Legislazione
Il SSN nasce nel 1978 con Legge 833, che attua il principio dell’uguaglianza di accesso alle prestazioni mediche per tutti i Cittadini (non solo curare ma prevenire e riabilitare), come affermato nell’art. 32 della Costituzione Italiana, che riconosce il diritto alla salute come diritto dei singoli e interesse della collettività e impone allo Stato la realizzazione di questo obiettivo. L’Italia è uno dei pochi paesi al mondo che può vantare un sistema sanitario pubblico ad accesso universale (fonte l’OMS: secondo al mondo in una scala di qualità) . Un cambiamento si è poi avuto con il federalismo (Titolo V, referendum confermativo del 7/10/2001) che attribuisce alle Regioni la responsabilità e i poteri decisionali sulle leggi di spesa in alcune materie tra cui la Sanità. Nonostante per noi il SSN sia l’unica soluzione di gestione della salute possibile, lontana da ogni privatizzazione, spesso fenomeni di malasanità hanno dimostrato palesemente come la classe dirigente di alcune regioni sia incapace di gestire un sistema sanitario. Per questo ci impegneremo per avere un ruolo attivo, come Comune, nel controllo dell’ assistenza ambulatoriale,
domiciliare e ospedaliera, delle prenotazioni, della qualità del servizio e della velocizzazione dei rimborsi dovuti al sistema sanitario regionale per prestazioni erogate a Cittadini esterni.
Punti chiave:
- Farmaci, diritti, prevenzione e educazione
- Promuovere l’uso di farmaci generici e fuori brevetto, equivalenti e meno costosi rispetto ai farmaci “di marca”
- Avviare un programma di educazione sanitaria indipendente rivolta alla popolazione sul corretto uso dei farmaci, sui loro rischi e benefici
- Informare il Cittadini sul sistema SSN e doveri che ha nei nostri confronti
- Promuovere stili di vita salutari, scelte di consumo il più possibile consapevoli ed adeguate a sviluppare l’autogestione della salute, promovendo l’automedicazione, e il primo soccorso, dalle scuole ai consultori ai dipendenti statali
- Fare con campagne mirate di informazione per la prevenzione
- Controlli, misura della qualità, della sicurezza in ambiente lavorativo, salute dell’ambiente
- Controllo capillare di tutta la filiera della prevenzione anche su ogni luogo di lavoro (Rls compresi), sanzionando duramente ogni infrazione
- Allestire un sistema di misurazione della qualità degli interventi negli ospedali
- Informare i Cittadini quotidianamente dei livelli di inquinamento atmosferico, fornendo dati dettagliati sui singoli inquinanti, favorendo l’accessibilità ai dati utilizzando tutte le risorse tecnologiche a disposizione.
- Implementazione dei display stradali con i dati dei maggiori inquinanti atmosferici cancerogeni certi, relativo stato dell’aria e numeri telefonici utili
- Ribadiamo l’improrogabile necessità di potenziare in risorse e organici il dipartimento di prevenzione dell’ASL di Empoli per prevenire più possibile le morti sul lavoro
- Assistenza del Cittadino
- Potenziamento dei distretti socio sanitari per incrementare l’assistenza domiciliare
- Costruire centri di cura ed assistenza per malati di Alzheimer, case di cura anche di lunga degenza e comunità di recupero per ogni forma di tossicodipendenza
- Istituire un punto di prevenzione ed educazione sulle malattie sessualmente trasmissibili (non solo AIDS)
- Organizzazione
- Concordare con le direzioni delle aziende sanitarie l’incremento degli orari di visita, in ordine all’abbattimento dei tempi di attesa
- Rendere più semplificato il sistema di prenotazione e ritiro del referto anche on-line
- Creare punti di informazione e di assistenza a tutela del Cittadino anche a livello comunale e mediante il Difensore Civico
- Adottare un diverso sistema di approvvigionamento di materie prime alimentari, privilegiando quelle provenienti da una filiera corta e di qualità, finalizzato al miglioramento delle caratteristiche del ricovero







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