Parco della memoria o la memoria di un parco?

Recentemente durante un confronto televisivo nel consueto Faccia a Faccia di Antenna 5 dedicato al 25 Aprile, l’assessore Balducci ha voluto sottolineare come ai partigiani Remo Scappini e Rita Chiarini non fosse intitolata solo un pezzo di asfalto abbandonato nella zona industriale, ma anche un parco di nuova e recente …

Una firma per il giudice

E’ fissato per il prossimo 29 aprile il termine ultimo per la richiesta da parte dei Comuni per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace. A questo punto l’unica possibilità per il Circondario Empolese-Valdelsa di garantire la presenza di questo importante presidio sul proprio territorio è quella di assumersi gli …

Lettera per chi crede che.. “son tutt’uguali!!”

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Publiambiente vs Priula

Nell’ultimo mese sono arrivate a tutte le famiglie ed alle attività produttive le fatture di Publiambiente relative al secondo quadrimestre del 2012. La tariffa è stata ritoccata al rialzo con Delibera di Giunta per ben due volte, attestandosi a fine agosto 2012 alla quota di 22,53€ oltre iva per lo …

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Il volantino della discordia

gabriele aprile 11, 2013 Politica News No Comments

Giudice di pace retro
Gli sprechi disonorano la memoria, non chi li denuncia

E’ incredibile come anche la politica locale tenti di alzare sterili polemiche per distrarre dall’argomento principale.
Il Giudice di Pace ed il suo mantenimento nell’Empolese-Valdelsa è e resta l’argomento e le nostre amministrazioni ancora non ci hanno fatto sapere in maniera chiara se intendono investire sul territorio questi pochi soldi che serviranno per salvare questo presidio di legalità almeno per un anno.
Venendo alla sterile polemica lanciata dal Sindaco Mori rispondiamo semplicemente che come MoVimento 5 Stelle siamo assolutamente favorevoli ai viaggi della memoria ai campi di concentramento. Auschwitz come impropriamente rimbalzato sulle agenzie di stampa nazionali o più propriamente Mauthausen dove nostri concittadini, come Nedo Nencioni recentemente scomparso, furono deportati.
Quello che ci ha colpito sono state le spese sostenute per quel particolare viaggio dal costo di 64,500€, consci del fatto che la memoria non si onora con gli sprechi.
Per noi i viaggi della memoria servono per far conoscere ai ragazzi, agli studenti quello che è probabilmente il più triste capitolo della nostra storia.
Veniamo ai dettagli: quello organizzato dal Circondario Empolese-Valdelsa è un viaggio di 5 giorni e si ferma in Austria, per dare un riferimento il “treno della memoria” della Regione Toscana dura un giorno in meno ed arriva in Polonia.
Albergo 4 stelle, con colazione, pranzo e cena di tre portate, persino nel viaggio della Regione vi sono dei pranzi a sacco in caso di spostamenti.
Tutto questo per 150 persone di cui 95 studenti e 55 accompagnatori molti dei quali politici, uno ogni 1,7 ragazzi. Sempre il treno della memoria porta 540 studenti e 200 amministratori da tutta la Toscana.
Quindi in conclusione, si poteva portare un numero maggiore di ragazzi spendendo probabilmente meno? Indubbiamente.

  

