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Martedì 17 dicembre di nuovo acqua pubblica

Gabriele dicembre 16, 2013 Acqua, Politica News No Comments

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Tappa finale del primo ciclo di dodici incontri per la stesura di un programma partecipato per l’empolese valdelsa. Democrazia diretta, trasparenza, connettività, ambiente, rifiuti gli argomenti trattati fino ad oggi, chiudiamo il ciclo con una serata dedicata all’acqua pubblica argomento fondamentale per il MoVimento 5 Stelle.
Lo faremo con Colin du Liege del comitato “Acqua bene comune” promotore dei referendum di giugno 2011, per fare il punto sulla legislazione a livello nazionale e per capire quali azioni può mettere in pratica un Comune per dare attuazione al volere referendario fino ad oggi disatteso.
L’appuntamento è per questo martedì alle ore 21:30 presso la saletta bassa del Palazzo delle Esposizioni ad Empoli.
Non servono tessere, solo voglia di partecipare, chi vuole potrà lasciare 1€, ma servirà per pagare la sala.

  

Consiglio Comunale aperto sull’acqua pubblica

Gabriele marzo 30, 2012 Acqua No Comments


Domani si terrà il Consiglio Comunale Aperto sul tema “Acqua bene comune: Il ruolo degli enti locali”.
Abbiamo fortemente voluto questo livello di confronto tanto che avevamo iniziato a raccogliere le 250 firme necessarie da regolamento per poter convocare un consiglio su un tema specifico, obiettivo poi non necessario, ma che abbiamo praticamente raggiunto.
Dal Consiglio vorremmo che i cittadini uscissero con le idee più chiare e con alcune risposte sul tema dell’acqua e degli altri beni comuni che riguardano la città tutta ed in particolare i 24.000 empolesi che il 12 e 13 giugno scorsi si sono recati a votare Si ai referendum.
Il nostro paese è ad un bivio da un punto di vista economico e politico, siamo fermamente convinti che la strada indicata dagli elettori con la riappropriazione dei beni comuni, acqua, energia, rifiuti, tutto il tessuto sociale che fa di un posto una comunità e non una somma di individui, sia quella giusta da percorrere per poterci riappropriare di quella parte di democrazia che manca al nostro paese.
Invitiamo quindi tutti i cittadini e soprattutto coloro che si sono fermati a firmare ai nostri banchini a partecipare al Consiglio Comunale aperto che si terrà sabato alle 9e30 al Chiostro degli Agostiniani.

Mozione RCI-IDV-5Stelle

Mozione PD

Mozione PDL-UDC

  

Autoriderminazione della bolletta, anche ad Empoli

Gabriele febbraio 29, 2012 Acqua No Comments

Nonostante che, dal 20 luglio 2011 con il Decreto del presidente della Repubblica n.167, il risultato del referendum di giugno sia pienamente applicabile, le ATO lo ignorano , affermando che esiste un vuoto normativo. Si tratta quindi di riportare democrazia e legalità su un ambito, quello dell’acqua, su cui 27 milioni di persone grazie al referendum di giugno, hanno affermato pienamente la propria volontà: la gestione dell’acqua, intesa come bene comune inalienabile deve essere pubblica e partecipata.
Nell’Empolese Valdelsa più del 71% di noi cittadini/e è andato a votare per i referendum per dire STOP alla mercificazione dell’Acqua e BASTA ai profitti garantiti sulla pelle degli utenti nella gestione dell’Acqua.
Per questo il Comitato per l’acqua pubblica Empolese Valdelsa sostiene la campagna nazionale di obbedienza civile con cui si chiede l’applicazione del 2° quesito referendario, eliminando dalla bolletta gli utili dei privati, attraverso l’autoriduzione della bolletta.
Nel nostro territorio i sindaci hanno detto NO al QUESITO 2: CANCELLAZIONE DEL CAPITALE INVESTITO, la tariffa continuerà a includere il profitto garantito. Inoltre hanno ultimamente prorogato gratuitamente di altri 5 anni la concessione (fino al 2026) al gestore privato cancellando la volontà referendaria del PRIMO QUESITO che bloccava la privatizzazione obbligatoria della gestione del servizio idrico.
La campagna di obbedienza civile intende colpire nel portafogli i gestori poiché chiede l’autoriduzione della bolletta da parte dei cittadini che potranno contare sul sostegno e sulle informazioni degli sportelli informativi che apriranno nel Circondario. Gli sportelli infatti forniranno i moduli per comunicare al gestore la volontà di praticare l’autoriduzione e calcoleranno la nuova cifra ridotta da pagare togliendo la percentuale del 18,18% per l’anno 2012.
Gli sportelli aperti sono i seguenti:
Arci Avane (0571/80516) Via di Avane, 72b Empoli – sabato 10,00 – 12,30
CSA Intifada (0571/931021) Via 25 aprile, 1 Ponte a Elsa – Lunedì e venerdì 18-20 e mercoledì 21-23
Ass Castello Civico Zero (329 4733438) Bar Tilli- Via Tilli, 12 Castelfiorentino alto Mercoledì 17-19
Ass. Castello Civico Zer0 (329 4733438) Circolo arci Il Progresso – Piazza Gramsci 18 sabato 10-12,30
Forum delle donne (3385028896) Circolo arci Y Via Cavallotti, 38 Certaldo – Mercoledì 10-12,30 /sabato 16-18
Cerchiamo attraverso questa campagna di far rispettare legalità e democrazia, tenendo conto della volontà popolare e del fatto che l’acqua deve davvero essere un bene su cui non si deve far profitti mentre il privato, nel nostro caso Acque Spa ha accumulato più di 67 milioni di euro di utili in 10 anni per un aumento della tariffa di più del 110%.

