sottotribuna Stadio Castellani.
3. Interrogazione presentata dal Consigliere Emilio Cioni, del gruppo consiliare U.D.C., relativa ai ritardi dei lavori e l’apertura al traffico veicolare riguardanti il passaggio a livello del Terrafino.
4. Interrogazione presentata dal Consigliere Emilio Cioni, del gruppo consiliare U.D.C., relativa all’installazione di macchinari per l’aria condizionata o pompe di calore, nel centro storico, all’esterno degli edifici.
5. Interrogazione presentata dal Consigliere Emilio Cioni, del gruppo consiliare U.D.C., relativa all’abbandono dei rifiuti urban i nel Centro Storico, nei cestini gettacarte dell’arredo urbano o nelle immediate vicinanze.
6. Verbale della seduta del Consiglio Comunale n. 3 del 01/03/2012. Approvazione.
7. Verbale della seduta del Consiglio Comunale n. 4 del 12/03/2012. Approvazione.
8. Sostituzione del Consigliere Maurizio Alderighi da componente della Commissione Consiliare permanente “Bilancio e Programmazione”.
9. Sostituzione del Consigliere Maurizio Alderighi da componente della Commissione Consiliare permanente “Affari Generali con funzioni di controllo e garanzia”.
10. Sostituzione del Consigliere Maurizio Alderighi da componente della Commissione Consiliare permanente “Centri Storici e Vivibilità”.
11. Mozione presentata dai Consiglieri Paolo Baroncelli, Antonio Gori e Alessandro Borgherini, del gruppo consiliare P.d.L., relativa alla viabilità in zona Cascine.
12. Mozione presentata dai Consiglieri Gabriele Bini e Paolo Gaccione, del gruppo consiliare Rifondazione-Comunisti Italiani, relativa al parcheggio gestito dalla Società “Metropark” nei pressi della stazione ferroviaria.
13. ODG presentato dal Consigliere Gabriele Sani, del gruppo consiliare Empoli a 5 Stelle, relativo all’art. 14 del D.L. 201 del 06/12/2011 cosiddetto “Salva Italia”, così come modificato in sede di conversione in legge.
14. Mozione presentata dai Consiglieri Alessandro Borgherini, Paolo Baroncelli, Roberto Fruet e Fabio Bianchi, del gruppo consiliare P.d.L., relativa a “Piano Energetico Comunale e promozione delle azioni di Green Public Procurement”.
15. Mozione presentata dai Consiglieri Paolo Baroncelli, Alessandro Borgherini, Antonio Gori, Fabio Bianchi, Roberto Fruet, del gruppo consiliare P.d.L., relativa a “prospettiva del governo di secondo livello dell’Empolese Valdelsa”.
16. Mozione presentata dal Consigliere Sandro Petrillo, del gruppo consiliare “Cittadini per Massimo Marconcini”, relativa alla paventata chiusura del Giudice di Pace di Empoli e della Sezione distaccata del Tribunale.
17. ODG presentato dal Consigliere Emilio Cioni, del gruppo consiliare U.D.C., relativo a installazione di centri di raccolta per l’olio usato.

  

CIAO MAURO

Andrea Cioni marzo 26, 2012 Politica News 2 Comments

Camminavamo insieme tra fasci di sole e nuvole nere
Arrivavamo stanchi infondo a quelle sere.
I nostri son stati giorni semplici, giorni da operai
Due risate da mettere in cantiere, che non si sa mai.
Adesso sei protagonista da giornale
Il bene battuto dal male.
Da leggi non scritte, da uno stato ignobile e senza decoro
Sei morto trivialmente sul lavoro.
Scommetto per quel poco che ti ho conosciuto che sei morto di generosità,
l’obiettivo si poteva raggiungere, era la tua visione della realtà.
Due versi ridicoli per celare un piccolo grande dolore,
di chi ti ha conosciuto poco, ma ha visto che si muore.
Un esercito di mille guerrieri ogni anno, guerrieri senza troppe pretese
Lasciano il mondo per meno di mille euro al mese.
E il Presidente si riempie la bocca di parole:
-è l’ora di dire basta, di fare leggi migliori!
Ma squilla il telefono di sua moglie, il Presidente ne è fuori.
I figli guarderanno dalla finestra sperando di vederselo tornare
Come si può spiegare che babbo se ne è andato a lavorare
E non l’hanno, non l’abbiamo, fatto più tornare?
Abbiamo sì, hai capito bene, perché la colpa è di tutti, se ci penso…
La colpa è della politica, ma anche nostra, col nostro tacito consenso
Consenso a lavorare senza i minimi requisiti di sicurezza
Il resto è solo giornalismo, squallida monnezza.

