052 – Scelte di bilancio

Gabriele giugno 29, 2011 Brevi dal consiglio No Comments

Consiglio del 20 giugno, nessun assente.

Primo Consiglio dell’era moderna ovvero col nuovo regolamento con interventi che passano da 15 ad 8 minuti, il tutto risulta più scorrevole con interventi botta e risposta più efficaci. Soprattutto è possibile per i consiglieri agganciarsi più facilmente a considerazioni espresse da altri, cosa che in effetti avvantaggia l’opposizione.
Due gli aspetti importanti, Franco Mori che aveva passato l’esame della conferenza stampa come assessore all’urbanistica non è assessore all’urbanistica, come confermerà lo stesso Sindaco, nonostante abbia presieduto alla commissione speciale sull’urbanistica, rilasciato interviste ed incontrato cittadini in qualità di assessore.
L’altro aspetto probabilmente più interessante per i cittadini è l’aumento della addizionale IRPEF, la quota di aliquota decisa dai Comuni, che passa dallo 0,3 allo 0,4 con un aumento del 33%.
La manovra è stata illustrata da un appassionato intervento dell’assessore Fiore, che però non è bastato a togliere le perplessità su questa manovra che porterà un aumento di tassazione per gli empolesi e 600mila € nelle casse dell’ente.
Per esempio ci chiediamo se era necessario arrivare allo scontro giuridico sugli espropri di Ponte a Elsa che porteranno via dalle casse almeno 750mila € , oppure se era necessario assumere a chiamata Maurizio Cei nella segreteria del Sindaco, queste ed altre le spese dubbie ricordate da Giacomelli nell’intervento proprio nel primo annicersario comparsa e successiva sparizione delle pietre bianche da piazza della Vittoria.
In tutto questo i 500.000€ ormai risalenti alla precedente amministrazione Cappelli per la passerella sull’orme restano un po’ l’emblema dell’utilità di alcune scelte e spese dell’amministrazione empolese.
Interessante l’interrogazione della lista MM sulla selezione di una figura di alta specializzazione per la revisione del piano strutturale e del regolamento urbanistico, a detta di Morini, relatore, la figura che si va a ricercare per una assunzione con un contratto D3 (32.000€ più premi di produzione) avrebbe competenze omologhe a quelle di tre dirigenti già presenti nel Comune, ma il consigliere si spinge oltre scrivendo il nome di colui che vincerà il bando su una busta che controfirmata è adesso nelle mani del “garante” Francesco Gracci.

  

Fukushima: rinvenute radiazioni nell’urina dei residenti vicini

Gabriele giugno 28, 2011 Notizie dal mondo No Comments


Del dramma nucleare di Fukushima, provocato dal disastro dello tsunami che ha devastato il Giappone lo scorso 11 marzo, non se ne parla più molto. Ma questo non vuole dire che le cose siano migliorate. Tutt’altro: nuovi segnali fanno pensare al peggio, soprattutto per la salute dei giapponesi che vivono vicino al centro nucleare.
Il Japan Times ha riportato infatti che una quantità superiore a 3 millisievert di radiazioni è stata rinvenuta nei campioni di urina appartenenti a 15 residenti del villaggio di Iitate e nella città di Kawamata, siti che distano tra i 30 e i 40 chilometri dall’impianto numero uno del centro nucleare di Fukushima.
Dopo più di tre mesi dalla tragedia, e nonostante le rassicurazioni del governo giapponese, persistono forti preoccupazioni sulle reali conseguenze sulla salute dell’uomo causate dalle radiazioni che continuano a fuoriuscire dall’impianto, a partire dalla settimana dell’11 marzo.
“Non ci saranno problemi (se la gente del posto) non ingerirà prodotti vegetali o altri beni alimentari che sono stati contaminati – ha detto al Japan Times Nanao Kamada, professore emerito di biologia radioattiva presso la Hiroshima University – Ma sarà difficile per queste persone continuare a vivere nelle stesse zone”.
Sta di fatto che, intanto, alcune persone hanno già elementi radioattivi nel loro organismo. Sei persone, in particolare, hanno accumulato un’esposizione pari a 3,2 millisievert nel primo round di test condotti tra gli inizi e la fine di maggio.

