Scuole in affitto

Credevamo che le province fossero inutili. Invece per quanto riguarda la provincia di Firenze ci siamo ricreduti. Non è inutile: è dannosa! Si lamenta ogni giorno dei tagli, arrivando a minacciare di spegnere i riscaldamenti alle scuole e poi spreca all’inverosimile. Solo ad Empoli ha 3 sedi scolastiche in affitto, …

La voce ai cittadini

Sempre alla ricerca di costante e proficuo dialogo con il cittadino, il Movimento 5 Stelle dell’Empolese Valdelsa da oggi parte ufficialmente con la campagna “La voce ai cittadini”, iniziativa diretta agli abitanti del territorio e relativa alle problematiche del medesimo. Campagna di ascolto che si basa sulla distribuzione di questionari …

Combattere per la pace con le armi e altre storie

Anche oggi ci troviamo davanti alla pavidità di questo parlamento, davanti ad un largo accordo che rovina completamente il nostro paese, accordo che è basato sul ricatto di garantire stabilità a questo governo decisamente scarso. Dopo 3 giorni di discussioni, di riunioni, di speranze ci troviamo davanti ad un ricatto …

Primo esposto

Come già annunciato pubblicamente in Consiglio Comunale abbiamo proceduto a segnalare alla Corte dei Conti di Firenze i nostri dubbi sui profili di illegittimità dell’operazione portata avanti dall’unione dei comuni e dal comune di Empoli sulla gestione dei servizi finanziari. Segnalazioni analoghe saranno fatte da questo movimento senza dubbio ogni …

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Anche a Roma non si corre

Gabriele luglio 12, 2013 Interrogazioni No Comments

empoli_giudice di pace_M5S_Gabriele Sani

In contemporanea con la raccolta firme per il mantenimento del Giudice di Pace sul territorio che portammo avanti in tutto l’empolese-valdelsa nel mese di aprile presentammo anche una interrogazione al Ministro Cancellieri tramite il nostro portavoce Laura Bottici.
Interrogazione a risposta scritta per chiedere se casi come il nostro, come l’empolese-valdelsa, un territorio da 175mila abitanti che produce 1/3 del PIL della Provincia di Firenze (non per vantarsi, ma l’economia crea conflitti giuridici) non meritino di essere considerati come idonei a sede distaccata di tribunale.
Anche a Roma presso il Senato della Repubblica come spesso accade anche con le nostre interrogazioni dove la risposta scritta tarda ad arrivare.
Attendiamo fiduciosi Ministro Cancellieri.

Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-00149

Pubblicato il 8 maggio 2013, nella seduta n. 20

BOTTICI – Al Ministro della giustizia. –

Premesso che sul tema del riordino degli uffici giudiziari, previsto dall’art. 1, comma 2, della legge n. 148 del 2011, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge n. 138 del 2011 (cosiddetta manovra bis), è intervenuto il decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 156, recante “Revisione delle circoscrizioni giudiziarie – Uffici dei giudici di pace, a norma dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148″;

considerato che:
se il valore “soglia” di un ufficio è inferiore alla media nazionale di produttività annuale pro capite dei giudici di pace (stimata dal Governo in 568 procedimenti annui), l’ufficio è destinato alla soppressione;
vi sono tribunali dove i procedimenti civili dell’intero tribunale sono appena 800 su un bacino di utenza di 70.000 persone;

rilevato che:
secondo il Governo, il parametro di riferimento ai fini della valutazione sull’opportunità del mantenimento di un presidio giudiziario, è dato da una popolazione di almeno 100.000 abitanti;
il Governo ha stilato un elenco di 674 uffici con un numero di iscrizioni pro capite inferiori al valore soglia (568,3), cioè alla capacità di smaltimento di un singolo giudice e con un bacino di utenza inferiore alle 100.000 unità;
se il valore soglia di produttività per i giudici di pace è di circa 600 procedimenti annui su un bacino di utenza di 100.000 abitanti, significa che con questi indici la maggior parte dei tribunali minori è destinato alla chiusura;
in un’area come l’empolese Valdelsa, sono 11 i comuni che producono un terzo del PIL della provincia di Firenze; in questo territorio insistono adesso due uffici del giudice di pace, a Empoli e a Castelfiorentino;