Mauro Berti, 41 anni, operaio, Cerea (Verona)

  

Divieto di transito alle bici in area pedonale

Empoli 5 Stelle marzo 22, 2012 Trasporti No Comments

Da lunedì 19 marzo ad Empoli i vigili urbani presidiano l’ingresso all’Area Pedonale, costituita dal famoso quadrilatero del centro storico denominato “giro d’Empoli”, fermando chi circola in bicicletta e intimandogli di scendere. Tutto in base ad un Regolamento approvato dalla Giunta Comunale che all’art. 15 – Transito Ciclabile – stabilisce che “la circolazione di velocipedi all’interno dell’AP è consentita solo a mano” .
Mentre in altre città italiane, senza citare quelle del nord Europa, si estende la rete delle piste ciclabili e si favorisce la circolazione delle biciclette anche nelle zone pedonali, gli amministratori della città di Empoli si dilettano a inventarsi dei divieti assurdi e insensati. Per citare solo un esempio, a Ferrara e Ravenna sotto i segnali stradali di “Divieto di accesso” o “Divieto di transito” è aggiunta in bella evidenza la scritta “Eccetto le biciclette”.
E’ disarmante ma, purtroppo, estremamente vero! Un tale provvedimento disattende la norma generale, il Codice della Strada, che all’art. 3 recita testualmente “ Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacità motorie, nonché eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocità tali da poter essere assimilati ai velocipedi”.
Ma quel che appare più sconcertante è che l’Ordinanza della Polizia Municipale in attuazione di tale regolamento non stabilisce affatto divieti di circolazione per le biciclette nell’Area Pedonale, tanto è vero che manca la segnaletica specifica.
Quindi sostanzialmente si è messo in piedi un apparato di dissuasione e impedimento alla circolazione delle biciclette. Tutto ciò appare incomprensibile dal momento che le vie del centro storico empolese da sempre costituiscono una zona “franca” per chi si muove in bici e un posto dove grandi e piccini possono pedalare in sicurezza, lontano dal pericolo del traffico motorizzato. Appare incomprensibile anche la motivazione della pericolosità per i pedoni, laddove, invece, la convivenza tra pedoni e ciclisti nel “giro d’Empoli” da sempre è regolata dal buon senso e dal rispetto reciproco. Il pericolo per i pedoni è costituito dalle auto, non certo dalle bici.
Non c’è alcun bisogno di divieti e di interdizioni per le biciclette, ma c’è una estrema necessità di attuare una politica intesa a facilitare e a sviluppare una vera mobilità sostenibile. Empoli, purtroppo, è ancora molto indietro anche rispetto a Comuni della zona. Aderiamo quindi alla manifestazione di protesta indetta per sabato mattina 24 marzo, alle ore 11,00 e invitiamo a partecipare numerosi in sella alla propria due ruote per affermare il diritto di muoversi con la bici e per chiedere ancora una volta la realizzazione di piste ciclabili sicure e funzionali, come facciamo ormai, inascoltati, da più di dieci anni.

