Pesce con tre occhi pescato vicino la centrale nucleare di Embalse in Argentina

Gabriele ottobre 28, 2011 Notizie dal mondo No Comments

Un pesce con tre occhi, subito ribattezzato Blinky dal nome del pesce transgenico che appare nei Simpsons. E’ stato pescato in Argentina, in un lago artificiale chiamato Chorro de Agua Caliente, nei pressi della centrale nucleare di Embalse, in provincia di Córdoba. La notizia la riporta il portale sudamericano Cadena3 ed è stata ripresa da Infobae e Treehugger.

Julián Zmutt, uno dei pescatori che ha notato il terzo occhio grazie ad una torcia elettrica, ha riferito che è la prima volta che gli capita di pescare un pesce simile. La gente ora è preoccupata di possibili legami tra il pesce a tre occhi ed i livelli di radioattività nell’area. Al momento il pesce si trova nel freezer di uno dei pescatori. Verranno effettuati alcuni esami e poi verrà imbalsamato.

Fonte:Ecoblog.it

  

054 – Al cittadino non far sapere

Gabriele ottobre 28, 2011 Brevi dal consiglio No Comments


Consiglio Comunale del 19 settembre, molto ritardo per motivi di assestamento.

Ultimo Consiglio Comunale per il consigliere a 5 Stelle Giacomelli che lascia la carica per motivi di lavoro, Massimo fa un passo indietro, ma resterà un aiuto prezioso per il MoVimento.
Seduta di mozioni ed ODG, quindi dedicata alle opposizioni ed anche come vedremo piuttosto movimentata.
Inizio con la mozione UDC per chiedere all’amministrazione che vengano al più presto decise le sorti definitive di tre importanti edifici in centro storico e di proprietà del Comune, gli ex bagni pubblici in Piazza XXIV Luglio, l’edificio che attualmente ospita il SerT e l’ex “ospedale vecchio”.
La mozione viene respinta dalla maggioranza.
Seconda mozione, piuttosto blanda, sempre UDC per adottare linee di comportamento che garantiscano il diritto al lavoro part-time, lo spunto è la legge 183/2010 che rende possibile per le pubbliche amministrazioni ridiscutere tutti i part-time già concessi, negando la trasformazione anche se già avvenuta a quei lavoratori che avevano richiesto di trasformare il proprio contratto full-time.
La mozione passa col colo voto contrario del PDL.
Passa la mozione firmata da vari consiglieri di maggioranza e di opposizione per l’intitolazione di una targa all’anarchico Pietro Gori, la maggioranza non vota compatta questo atto vi sono infatti sei astensioni riconducibili all’area moderata del PD.
Non passa invece l’ODG sempre UDC per l’intitolazione del nuovo ponte sull’Arno (che negli atti della Provincia risulta già intitolato ad Alcide de Gasperi) ad Alcide de Gasperi.Mah. Una risposta del consigliere Cavallini (PD) è stata che il ponte è ancora lontano dall’essere terminato e quinci c’è ancora tempo.
Arriva adesso il pezzo forte che ha caratterizzato buona parte del consiglio comunale, l’ODG del MoVimento 5 Stelle per dare seguito ai risultati dei referendum del 12-13 giugno.
Tramite un escamotage, ancora da chiarire da un punto di vista di regolamento, si vota la proposta per punti (senza che sia richiesto il consenso del proponente), vengono così cassati dal Partito Democratico due punti fondamentali

  • Una progressiva acquisizione di quote del capitale privato delle società da parte dell’Ente pubblico (regione e/o comuni) in Toscana.

Senza cui è difficile prevedere un ritorno alla gestione pubblica.

  • Ad elaborare entro sei mesi e darne adeguata pubblicità un piano programmatico con i passaggi necessari per riportare il servizio idrico integrato completamente di proprietà e gestione pubblici.

L’intento appare chiaro di non mettere nero su bianco i passaggi necessari alla ripubblicizzazione del servizio idrico.
L’ODG passa mozzato di questi due punti fondamentali senza il voto del proponente.
Il consiglio si conclude con due ordini del giorno entrambi passati, il primo (UDC) prevedeva l’acquisto tramite azionariato popolare delle quote delle società di gestione servizi, una cosa è pubblica se di proprietà pubblica, non se di tante persone, l’atto passa coi voti di UDC e PD, le opposizioni abbandonano l’aula.
Atto conclusivo del lunghissimo consiglio quello del consigliere Fruet, PDL, sull’utilizzo di arredi derivanti da riciclo per il Comune, voto unanime del consiglio.