rilevato inoltre che:

secondo l’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 156, possono essere costituite sedi distaccate della sede circondariale o di capoluogo;
Montespertoli, uno degli 11 comuni suddetti, non è attualmente nella geografia giudiziaria degli uffici di Empoli e di Castelfiorentino: potrebbe essere questa l’occasione per accorparlo, con un ulteriore risparmio,

si chiede di sapere se il Ministro non ritenga corretto e necessario valutare casi come l’empolese Valdelsa, idonei alla creazione di sedi distaccate, considerando sia il disagio per la cittadinanza che il risparmio esiguo in termini assoluti, nonché il maggior aggravio di spesa per gli enti locali che si troveranno sprovvisti di agenti di polizia municipale che dovranno recarsi nel capoluogo qualora l’ente intenda resistere in giudizio.

  

Quella questione dell’acqua in gel

Riccardo luglio 5, 2013 Interrogazioni 1 Comment

gel

La biologia dice che è più facile sopportare la fame della sete, ergo l’assenza di acqua nell’essere umano è forse la peggior condanna a cui questi può esser destinato. E non sono solamente gli abitanti di territori desertici e arretrati a poter incappare in questo triste destino. Purtroppo esistono anche persone che, a causa di numerose e comuni patologie, possono letteralmente esser private dell’essenziale facoltà di deglutire liquidi, di bere.
Esistono sul mercato dispositivi medici che permettono ad anziani, malati gravi, persone affette da ictus, di sopperire a questa facoltà naturale di cui sono privati. Questi dispositivi consistono in vasetti di acqua gelificata la cui somministrazione avviene mediante cucchiaino, in modo analogo a quello di uno yogurt o di un gelato che si struggono nel palato.
Queste persone hanno diritto alla dotazione mensile di un numero sufficiente di confezioni di questo prodotto che, de facto, assume per loro l’importanza di un salvavita: privarli di ciò significa potenzialmente metterne a repentaglio l’esistenza.
A seguito di accorate segnalazioni da parte di familiari di persone bisognose di questo prodotto, abbiamo deciso di proporre in uno dei prossimi consigli comunali un’interrogazione sul tema giacché, stando a dette testimonianze, il reperimento di tale dispositivo sembra sia piuttosto macchinoso e tutto riconducibile a un’evidente inefficienza da parte della nuova farmacia ospedaliera di Sovigliana, unico erogatore ufficiale, a quanto pare, per gli esenti ticket della USL 11.
Dalla nostra ricostruzione dei fatti, per cui ci aspettiamo vuoi smentite, vuoi conferme, ma comunque doverose spiegazioni, non sembra ci siano motivi di peso che possano giustificare tale disservizio. D’accordo che si tratta di un dispositivo medico e non di un farmaco, ma l’importanza che riveste, se è lecito, a noi pare addirittura maggiore rispetto a quella di molti medicinali, per non parlare dei dispositivi propri quali bende, garze, cerotti.
Di salvavita infatti si tratta, tra l’altro dai costi tutto sommato contenuti, all’interno di un USL che forse certe spese può permettersele, visto il prolificare di dirigenti dai non proprio modesti emolumenti. O forse è solo un modo criptico, un tacito e rapace accordo, per dare una mano all’agonizzante INPS, visto che in molti casi i bisognosi di questo dispositivo sono persone in là con gli anni… Chissà?