  

Uomini per tutte le stagioni

Gabriele febbraio 28, 2012 Acqua No Comments

Vi proponiamo alcuni segmenti della trasmissione Faccia a Faccia andata in onda su Antenna 5 il 10 febbraio, tema “L’acqua deve essere un bene pubblico?”
La risposta è scontata, i referendum di giugno hanno dato un esito cristallino con 27 milioni di cittadini elettori che hanno dato un chiaro orientamento politico.
Ma per un attimo facciamo un ragionamento per assurdo, pensiamo che l’acqua sia una merce al pari di altre e che quindi debba essere gestita con logiche privatistiche e di mercato. Partendo da questo presupposto ai vertici di una azienda che gestisce diversi milioni di euro dovrebbero esserci manager capaci e con esperienze e competenze amministrative nel settore alimentare piuttosto che in quello ingegneristico per poter trarre il maggior profitto da un bene che appartiene comunque alla collettività, almeno finché non privatizzeranno le nuvole.
Allora perché ai vertici di Acque Spa ci sono il presidente Giuseppe Sardu già più volte assessore del Comune di Pisa in quota Partito Democratico poi “trombato” alla carica di Sindaco dall’attuale Filippeschi senza passare dalle primarie e Giancarlo Faenzi già Sindaco del Comune di Vinci che ha dismesso la carica di segretario di zona del PD per passare quasi direttamente sulla poltrona di Acque SPA?

  

Tra andare e mandare c’è di mezzo un mare (di acqua pubblica…)

salvatore gennaio 23, 2012 Acqua No Comments


Da qualche tempo stiamo raccogliendo firme per indire un Consiglio Comunale aperto ai cittadini, ai sensi dell’art. 40 comma 4 del regolamento del Consiglio Comunale, sul tema dell’acqua pubblica e di come l’amministrazione empolese abbia disatteso l’esito degli ultimi referenda sull’acqua. Gli Italiani e gli empolesi hanno chiesto tramite il voto referendario che la proprietà della risorsa acqua e la sua gestione debbano tornare in mano a soggetti democraticamente eletti.
La gente che si ferma a firmare approva senza riserve le nostre ragioni, che sono quelle di milioni di elettori in tutta Italia, ma poi ci lascia con un dubbio: la firma è considerata da loro come una delega a noi oppure è la certificazione dell’intenzione di partecipare al Consiglio?
Beppe Grillo certamente non andrà mai a parlare col Sindaco per chiedere di rispettare la volontà dei cittadini per togliere l’affare dell’acqua ai privati, quindi non è assolutamente il caso di “mandare” altri a fare politica, la novità è “andare” in prima persona all’assemblea pubblica e pretendere che la democrazia venga rispettata. Il popolo sovrano deve riprendersi l’onore e l’onere di governare questo paese dove i politici hanno dimostrato di anteporre i propri interessi (e quello degli amici) a quelli della collettività.
Per tutti coloro che volessero partecipare attivamente alla raccolta delle firme le nostre porte sono aperte a tutti gli aiuti e a tutto ciò che è utile alla nostra raccolta.
Per informazioni seguiteci sul blog o scrivete direttamente a empoli5stelle@gmail.com .

  

Acque SPA oltre il comune senso del pudore

Gabriele gennaio 12, 2012 Acqua No Comments

Giacarlo Faenzi, già Sindaco di Vinci, già segretario del Partito Democratio Empolese-Valdelsa, adesso vicepresidente di Acque SPA rilascia un intervista a vari giornali sul futuro della gestione del servizio idrico. Molto bello il passaggio ”Il pubblico sia presente nella fase iniziale e comunque come quota di minoranza e la maggioranza ai privati”, con un totale di disprezzo per i referendum del 12-13 giugno.