Una firma per il giudice

gabriele aprile 11, 2013 In Evidenza, Politica News 4 Comments

gdp unione
E’ fissato per il prossimo 29 aprile il termine ultimo per la richiesta da parte dei Comuni per il mantenimento dell’ufficio del Giudice di Pace. A questo punto l’unica possibilità per il Circondario Empolese-Valdelsa di garantire la presenza di questo importante presidio sul proprio territorio è quella di assumersi gli oneri economici per il funzionamento e l’erogazione del servizio (compreso il personale amministrativo), restano a carico del Ministero i compensi dei giudici.
Dopo l’addio, quasi certo ormai, alla sezione del Tribunale, Empoli e tutto il comprensorio rischiano di perdere anche il Giudice di prossimità. Se ciò dovesse veramente accadere di tratterebbe di una perdita grave non solo perché verrebbe meno un presidio di legalità sul territorio che ad Empoli è presente da oltre sette secoli, ma soprattutto perché i cittadini verrebbero privati di un servizio che negli anni è stato erogato in maniera costante nonostante l’aumento dei procedimenti.
Contenzioni quelli dibattuti di fronte al Giudice di Pace sia di tipo civile che penale che ovviamente amministrativo, dalla semplice contestazione di una multa fino ad esempio alle successioni, atti che svolti da un notaio hanno un costo enormemente superiore.
Costi che poi si riverseranno sul cittadino in maniera diretta dovendosi recare a Firenze, oppure in maniera indiretta come spesa o come mancati servizi, basti pensare che in caso di contestazione di una multa due agenti di polizia municipale dovranno recarsi nel capoluogo per testimoniare, questo a spese della collettività.
Quello che comunque più dovrebbe preoccupare da un punto di vista politico è la distanza delle istituzioni dal cittadino che sentendosi meno tutelato anche nel proprio diritto di contestare una contravvenzione perderà inevitabilmente fiducia nelle istituzioni.
Venendo ai costi i Comuni qualora si consorziassero per porre rimedio a quella che potrebbe essere una situazione transitoria, sulla legge 156/2012 che sancisce lo smantellamento degli uffici periferici pesa un procedimento presso la Corte Costituzionale, sarebbero estremamente ridotti. Si parla di 120.000€ che per un territorio da 160.000 abitanti (Montespertoli è giudiricamente su Firenze, ma potrebbe essere l’occasione per accorpare questo servizio) stanno in una piega di bilancio. Costi ulteriormente comprimibili se l’Unione dei Comuni invece di accorpare uffici periferici ed in cronica carenza di personale come quelli di Polizia Municipale iniziasse ad accorpare l’Ufficio Personale, piuttosto che quello Gare.
Come MoVimento 5 Stelle porteremo sul territorio in queste tre settimane che ci separano dal 29 aprile una azione di informazione e raccolta firme.

Saremo presenti a:

  • Empoli: sabato 6, sabato 13 e domenica 14 e sabato 20 in piazza della Vittoria
  • Montelupo F.no: sabato 6, 13, 20 al mercato settimanale
  • Vinci: domenica 14 in Piazza della Libertà
  • Fucecchio: mercoldì 10 mercato centro, sabato 13 mercato Galleno, martedì 16 mercato San Pierino, giovedì 18 mercato Ponte a Cappiano, sabato 20 Piazza Montanelli
  • Castelfiorentino: sabato 6, 13, 20 al mercato settimanale
  • Gambassi: martedì 9, 16 mercato settimanale
  • Certaldo: domenica 21 mercatino antiquariato e artigianato.

  