Scarica il pdf Scarica il testo dell’interrogazione
Scarica il pdf La risposta dell’ASL

  

Combattere per la pace con le armi e altre storie

Gabriele giugno 28, 2013 In Evidenza, Politica News No Comments

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Anche oggi ci troviamo davanti alla pavidità di questo parlamento, davanti ad un largo accordo che rovina completamente il nostro paese, accordo che è basato sul ricatto di garantire stabilità a questo governo decisamente scarso.
Dopo 3 giorni di discussioni, di riunioni, di speranze ci troviamo davanti ad un ricatto parlamentare che ha partorito l’ennesimo progetto che, ripeto, affossa il nostro paese.
Dopo anni che, con fatica, i comitati ed i cittadini reperiscono informazioni per mostrare come questo programma sia assolutamente fallimentare, ci troviamo da loro portavoce, a poter fermare concretamente una spesa che è folle per tutti.
È folle per il PDL: il presidente Berlusconi disse con precisione: “Bisogna assolutamente rivedere le spese militari degli F-35, io ci farei del turismo aereo”
È folle per il PD: Bersani disse che “la nostra priorità non sono i caccia, la nostra priorità è il lavoro”
Con quale coraggio risponderete ai cittadini quando questo governo ci presenterà il conto dei tagli ai servizi, alla sanità, al trasporto locale, a quegli investimenti che porterebbero l’Italia ad un percorso di sviluppo diverso, ad un futuro non più basato sull’incremento del PIL grazie a strumenti di morte. Cosa gli diremo? che abbiamo speso 15 miliardi per 1000 posti di lavoro?
Ieri non avevamo canadair per spegnere 400ettari  di bosco incendiato in Sardegna… vogliamo usare questi strumenti multiruolo anche per questo?
Ci potete raccontare che servono per il pattugliamento, ci potete raccontare che sono propedeutici ai programmi di Smart Defense della NATO. Ci serviranno per difendere L’Islanda, la Lituania e la Slovenia come facciamo adesso? Forse ci serviranno, come ci dice il Ministro, per difendere le basi americane e le nuove strumentazioni USA come il MUOS?
È questa la risposta che volete dare per attuare l’art. 11 e 52 della costituzione?
Ci potete raccontare di tutto ma non ci potete dire che servono per portare la pace. I cacciabombardieri, come ci ha illustrato oggi il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, servono: “non solo per fermare la freccia, ma anche e soprattutto l’arciere”.
Mi dispiace, presidente, (anzi ne sono fiero) ma il nostro gruppo non è intenzionato ad avallare tanta mancanza di coraggio, tanta incapacità di saper prendere una decisione forte, diversa dal percorso che ci ha portato in questi anni qui in parlamento.
La mozione Speranza/Brunetta non sospende un bel niente. Rifiutandovi di votare la mozione che insieme ai parlamentari di Sel e anche del Pd abbiamo presentato, di fatto, voi accelerate l’acquisto degli F35, come dimostrano i recenti ordini fatti al governo degli Stati Uniti e alla Lockeed per l’acquisto di ulteriori 7 caccia da sommarsi ai 3 già acquistati.
Concludo volendo attualizzare un aforisma di John Lennon: “Combattere per la pace con le armi, è come pagare una minorenne perché non si prostituisca”.

  

