Fieri degli scontrini
Leggo con stupore che i parlamentari del MoVimento 5 Stelle avrebbero la colpa di “perdere tempo a controllare gli scontrini”. Vorrei ricordare a Renzi che purtroppo la maggior parte degli italiani è ormai costretta di questi tempi a controllare tutti i giorni gli scontrini per riuscire a sopravvivere; lo fanno i pensionati con 500 euro al mese, i cassaintegrati, i precari, gli imprenditori in crisi, lo fanno i dipendenti pubblici che hanno il contratto fermo dal 2009, lo fanno le famiglie numerose monoreddito, lo fanno gli esodati e chi perde il lavoro ogni giorno. Credo che solo pochi non lo facciano. Tra questi rientrano i politici e a quanto pare Lei, che a quanto dice la Corte dei Conti non ha problemi di scontrini in quanto i soldi pubblici li ha spesi e li spende senza parsimonia alcuna in viaggi e spese di rappresentanza. Per cui penso che sia importante che lo facciano degli eletti che si sono tagliati lo stipendio, che hanno rinunciato ai rimborsi elettorali e che quindi debbano conservare questa abitudine propria di milioni di italiani e grazie ad essa non perdano il contatto con il mondo reale. Abitudine a quanto pare a Lei sconosciuta, politico figlio di politico che evidentemente non è sfiorato dal grave problema di fare quadrare il bilancio familiare con cui sempre più persone si confronta ogni giorno.








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