Fonte:wallstreetitalia.com

  

1 su 4 cade dall’alto

Gabriele giugno 28, 2011 Sviluppo No Comments

La caduta dall’alto e’ la causa principale di morte sul lavoro con il 25% delle morti bianche registrate nel paese fino a meta’ giugno del 2011 stando al rapporto Vegaengineering.
Un lavoratore su quattro perde la vita a causa di una caduta dall’alto. E più del 3% per cause elettriche.
I dati fino a metà giugno parlano chiaro: il 25% delle morti bianche in Italia (il 18,7 a Nordest) sono conseguenza di una caduta dall’alto e il rischio elettrico (considerando solo il contatto diretto), arriva al 2 per cento nel Paese (mentre sale al 3,7 per cento a Nordest). Questa la triste realtà in termini di percentuale ed ancor più sconfortante e nitida quando si parla di numeri. Sono 55, infatti, le vittime di una caduta dall’alto su un totale di 229 incidenti mortali verificatisi nei primi cinque mesi e mezzo in Italia.
Questi dati ci fanno capire, ancora con maggior forza, che una componente fondamentale per le morti sul luogo di lavoro è senza dubbio culturale, mancanze del lavoratore e del datore.
La caduta dall’alto è infatti praticamente impossibile qualora venissero rispettate le attuali norme di sicurezza, infatti come riporta il “Testo Unico” D.L.gs. 9 aprile 2008, n. 81 così come modificato dal D.L.gs. 3 agosto 2009 , n. 106 all’articolo 115 nessun lavoratore:

ART. 115

1. Nei lavori in quota qualora non siano state attuate misure di protezione collettiva come previsto all’articolo 111, comma 1, lettera a), e’ necessario che i lavoratori utilizzino idonei sistemi di protezione idonei per l’uso specifico composti da diversi elementi, non necessariamente presenti contemporaneamente, conformi alle norme tecniche, quali i seguenti:
a) assorbitori di energia;
b) connettori;
c) dispositivo di ancoraggio;
d) cordini;
e) dispositivi retrattili;
f) guide o linee vita flessibili;
g) guide o linee vita rigide;
h) imbracature.

2. Il sistema di protezione deve essere assicurato, direttamente o mediante connettore lungo una guida o linea vita, a parti stabili delle opere fisse o provvisionali.

Le leggi ci sono, sta quindi alla Politica, anche locale, porre le condizioni lavorative, contrattuali e anche culturali perché le morti sul posto di lavoro non siano una piaga di questo paese.

  

Soltanto tre i piani urbanistici attuativi entrati in graduatoria. Ne restano fuori cinque

Gabriele giugno 28, 2011 Notizie locali No Comments

La commissione esaminatrice ha premiato i progetti relativi a via Pontorme, alla ex Billeri di Pozzale e una proposta in località Terrafino

Sono soltanto tre a Empoli le proposte di piani urbanistici attuativi che la commissione esaminatrice ha ammesso relativamente all’avviso pubblico per la selezione di proposte, che tanto ha fatto discutere negli ultimi mesi con proteste di cittadini, discussioni politiche e la successiva costituzione di un’associazione che difende i diritti dei piccoli proprietari terrieri.

Secondo la tabella pubblicata sul sito dell’amministrazione municipale, tra i PUA che potranno essere attivati nelle more della formazione del prossimo regolamento urbanistico quello con il punteggio più alto è il progetto presentato da Rosselli Srl e altri per via di Pontorme, il 6.6, seguito dal 7.3 proposto dalla Verten Srl (con Etruria Investimenti) relativo all’area ex Billeri di Pozzale. Ultimo tra gli ammessi il PUA 12.7 proposto da ‘Galgani Marcella e altri’ in località Terrafino. Restano fuori altri cinque casi, di cui tre per “punteggio minimo non raggiunto”.

 

Qui sotto la graduatoria come si trova sul sito del Comune di Empoli.

 

  

Tav: uno sgombero illegittimo e contro ogni logica!

Gabriele giugno 27, 2011 Notizie dal mondo No Comments

Davide Bono e Fabrizio Biolè

Il Gruppo Consiliare regionale del MoVimento Cinque Stelle condanna fermamente il blitz delle forze dell’ordine, su disposizione del Governo, per sgomberare il presidio “No Tav” di Chiomonte.