ZeroPrivilegi vs MoltiPrivilegi

Gabriele giugno 18, 2013 Politica News No Comments

privilegi
Bocciata nell’ultima seduta di consiglio regionale la proposta del MoVimento 5 stelle Toscana “Zero Privilegi”, l’intenzione era quella di ridurre drasticamente gli emolumenti, molti forfettari e non rendicontati, che i deputati regionali hanno per equiparazione con quelli nazionali. Si sarebbe trattato di un risparmio di 22 milioni di euro in una legislatura utilizzabili fin da subito per tutte le drammatiche emergenze, prima fra tutte quella del dissesto idrogeologico.
Stupisce, fino ad un certo punto, che a Roma la diminuzione dei costi della politica sia un tema al centro del dibattito mentre a Firenze, forse perché meno esposta mediaticamente, l’istanza della lotta allo spreco venga rigettata in maniera netta e assolutamente trasversale.
Attendere nove mesi, dalla data di consegna della proposta, la calendarizzazione del dibattito, all’ultima data utile, per scoprire che le forze di “cosiddetta sinistra” (PD, SEL, IDV, Rifondazione) , oltre a tutte le altre, ritengono di aver già ridotto i loro appannaggi è perlomeno frustrante e rende ancora più netto il segno di distanza tra la politica e le aspettative reali dei cittadini.
In un clima di generale indifferenza, il partito unico, mai così unito, della “casta” regionale non ha inteso recepire nemmeno uno dei punti proposti nel deliberato del M5S, proposte, giova ricordarlo, che avevano passato il vaglio della fattibilità tecnica da parte degli uffici della Regione.
Le motivazioni al rifiuto addotte, in sede di dibattito, sono assolutamente risibili e infondate in quanto, in realtà, gli interventi già messi in atto dalla Regione hanno recepito solo in parte le direttive del ministro Tremonti (attraverso la legge 85/2012) con la sola riduzione del numero dei Consiglieri e con il passaggio dal vitalizio al sistema contributivo, mentre le proposte della “Zero Privilegi” erano assolutamente complementari e molto più incisive.
Da oggi la nostra battaglia riparte più convinta di prima con la constatazione che forze politiche, anche di minoranza, disposte a battersi per una riduzione dei costi della politica in Regione Toscana non esistono.

  

Solite novelle da viale Boccaccio

Gabriele giugno 16, 2013 Interrogazioni No Comments

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L’ospedale “nuovo nuovo” di Empoli -perché chi ha memoria storica sa che a Empoli c’era un’ospedale “vecchio”, uno “nuovo” e da un po’ di tempo anche uno “nuovo nuovo”- è dotato di strutture d’accesso che andrebbero tutto sommato bene per il traffico di un’osteria, di un pub démodé o al massimo di un bordello di quarta. Viale Boccaccio infatti è una strada onesta che, come semplice strada urbana, espleterebbe degnamente il suo lavoro, ma se di lato le viene costruito un polo ospedaliero che fa da punto di riferimento per un’area come quella dell’Empolese Valdelsa, potrebbe anche andare un po’ in affanno.
Non è facile concepire l’idea surrealista di far passare dalla stessa strada traffico urbano di residenti e sventurati viandanti, autocarri e vetture ospedaliere e oltre a ciò pretendere che la gente vi trovi parcheggio. È un po’ folle o ambiziosa come pretesa, ma per l’Amministrazione di Empoli tutto ciò è normale: la follia e l’ambizione di certe persone è diventata ormai la normalità.
Esiste una relazione tecnica comunale, meno folle e ambiziosa per carità, che sconsigliava tutto ciò. Che proponeva ad esempio un senso unico in direzione Avane, che proibiva l’accesso ai mezzi pesanti, che prevedeva un numero maggiore di spazi di sosta, ecc. Dove è finita? La nostra interrogazione verterà su questo. Il nostro obiettivo infatti, oltre a voler dar voce alle continue e legittime lamentele di residenti (giustamente!) inferociti e a voler informare la popolazione dell’esistenza di progetti provvisti di maggior buon senso, è proprio quella di sostituire dette ambizione e follia con la pura logica, ridando respiro, spazi, quiete e funzionalità a un’area che non solo consideriamo inadatta ad albergare un polo ospedaliero ma che per lo meno, fatto il danno, sarebbe potuta essere un po’ più organizzata a livello di accesso e sosta.
Certo, dovremmo rinunciare all’ebbrezza di poter vedere un giorno un’ambulanza schiantarsi contro un tir, una coda di macchine o un’auto parcheggiata in doppia fila. Viale Boccaccio è l’elogio della follia a cui noi, comuni mortali, non siamo in grado forse di poter aspirare

Scarica il pdf Relazione Tecnica

Scarica il pdf Testo dell’iterrogazione

  