Empoliciclabile

  

Ritorno a via Salvagnoli

Gabriele marzo 13, 2012 Trasporti No Comments

Torniamo in via Salvagnoli dopo il nostro precedente sopralluogo con tanto di misurazione dei nuovi stalli a pagamento che recentemente hanno ridisegnato la sosta nella strada, sia per quel che riguarda i parcheggi in parallelo sia per quelli a lisca di pesce. Avevamo erroneamente in quel caso pensato che per il Comune di Empoli valessero le regole del Regolamento Urbanistico del Comune di Empoli che prevedono 2,50metri per gli stalli a lisca di pesce.
Evidentemente il metro bianco da carpentiere è un metro di destra per questo le misure che rilevammo in quella occasione furono contestate dall’amministrazione Comunale di sinistra che nell’occasione ci informò che la normativa da seguire è il codice della strada che prevede 2,30metri per i parcheggi a lisca di pesce misurati tra gli interassi delle strisce.
Abbiamo dovuto effettuare una ricerca in lungo ed in largo in tutte le ferramenta della città, ma alla fine siamo riusciti a trovare un metro nuovo, molto giovane che ancora non si è interessato di politica e che quindi non è stato influenzato da correnti di pensiero ne progressiste ne conservatrici, un metro che svolge semplicemente la sua funzione, misurare.
Questo nuovo strumento apartitico ci ha restituito una misura, volendo regalare qualche centimetro all’amministrazione, di 2,15metri ovvero 15cm al di sotto della soglia minima fissata dal codice della strada.
Ci chiediamo se oltre alla gioia evidente con cui i carrozzieri di zona hanno accolto queste nuove soluzioni se le contravvenzioni relative a questi ed agli altri stalli non a norma presenti in città siano valide o meno.

  

Ordine del giorno, Consiglio Comunale del 12/03/2011

Gabriele marzo 9, 2012 Sedute del Consiglio No Comments

Il prossimo Consiglio Comunale convocato per lunedì 12 dalle ore 21 fino alle ore 1 verterà principalmente sulla approvazione di due regolamenti piuttosto importanti. Il primo riguarda l’istituzione dell’imposta di soggiorno con relative tariffe divise per tipologia. Recentemente il Consiglio aveva trattato la richiesta di iscrizione alle località turistiche, veloce la risposta della Regione.
L’altro regolamento per certi versi più importante, ma sicuramente meno dibattuto è quello che andrà a disciplinare i contratti, regolamento prodotto in proprio dagli uffici del Comune senza l’ausilio di consulenze esterne.
Non vi sarà probabilmente spazio, nonostante l’ora tarda di chiusura, per la discussioni delle successive mozioni ed ordini del giorno, che attendono ormai da troppo tempo.

1. Comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio.
2. Verbale della seduta del Consiglio Comunale n. 1 del 30/01/2012: Approvazione.
3. Verbale della seduta del Consiglio Comunale n. 2 del 04/02/2012: Approvazione.
4. Istituzione Imposta di Soggiorno ed approvazione Regolamento.
5. Approvazione del Regolamento per la disciplina dei Contratti.
6. Mozione presentata dai Consiglieri Paolo Baroncelli, Antonio Gori e Alessandro Borgherini, del gruppo consiliare P.d.L., relativa alla viabilità in zona Cascine.
7. Mozione presentata dai Consiglieri Gabriele Bini e Paolo Gaccione, del gruppo consiliare Rifondazione-Comunisti Italiani, relativa al parcheggio gestito dalla Società “Metropark” nei pressi della stazione ferroviaria.
8. ODG presentato dal Consigliere Gabriele Sani, del gruppo consiliare Empoli a 5 Stelle, relativo all’art. 14 del D.L. 201 del 06/12/2011 cosiddetto “Salva Italia”, così come modificato in sede di conversione in legge.
9. Mozione presentata dai Consiglieri Alessandro Borgherini, Paolo Baroncelli, Roberto Fruet e Fabio Bianchi, del gruppo consiliare P.d.L., relativa a “Piano Energetico Comunale e promozione delle azioni di Green Public Procurement”.
10. Mozione presentata dai Consiglieri Paolo Baroncelli, Alessandro Borgherini, Antonio Gori, Fabio Bianchi, Roberto Fruet, del gruppo consiliare P.d.L., relativa a “prospettiva del governo di secondo livello dell’Empolese Valdelsa”.