  

A Vinci numero record di automobili: 2 ogni 3 abitanti

Gabriele ottobre 25, 2011 Notizie locali No Comments

EMPOLI. Nel circondario si possiedono (e si utilizzano) meno auto che nel resto della provincia e della regione. Se in Toscana ci sono mediamente 631 auto ogni mille cittadini, nell’Empolese Valdelsa si scende a 611. Un dato inferiore anche a quello provinciale di 657. Inverte questa tendenza a livello locale solo Vinci dove si registrano 671 auto ogni mille abitanti. Il territorio del Genio è al terzo posto nella provincia dopo Scandicci e Barberino Val d’Elsa. Difficile stabilire se questa tendenza è dovuta anche all’utilizzo o meno dei mezzi. A conti fatti, però, il parco dei veicoli presente nell’Empolese Valdelsa (si tratta degli ultimi dati ufficiali) risulta pari a 138.137 unità, che rappresentano il 15% di quelli registrati in tutta la provincia dove i veicoli sono 916.814. La parte del leone nel circondario spetta alle auto che rappresentano il 76% del parco totale dei mezzi. Al secondo posto ci sono i motocicli con 15.058 unità, pari all’11%. Curioso anche il confronto con i dati regionali: in Toscana i veicoli registrati sono 3.253.418 e l’Empolese Valdelsa copre il 4.26% del totale. La città di Vinci è al primo posto nel circondario con 671 auto ogni mille residenti. Il territorio del Genio si mostra il motore trainante dell’Empolese Valdelsa, visto che il resto dei comuni ha percentuali inferiori rispetto a quella provinciale e al di sotto della media regionale. Al secondo posto ci sono Cerreto Guidi e Gambassi con 627 auto ogni mille abitanti, poi Empoli con 620, Montaione con 619, Montespertoli con 615, Fucecchio con613, Certaldo con 593 e Montelupo con 584, Castelfiorentino con 580. Fanalino di coda Capraia e Limite con 579 auto. Al terzo posto nel circondario ci sono i veicoli adibiti al trasporto delle merci. In buona parte si tratta di autocarri (anche se il dato non è suddiviso per varie categorie). Questa fascia rappresenta, infatti, oltre il 10% del totale. Si tratta di un dato leggermente inferiore all’11% registrato a livello provinciale, dove i mezzi per il trasporto merci sono 101.331. Ovviamente anche in zona, considerando che la maggiore popolazione è residente a Empoli, la parte del leone spetta proprio al comune capolifa del circondario, con 4.145 registrati in questa categoria. Al secondo posto c’è Fucecchio con 1.770 veicoli, poi Castelfiorentino con 1.372.

Fonte:Il Tirreno

  

“Raccolta 10 più” arriva a Bari: dieci regole per una differenziata di qualità

Gabriele ottobre 25, 2011 Notizie dal mondo No Comments

Il 22 ottobre il giro d’Italia del riciclo e della raccolta differenziata di qualità promosso dal Conai, ha portato a Bari le dieci regole d’oro che puntano alla qualità. Distribuiti questionari, calendari e materiale informativo. Durante l’incontro, il Comune e l’Amiu di Bari hanno presentato le loro nuove proposte di informazione, di raccolta differenziata e di riciclaggio

Nel 2010 ogni cittadino della provincia di Bari ha raccolto e differenziato 44 Kg di rifiuti di imballaggio. Questo il punto di partenza offerto dalla città e dalla provincia di Bari. Ma ci saranno in futuro importanti novità per ciò che riguarda la raccolta differenziata e il riciclaggio. Sabato 22 ottobre, dalle ore 10 alle 18, in piazza della Libertà, davanti al Palazzo dell’Economia, il Comune di Bari ha ospitato la campagna di sensibilizzazione “Raccolta 10 Più”, promossa da Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) e dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con Anci (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Il giro d’Italia della raccolta differenziata di qualità, alla sua seconda edizione, coinvolge quest’anno tutta l’Italia toccando dal 4 al 29 ottobre i 20 capoluoghi di Regione, i 90 capoluoghi di Provincia e i Comuni italiani che hanno aderito alla manifestazione e ha l’obiettivo di potenziare l’informazione dei cittadini in materia di raccolta differenziata.
Il Conai a Bari, in piazza della Libertà, ha messo dunque a disposizione di tutti i cittadini il “Decalogo della Raccolta Differenziata di Qualità”. Alcune biciclette con il logo “Raccolta 10 Più” hanno poi percorso le vie della città, distribuendo il Decalogo e hanno invitato i cittadini a compilare un questionario sulle abitudini familiari in materia di raccolta differenziata.