A tutta convinzione

Gabriele marzo 28, 2013 Brevi dal consiglio No Comments

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Lunedì sera l’assemblea del comune di Empoli ha approvato una convenzione con cui si fa carico di svolgere il servizio finanziario dell’unione dei comuni. Nel dibattito che ha avuto luogo in Consiglio comunale prima della votazione abbiamo espresso contrarietà in quanto tale convezione ci sembra non solo illogica, ma anche illegittima, uno spreco di soldi pubblici e probabilmente inattuabile.
Illogica perché l’unione serve, come dice il nome stesso ad unificare le funzioni dei comuni, se queste funzioni poi l’unione le fa fare ad un comune l’unione stessa non ha più senso.
Illegittima perché la legge regionale 68/2011 all’art. 24 prevede che le unioni possono stipulare convenzioni solo“a condizione che le unione siano gli enti responsabili dell’esercizio associato”, che non avviene in questo caso in quanto il responsabile non è l’unione ma il comune di Empoli.
Uno spreco, perché la convenzione prevede un costo maggiore di 15.000 € (senza rendicontazione!!) più altri costi indefiniti di funzionamento (almeno questi da rendicontare) per fare le stesse cose che prima ogni comune faceva: l’unione dovrebbe servire a ridurre le spese, non aumentarle o spostarla da un ente ad un altro, ed oltretutto non si capisce a cosa sia dovuto tale costo per il comune, visto che la convezione non prevede personale aggiuntivo rispetto all’attuale ma un “costo dell’utilizzo del personale” che non si capisce in che cosa consista (Straordinari? Incentivi?).
Inattuabile perché per farla funzionare è previsto l’utilizzo sia di personale del servizio finanziario dell’ex Circondario, che dovrà essere distaccato presso l’Unione, ma la Provincia non ha ancora firmato l’apposita convenzione ne si sa se e quando lo farà, sia di personale, comandato, distaccato o trasferito dai Comuni facenti parte dell’Unione, presso il servizio finanziario dell’Unione, ma di quale e quanto personale si tratti non si dice.
Paradossale inoltre che l’atto sarà firmato da Luciana Cappelli nella duplice veste di sindaco e di presidente dell’unione: non vi è un conflitto di interessi, visto che si prevede anche un eventuale contenzioso con arbitrato, e quindi assai costoso?
Per tutti questi motivi manderemo nei prossimi giorni la delibera in questione all’attenzione della corte dei conti regionale perché verifichi l’eventuale illegittimità e presenza di danno erariale.

Scarica il pdf Testo della convenzione

  

Salvare il giudice di pace

Gabriele marzo 27, 2013 Politica News 2 Comments

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Occorre fare tutto il possibile per salvare il giudice di pace, in quanto rappresenta un servizio essenziale per un territorio vasto come quello dell’Empolese Valdelsa.
Poiché le soluzioni disponibili che passano attraverso l’intervento dello Stato richiederanno sicuramente molto tempo, specie in questo momento politico confuso, si auspica l’intervento direttamente da parte dei comuni, anzi dell’Unione dei Comuni, in quanto ente che potrebbe intervenire in modo ottimale per un servizio che è nell’interesse di tutti i comuni mantenere. Almeno in via provvisoria fino alla decisione finale da parte del ministero. Altrimenti una volta perso l’ufficio del giudice di Pace sarà difficile farlo tornare.
Per quanto riguarda la sede attuale costa circa 40.000 €, ma potrebbe essere spostata nel palazzo ex poste (in posizione ideale accanto alla stazione ed al capolinea bus), che il comune ha comprato e per il quale non ha trovato alcun utilizzo né alcun compratore.
Per quanto riguarda il personale, si dovrebbe verificare la possibilità di distaccare qualcuno o dai comuni o dall’unione dei comuni, in quanto in virtù dell’unificazione dei servizi dovrebbe esserci personale in esubero.
Risolti i problemi di sede e personale, le spese di utenze e computer non dovrebbero essere così rilevanti tali da fare rinunciare ad una presenza importante per un bacino di 175.000 abitanti come quello dell’unione dei comuni. E darebbe anche un senso a questo nuovo ente che ad oggi pare non averne.

  