Solamente poche ore prima, migliaia di cittadini, in maniera assolutamente pacifica, avevano sfilato per le vie della cittadina valsusina per ribadire il loro “no” ad un’opera assurda, illogica e costosa, che avrebbe mutato per sempre – si parla di un progetto che dovrebbe finire attorno al 2035, salvo burocrazia – la qualità di vita di tutta una vallata e anche delle zone limitrofe ad essa.

Il lancio di lacrimogeni, da due differenti lati, l’uso coatto di ruspe per la rimozione del materiale con il quale è stata costruita una barriera a difesa del territorio, vedere centinaia di manifestanti rifugiarsi nei boschi, donne, ragazzi, uomini con i conati di vomito -taluni svenuti- ed accecati dal gas, è un altro, palese, segno di mancanza di democrazia: non può essere la volontà di questa classe politica a decidere le sorti di migliaia di cittadini che, da oltre vent’anni, avevano chiaramente espresso il loro “no”, in maniera forte e decisa, verso il Tav.

Una tesi, la nostra, rafforzata ancor più da un altro deprecabile gesto, ovvero il fitto lancio di lacrimogeni contro gli amministratori nel così detto “punto nodale” della Libera Repubblica della Maddalena, il piazzale dell’Ecomuseo. Dapprima i militari hanno fatto visionare un documento prefettizio in cui veniva certificato il sequestro dell’area a nome del Governo Italiano. Poi, mentre si stava ancora trattando, anche grazie al LegalTeamEuropa – un gruppo di avvocati del torinese che ha scelto di supportare gratuitamente la causa dei No Tav assistendo i rappresentanti della Comunità Montana Val di Susa – decine di tende, comprese quelle della Croce Rossa, sono state bruciate dai fumogeni e dai candelotti lanciati dalla polizia, nonostante noi amministratori avessimo alzato, in modo ben visibile, le mani, e fossimo lì a trattare le modalità di consegna dell’area.

Di certo non finirà oggi la nostra battaglia, pacifica, a difesa del territorio della Val Susa e della sua popolazione, già a partire da oggi pomeriggio inizierà una nuova Resistenza: il Tav non si farà, senza se e senza ma.

  

La laVagna: Notte prima (e dopo) gli esami

Riccardo giugno 27, 2011 La laVagna No Comments

Almeno per quello che è il segmento della scuola obbligatoria, personalmente sono contrario agli esami finali, in questo caso a quelli di licenza media: troppe ore vengono perse durante l’anno a preparare, effettuare e a correggere verifiche, sia in classe, sia a casa: tempo che, almeno nel mio caso, preferirei di gran lunga dedicare alle attività di aula, lavorando anche più ore con gli studenti, se ce n’è bisogno.
E tuttavia riconosco una cosa positiva agli esami: quella, da parte dei ragazzi, di poter mostrare un loro personalissimo modo d’intenderli, mediante percorsi personalizzati. Per carità, ci sono insegnanti frustrati che usano gli esami per vendicarsi sui ragazzi che durante l’anno hanno snobbato la scuola, ma al netto di queste tristi figure, l’esame -e mi riferisco ovviamente all’orale, gli scritti dopo tutti quelli fatti durante l’anno sono veramente un peso per tutti- è comunque un modo per conoscerli un po’ di più.
E allora si vede il nervosismo, si sente parlar la gente che ha svolto, nascosta nel gruppo di classe, il ruolo di mummia, si distingue il secchione dallo studente brillante, ecc.
Ma soprattutto, nel caso di persone veramente capaci -a mio avviso quasi sempre un po’ penalizzate dalla scuola che funziona veramente solo con chi della scuola non ne ha bisogno- si vede come distanti siano gli interessi dei ragazzi da ciò che gli viene insegnato: ai ragazzi il Risorgimento fa schifo, così come Manzoni o Carducci: come non esser d’accordo con loro? Ai ragazzi piacciono le guerre novecentesche, i poeti dal linguaggio facile e diretto (il primo Ungaretti è ovviamente il loro idolo), le nuove tecnologie, gli sport, la musica e l’arte pop. In poche parole, per capirsi, quello che io dico da mesi ormai su questa rubrica: i ragazzi s’interessano particolarmente a ciò che hanno vicino.
Poi c’è, per carità, qualcuno che vuol parlarti di Verga, del classicismo, di Verdi o della crosta terrestre, ma questi generalmente fanno una finaccia: escono da scuola con voti alti e, nella vita, poi saranno dei falliti e dei frustrati o, nel migliore dei casi, degli insegnanti…