La risposta del Forum Toscano Movimenti per l’Acqua:

E’ incredibile che dopo un referendum che nell’empolese e in tutti i comuni dell’ATO2 ha visto più del 65% dei cittadini e delle cittadine esprimersi contro la privatizzazione dell’acqua, il vice presidente della società privata che gestisce l’acqua di 57 comuni, si permetta di chiedere che la gestione dell’acqua sia totalmente affidata ai privati senza nemmeno più la quota di maggioranza che almeno fino ad oggi dava una parvenza di controllo pubblico. Non è vero che la politica ha abbandonato il controllo, l’ha semplicemente delegato al mercato e ai manager delle varie società private che, come lui, si fanno beffe della democrazia e della legalità. Come definire altrimenti il mancato rispetto dei risultati del referendum? Il secondo quesito referendario con sentenza della Corte Costituzionale e con il voto di 27 milioni d’italiani/e ha abolito con effetto immediato la remunerazione del capitale investito (nel caso di Acque Spa 18 milioni di euro per il 2011) mentre la sua società continua a riscuoterlo illegalmente attraverso le bollette. Bollette che anche quest’anno aumenteranno del 6,50%, come l’anno scorso e come l’anno prima…. e come da 10 anni a questa parte.
Ci piacerebbe anche sapere quanto ha guadagnato nel 2011 Acque SpA sul servizio idrico tra utili e imposte sul profitto: 20-21 milioni di euro? Tutti soldi ovviamente sottratti agli investimenti e alle nostre tasche per quello che era ed è un bene pubblico.

Colin du Liège

per il comitato Acqua Bene Comune Empolese Valdelsa
Portavoce comitati cittadini Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua ATO2

La Nazione del Empoli 8/1/2012

  

In difesa dell’acqua

Gabriele novembre 9, 2011 Acqua No Comments

Se andiamo avanti così tutta l’Italia sarà alluvionata e non è una previsione avventata se si pensa che negli ultimi anni circa la metà dei comuni italiani ha subito frane, smottamenti, alluvioni.
Questo è quanto siamo riusciti a fare per l’acqua, abbiamo trasformato una fonte di vita in un nemico che passa, distrugge, uccide.
Dai monti senza più alberi l’acqua scende a valle travolgendo tutto.
Manca un piano delle acque, manca la coscienza del problema e la volontà di risolverlo.
I tecnici dicono che il problema potrebbe essere risolto se le autorità varassero un piano delle acque, se le industrie, le città e tutte le comunità obbedissero alle leggi antinquinamento, se i cittadini imparassero a rispettare e a far rispettare l’acqua.
L’acqua è un bene di tutti, facciamo tutti qualcosa per difenderla. Subito.

Pubblicità Progresso 1977

  

I referendum secondo il PD

Gabriele settembre 22, 2011 Acqua, Mozioni No Comments

E’ successo il patatrac. Si stava discutendo il nostro OdG sull’acqua pubblica, per dare seguito ai referendum del 12-13 giugno scorsi. Un documento di indirizzo politico volutamente blando per andare a trovare posizioni condivise a tutte le forze politiche.
Quello che ci interessava era rispettare l’indirizzo che i cittadini hanno dato votando Sì all’abrogazione di determinate normative, ovvero riportare la gestione del servizio idrico sotto il controllo pubblico.
Atto di indirizzo che era riuscito a trovare la convergenza di un ampia parte del panorama politico empolese dall’UDC all’IDV passando per la sinistra alternativa e la Federazione, oltre ovviamente a noi che eravamo i proponenti.
Lo stesso PDL si è astenuto dalla votazione rispettando in un certo qual modo il volere dei propri elettori che per oltre il 50% votarono Sì ai referendum.
I due punti più “corposi” tra le richieste erano il terzo:
“Una progressiva acquisizione di quote del capitale privato delle società da parte dell’Ente pubblico (regione e/o comuni) in Toscana”
e l’ultimo, il decimo:
“Ad elaborare entro sei mesi e darne adeguata pubblicità un piano programmatico con i passaggi necessari per riportare il servizio idrico integrato completamente di proprietà e gestione pubblici”
Chiedevamo in sostanza di capire come tornare in possesso delle quote del socio privato, non si capisce altrimenti come sia possibile un ritorno alla gestione pubblica, oltre a rendere noto ai cittadini quali sono i passaggi necessari che l’amministrazione dovrebbe compiere per riappropriarsi del servizio idrico.
Due punti questi ultimi non digeriti dalla maggioranza PD, che per bocca del consigliere Piero Bartalucci (AD Acque Industriali S.r.l) chiede che vengano tolti votando l’atto per punti, tradendo senza ombra di dubbio lo spirito del referendum.
Il bello viene quando, probabilmente per colpa di una falla nel regolamento, capiamo che l’atto nella sua interezza così come lo avevamo presentato non veniva votato dal Consiglio Comunale.
Se questa è la misura nessun atto verrà mai bocciato, la maggioranza potrà infatti modificarlo a piacimento e votarlo in proprio, cosa che è avvenuta, l’OdG infatti passa senza due punti sostanziali con le opposizioni che abbandonano l’aula.
Poco rispettosa della democrazia anche la posizione del presidente Piccini, espressione del Partito Democratico, appare infatti evidente che in caso di errore nel regolamento qualora una pratica non sia espressamente vietata debbano essere tutelate le forze di minoranza, per tutelare la maggioranza dovrebbero bastare i numeri.
Crediamo che questo modo di fare politica non sopravvivrà a lungo, i cittadini che in massa si sono recati alle urne il giugno scorso hanno il diritto di sapere se il nostro Comune ha la volontà di farsi carico o promotore della riacquisizione delle quote attualmente in mano ai privati.