  

Piste ciclabili fake

salvatore marzo 6, 2012 Trasporti No Comments


Le piste ciclabili sono importanti perché alleggeriscono la pressione del traffico veicolare, non ci stancheremo di ripeterlo; anche il partito di maggioranza ha inserito le piste ciclabili nel programma di governo (IL VERDE E’ IL NOSTRO COLORE) ma tutte le buone intenzioni e i numerosi comunicati non si traducono in una concreta realizzazione. Le piste ciclabili ad Empoli, attualmente, sono poche e poco utili perché non offrono una valida alternativa all’uso dell’automobile, anzi, in alcuni casi è proprio la creazione di tali piste a incentivare l’uso improprio delle auto: l’esempio più eclatante è la pista ciclabile di Via Alzaia, già nota come “L’Odissea ciclabile” per gli innumerevoli ritardi e proroghe che hanno prodotto un opera di pessima qualità e di dubbia utilità.
La pista ciclabile, che in realtà è poco più che un sentiero ghiaioso, porta da Piazza Ristori all’Ospedale San Giuseppe dal lato Arno è priva di segnaletica orizzontale ed è scomodamente percorribile con le biciclette da città e non tiene conto del D.M. n. 557 del 30/11/1999. La pista è stata usata prima e ancora desso come comodo parcheggio per le auto di chi deve recarsi all’Ospedale.
La novità è che saranno spesi altri soldi perseverando in questa pista inutile, con la delibera di Giunta, quindi senza passare dal Consiglio Comunale dove aspettiamo da tempo di discutere una mozione sulle piste da parte della maggioranza, Delibera di Giunta n°18 del 08/02/2012 con la spesa di € 138.000. La nuova pista, che si presume sarà della stessa scarsa qualità di quella vecchia, unirà l’ingresso dell’ospedale S. Giuseppe con il parcheggio di Via Boccaccio, da tempo terra di nessuno e teatro di numerosi furti ai danni delle auto parcheggiate. Questa pista è inutile perché è isolata da tutti i percorsi ciclabili e non sottrae auto dal traffico dalle strade.
Ben altro valore avrebbe lo stesso progetto se fosse arricchito dal bike sharing promesso dal lontano 2008 e mai realizzato, o se si prevedesse di collegare tutti i paesi che fiancheggiano l’Arno da Pisa a Firenze.
Intanto la situazione delle piste ciclabili vere è in stallo: da tempo dev’essere discussa una mozione della maggioranza proprio sulla ciclabilità mentre i lavori in Via Bisarnella annunciati al silenziatore con la Delibera della Giunta Comunale di Empoli n° 53 del 13/04/2011 non sono ancora incominciati.

  

Scuola elementare Don Bosco parte II

Gabriele marzo 5, 2012 Politica News No Comments

Torniamo a visitare la nuova scuola elementare Don Bosco di Ponte a Elsa. Nella nostra precedente visita risalente ormai a due anni fa, avevamo trovato una situazione di forte degrado e incuria soprattutto considerando il fatto che la scuola aveva solo pochi mesi di vita: umidità praticamente ovunque, bagni che si allagavano, un giardino con l’erba incolta, l’assenza di tende ed apparecchiature di vario genere.
Adesso dopo due anni la situazione è per certi aspetti peggiorata. Entrando nel nuovo plesso si respira un’aria viziata ed umida, i bagni emettono un cattivo odore di fognatura, ma il problema principale è l’umidità che è ovunque all’esterno ed all’interno dell’edificio che, lo ricordiamo, è stato inaugurato a settembre 2009.
L’intero plesso è costato 1.390.000€ e comprende anche una palestra per l’attività motoria dei bambini che però è staccata dalle aule e non collegata da un passaggio coperto cosa che la rende quasi inutilizzabile nei mesi invernali, specie se di forte freddo come questo inverno.
L’edificio soffre di carenze progettuali e costruttive strutturali, le aule sono esposte a sud in pieno sole e volgono tutte verso il muro in cemento armato alto 10 metri della palestra, ma soprattutto manca un adeguato spazio di uscita sia per gli scuolabus sia per i genitori che devono riprendere i figli all’uscita, che in pratica avviene nel poco spazio tra la strada ed il cancello.
Carenze congenite quindi, ma anche poca propensione dell’amministrazione a risolvere quei problemi di più immediata risoluzione. Abbastanza sintomatico il fatto che la tenda dell’aula informatica, recuperata dal vicino Circolo Arci, il cui bastone è stato acquistato dai genitori tramite una colletta attenda da novembre di essere installata.