Ma l’informazione serve ai cittadini?
L’ha confermato Gino Schiona, Direttore del CìAl, Consorzio Imballaggi Alluminio a Eco dalle Città. “Il 48% dell’alluminio circolante proviene dal riciclaggio. Una campagna come questa (Raccolta dieci più) deve essere organizzata almeno ogni due anni. I cittadini hanno bisogno di confermare ciò che stanno facendo e di consolidare la propria informazione”.
Sulla raccolta differenziata di qualità Schiona ha poi spiegato: “Il funzionamento è di tipo reverse logistic. Funziona come una piramide rovesciata. La base (i cittadini) prima riceve i materiali dal vertice della produzione, poi, tramite i bracci operativi dei comuni (qui a Bari abbiamo l’Amiu), li concentra nuovamente ai produttori Conai (questa volta ricevendo dei soldi con gli incentivi). I corrispettivi previsti dall’accordo Anci-Conai permettono ai Comuni di neutralizzare i costi, e inoltre come valore aggiunto, di trarre benefici ambientali dal mancato conferimento in discarica”.
“Secondo una stima di Conai, – ha poi concluso Schiano – un comune di 300.000 abitanti, con una raccolta differenziata complessiva intorno al 45%, può arrivare a ricevere corrispettivi pari a circa 3 milioni di euro per la raccolta degli imballaggi in prima fascia di qualità, ovvero quattro volte tanto l’importo che percepirebbe se la raccolta degli stessi fosse in terza fascia.

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Il PD e la privatizzazione dell’acqua, e chissene del referendum

Gabriele ottobre 25, 2011 Notizie dal mondo No Comments

Nonostante l’esito referendario e la netta vittoria dei SI (95%) alla gestione pubblica dell’acqua e contro i profitti sul bene comune più prezioso; nonostante la forte partecipazione alle urne da parte dei cittadini di Salerno (66%), ieri pomeriggio nella seconda città campana, in consulta è stata votata la cessione del servizio idrico integrato ad una società privata.

É proprio una giunta PD ad essere la prima d’Italia a privatizzare l’acqua dopo i referendum e quindi a non rispettare la voce dei 27 milioni di italiani che si sono chiaramente espressi a giugno scorso.
Già nel febbraio del 1998, era stato il sindaco De Luca appena rieletto a trasformare formalmente l’allora municipalizzata in Società per azioni. Dal 2006, è di nuovo Vincenzo De Luca ad essere primo cittadino salernitano, e 13 anni dopo la trasformazione in Spa, ha fatto il passo successivo, la Salerno Sistemi Spa è stata ceduta dal Comune di Salerno alla Salerno Energia Spa, di diritto privato, essa stessa appartenente ad una holding con partecipazione privata del 40%.

Non solo si sta privatizzando formalmente il servizio idrico integrato, ma lo si fa includendo il servizio idrico in una multiutility. L’acqua salernitana ha definitivamente smesso di essere considerato un diritto; è una merce a tutti gli effetti, uno dei mercati di questa holding.

L’atto di De Luca ci ricorda le scelte fatte da Rutelli che nel 1997, da sindaco di Roma, trasformava l’Acea in spa per cederne poi il 49% delle quote a Suez, Caltagirone e alla borsa di Milano. L’Acea era un’azienda speciale che forniva un buon servizio, oggi è una multinazionale presente in tanti mercati. É una multinazionale che pochi anni fa decise di investire nella telefonia mobile in Spagna insieme alla FIAT, senza condividere la decisione con il Comune di Roma, perse soldi pubblici perché l’investimento non andò a buon fine, e poi scelse di aumentare le tariffe dell’acqua per recuperare denaro perso.

