
Ciao come ti chiami
Sono Francesca, ho 35 anni e sono mamma di una splendida bambina di 20 mesi
Sai che oggi si celebra la prima giornata nazionale del pannolino lavabile?
Certamente, ne sono una grande sostenitrice perché utilizzatrice soddisfatta di questa tipologia di pannolini.
Da quanto tempo li usi con la tua bambina?
Da quando aveva quattro mesi, quindi da circa un anno e mezzo.
Come mai non li hai utilizzati dalla nascita?
Perché i primi mesi sono stati molto intensi a causa dell’allattamento difficoltoso, non ho avuto tempo di pensare ad altro. Nel momento in cui mi sono assestata, e soprattutto tranquillizzata ho iniziato a pensare che esisteva anche un mondo al di fuori delle mura casalinghe, un mondo fatto di pannolini di stoffa lavabili.espandi | comprimi
Devo confessare però che lo stimolo vero e proprio è partito da un regalo ricevuto da una mia cugina tedesca: un pannolino lavabile. Questo regalo ha fatto nascere in me una curiosità immensa e soprattutto la voglia di provare a seguire questo cammino ecologico, salutare ed economico.
Puoi spiegarci cosa intendi per ecologico salutare ed economico?
Ecologico perché con l’utilizzo dei lavabili si riduce l’impatto ambientale, salutare, perché con il loro utilizzo quasi si annullano i rischi di dermatiti da pannolino, economico perché con una spesa iniziale che può variare secondo le tipologie da 300 a 800 € si risparmiano circa 800/1000 euro rispetto all’utilizzo di usa e getta.
Tornando indietro li useresti fin dalla nascita?
Sicuramente sì, è quello che farò con i miei prossimi figli. Sceglierei, però una tipologia specifica di pannolini lavabili, adatta ai primi mesi in cui i cambi sono circa 10/12 al giorno. Tessuti naturali, leggeri ma molto assorbenti, che si smacchiano facilmente e soprattutto asciugano velocemente.
A proposito del lavaggio, come si lavano e come si smacchiano questi pannolini?
Mia nonna lavava i vecchi ciripà a mano, con sapone di marsiglia e cenere per sbiancare. Noi donne moderne abbiamo la lavatrice! Di solito accumulo i pannolini in un secchio a secco(vuol dire senza ammollo) e ogni 2 giorni faccio una lavatrice.espandi | comprimi
Per i cattivi odori si può utilizzare qualche goccia di tea tree oil che ha anche potere battericida o dei dischetti naturali profumati agli agrumi. Per il lavaggio utilizzo un quarto del detersivo abituale rigorosamente eco, lavo a 60° con prelavaggio a freddo.
Ricordo che con i lavabili è vietato l’utilizzo di ammorbidenti e sbiancanti chimici. Per sbiancare si può tranquillamente usare un cucchiaio di percarborato all’ossigeno attivo (che non è il perborato, mi raccomando)da aggiungere nella vaschetta del detersivo e acido citrico in soluzione al 10% come ammorbidente o anche un cucchiaio di aceto che però non va bene per tutti i tipi di pannolino.
Tutti questi prodotti sono facilmente reperibili su internet o nei negozi di prodotti biologici. Ricordo che queste regole per il lavaggio valgono non solo per i pannolini lavabili ma anche per il bucato quotidiano di tutta la famiglia. Per quanto riguarda le macchie, in commercio esistono dei veli cattura pupù in cellulosa completamente biodegradabili (una volta sporchi di feci si gettano nel wc, altrimenti se solo bagnati di pipì si possono lavare con i pannolini e riutilizzare).
Questi veli si pongono tra il sederino del bebè e il pannolino proteggendolo sia dalle feci sia dalle creme all’ossido di zinco che altrimenti cererebbero il pannolino rendendolo inutilizzabile. Funzionano abbastanza bene, anche se alcune fuoriuscite sono inevitabili soprattutto nei primi mesi quando le feci dei neonati sono piuttosto liquide. Per smacchiarli uso una spazzola, olio di gomito e un po’ di sapone alla bile bovina o marsiglia (per i vegani). Poi tutto in lavatrice.
Francesca, non credi che in termini d’impatto ambientale l’utilizzo dei pannolini comporti maggiori consumi energetici?
A riguardo esistono numerosi studi che mettono a confronto l’utilizzo dei classici, usa e getta con i lavabili. Spesso siamo al pari in termini di consumi. espandi | comprimi
Non dimentichiamo però che utilizzando i lavabili si riduce drasticamente la massa di rifiuti solidi, si adotta un comportamento ecologico utilizzando eco-detersivi, si riducono i consumi energetici nei processi produttivi poiché le aziende che producono pannolini lavabili seguono un processo produttivo con un impatto ambientale molto più basso rispetto alle grandi multinazionali produttrici di pannolini usa e getta.
Non dimentichiamo poi l’aspetto salutare del pannolino lavabile. Il culetto dei nostri bambini non sarà appoggiato su sfere di gel chimici ma su tessuti naturali spesso biologici.
Insomma non ci sono ragioni valide per non usare i pannolini lavabili?