  

Report morti sul lavoro 2011

Gabriele marzo 2, 2012 In Evidenza, Politica News No Comments

Inarrestabile il bollettino delle morti bianche: nel 2011 sono stati 553 i decessi rilevati contro i 526 del 2010 (27 casi in più pari ad un incremento del 5,1%).
A rivelarlo è l’ultima indagine condotta dagli esperti dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering, la società mestrina che da oltre due decenni è in prima linea sul fronte della sicurezza dei lavoratori.
Si chiude così tragicamente il bilancio biennale delle morti nei luoghi di lavoro. E la Lombardia anche nel 2011 fa registrare il maggior numero di vittime (72), seguita da Piemonte ed Emilia Romagna (49), dal Veneto (45), dalla Toscana (40) e dalla Campania (39). Altrettanto vicine ai primi posti si trovano anche la Sicilia (36), il Lazio (35) e la Puglia (33).
Ma se in termini assoluti il record spetta alle regioni più produttive e più estese, quando gli esperti di Vega Engineering rapportano le morti bianche alla popolazione lavorativa, allora è la Valle D’Aosta a far emergere il dato più allarmante con un indice di incidenza pari a 70,1 contro una media nazionale di 24,2, vale a dire che in Valle D’Aosta si muore più del doppio della media nazionale. Ed è seguita dal Molise (55,3), dall’Abruzzo (52,7), dall’Umbria (43,7) e dal Trentino Alto Adige (42,6). Sopra la media anche il dato riferito alla Basilicata (32,4).
E ancora: la provincia colpita più duramente è Brescia con 18 vittime nel 2011 (lo scorso anno erano Bolzano e Roma con 20 decessi), seguita da Torino (17), da Milano, Bolzano e Frosinone (13), da Roma, Bologna e Napoli (12). Dieci le morti bianche a Cuneo, Perugia, Reggio Emilia, l’Aquila e Chieti (10).
Tornando alle incidenze rispetto alla popolazione lavorativa è, invece, Nuoro a condurre le fila con un indice pari a 88,1; vicinissima a L’Aquila (85,1), a Savona (80,5) e a Benevento (80). Indicatori decisamente più virtuosi in tal senso vengono rilevati nelle grandi province: Roma (7), Milano (7,4), Napoli (15,4), Torino (18,3), Firenze (18,7), Palermo (17,4);
Sul fronte delle macroaree geografiche, e rapportando le morti bianche alla popolazione lavorativa, è il Sud a fornire lo scenario peggiore (26,6), seguito dalle Isole (26,1), dal Centro (25,5), dal Nordest (24,9) e dal Nordovest (20,5).
Osservando, poi, l’andamento degli incidenti nel corso della settimana, spicca il lunedì come giorno più nero per i lavoratori.
Analizzando la situazione per settori, invece, l’agricoltura continua a detenere il primato dei decessi con il 39,6% delle vittime (lo scorso anno era 34,6%). Mentre nel settore delle costruzioni si registra il 22,2% dei decessi sul lavoro nel Paese (nel 2010 si superava il 28%).
A distanza, nella classifica delle morti bianche per settore, si trovano i valori del commercio e delle attività artigianali (13,4%), quelli di trasporti, magazzinaggi e comunicazioni (5,1%), di produzione, distribuzione e manutenzione energia elettrica, acqua e gas (3,4%).
La caduta dall’alto e il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento sono invece le cause principali di morte (rispettivamente nel 24,2% e nel 21,9% dei casi). Altrettanto drammatica la percentuale di coloro che muoiono schiacciati per la caduta di oggetti pesanti (17,7% oltre 6 punti in percentuale in più sul 2010). Si continua a morire inoltre per: investimento di un mezzo (7,1% dei casi), contatto con organi lavoratori in movimento (4,9%), contatto con oggetti/mezzi in movimento (4%) e contatto elettrico diretto e indiretto (4,2%).
La fascia d’età maggiormente coinvolta nel dramma è quella compresa tra i 45 e i 54 anni, (126 vittime). Insieme a quella degli ultra sessantantacinquenni (115).
Degno di nota il fenomeno infortunistico mortale che colpisce i più giovani (dai 15 ai 24 anni).
La probabilità di un evento mortale per il giovane lavoratore è il 62% più alta dei lavoratori che hanno un’età compresa tra 25 e 44 anni.
E questo è un dato inquietante se si pensa che questi ragazzi non sono nelle condizioni esperenziali di esprimere un giudizio sulle condizioni di lavoro in sicurezza e sono quindi totalmente dipendenti dai propri preposti o datori di lavoro, che in tal modo diventano dei veri e propri decisori delle giovani vite.
Sensibilizzata particolarmente da questo fenomeno, Vega Engineering ha messo a disposizione il proprio Osservatorio e le risorse disponibili alla Fondazione Andrea Rossato che ha come scopo prioritario la tutela della sicurezza dei più giovani.
Nell’elaborazione di Vega Engineering, poi, si scopre che gli stranieri rappresentano il 13,1% dei decessi pari a 72 morti (nel 2010 erano l’11,3% pari a 59 decessi). Rumeni ed albanesi i lavoratori più colpiti dal dramma. Mentre le donne che nel nostro Paese hanno perso la vita al lavoro sono 18 (una vittima in più del 2010 nell’universo femminile delle lavoratrici).