  

59 – Il Grillo della domenica

Gabriele giugno 26, 2011 Il Grillo della domenica No Comments

…il miglior grillo della settimana…

I media e la strage dei Georgofili

“Gentilissimi,
si è così disinformazione è il vecchio vizio dei momenti difficili. Avete avuto modo di leggere qualcosa sull’udienza del 16 Giugno scorso sul processo Tagliavia a Firenze, mafioso che l’imminente sentenza ci dirà se è un ennesimo stragista mafioso o meno? Ebbene , in quella giornata di udienza è emerso dal dibattimento, che non esistono prove che oltre la mafia per le stragi del 1993 ci siano anche dei mandanti esterni alla mafia, ma il giorno seguente il 17 giugno u.s. , le parti civili hanno – carte bollate alla mano- dimostrato che ci sono quanto meno le premesse per arrivare – dopo serie indagini – ad un processo per stabilire se i mandanti esterni alla mafia sia vero non esistano. Ergo, mentre il 16 giugno i media hanno ampiamente strombazzato che i mandanti non ci sono, il 17 giorno successvo nessuno ha riportato che i mandanti esterni alla mafia è più di un indizio ci siano. Siamo incatenati in una maledetta grotta , la luce è a portata di mano, ma la disinformazione stringe ogni giorno le nostre catene. Cordiali saluti.” Giovanna Maggiani Chelli. Presidente Associazione tra i familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili

  

Il Punto sui Rifiuti – Minacce all’assessore Sodano. Regione: discarica a Napoli

Gabriele giugno 24, 2011 Notizie dal mondo No Comments

Il vicesindaco ha denunciato intimidazioni ricevute dagli operai di una ditta appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti. Sul fronte istituzionale la Regione Campania ha approvato l’apertura di una discarica a Napoli e la riapertura di Macchia Soprana. In città giacenze a quota 2400 tonnellate. Rassegna stampa

A Napoli la situazione è ancora emergenziale. Sono circa 2400 tonnellate di rifiuti che giacciono a terra in maniera disomogenea. Il grosso dell’immondizia è concentrato nell’area del centro, zona dove da giorni si verificano proteste degli abitanti e azioni di boicottaggio della raccolta. Le proteste hanno come epicentro i Quartieri Spagnoli e si riversano sulla Riviera di Chiaia, sul Corso Vittorio Emanuele e su via Toledo. Zone in cui la raccolta dei rifiuti è affidata alla ditta Lavajet.

Sodano. L’assessore Tommaso Sodano intanto detta le sue linee guida: «Bisogna al più presto pensare a ripulire la città dai numerosi rifiuti che giacciono per strada. Poi, una volta risolta questa problematica si dovrà puntare decisi sulla raccolta differenziata porta a porta che resta l’unico strumento utile per uscire da questa tragica emergenza. A partire dai prossimi giorni dovranno essere raccolte trecento tonnellate in più di rifiuti rispetto a quanto avveniva in passato, proprio con lo scopo di rimettere in sesto la città entro la metà del mese di luglio» ha dichiarato l’assessore Sodano. Per avviare questo processo in piazza Municipio l’assessore ha inaugurato un’isola ecologica per il multi materiale.
Il vicesindaco nei giorni scorsi è stato al centro di un atto intimidatorio: la Digos ha notificato a Tommaso Sodano una convocazione in procura in qualità di testimone; questo dopo che o stesso assessore denunciò, lunedì scorso, al questore e al prefetto intimidazioni ricevute da parte degli operai di una ditta appaltatrice del servizio di raccolta dei rifiuti (Lavajet?). Sodano sarà ascoltato dal pm Raffaello Falcone. Evidentemente, quindi, la procura ha aperto un’inchiesta dopo le denunce avanzate da Sodano. Si tratta di una svolta decisiva sulle varie segnalazioni di oscure manovre messe in atto in questi giorni per ostacolare l’operazione di pulizia delle strade cittadine dopo che lo stesso sindaco de Magistris aveva parlato di manovre oscure di sabotaggio del piano comunale sui rifiuti.