Quello che Rutelli ha fatto in due anni e con la stessa giunta, De Luca lo ha fatto in 13 anni con giunte diverse.
Un altro dato da prendere in considerazione é che anche il consigliere di Sinistra e Libertà, Emiliano Torre, é complice di tutto ciò. Ha votato anche lui a favore della privatizzazione.
Non è la prima volta che il partito di Nichi Vendola è incoerente sulla questione dell’acqua.
Certo Sel ha aderito alla campagna referendaria sin dalla raccolta firma; ma in regione Puglia, la legge regionale votata non é quella che si era concordata con i comitati. Non si capisce bene in che tipo di azienda sarà trasformata “L’Acquedotto Pugliese Spa”, le società partecipate dovrebbero restare in mano ai privati, e la nomina del presidente del cda sarà cura del solo presidente della regione, cosa che potrebbe portare a giochi di potere e clientelismo. Come se tutto ciò non bastasse, Vendola rifiuta di rinunciare alla remunerazione del capitale investito non più previsto dalla legge.

Anche in regione Campania, l’anno scorso i comitati in difesa dell’acqua pubblica e promotori dei referendum sono stati traditi da Sel che sceglieva di far entrare il suo segretario provinciale Peppe De Cristofaro nel cda dell’Arin Spa.
In tutt’Italia, a livello locale, i processi di privatizzazione sono spesso avvenuti da giunte del PD, e anche dopo i referendum, la linea non è cambiata.

Preoccupante accorgerci che perfino chi pensavamo dalla nostra parte fa la stessa politica neo-liberista.
Ci tocca continuare la mobilitazione per difendere i beni comuni, per difendere il diritto all’acqua contro i profitti di investitori privati. Nello svolgere questa battaglia abbiamo contro di noi amministrazioni di centro destra e di centro sinistra.

Ci tocca difendere l’esito referendario con difficoltà, e difenderlo non significa difendere il diritto all’acqua, significa difendere la democrazia e la sovranità popolare. La voce dei cittadini non è vana e va rispettata.

Raphael Pepe
(Attac Napoli – Comitato Campano per l’Acqua Bene Comune)

  

Cosa resterà di questa libertà

Gabriele ottobre 5, 2011 Sviluppo No Comments


Negli ultimi periodi si è molto sentito parlare di percorsi partecipativi usati come un cavallo di battaglia dalle amministrazioni per coinvolgere i cittadini nelle scelte per la città.
La partecipazione è una forma di democrazia diretta che avvicina, ed in taluni casi sovrappone, amministrazione e cittadini, per Giorgio Gaber era un valore talmente fondamentale da paragonarlo a ciò che di più prezioso abbiamo.
Noi crediamo alla partecipazione intesa come fondamento della democrazia rappresentativa. Alla partecipazione che, come dimostrano diverse esperienze consolidate, si articola in bilanci partecipativi, forum telematici deliberativi, progettazione partecipata, rendicontazione sociale.
I cittadini che si riuniscono su dei progetti e si riappropriano delle istituzioni, che fanno programmi concreti per il futuro della propria città. Quella partecipazione usata sistematicamente come metodo e non come ultimo tentativo di riallacciare un rapporto cittadini-istituzioni ormai smarrito da anni.
Ma è la partecipazione autentica che viene sempre disincentivata. O è organizzata e governata dai partiti e da associazioni amiche oppure diventa un problema, perché collide proprio con il potere locale dei partiti.
E’ positiva per i cittadini ma devastante per l’economia di partito se utilizzata correttamente, un boomerang se effettuata scorrettamente.
Per questo con ogni probabilità nel futuro ne sentiremo sempre meno parlare.
Ci piace pensare che la politica possa tornare a parlare di beni comuni, ad ascoltare il parere dei cittadini senza filtri, ad essere un servizio civile senza interessi economici che ne determinano i programmi.
Il MoVimento 5 Stelle è un’idea, non un’ideologia. E un’idea può essere applicata da tutti, anche dal 100% dei cittadini.

  

Disastro di Fukushima: da bonificare un’area grande quanto Tokyo

Gabriele ottobre 4, 2011 Notizie dal mondo No Comments

La bonifica dei terreni contaminati in seguito al disastro nucleare di Fukushima potrebbe riguardare un’area più ampia di Tokyo. Lo rivela il rapporto del Ministero dell’Ambiente giapponese cui fa riferimento un articolo pubblicato su The Irish Times.