VARIAZIONI MAGGIORMENTE SIGNIFICATIVE DEL BIENNIO 2010-2011
Sono stati 1079 i decessi rilevati nel biennio 2010-2011 (526 nel 2010 e 553 nel 2011 – con un incremento del 5,1%).
La zona più colpita in termini numerici è stata il Centro del Paese con 188 casi rispetto ai 145 registrati nel 2010. Segue nel podio dei record negativi il Nordovest che nel 2010 contava 121 vittime e nel 2011 è arrivato a 140.
La Lombardia in cima alla graduatoria per tutto il biennio (nel 2010 con 74 nel 2010 e 72 nel 2011).
Mentre se sul podio accanto alla Lombardia nel 2010 c’erano Veneto (55) e Campania (44), nel 2011 sono entrate al secondo posto Piemonte ed Emilia Romagna (49 morti), seguite dal Veneto (45) e dalla Toscana (40).
Nella graduatoria provinciale in termini numerici nel 2010 la maglia nera spettava a Bolzano e a Roma (20 vittime) quest’anno tocca a Brescia guidare la classifica con 18 morti sul lavoro. Seguivano nel 2010 Brescia (17 morti), al terzo Napoli (16), al quarto Milano (15). Nel 2011 la classifica è cambiata e così a Brescia seguono Torino (17), Milano, Bolzano e Frosinone (13), Roma, Bologna e Napoli (12). Dieci le morti bianche a Cuneo, Perugia, Reggio Emilia, l’Aquila e Chieti (10).
Nel rapporto tra occupati e morti bianche a livello regionale nel 2010 era il Trentino Alto Adige ad emergere con un indice di incidenza pari a 62,2 contro una media nazionale di 27,1 ed era seguito dall’Abruzzo (38,4) e dalla Calabria (37,5). Nel 2011 invece la Valle D’Aosta guida il Paese con un indice di incidenza pari a 70,1 contro una media nazionale di 24,2. Ed è seguita dal Molise (55,3), dall’Abruzzo (52,7), dall’Umbria (43,7) e dal Trentino Alto Adige (42,6). Sopra la media anche il dato riferito alla Basilicata (32,4).
Analizzando i settori economici si scopre che nel 2010 l’agricoltura faceva rilevare il 34,6% delle morti bianche mentre nel 2011 è aumentata arrivando al 39,6%. Contestualmente è diminuita invece la percentuale delle vittime nel settore delle costruzioni (dal 28,1% del 2010 al 22,2 del 2011).
Significativo, poi, l’aumento delle morti bianche nel commercio, ingrosso dettaglio e attività artigianali (dai 28 casi del 2010 ai 74 casi del 2011).
Le cause di morte più frequenti non sono cambiate nel biennio, ovvero la caduta dall’alto e il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento; anche se hanno subito variazioni opposte. La caduta dall’alto è infatti diminuita (dal 27,1% del 2010 al 24,2 del 2011). E il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento è aumentata (dal 18,8 del 2010 al 21,9% del 2011). Un incremento del 6,5% è emerso poi per i casi di morte dovuti a schiacciamento per la caduta di oggetti pesanti (17,7% nel 2011, vale a dire 6,5 punti in percentuale in più sul 2010).
Gli stranieri vittime di un infortunio mortale nel 2010 sono stati 59 ed erano l’11,3% delle morti bianche di tutto il Paese, nel 2011 sono stati 72 i decessi pari al 13,1% di tutte le vittime del Paese.