Discariche.
Sul fronte impiantistico il Tar della Campania ha sospeso l’ordinanza del sindaco di Caivano. «Sono stato appena informato che il Tar ha raccolto la nostra richiesta di sospensiva dell’ordinanza del sindaco di Caivano che non consentiva di poter utilizzare l’area adibita a sito di trasferenza dei rifiuti». Lo ha comunicato il presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro che in merito ha aggiunto: «Il provvedimento del Tribunale Amministrativo dimostra la fondatezza delle mie profonde perplessità in merito all’ordinanza adottata dal primo cittadino di Caivano, che a mio avviso non aveva i presupposti di legge necessari per essere emanata».
Il Consiglio regionale della Campania ha approvato a maggioranza (senza i voti dell’opposizione) una risoluzione in cui si chiede l’apertura di una discarica nella città di Napoli. I consiglieri regionali ritengono che l’unica soluzione credibile sia «l’apertura di una discarica a Napoli e l’individuazione di siti discarica comprensoriali per la Provincia di Napoli, nonchè l’autorizzazione all’apertura di Macchia Soprana a Salerno».

A margine della seduta consiliare, l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, ha spiegato che «non ci sono date da indicare per l’uscita dall’emergenza. Viviamo – ha detto – una situazione drammatica che stiamo affrontando con responsabilità lavorando d’intesa con le istituzioni locali. L’accordo raggiunto con le Province ci consente – ha proseguito Romano – di essere più fiduciosi, ma restiamo in attesa del decreto o della sentenza del Consiglio di Stato». Saranno, per Romano, 15 o 20 i giorni che «ci separano da questi decisivi appuntamenti. Se non dovessero arrivare tali segnali – ha concluso – in attesa di poter contare sull’impiantistica necessaria per il ciclo integrato dei rifiuti in Campania, non ci resta che lo stato di emergenza».

Europa. Dall’Unione Europea intanto fanno sapere che le autorità competenti di Napoli e della Campania hanno due mesi per preparare un nuovo piano “credibile e sostenibile” di gestione dei rifiuti municipali (che deve includere anche una soluzione per le ‘ecoballe’ di rifiuti indifferenziati accumulate nelle precedenti emergenze), se vogliono evitare un secondo ricorso in Corte europea di giustizia da parte della Commissione, e convincere Bruxelles a sbloccare i fondi Ue per la Regione che sono finora stati congelati.

Berlusconi al sindaco “Devo intervenire io” – da La Repubblica Napoli del 23.06.2011

“Sistema in tilt, soffriamo anche a Salerno” – da La Repubblica Napoli del 23.06.2011

  

051 – Metropark

Gabriele giugno 24, 2011 Brevi dal consiglio No Comments

Seduta del 26 maggio.

Consiglio Comunale dallo svolgimento insolito si inizia infatti da un Ordine del Giorno, per poi arrivare alle interrogazioni che in genere stanno ad inizio assemblea, ma procediamo con ordine.
Si inizia con l’ODG di provenienza dipietrista per chiedere una azione a sostegno dei referendum, una sorta di appello al voto. L’atto passa all’unanimità, forte anche del fatto che il PDL in aperta polemica abbandona l’aula. Il tutto si concretizza in un comunicato stampa del Consiglio Comunale che probabilmente non avrà cambiato la propria posizione rispetto al voto di nessun empolese.
Particolarmente interessante l’intervento di Baroncelli (PDL) che nel medesimo intervento, gli ultimi da 15 minuti, è riuscito a sostenere l’energia geotermica e quella nucleare.
Si passa successivamente alla discussione della prima variazione di bilancio, si tratta di estinguere due mutui per circa 2,5 milioni di euro, una scelta come detto che in questo particolare momento storico con tassi di interesse particolarmente bassi porta liquidità in cassa, ma è forse poco lungimirante. C’è comunque da dire che sono stati individuati mutui senza penale per estinzione non naturale.
Iniziano a questo punto le interrogazioni, si parla di polo commerciale est, dell’opportunità di un supermercato alimentare in centro e di attrezzature per la piscina, per quel che riguarda il gruppo consigliare UDC.
Interessante la mozione dei comunisti che però non viene discussa per il ritiro della stessa da parte dei proponenti. Si chiedeva, alla luce del fatto che Metropark, società di Trenitalia che gestisce il parcheggio bipiano, ha innalzato il costo dell’abbonamento mensile da 10 a 14€ (40% di aumento) di portare viale Buozzi (sempre vuoto) ad un costo fisso di 10€ per i pendolari. La mozione viene ritirata perché di fatto parzialmente accolta con uno sgravio per gli studenti.
Il consiglio finisce con un ODG “tronco” nel senso che la discussione inizia, ma termina alle 23:55 per non sforare la mezzanotte. Il titolo “Riprendiamoci il sole” è piuttosto suggestivo, ma nel concreto si tratta di una serie di richieste al Governo, l’ODG è stato scritto in piena bufera fotovoltaica sul decreto Romani. E’ già stato presentato un emendamento per l’introduzione del regolamento bioedilizio, che però verrà discusso nel prossimo consiglio dedicato alle mozioni/odg.

