Per comprendere il concetto di “Rifiuti Zero” è necessario partire da questi concetti:
- Tutto ciò che non è riutilizzabile, riciclabile e compostabile è un errore e deve essere sostituito nel ciclo produttivo attraverso una strategia che vede istituzioni-imprese-università collaborare da qui ai prossimi 15 anni
- Il rapporto di posti di lavoro creati dall’industria del riciclo rispetto a quella d’incenerimento-discariche è di 15 a 1. Ogni 15 posti di lavoro per il riciclo se ne crea uno solo per discariche ed inceneritori (fonte Conai)
- L’incenerimento, privato di sussidi pubblici (tasse dei Cittadini) non si sostiene da solo dal punto di vista economico e risulta essere “il metodo più costoso di smaltimento” (fonte Wall Street Journal e studio “Light my fire”)
- Come provato da studi comparati la raccolta porta a porta rispetto a quella stradale con cassonetti permette oltre a maggiori percentuali di raccolta differenziata con migliore qualità anche un maggior risparmio/recupero energetico di materiali che altrimenti andrebbero gettati-bruciati e/o di nuovo prodotti nei cicli produttivi (fonte studio Tea- Mantova)
- I danni economici da inceneritori variano da 4 a 21 euro a tonnellata smaltita, quelli delle discariche da 10 euro a 13 euro per tonnellata smaltita (fonte studio: “Environmental impacts and costs of solid waste: a comparison of landfill and incineration” 2008-Ecole des Mines-Parigi )
Punti chiave:
- Piani di riduzione rifiuti, come il progetto europeo “Meno 100kg pro capite” con prodotti alla spina, dematerializzazione, pannolini lavabili, acqua del rubinetto,compostaggio domestico, etc.
- Accordi con imprese e grande distribuzione per creare sistemi di vuoto a rendere. Fare pressione sui livelli istituzionali superiori affinché si tassi l’imballaggio doppio/triplo
- Aprire “Negozi del riciclo” dove i Cittadini possono consegnare e vendere bottiglie di plastica e vetro, lattine, carta ricevendo in cambio bonus denaro. Il valore educativo di questi negozi è fondamentale per far capire che nulla va sprecato
- Per famiglie ed imprese, passare alla raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale tramite microchip (più ricicli meno paghi). Il porta a porta oltre a permettere di arrivare ad elevate percentuali di raccolta differenziata in pochi mesi (dal 65% all’85%) ha come pregio di spingere ad una riduzione dei rifiuti (cifra variabile tra il -10% e -20% di rifiuti prodotti)
- Raccolta differenziata in tutte le scuole (classe per classe) come approvata a Treviso, Università, centri sportivi, cinema, parrocchie, luoghi di lavoro in modo da educare il Cittadino in ogni aspetto della vita quotidiana
- Realizzazione di isole ecologiche per rifiuti ingombranti e speciali/industriali
- Costruzione impianti di digestione anaerobica e compostaggio con produzione di biogas-metano. I rifiuti organici e reflui agricoli prima di diventare fertilizzante naturale producono biogas-metano che può essere utilizzato anche per il trasporto pubblico locale (modello Linkoping, Svezia)
- Costruzione di moderni centri riciclo modello “Vedelago” dove anche gli scarti residui non riciclabili possono essere trasformati in composti per l’industria del riciclo plastico o sabbie sintetiche per l’edilizia. La parte residua può essere trattata con bioessicazione e integrata con i centri riciclo modello “Vedelago”. Questi impianti possono costare il 75% in meno di un inceneritore e non inficiano la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti
- Creazione di un apposito Centro Studi in collegamento con le imprese locali e le università per studiare quanto selezionato e non ancora riciclato in modo che nei cicli produttivi delle aziende vengano gradualmente sostituiti tutti i materiali e oggetti non riutilizzabili, riciclabili o comportabili
- Recuperare plastica, vetro,alluminio dalle vecchie discariche chiuse (landfill mining)
- Chiusura entro i prossimi 15 anni di tutte le discariche
- Nessun impianto di incenerimento sul territorio
- Obbligo per il comune di costituirsi parte civile per reati ambientali
- Aumento dei controlli e multe per chi smaltisce rifiuti illegalmente







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