La finta unione dei comuni mette i servizi a rischio

Gabriele marzo 19, 2013 Politica News 1 Comment

Unione dei comuni empolese valdelsa consiglio comunale empoli intervento Gabriele Sani
Per stabilire se si tratti di un ente fasullo oppure di una vera e propria truffa non abbiamo gli elementi per deciderlo (anche perché questo MoVimento è stato poco democraticamente tenuto fuori dal Consiglio dell’Unione dei Comuni).
Sta di fatto che ad oggi le funzioni che dovrebbe svolgere (polizia municipale, sociale e protezione civile), l’Unione non le svolge, ovvero fa finta di svolgerle.
Qualche esempio.
I Vigili urbani e gli altri addetti a questi servizi sono ancora assegnati e pagati dai rispettivi Comuni. Lo stesso vale per i locali che utilizzano o sono di proprietà comunale o l’affitto lo pagano i Comuni, gli autoveicoli e le spese di gestione (utenze, cancelleria ecc.), tutto insomma.
Di fatto l’Unione ci mette solo il logo e poco altro.
Però incassa oltre € 100.000 dalla Regione per avere fatto questa operazione di facciata e vorremmo sapere se la regione controlla qualcosa o paga sulla fiducia.
Premesso ciò ci risulta che l’Unione dei Comuni non sia in grado da almeno 3 mesi (quindi da quando è nata dalle ceneri del Circondario) di pagare i propri fornitori mettendo sia in difficoltà numerose imprese locali, che da mesi non riscuotono, sia a rischio molti servizi anche essenziali, come la manutenzione delle scuole, delle strade, il trasporto pubblico, il servizio dei vigili urbani i cui mezzi sono ormai quasi a secco.
La società Falaschi è il caso emblematico: dopo che i dipendenti che lavorano per i Comuni hanno ricevuto il loro stipendio quelli che lavorano per l’Unione non riscuotono dal mese di novembre.
L’unico che ad oggi riscuote regolarmente è il direttore dell’unione stessa, il cui stipendio evidentemente è più importante dei servizi pubblici.
Chiederemo pertanto con una interrogazione al Sindaco di Empoli se è a conoscenza dei problemi che affliggono questo neonato ente e come intende agire per porvi rimedio.

  

Sicurezza sul Lavoro: Nero QB

Valerio marzo 5, 2013 Della Sicurezza del Lavoro 1 Comment

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L’articolo 14 del decreto è dedicato a “disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori”.
Analizziamo alcuni punti dell’articolo in modo critico.
comma 1 - Al fine di far cessare il pericolo per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare … omissis … possono adottare provvedimenti di sospensione in relazione alla parte dell’attività imprenditoriale interessata dalle violazioni quando riscontrano l’impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, nonché in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro … omissis …
Io mi chiedo: perché questi parametri?
Cioè la mia domanda è posta da un punto di vista “provocatorio” (come al solito).
Ipotizziamo di entrare in una azienda (o in un Cantiere Temporaneo o Mobile) dove ci siano a lavorare meno di due lavoratori irregolari (nero) su dieci. Tale procedimento prevede solo (si fa per dire) la messa a norma della ditta (VDR) e la regolarizzazione del lavoratore da un punto di vista contributivo. Sommando, ovviamente, la sanzione amministrativa.
Mentre, nel caso di due o più di due, si procede a quanto previsto nel comma 1 (ricordiamo comunque la discrezionalità a procedere dell’organo di vigilanza).
Mi domando: perché questa distinzione?
Se il lavoro irregolare viene ritenuto causa per una sospensione di una attività imprenditoriale: come mai fare tale distinzione (addirittura in percentuale)?
Mi dispiace ammetterlo, ma anche in questo caso non vedo altro che una motivazione meramente politica, che niente a che vedere con la prevenzione o la protezione dei lavoratori e tanto meno con l’applicazione in generale della normativa sulla sicurezza.
Sarebbe come ammettere e legalizzare (cosa che di fatto è avvenuta) il lavoro a irregolare in quota parte.
Ben poco contano le riserve di coloro che invocano comunque alla presenza di una sanzione ammnistrativa e alla assunzione coatta. Cosa che mi sembra di gran lunga diversa rispetto alla sospensione dell’attività imprenditoriale prevista dal comma 1.
Diciamocela tutta senza riserve alcuna. L’azione politica valutata dal legislatore è chiara ed evidente: ammorbidire la pillola.
Da un lato si fa vedere il bastone, ma da l’altro (stringendo l’occhiolino) si fa vedere il percorso con la scritta exit.
C’è sempre una volontà politica di far vedere da un lato il rigore nella norma, ma da l’altro c’è sempre una frase, un paragrafo, dove si scopre la scappatoia con cui si può continuare a fare quello che si è sempre fatto fino al giorno prima.
comma 1 - In attesa della adozione del … omissis …, le violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro che costituiscono il presupposto per l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale sono quelle individuate nell’Allegato I. Si ha reiterazione quando, nei cinque anni successivi alla commissione di una violazione oggetto di prescrizione dell’organo di vigilanza ottemperata dal contravventore o di una violazione accertata con sentenza definitiva, lo stesso soggetto commette più violazioni della stessa indole. Si considerano della stessa indole le violazioni della medesima disposizione e quelle di disposizioni diverse individuate … omissis …
Adesso c’è da fare una riflessione.
Premesso che il famoso decreto che individuava correttamente le varie violazioni lo stiamo ancora aspettando, c’è da dire che l’allegato I qualche cosa dice.
Individua a “braccio” quelle che sono sicuramente le violazioni più evidenti e “clamorose” sulla sicurezza sui luoghi di lavoro.
Una per tutte: mancata elaborazione del documento di valutazione dei rischi.
E’ bene dire che per motivi di lavoro, spesso mi capita di andare in aziende dove la Valutazione dei Rischi neanche sanno cosa sia.
Si stima che solo il 50% delle aziende sul territorio nazionale abbia fatto una “sorta” di Valutazione dei Rischi; e un 20% abbia adottato una vera e propria Valutazione dei Rischi efficace e corrispondente alle linee guida (UNI-INAIL SGSL e OHSAS 18001). Questa mancanza di applicazione della norma costa al nostro paese circa più 40 miliardi di euro l’anno (fonte Eurispes, Rapporto Italia 2010). Nel 2008, gli infortuni sul lavoro sono stati 874.940 (37 ogni 1.000 occupati). Considerando un costo per singolo infortunio di circa 50.000 euro, i costi economici e sociali hanno superato i 43,8 miliardi di euro, pari al 2,8% del Pil italiano dello stesso anno.
L’Eurispes stima che la riduzione del numero di infortuni sul lavoro genererebbe un risparmio economico compreso tra 438 milioni di euro (nell’ipotesi di diminuzione dell’1% del numero di infortuni),  quasi 2,2 miliardi di euro (diminuzione del 5%) e circa 4,4 miliardi di euro (diminuzione del 10%).
Vi lascio con queste cifre per riflettere su significato politico (perché di scelte politiche si tratta) di “manovra fiscale”.

