Scuola elementare Don Bosco parte II
Torniamo a visitare la nuova scuola elementare Don Bosco di Ponte a Elsa. Nella nostra precedente visita risalente ormai a due anni fa, avevamo trovato una situazione di forte degrado e incuria soprattutto considerando il fatto che la scuola aveva solo pochi mesi di vita: umidità praticamente ovunque, bagni che si allagavano, un giardino con l’erba incolta, l’assenza di tende ed apparecchiature di vario genere.
Adesso dopo due anni la situazione è per certi aspetti peggiorata. Entrando nel nuovo plesso si respira un’aria viziata ed umida, i bagni emettono un cattivo odore di fognatura, ma il problema principale è l’umidità che è ovunque all’esterno ed all’interno dell’edificio che, lo ricordiamo, è stato inaugurato a settembre 2009.
L’intero plesso è costato 1.390.000€
e comprende anche una palestra per l’attività motoria dei bambini che però è staccata dalle aule e non collegata da un passaggio coperto cosa che la rende quasi inutilizzabile nei mesi invernali, specie se di forte freddo come questo inverno.
L’edificio soffre di carenze progettuali e costruttive strutturali, le aule sono esposte a sud in pieno sole e volgono tutte verso il muro in cemento armato alto 10 metri della palestra, ma soprattutto manca un adeguato spazio di uscita sia per gli scuolabus sia per i genitori che devono riprendere i figli all’uscita, che in pratica avviene nel poco spazio tra la strada ed il cancello.
Carenze congenite quindi, ma anche poca propensione dell’amministrazione a risolvere quei problemi di più immediata risoluzione. Abbastanza sintomatico il fatto che la tenda dell’aula informatica, recuperata dal vicino Circolo Arci, il cui bastone è stato acquistato dai genitori tramite una colletta attenda da novembre di essere installata.








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