Consiglio Comunale del 5 maggio, assenti Fruet (PDL), Gracci (UDC) e Morini (lista Marconcini) non partecipano alla votazione finale.
Il consiglio si apre con una mozione d’ordine (un punto aggiunto all’ordine del giorno stabilito) per ricordare gli avvenimenti di Atene e le vittime che ne sono conseguenza. Giacomelli (5 Stelle) ricorda i PIIGS, se la Grecia piange, noi non ridiamo.
>>Wikipedia marcherebbe il resto della voce non neutrale<< , ma in questo caso non ci interessa più di tanto.
E’ stata poi discussa la mozione della Federazione della Sinistra relativa all’inserimento nello statuto del comune del servizio idrico come bene privo di rilevanza economica. A supporto di tale mozione e come bagaglio di pressione politica erano state raccolte circa 600 firme, con una sola uscita pubblica il 20 marzo in concomitanza della manifestazione per l’acqua pubblica che si teneva lo stesso giorno a Roma. A questo mini comitato avevano aderito varie forze politiche, oltre alla FdS, 5 Stelle ed UDC, presenti in consiglio come opposizione, IDV (presente in consiglio) e SEL (non presente) che compongono comunque la maggioranza di governo.
Durante la seduta è stato detto tutto e spesso anche il suo contrario. Il punto per la lista civica 5 Stelle è molto semplice, se consideriamo l’acqua come diritto umano inviolabile si devono compiere tutte le azioni che puntano verso questo obiettivo, altrimenti si sta dall’altra parte, non vi possono essere distinguo.
Considerato molto tecnico l’intervento di Bartalucci (consigliere PD e amministratore delegato di Acqua Industriali SPA), che ci spiega come l’acqua debba essere gestita sulla base del bacino idrografico e che quindi non possa essere divisa o spezzettata tra i vari comuni. In pratica la favola de Il lupo e l’agnello. Il punto è che la mozione non andava a modificare minimamente il metodo di gestione attuale, ma poneva un punto fermo fondamentale, ovvero stabiliva che l’acqua è un bene sul quale debbono decidere gli abitanti del luogo dove questa cade sotto forma di pioggia e dal quale viene estratta dalle falde.
La seduta si chiude con la votazione contraria alla mozione della PDL compatta “coadiuvata” da cinque consiglieri PD ( Bartalucci, Cavallini, Tempestini, Pampaloni, Picccini), dal voto favorevole di IDV, 5 Stelle, lista Marconcini, FdS e UDC, e dall’astensione di tutta la restante parte del Partito Democratico, non prima di aver aperto le porte ad una discussione su una mozione sul modello di quella di Pisa. Mozione quella pisana che porterà nel migliore dei casi allo stesso risultato dopo ulteriori tre o quattro passaggi in commissione più un altro in consiglio, questo a proposito di Grecia e contenimento delle spese, tutto dopo la dovuta mediazione politica…
«L’acqua è una risorsa a cui le normali regole di domanda e offerta di mercato non sono applicabili. Il diritto all’acqua è inalienabile che appartiene a tutta l’umanità e da conservare per le future generazioni. Ciò, non sembra però, rientrare nel bagaglio di idee dell’attuale Giunta di centrodestra pratese» Massimo Carlesi capogruppo PD a Prato (dove il PD è all’opposizione), all’indomani della bocciatura da parte del centrodestra della stessa mozione.
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