  

Nessuno deve rimanere indietro

Gabriele febbraio 15, 2013 Politica News 1 Comment

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Le notizie apparse sulla stampa in questi giorni hanno dell’incredibile. Una persona con problemi psichici, senza reddito in quanto non abbastanza gravi da avere una pensione di invalidità, disoccupata, che vive grazie ai vicini che gli portano da mangiare ha un avviso di sfratto non da un privato ma dal comune di Montelupo? E vero che i servizi sociali invece di aiutare minacciano di togliere la potestà del figlio perché non ci sono i mezzi di sussistenza. È possibile che tutto questo accada nel centro della Toscana?
Possibile che ad un disoccupato siano chiesti 200€ al mese di affitto quanto la media per gli alloggi popolari è di 40€? Possibile che lo stesso non abbia le agevolazioni previste in questi casi per il figlio (mensa scolastica, scuolabus) perché abita in una casa popolare? Il comune ritiene che ciò sia un indicatore di ricchezza o di privilegio? La casa è un diritto se si hanno i requisiti, che non toglie altri diritti che si hanno sulla base del reddito.
Sono queste le politiche sociali della sinistra per di più da parte di candidati al parlamento? Le promesse le conosciamo ma i fatti sono questi.
E proprio questo che vogliamo combattere dicendo “nessuno deve restare indietro”.
Vista la situazione lo sfratto in un tale contesto è quasi un “istigazione al suicidio” per una persona psicologicamente fragile.
Faremo di tutto perché questa situazione non abbia un esito tragico e non far si che un comune di sinistra dia un’altra coltellata a Bersani come nel caso del disoccupato Trapanese.

  

Due, non più di due

Gabriele febbraio 7, 2013 Politica News 1 Comment

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Due importanti appuntamenti da non perdere questo fine settimana per il MoVimento 5 Stelle a Empoli.

Sabato 9 febbraio dalle ore 15 al Palazzo delle Esposizioni terremo un corso per scrutatori/rappresentanti di lista aperto a tutti, verranno spiegate tutte le operazioni, le figure ed i passaggi necessari per far si che il voto si svolga nel pieno rispetto della democrazia.
Per chi volesse aiutare il MoVimento 5 Stelle dedicando un po’ del proprio tempo come rappresentante di lista può dare la propria disponibilità compilando il modulo elezioni.toscana5stelle.it.

