Dichiarazione d’intento circa la contrarietà assoluta verso coltivazioni basate su OGM (organismi geneticamente modificati) nel territorio comunale:
Punti chiave:
- Incentivazione dell’agricoltura biologica: permacoltura (sistema produttivo sostenibile, equilibrato e stabile) e uso di metodologie innovative di coltivazione a risparmio idrico e ad aratura ridotta
- Icentivazione della filiera corta come risorsa per l’approvvigionamento alimentare sostenibile: identificazione spazi commerciali in mercati comunali e/o circoscrizionali, riservati alla vendita diretta degli agricoltori per piccole e medie aziende di agricoltura biologica e non (con netta distinzione), esercitate nella provincia
- Moratoria sul consumo del suolo (cementificazione) sul territorio comunale in modo particolare per le aree agricole
- Definizione di proprietà comunali interne alla città per la realizzazione di orti comunali con finalità di autoproduzione alimentare (previo controllo ambientale)
- Promozione (tramite sgravi su gabelle comunali, come la tassa pubblicitaria) degli esercizi commerciali di quartiere ed ai ristoranti che si riforniscano da filiere agricole corte e di trasformazione locale
- Obbligo ai rivenditori di generi alimentari di conferire le derrate in eccesso ad appositi centri di raccolta e smistamento, gestiti da associazioni senza scopo di lucro o dal comune stesso, per farle pervenire in tempo utile alle varie mense per i poveri
- Creazione dell’Ente Comunale di Consumo: per la vendita dei beni essenziali alimentari a prezzi ribassati e gestione dei terreni comunali a coltivazione biologica diretta senza scopo di lucro







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