  

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  • Gli sponsor di Renzi
    Nei giorni scorsi Matteo Renzi ha rilanciato la proposta di abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Un’apprezzabile iniziativa, che viene incontro a un’esigenza assai diffusa tra i cittadini e coincide con un punto qualificante del programma del M5S. Difficilmente tuttavia Bersani la farà propria, anche perché i “rimborsi” che si appresta a incassare s […]
  • Riciclaggio politico
    Ho guardato le liste, studiato un po’ l’operazione e devo dire che “Rivoluzione civile” non mi convince. La stima per il magistrato Ingroia è fuori discussione, come pure il fatto che molti punti del suo manifesto sono condivisibili. Quel che mi lascia perplesso sono i seguenti elementi. 1 Il leaderismo. Si punta tutto sul nome di Ingroia, […]
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Flash news dal mondo

Più di mille impianti pericolosi in Italia, ma la gente non lo sa

30 gen 2013

impianto

Un nuovo studio effettuato da Legambiente mette a nudo la disorganizzazione dell’Italia. Non che ci sorprendano tali dati, ma nemmeno pensavamo a casi di queste proporzioni. Il numero chiave oggi è 1.100, ed è il numero di impianti industriali che sono potenzialmente bombe pronte ad esplodere, con conseguenze anche peggiori …

Pirogassificatore: Perché la regione impugna la sentenza del TAR?

29 gen 2013

scarselli_luca

Apprendiamo con immenso sdegno che la Regione Toscana ha impugnato la sentenza del T.A.R. Toscana che nel dicembre scorso aveva annullato l’autorizzazione per l’impianto di incenerimento rifiuti di Castelfranco di Sotto Non comprendiamo questo “accanimento terapeutico” in favore di due società private. Il caro presidente Rossi deve oramai rispondere a …

Flash news da Empoli

Il ‘Sant’Andrea d’Oro’ si tinge di rosa: va a Rossella Orlandi e Theodossia Tziveli

20 nov 2012

tziveli_thes_orlandi_rossella

Riconoscimento alla direttrice regionale del Piemonte dell’Agenzia delle Entrate e alla famosa stilista di origine greca Si tinge di rosa l’edizione 2012 del ‘Sant’Andrea l’Oro’, il massimo riconoscimento conferito dal Comune di Empoli nel giorno in cui si festeggia il santo patrono della città. Quest’anno al Cenacolo degli Agostiniani saranno …

Morire di lavoro

Luigi Rossi, 15 anni, Sparanise (Caserta)

27 set 2011

La vittima, Francesco Rossi, studente di un istituto professionale di Vairano promosso al secondo anno di studi, ha perso la vita rimanendo schiacciato sotto il trattore di proprietà del padre Luigi. Il quale, dopo l’incidente, in evidente stato di choc non è stato però in gradi di ricostruire per filo …

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