La rimozione del terriccio contaminato da cesio e da altri elementi radioattivi potrebbe produrre un mucchio di scorie nucleari di quasi 29 milioni di metri cubi, abbastanza per riempire 80 stadi come quello più grande di Tokyo.

Secondo la prima valutazione ufficiale del Ministero dell’Ambiente il lavoro di decontaminazione del peggior incidente nucleare dai tempi di Chernobyl potrebbe estendersi ad un’area di 2.400 km2 nelle 4 prefetture giapponesi più colpite dall’emergenza.

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Dal Comune incentivi per sostituire le vecchie caldaie

Gabriele ottobre 4, 2011 Notizie locali No Comments


Pubblicato il nuovo bando di eco-contributi per la sostituzione delle vecchie caldaie da riscaldamento con caldaie di nuova generazione. Lo rende noto il Comune di Empoli, che a questo scopo ha messo a disposizione un fondo incentivante da circa 50mila euro.
Sono ammessi al contributo gli utenti il cui impianto termico, di potenza inferiore a 35KW, sia situato nel Comune di Empoli. Le caldaie devono essere a servizio esclusivo di locali ad uso abitazione o promiscuo, escluso qualunque uso alternativo.
Le sostituzioni devono riguardare vecchie caldaie per riscaldamento ad alto livello di emissioni (alimentate a carbone, gasolio, nafta, kerosene Gpl o metano) effettuate dal 1 gennaio al 31 ottobre 2011. La caldaia da installare in sostituzione di quella esistente deve essere alimentata a gpl o a metano, deve avere almeno tre stelle di rendimento energetico (secondo i requisiti stabiliti dall’apposita direttiva europea) e deve essere certificata a basso livello di emissione di sostanze inquinanti.
Gli importi dell’incentivo sono pari al 30 per cento dell’investimento sostenuto e fino ad un massimo di 500 euro se la nuova caldaia è certificata da marchiatura di rendimento energetico a 3 stelle, un massimo di 700 euro per la marchiatura a 4 stelle, un massimo di 1.000 euro se la nuova caldaia e a condensazione con alimentazione a metano o Gpl.
Le domande potranno essere presentate fino al 29 novembre 2011 e la graduatoria, che verrà elaborata tenendo conto tra l’altro anche della condizione economica del richiedente, sarà pubblicata a dicembre 2011.
Il bando e la modulistica per richiedere il contributo sono disponibili sul sito internet www.comune.empoli.fi.it (sulla prima pagina e nella sezione “Avvisi vari”) e presso l’Ufficio relazioni con il pubblico, via G. del Papa 41 a Empoli. Per informazioni chiamare il numero di telefono 0571 757814.
Il bando di incentivi alla sostituzione delle vecchie caldaie rientra nel “Piano di azione comunale per la riduzione dell’inquinamento atmosferico”.

Fonte:Comune di Empoli

  

Senza Commissione

Gabriele ottobre 4, 2011 Politica News 1 Comment


Nell’ultimo Consiglio Comunale empolese si è consumata una brutta pagina di vecchia politica, quella che se la porti allo scoperto si scioglie come neve al sole.
Si trattava di far subentrare il nostro nuovo portavoce, Gabriele Sani, nelle commissioni consiliari dove era presente il dimissionario Massimo Giacomelli. Per consuetudine, siamo già alla terza surroga in questa legislatura, il nuovo consigliere subentra al dimissionario per portare avanti il lavoro da questi svolto. In questo caso non è stato così, Giacomelli batte Sani 3 a 2.
Decisivi i voti del Partito Democratico che di fatto ha scelto il nuovo componente della commissione “Centri storici e vivibilità”, componente spettante all’opposizione, quando si dice “fare bello ed il cattivo tempo”.
Il problema è sulla rappresentanza e sul rispetto che questa maggioranza tributa ai 1200 elettori (4,6%) che nel giugno 2009 votarono per la lista 5 Stelle, altre liste con meno elettori siedono in quattro commissioni.
Ci consola il fatto che probabilmente il MoVimento 5 Stelle come una goccia inizia a scavare nella roccia ed inizia a fare paura anche a chi forte dei voti non dovrebbe temere la rappresentanza democratica. La maggioranza ha scelto Gori del PDL al posto del nostro portavoce, pastrocchio o premeditazione?

  

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