A.A.A. Cercasi n° legale

Gabriele giugno 12, 2013 Politica News No Comments

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Niente numero legale in Consiglio Comunale di Empoli ieri sera. Il Partito Democratico non riesce a garantirlo nemmeno su atti inerenti il proprio programma elettorale: assente di primo piano proprio il Sindaco Cappelli.
Il Consiglio stava discutendo modifiche statutarie all’associazione Il Ponte che molti empolesi conoscono per la gestione del Centro Trovamici. Modifiche fortemente volute dall’amministrazione dopo che in oltre due anni non è riuscita a portare a termine il proprio progetto di trasformazione dall’attuale forma associativa in Fondazione.
La questione parte infatti da lontano: nel 2009 il programma elettorale del Sindaco Cappelli prevedeva questo mutamento del Centro Trovamici che ha assunto sempre più importanza nella vita sociale della città. Promessa poi portata avanti nei primi mesi del 2011 quando in fretta e furia di notte venne deliberata la suddetta trasformazione, nonostante lo stesso statuto dell’associazione prevedesse esplicitamente l’impossibilità di modificarne la forma.
Adesso dietrofront, niente più Fondazione, ma modifiche allo statuto esistente. La parola magica “Spending Review” del Governo Monti arriva a porre la parola fine ad un processo iniziato e fallito ben prima che gli italiani conoscessero la “cura” bocconiana.
A richiedere la conta del numero legale ed a far saltare il Consiglio Comunale proprio il MoVimento 5 Stelle. Discutere di atti importanti come la modifica statutaria di una associazione dove il Comune investe centinaia di migliaia di euro l’anno senza la presenza del primo cittadino è quasi offensivo verso la città

  

Martedì senza privilegi

Gabriele giugno 11, 2013 Politica News No Comments

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Almeno ventidue milioni di euro, questo è il risparmio complessivo, in cinque anni di legislatura, che la proposta di legge di inizitiva popolare “Zero privilegi”, volta a ridurre gli emolumenti dei consiglieri regionali, promossa dal MoVimento 5 stelle della Toscana, se approvata porterebbe in dote al bilancio della regione. In un momento di fortissima crisi la riduzione di tutta una serie di appannaggi di cui gode la “casta” politica toscana sarebbe un bel messaggio, molto più forte di tanti proclami a cui, spesso, non viene dato seguito.
La proposta di legge, sottoscritta da 8.000 cittadini nell’autunno dello scorso anno, con una raccolta firme che ha visto coinvolte tutte le provincie toscane, a partire dalla prossima settimana, finalmente approda in consiglio regionale.
Soppressione del vitalizio e dell’indennità di fine mandato. Eliminazione delle diarie e dei rimborsi spese forfettari, a favore del rimborso delle spese documentate per lo svolgimento di missioni. Indennità mensile di carica non più parametrata su quella dei deputati, ma in misura fissa di 3.000 euro netti.
Indennità di funzione riconosciuta solo ai presidenti di Giunta e Consiglio ed ai vicepresidenti dell’assemblea legislativa, sono questi i contenuti principali dell’iniziativa..
La proposta di legge vuole cambiare il testo unico delle norme sui consiglieri e sui componenti della giunta regionale.
È prevista, inoltre, una riduzione del 50% dell’ indennità di carica per coloro che svolgono attività di lavoro autonomo, libero professionale, commerciale, o comunque imprenditoriale.
Viene ridotta anche l’indennità di carica di un diciottesimo per ogni giorno di assenza dalle sedute degli organi istituzionali, salvi i casi di congedi per maternità e paternità. La riduzione complessiva prevista dei costi è di circa 4,5 milioni di euro l’anno.
Dal pomeriggio di martedì 11 giugno, parallelamente alla discussione in aula, un delegazione del MoVimento 5 stelle presidierà il Consiglio Regionale per garantire un’informazione corretta e documentata sullo svolgimento dei lavori.