Sicuramente ci sono i pro e i contro anche per i lavabili. Innanzitutto richiedono più cura e manutenzione ma questo è facilmente intuibile paragonando i lavabili ai piatti di porcellana e gli usa e getta a quelli di plastica. Ci sono i tempi di asciugatura, ma anche in questo caso dipende dalle tipologie di pannolini ( ci sono i cosiddetti pannolini tecnici pocket, ovvero smontabili che asciugano in qualche ora).espandi | comprimi
Il segreto è averne un numero sufficiente (direi intorno ai 20/24) così da avere il tempo di lavare e asciugare. Sicuramente un altro contro è la voluminosità dei lavabili rispetto agli usa e getta, fanno un po’ il sederotto ma vi assicuro che parano molto bene dalle cadute. Tra l’altro alcuni pediatri consigliano l’uso di due pannolini usa e getta per i problemi concernenti le anche, quando basterebbe un bel lavabile per risolvere il problema.
In viaggio, sono meno pratici se per esempio non hai una lavatrice a portata di mano, ma non dobbiamo dimenticare che soprattutto d’estate i bimbi vanno lasciati il più possibile senza pannolino così da consentire alla pelle di respirare e poi vuoi mettere il senso di libertà? Un altro contro potrebbero essere le persone che ti circondano che continuamente ti dicono: ma chi te lo fa fare?ecco in questi casi ci vuole sangue freddo e dati alla mano per far capire quanto la tua scelta sia la scelta GIUSTA!
Francesca, mi chiedevo se questa scelta sia stata meditata soltanto da te o anche dal tuo compagno.
La scelta è partita da me, senza dubbio. Sono io che li ho scoperti, li ho cercati, li ho comprati e inizialmente lavati e fatti indossare. Col passare dei mesi, il mio compagno ha iniziato ad apprezzare oltre che condividere la mia scelta facendola propria.
Con il suo ingresso nel mondo dei lavabili, sicuramente il mio lavoro è diminuito. Spesso è lui che fa le lavatrici, stende i pannolini e li “farcisce”. E’ diventato bravo a farli indossare alla nostra pupa e mi sostiene dinanzi a parenti e amici con grande fierezza.
Quali sono state le maggiori difficoltà che hai affrontato avvicinandoti al mondo dei lavabili?
Sicuramente la scarsa informazione e la difficoltà di reperimento. Chi non naviga in internet ha veramente poche possibilità di conoscere questo mondo. C’è un sito in particolare che mi è stato di grandissimo aiuto che è www.pannolinilavabili.info. espandi | comprimi
Ho trovato tantissime informazioni e soprattutto tanta competenza e disponibilità da parte delle amministratrici.
Ci sono spazi informativi, forum, blog e addirittura un mercatino, dove poter scambiare regalare o acquistare pannolini usati o nuovi. C’è anche una bellissima opportunità di poter avere un kit prova con varie tipologie di pannolino a un prezzo veramente irrisorio.
Che cosa potrebbero fare le amministrazioni locali per diffondere la cultura del pannolino lavabile?
Dovrebbero promuoverne l’uso mettendo a disposizione di neo e future mamme dei kit di prova omaggio o a prezzo scontato.Non dimentichiamo che in Italia ci sono già tanti Comuni attivi in questo senso, anche se in Toscana c’è solo un Comune cosiddetto “virtuoso”.
Si dovrebbero organizzare degli incontri durante i corsi di preparazione alla nascita, dove non si parla solo di parto, pediatri e malattie ma anche di ambiente e dunque pannolini lavabili.
Francesca, siamo giunti alla fine della nostra intervista. Ti senti di dare qualche consiglio alle future mamme?
Innanzitutto consiglio di informarsi il più possibile sul mondo dei lavabili e sulle possibili alternative all’uso degli usa e getta che comprende oltre all’uso dei lavabili anche una più profonda conoscenza dei bisogni fisiologici dei nostri figli. A tal proposito vorrei consigliare un libro utilissimo di Laurie Boucke “Senza Pannolino “ovvero come educare i neonati al vasino, sin dai primi mesi di vita.espandi | comprimi
Consiglio inoltre di non lasciarsi condizionare da parenti e amici, di non lasciarsi scoraggiare dalla cura e dalla manutenzione o dai piccoli incidenti di percorso che soprattutto all’inizio sono abbastanza frequenti (d’altronde a chi non è mai capitato di cambiare un neonato da capo a piedi utilizzando gli usa e getta?).
Ci vuole pochissimo tempo per imparare a usarli e una volta scoperti sarà impossibile abbandonarli.
Non arrendersi è la parola d’ordine. Esistono tanti accessori che ne facilitano l’utilizzo: i veli raccogli feci, gli allunga body, la lavatrice e l’asciugatrice. I lavabili si possono riutilizzare per altri figli, possono essere regalati ad amici o parenti, essere rivenduti o scambiati o ancora regalati a chi ne ha veramente bisogno, ma non ha la possibilità di acquistarli.
Vorrei ricordare infine che non bisogna per forza essere mamme o papà per diffondere l’utilizzo dei pannolini lavabili, chiunque può regalarli a chi è in dolce attesa al posto d’inutili regali spesso inutilizzati.
Viva i lavabili!
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