Domenica 10 febbraio dalle ore 17 in Piazza Farinata degli Uberti torna Beppe Grillo con il suo TsunamiTour, purtroppo dobbiamo accontentarci della diretta streaming da Bolzano proiettata su maxischermo. La tappa già in forse di Empoli è saltata per via della partenza posticipata del tour dovuta alla presentazione dei doppi simboli.
Successivamente i candidati probabili futuri parlamentari si presenteranno, parleranno del programma del MoVimento e risponderanno ad eventuali domande del pubblico.
L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia che di questo periodo è sempre in agguato, non ci arrendiamo a chi confina la campagna elettorale all’interno degli schermi televisivi

  

AAA: Rappresentanti di lista cercansi!

Gabriele febbraio 6, 2013 Politica News 1 Comment

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Aiutaci a controllare le operazioni di voto e gli scrutini!

Servono almeno 4000 persone per controllare tutte le sezioni della circoscrizione Toscana. Se sei iscritto alle liste elettorali nella circoscrizione Toscana registra la tua disponibilità all’indirizzo:

http://elezioni.toscana5stelle.it

Verrai contattato per organizzare la formazione e le procedure amministrative necessarie.

Per maggiori informazioni invia un messaggio a controlloelezioni@toscana5stelle.it

  

Lettera per chi crede che.. “son tutt’uguali!!”