 

  

Dubbi in consiglio comunale: “Franco Mori non è stato ancora nominato ma fa già l’assessore all’urbanistica”

Gabriele giugno 23, 2011 Notizie locali No Comments

Dopo la presentazione da parte del sindaco Cappelli il dirigente in arrivo da Publiambiente partecipa alle commissioni e accede agli atti. Lista Marconcini e Cinque Stelle chiedono “a che titolo?”

Risale all’11 maggio scorso la conferenza stampa di presentazione da parte del sindaco di Empoli Luciana Cappelli del nuovo assessore all’urbanistica Franco Mori.
In quell’occasione sia il primo cittadino sia il diretto interessato spiegarono che entro qualche settimana da quel giorno Mori avrebbe rassegnato le dimissioni da Publiambiente, dove svolge il ruolo di coordinatore da anni, per prendere in mano la questione urbanistica a Empoli.
Le forze di opposizioni però hanno elevato dubbi sulla forma e ieri sera, lunedì 20 giugno, durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, in particolare il consigliere della Lista Marconcini Riccardo Morini ha chiesto al sindaco, presente in aula, lumi sul ‘titolo’ grazie al quale Franco Mori prende parte alle commissioni e accede ad atti dell’ufficio urbanistica.
E’ evidente che dopo la presentazione ufficiale alla stampa e quindi alla città Franco Mori rappresenti l’assessore all’urbanistica ‘in pectore’, tuttavia, come ha confermato la stessa Luciana Cappelli in aula, la nomina ancora non c’è stata.
“Franco Mori da oltre un mese si aggira nei palazzi del comune di Empoli incontrando cittadini, rilasciando interviste alla stampa, accedendo ad atti che non sono accessibili a comuni cittadini e che ultimamente anche noi consiglieri comunali sono stati negati.  Ad oggi non è assessore del comune di Empoli, come lo stesso Sindaco ha confermato ieri sera in Consiglio Comunale”. Queste perplessità sul dirigente dimissionario di Publiambiente arrivano anche dal gruppo consiliare ‘Empoli a 5 Stelle’ rappresentato nell’assise municipale da Massimo Giacomelli. La lista dei grillini, a tal proposito, indica un video postato su YouTube da Empolitica dove viene riproposta parte del dibattito in aula sulla questione, dove il sindaco Luciana Cappelli risponde alle domande del consigliere Riccardo Morini della Lista Marconcini.
“Quando decideremo di nominare l’assessore  - ha detto il primo cittadino in aula, nelle sue testuali parole – faremo immediatamente la comunicazione al consiglio comunale, per ora questa nomina non è stata individuata e quindi vi aggiornerò appena sarò nelle condizioni di infornare il consiglio comunale”.
“Franco Mori  - proseguono dal MoVimento 5 Stelle – ha anche presieduto la commissione speciale urbanistica, quella sui PUA, facendo veci di assessore quando a comuni cittadini non è concessa udienza”.
Il consigliere Morini della Lista Marconcini, dopo la prima risposta del primo cittadino, chiede anche “a che titolo partecipa alle commissioni, incontra i cittadini e a che titolo va sui giornali ad incidere sulle scelte dell’urbanistica. Serve chiarezza. Qui la forma è sostanza”
“Nel caso della commissione della quale il consigliere Morini ha fatto riferimento – ha detto su questo tema sempre il sindaco in aula –  come noi sappiamo le commissioni consiliari sono aperte, per cui ritengo sia entrato (Mori, ndr) con questa caratteristica”.