  

Enrico “Erriquez” Greppi della Bandabardò a Firenze per i referendum

Gabriele giugno 10, 2011 Acqua No Comments

Gentili telespettatori siete qui collegati con Firenze città che andrà in massa a votare per i quattro referendum perché siamo tutti un po’convinti che siano tre buoni motivi per dire come la pensiamo, una bella consultazione popolare, abbiamo finalmente voce in capitolo, possiamo dire al governo se ci piace il suo operato o se non ci piace.
E’ fondamentale andare a votare poi noi vogliamo votare quattro Sì perché riteniamo che un governo debba garantire i bisogni primari ai cittadini, come il fatto di poter idratare il nostro corpo che è fatto di acqua,  il fatto di poter avere una giustizia uguale per tutti e non quasi per tutti e il fatto di non avere scorie nucleari a giro e belle centrali nucleari nel grossetano
dove a noi piace andare in vacanza.
Andate a votare perché riguarda tutti, è un modo sano di stare nel paese. Grazie di cuore.

  

Marco Bersani, un SI al referendum per l’acqua pubblica

Gabriele giugno 6, 2011 Acqua No Comments

Il nucleare è la miccia, ma i referendum importanti sono quelli sull’acqua che parlano si di servizio idrico integrato, ma parlano soprattutto di democrazia. Il 12 – 13 dovremmo convocare amici, parenti, nonne, nonni, zie, zii, amanti e cugini fino al quarto grado.
Noi il 12 e 13 giugno scegliamo l’Italia.

Appello al voto di Marco Bersani del Forum movimenti per l’acqua:

Il 12 e 13 giugno gli uomini e le donne di questo paese saranno chiamati a votare per due quesiti che riguardano l’acqua, noi diciamo che bisogna votare Sì per due motivi molto precisi il primo è che l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale e che va conservato per le generazioni future pertanto non può essere gestito secondo leggi di mercato non può essere gestito secondo la logica del profitto ,ma deve essere gestito dalle collettività dalle comunità locali con il senso della cura del ciclo dell’acqua della riappropriazione sociale del ciclo dell’acqua e dell’idea di servizio pubblico per tutti cittadini.
In secondo luogo noi diciamo che bisogna votare sì perché in questo paese le privatizzazioni del servizio idrico sono già cominciate da 15 anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti le tariffe sono aumentate del 68% negli ultimi 10 anni l’occupazione si è ridotta del 20% gli investimenti sono crollati a un terzo e i consumi, noi diciamo gli sprechi dell’acqua, continuano aumentare in maniera esponenziale in un paese che è già ai massimi consumi di acqua potabile e acqua minerale rispetto alla popolazione a livello mondiale.
I referendum dell’acqua parlano di acqua ma parlano soprattutto di democrazia oggi le comunità locali sono espropriate al potere di incidere su quello che riguarda i beni comuni in un territorio pensiamo all’acqua pensiamo ai rifiuti pensiamo all’energia pensiamo a tutto il tessuto sociale che fa di un posto una comunità e non una somma di individui tutto questo è stato espropriato ed è stato assegnato delle società per azioni che per definizione hanno la logica d’impresa allora votare sì per l’acqua significa anche riappropriarsi della democrazia e cioè del fatto che su ciò che a tutte e tutti appartiene tutte e tutti dobbiamo poter decidere.
Il 12 e il 13 giugno è una tappa fondamentale dal li noi pensiamo possa incominciare un’altra idea di società un’altra idea di futuro.”

  

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