Andrea Cioni gennaio 30, 2013 In Evidenza, Politica News 1 Comment

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Il Punto è questo: io non vi sopporto più. Non sopporto le vostre lamentele, i vostri piagnistei, le vostre bestemmie. Non tollero più le vostre ingiurie ai parlamentari, ai governanti, ai vigili, ai postini e ai forestali. Non le tollero più perché non avete mai fatto niente per cambiare, non avete mai mosso un dito per poter dire: “io non sono complice”. Voi vi sareste aspettati un pensiero rufiano che vi dice: votate, votate perché siete intelligenti! Votate perché avete ancora molto da dire e da dare! Beh no, non sarò io a dirlo. Vi suggerisco di non votare MoVimento 5 Stelle. Non vi vogliamo, o meglio, non vogliamo chi pensa che tutto vada bene, chi si sente tranquillo e sereno, chi pensa che tutti siano uguali. Noi siamo diversi, siamo i marinai di una nave che sta affondando. Ma non ho per voi la minima pena, non ho per voi il minimo sentimento di fratellanza. Siete gli stessi che avete sostenuto Mussolini fino a farci affossare in una guerra mondiale solo perché vi sentivate protetti dall’uomo forte, siete quelli che avete sostenuto la DC ed il Psi, li avete lasciati rubare il rubabile al grido: “mangiano ma fanno mangiare anche me”, generando un “buco finanziario” esagerato ma nessuno di voi lo ricorda. Poi ci sono stati e ci sono ancora i “duri e puri”, quelli che da lontano strizzavano l’occhio alle Br e che oggi ci danno dei “qualunquisti”. Sanno criticare, ma non proporre. Fosse per loro gli ultimi resterebbero sempre ultimi, impegnati nelle loro letture e nei loro salotti radical chic, pronti al giudizio e mai alla proposta in un mondo che è cambiato in fretta e che non hanno saputo rincorrere. Mi fate pena e non voglio il vostro voto. Passa il tempo e vi siete affidati nuovamente all’uomo forte, privo di idee ma pregno di immagine garbata e familiare, il buon B. da Arcore. Non avete mai sposato delle utopie, ma una serie di criteri di vita standardizzati dalla pubblicità e dalle mode. Non avete mai proposto, avete sempre lasciato svolgere le funzioni pubbliche ad un manipolo di persone delegate per voi, solo perché più colti o di famiglia “in”o semplicemente ingabbiati dalla vostra pigrizia intellettuale e fisica. Dunque oggi non tollererò più la vostra pochezza, la vostra falsa morale che tirate fuori soltanto il giorno delle elezioni, in quei cinque secondi, per poi rituffarvi nel gretto delle vostre mancanze. Votate per la famiglia (vi dicono!) elementi vicini al vaticano con numerosissime mogli e nessuna morale che comunque riescono a vendervi. Non hanno nessuna idea di quello che accade realmente nei casati della penisola. Adesso avete un’altra occasione. L’ennesima. Il moVimento 5 stelle. Scommetto che perderete anche questo treno! Siamo i salvatori della Patria? Niente affatto. Siamo soltanto un’occasione, una possibilità per voltare pagina, per elevare la vostra reazionaria “rilassatezza da divano” in qualcosa di umanamente più “alto”. Vi offriamo di mandarci in Parlamento al patto che veniate con noi. Ci guiderete, ci giudicherete, ci marcherete stretto. I parlamentari a 5 stelle saranno il vostro specchio, se non sarà così, avremo fallito tutti. Vi chiediamo di fare passi importanti, scelte nette; dire no alla guerra come previsto in costituzione, ripensare i piani energetici di sviluppo, riqualificare il territorio investendo sul turismo e sull’agricoltura difendendola dagli sprechi degli accordi europei. Ti chiediamo di partecipare attivamente, controllare su internet i passi delle ragazze e dei ragazzi che sfonderanno la porta dei palazzi romani. Mi chiedo in questa ventosa giornata: davvero avete così tanta paura di cambiare? Anche adesso che tutto sta andando a rotoli? Davvero vi rassicurano di più le frasi del Bersani connivente con il crack mps o del Cavaliere colluso con il malaffare? Credete ancora possibile che l’uomo dei banchieri Monti possa risolvere i problemi delle persone comuni dopo aver versato l’intero ammontare dell’Imu per salvare MPS con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti? Non hanno mai sprecato una parola per chi rimane indietro, non sono equi, ma vi rassicurano. Perché? Perché lavorano (?) al vostro posto e vi permettono di vivere passivamente passando da un inverno all’altro tra un “si vedrà” e l’altro. Io non vi sopporto più! Dimostratemi che sbaglio, che posso ancora credere nell’Italia:
• Abolizione delle province
• Stipendio parlamentare allineato alla media degli stipendi nazionali
• Potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti
• Cittadinanza digitale per nascita, accesso alla rete gratuito per ogni cittadino italiano
• Eliminazione dei contributi pubblici per il finanziamento delle testate giornalistiche
• Statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia, e l’impegno da parte dello Stato di fornire gli stessi servizi a prezzi competitivi ad ogni operatore telefonico
• Abolizione delle scatole cinesi in Borsa
• Abolizione della legge Biagi
• Abolizione dei monopoli di fatto, in particolare Telecom Italia, Autostrade, ENI, ENEL, Mediaset,ecc…
• Potenziamento dei mezzi pubblici a uso collettivo e dei mezzi pubblici a uso individuale (car sharing) con motori elettrici alimentati da reti
• Piano di mobilità per i disabili obbligatorio a livello comunale.
GRATUITÀ DELLE CURE ED EQUITÀ DI ACCESSO
• Finanziare la ricerca indipendente attingendo ai fondi destinati alla ricerca militare
• Investimenti nella ricerca universitaria.

Questo è niente rispetto a quello che verrà, a quello che è previsto nel nostro programma. Affaticati, leggilo almeno una volta, non subire la politica passiva dei Bruno Vespa o dei Santoro e vai sul sito:

Scarica il pdfProgramma del MoVimento 5 Stelle

 

Offriti una possibilità, ma se pensi che siamo a chiederti un voto allora girati dall’altra parte e torna dai tuoi rassicuranti uomini perbene. Ti chiediamo un aiuto per noi e per te, non cerchiamo la protesta. Cerchiamo donne e uomini di proposta. Chiediamo un po’ di buonsenso, una rivoluzione culturale. Se non sei pronto, non votare MoVimento 5 Stelle!

  

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