  

Forum

Entra nel forum del Movimento 5 Stelle dell'Empolese Valdelsa.

Iscriviti alla Newsletter:

Loading...Loading...


Questionario 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle è completamente autofinanziato dai suoi sostenitori
Scarica il programma del Movimento 5 Stelle
l'ArchiVio - Tutti gli Atti del Comune e la Rassegna Stampa

Versione Mobile



RSS Beppe Grillo Post

  • Parlamento in piazza
    googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1372239052320-0'); }); La votazione per il Parlamento in piazza ha visto prevalere a larghissima maggioranza i sì. Leggendo i commenti di ieri va fatta però qualche precisazione. I parlamentari non si dimetteranno, ma, anzi, quando riterranno necessaria la loro presenza entreranno in aul
  • L'Italia che si vende il rene
    googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1372239052320-0'); }); "Io sono al chiodo pure ad Agosto in un call center che tra un po’ perdo il posto delocalizzano in Albania io resto qui e il mio lavoro va via Di male in peggio, la crisi che avanza Poi parla Renzi e mi porta in vacanza Ma cosa conta se c’è già chi non ha più
  • La tempesta perfetta
    googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1372239052320-0'); }); Mentre Renzie si balocca con l'abolizione del Senato e in cambio Berlusconi salva il "grano", l'unica cosa a cui tenga, grazie al Patto del Nazareno di cui i cittadini non sanno nulla, l'Italia va allo sfascio economico. E chi lo denuncia è
Italian Bloggers BlogItalia - La directory italiana dei blog

Flash news dal mondo

Più di mille impianti pericolosi in Italia, ma la gente non lo sa

30 gen 2013

impianto

Un nuovo studio effettuato da Legambiente mette a nudo la disorganizzazione dell’Italia. Non che ci sorprendano tali dati, ma nemmeno pensavamo a casi di queste proporzioni. Il numero chiave oggi è 1.100, ed è il numero di impianti industriali che sono potenzialmente bombe pronte ad esplodere, con conseguenze anche peggiori …

Pirogassificatore: Perché la regione impugna la sentenza del TAR?

29 gen 2013

scarselli_luca

Apprendiamo con immenso sdegno che la Regione Toscana ha impugnato la sentenza del T.A.R. Toscana che nel dicembre scorso aveva annullato l’autorizzazione per l’impianto di incenerimento rifiuti di Castelfranco di Sotto Non comprendiamo questo “accanimento terapeutico” in favore di due società private. Il caro presidente Rossi deve oramai rispondere a …

Flash news da Empoli

«No all’inceneritore di Fibbiana», centinaia di adesioni al comitato

9 gen 2014

soa fibbiana

Cittadini contro Comune e Colorobbia che vuole realizzare un impianto per produrre energia dai rifiuti «Preoccupati per l’ambiente e la nostra salute». Oggi incontro pubblico in municipio a Montelupo MONTELUPO. Un comitato per dire No all’inceneritore di Fibbiana. È quello a cui hanno dato vita nelle ultime ore un gruppo …

Morire di lavoro

Luigi Rossi, 15 anni, Sparanise (Caserta)

27 set 2011

La vittima, Francesco Rossi, studente di un istituto professionale di Vairano promosso al secondo anno di studi, ha perso la vita rimanendo schiacciato sotto il trattore di proprietà del padre Luigi. Il quale, dopo l’incidente, in evidente stato di choc non è stato però in gradi di ricostruire per filo …

Commenti recenti

  • runespirit: I dati degli ultimi 5 anni sarebbero piu interessanti....
  • Massimo: Sono un genitore di una alunna che frequenta l'Enriques a Ca...
  • chiara: Le donne dovrebbero imparare ad essere donne, a rendersi con...
  • Nicoal: Se c'è una minima volontà di fare un inceneritore nella zona...
  • Gabriele: Per commenti positivi di donne sulla coppetta puoi andare su...
  • Silla: Chissà come mai i commenti più positivi a questo articolo ve...
  • Daniele Ulivelli: E meno male che quello di Fucecchio è un buon sito...