  

Il NO alla Tirrenica sbarca in Parlamento

Gabriele giugno 4, 2013 Politica News No Comments

autostrad-tirrenica-tracciato-regione-proiezione
Arriva un nuovo alleato, il MoVimento 5 Stelle, ad aiutare chi contrasta il progetto SAT dell’autostrada Tirrenica che prevede la costruzione di nuovi tratti in zone di alto pregio ambientale e, ove già esistente, di trasformare la superstrada in autostrada a pagamento.
Italia Nostra Toscana e Lazio, Coordinamento NO SAT, Coordinamento Comitati e Associazioni Ambientali tosco-laziali, accompagnati dagli attivisti del M5S Grosseto e Follonica, hanno incontrato un consigliere regionale e alcuni deputati del M5S delle commissioni Ambiente e Trasporti, a cui hanno esposto alcuni degli aspetti più controversi quali:

– un bene comune viene regalato ai privati;
– l’impatto ambientale a sud di Grosseto è insostenibile;
– sono garantiti i guadagni privati eliminando il rischio d’impresa;
– i cittadini pagheranno un nuovo insostenibile dazio per spostarsi e rincareranno le merci, il tutto senza avere alcun miglioramento reale del servizio;
– saranno imposte le tariffe più care d’Italia per una strada oggi gratuita;
– la diminuzione dei flussi di traffico non giustifica il piano economico dell’opera rischiando un altro caso di opera fallimentare come successo per la Livorno-Rosignano.

I comitati, accompagnati da esperti e docenti universitari, hanno suffragato l’assoluta inutilità e l’enorme danno di quella che è stata definita la “Truffa Tirrenica” che non riguarda solo l’asse nord ma si estende anche alla parte sud dove analogamente si sta procedendo alla privatizzazione della strada statale Pontina nel tratto Roma – Latina.
I parlamentari e consiglieri regionali M5S, a cui é stata illustrata la soluzione alternativa che consiste nella messa in sicurezza dell’Aurelia nei tratti ancor’oggi pericolosi, si sono resi disponibili all’interno del Parlamento per tutte le istanze che si riterranno necessarie e per far luce sui tanti documenti spesso occultati a comitati e cittadini, e hanno dato la disponibilità per partecipare alle prossime manifestazioni locali. Per contrastare il mancato coinvolgimento della popolazione e la mancata trasparenza sul progetto è emersa la volontà di promuovere convegni e conferenze di alto livello culturale con la presenza di economisti ed esperti.
I parlamentari del M5S hanno dunque assicurato quel supporto politico che in questi anni è mancato ai cittadini, ai comitati e alle associazioni, per rompere il rapporto perverso tra grande industria, finanza e politica.

  

Ripartiamo dall’ostello

giuseppe maggio 31, 2013 Politica News No Comments

ostello
I comuni dell’Empolese Valdelsa hanno finalmente deciso il 23 maggio scorso di puntare sul turismo affidando all’Unione dei Comuni la gestione associata di questo settore particolarmente importante per il territorio che, se bene valorizzato, può rappresentare una valida risorsa per il territorio, specie in questo momento di crisi.

E proprio in questo momento di crisi quello che cerca un numero sempre maggiore di turisti, non solo studenti ma anche famiglie e professionisti in viaggio sono le soluzioni che fanno spendere poco. E questo territorio potrebbe attirare numerosissimi turisti se solo sfruttasse le risorse che ha. Ci riferiamo all’ostello della gioventù che si trova a Castelfiorentino, realizzato con soldi pubblici in occasione del Giubileo e che ha chiuso i battenti dallo scorso anno e non si sa quando li riaprirà.

L’ostello è di proprietà del comune di Castelfiorentino, che a quanto pare non si rende conto di possedere un volano turistico eccezionale per il territorio e l’economia non solo del proprio comune ma di tutta l’Unione. L’ostello infatti si trova vicino alla stazione e quindi in posizione strategica per raggiungere in breve tempo non solo tutti i comuni del Circondario ma anche altri limitrofi.

