L’acqua cheta rovina gli italiani
Un vecchio proverbio dice: “l’acqua non ammala, né indebita, né ubriaca”. Il nostro Governo, nel silenzio dei mass-media nazionali, permetterà all’acqua di indebitarci.
Il decreto legge 135/09 art.15, approvato il 10 Settembre 2009, ha di fatto reso possibile in Italia la privatizzazione dell’acqua. Dopo la ratifica del 4 Novembre da parte del Senato, la discussione sarà da oggi alla Camera per l’approvazione definitiva che potrebbe avvenire entro il 24 Novembre diventando così legge.
Ci uniamo anche noi alla protesta avviata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (www.acquabenecomune.org) opponendoci a una legge che sottrae ai cittadini italiani l’acqua potabile del rubinetto per affidarla alla gestione di privati e multinazionali, convertendola in un business con conseguenti e possibili aumenti delle tariffe.
Il concetto che sta alla base della protesta è che l’acqua sia riconosciuta come un diritto universale, che debba essere assicurata alla gestione pubblica e sia quindi accessibile a tutti i cittadini.
Giovedì 12 Novembre gli attivisti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua hanno consegnato al vicepresidente della Camera On. Rosi Bindi oltre 30.000 firme di cittadini italiani che si oppongono all’approvazione di questo decreto chiedendo ai deputati di non firmare l’art.15 e aprire un tavolo di discussione che parta dalla proposta di legge popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua.
Non lasciamo che questo decreto ci privi anche del diritto all’acqua!
Vi invitiamo a firmare l’appello contro il decreto legge 135/09 art.15.
Invia anche tu una mail di protesta ai deputati con il mail-bombing nei giorni 16 e 17 Novembre.







In carica...











Nessuno deve rimanere indietro
La Ventana - Alternanze, vulcani e PIIGS
Cartello cinese
Il governo oggi ha fatto ulteriori passi per l’approvazione del decreto ponendo la fiducia in discussione alla Camera:
http://www.corriere.it/politica/09_novembre_17/acqua-decreto-fiducia_bd862954-d38a-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml
Andiamo avanti così, con decisione verso la catastrofe… forza Italia…