Attualmente l’ostello è chiuso essendo la gara per la ricerca del gestore è andata deserta, in quanto le richieste sia tecniche che economiche del comune erano troppo esigenti. In tal modo non solo una struttura strategica che potrebbe avere un indotto importante per tutto il territorio rimane chiusa ma il comune stesso a causa della sua richiesta eccessiva, oltre a non avere incassato qualche migliaia di Euro di affitto e di tasse, inclusa quella di soggiorno, non ha sfruttato uno degli strumenti di incentivo turistici più importanti a propria disposizione.

Per cui chiediamo che l’Unione dei Comuni, che dovrà gestire il turismo nell’intero territorio del Circondario, oltre che utilizzare il sito web, faccia il possibile per valorizzare l’importante risorsa rappresentata dall’Ostello della gioventù di Castelfiorentino, puntando più sulla risorsa che rappresenta la presenza dei turisti su territorio che non su qualche migliaio di Euro in più di canone di concessione, richiesta che si è rivelato un grossolano errore con effetto boomerang in quanto ha avuto come effetto che una struttura strategica resti chiusa a tempo indefinito.

Con l’auspicio che lo sfaldamento della Giunta di Castelfiorentino non rappresenti una zavorra per tutto il nostro territorio.

  

Viva il parroco in via Piovola

Riccardo maggio 28, 2013 Interrogazioni No Comments

Auto via piovola aprile 2013(1)
All’interno dell’amministrazione di un Comune possono delle persone cerebromunite concepire la trasformazione di un’area da agricola a industriale e poi da industriale a commerciale senza un doveroso adeguamento delle strutture d’accesso e di sosta all’area connesse?
A furor di logica ci aspetteremmo come risposta un “no”.
Tuttavia, in controtendenza rispetto ai processi auspicabili in apparati neuronali efficienti, i nostri incliti amministratori hanno optato per questa metamorfosi “discreta” proprio nell’ormai celebre Ex Area Mostardini divenuta negli anni una chiazza di cemento e macchine parcheggiate alla ‘viva il parroco’ incastonati in un contesto paesaggistico rurale.
Forse esiste un’estetica che a noi sfugge nell’intercalare passaggi di autocarri e campi coltivati, filari di casermoni aziendali e case sparse, greggi di vetture appollaiate e strade di campagna.
D’altronde forse sfugge anche ai residenti di Via Piovola, ormai tartassati da una continua atmosfera automobilistica da derby allo stadio, in quel brulicare di individui motorizzati che affiancano e affollano una strada angosciata dalla nostalgia di tornare a essere quello che è sempre stata: nient’altro che una strada di campagna.
Siamo tornati sull’argomento con un’interrogazione che si focalizza sull’area in questione per capire appunto quali saranno i prossimi passi dell’amministrazione: se questa riattiverà un barlume di logica adeguando l’area alle sue attuali funzioni effettive, ossia con il dotarla di adeguate infrastrutture d’accesso o mezzi di trasporto pubblici, reali aree di sosta e rispetto delle minime norme di sicurezza stradale, ecc.; oppure se continuerà a stupirci con effetti speciali, magari riconvertendo l’area in agricola, oppure obbligando la Cabel o Computer Gross all’adozione del teletrasporto per i suoi lavoratori, clienti e/o merci, o trasformando infine l’area in un enorme parco tematico dell’orrore in cui il ruolo del residente di zona non sia altro che quello di spettatore agghiacciato o potenziale bersaglio.
Le domande che ci poniamo da anni sono ormai la stesse.
Chi ha programmato la parziale conversione perché ce l’ha con i residenti di zona, perché mette in difficoltà due aziende importanti, perché non è in grado di concepire uno sviluppo organico e composito dell’area?
In poche parole, quale trauma ha subito in quella strada?

Scarica il pdf Testo completo dell’interrogazione

  

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