Nello Losno, 78 anni, agricoltore, Ortovero (Savona)

Gabriele marzo 31, 2011 Morti sul lavoro No Comments

L’uomo stava lavorando a bordo del suo trattore in alcuni terreni quando, probabilmente per una manovra sbagliata, si sarebbe avvicinato troppo al ciglio della strada e il trattore si sarebbe ribaltato schiacciandolo. A dare l’allarme i famigliari dell’uomo che non lo avevano visto tornare a casa.
Fonte

  

Quando i rifiuti cessano di essere tali? Quando soddisfano i nuovi criteri Ue per sviluppare i mercati del riciclaggio

Gabriele marzo 31, 2011 Notizie dal mondo No Comments

BRUXELLES. Oggi la Commissione europea ha adottato il primo regolamento su quando i rifiuti cessano di essere tali, che stabilisce i criteri per i rottami di ferro, di acciaio e di alluminio. Il commissario Ue all’ambiente, Janez Potočnik, è convinto che «Dobbiamo iniziare a trattare i rifiuti come una risorsa preziosa e l’adozione odierna di criteri su quando un rifiuto cessa di essere tale per i flussi di materiali costituirà un autentico stimolo per le industrie e i servizi di riciclaggio in Europa.Si tratta di un nuovo importante passo verso l’obiettivo che l’Ue si è posta di diventare una società che ricicla e che utilizza in modo efficiente le risorse.”

Il regolamento entrerà in vigore dopo la pubblicazione e sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri dopo un periodo transitorio di 6 mesi. La Commissione sta attualmente elaborando criteri applicabili ad altri flussi di materiali che rivestono una particolare importanza per i mercati del riciclaggio dell’Ue, come il rame, la carta, il vetro e il compost.

La Commissione Ue spiega in una nota che «Una finalità importante delle norme su quando i rifiuti cessano di essere tali è di stimolare i mercati del riciclaggio nell’Unione europea. Dette norme permetteranno infatti di creare certezza giuridica e parità di condizioni per l’industria del riciclaggio, di eliminare per tale settore gli oneri amministrativi superflui, escludendo dall’ambito di applicazione della normativa sui rifiuti le materie prime secondarie sicure e pulite, e di contribuire all’approvvigionamento di materie prime delle industrie europee. In passato l’assenza di criteri chiari e armonizzati ha portato a una situazione in cui alcuni Stati membri hanno sviluppato quadri regolamentari differenti e non sempre compatibili per quanto concerne i materiali di recupero. Grazie al regolamento odierno i rottami di metallo puliti e sicuri non devono essere classificati come rifiuti, a condizione che i produttori applichino un sistema di gestione della qualità e dimostrino rispetto dei criteri prevedendo una dichiarazione di conformità per ciascuna partita di rottami. Prima che i rottami possano perdere la qualifica di rifiuti, occorre terminare qualsiasi trattamento (come taglio, frantumazione, lavaggio e disinquinamento) necessario per preparare i rottami all’utilizzazione finale in impianti di lavorazione dell’acciaio o dell’alluminio oppure nelle fonderie. Ad esempio per le vecchie autovetture occorre procedere allo smontaggio, alla rimozione di liquidi e composti pericolosi e al trattamento della frazione metallica, in modo da recuperare rottami metallici puliti che soddisfano i criteri stabiliti per definire quando un rifiuto cessa di essere tale. La definizione di detti criteri è stata introdotta dalla nuova direttiva quadro sui rifiuti, intesa a conseguire livelli assai più elevati di riciclaggio e a limitare l’estrazione di ulteriori risorse naturali. L’obiettivo a lungo termine è di far diventare l’Europa una società del riciclaggio, che evita di produrre rifiuti e che per quanto possibile usa i rifiuti inevitabili come risorsa. La suindicata direttiva quadro è basata su principi riconosciuti per la gestione dei rifiuti nel rispetto dell’ambiente, in modo da stabilire una gerarchia in cinque fasi che promuove la prevenzione, la preparazione al reimpiego, il riciclaggio e altre forme di recupero. I sistemi di smaltimento come la messa in discarica, che è ancora oggi quello più comunemente utilizzato per i rifiuti urbani nella maggior parte degli Stati membri, dovrebbero costituire l’ultima risorsa. La politica dell’Ue in materia di rifiuti tende a far salire la gestione nell’ambito di detta gerarchia e introduce il concetto di ciclo di vita per garantire che ogni azione comporti complessivamente un beneficio rispetto alle altre opzioni».

Fonte:Greenreport.it

  

Parola di assessore

Gabriele marzo 31, 2011 In Evidenza, Politica News No Comments

Riportiamo uno stralcio dell’intervento letto in aula dall’assessore Filippo Torrigiani col quale chiedeva al consiglio di bocciare la mozione sull’assimilazione dei rifiuti.  Non sappiamo perché il testo sia stato letto dall’assessore che non ha deleghe di competenza, l’assessore all’ambiente Balducci non era comunque presente in aula.
Quella che vi proponiamo è la seconda parte dell’intervento nel quale si vuol far intendere nemmeno troppo velatamente che il MoVimento 5 Stelle cerca di “fruttare le tematiche ambientali solo come propaganda politica”.
Le chiacchiere stanno a zero, regioni che applicano la normativa, che ricordiamo essere comune a tutta l’Europa, vedono i loro rifiuti diminuire per quantità ed hanno percentuali di riciclo ben più alte della nostra. Regioni come il Veneto o il Trentino che applicano la normativa riciclano secondo il rapporto ISPRA 2010 oltre il 55%, la Toscana è ferma la 34%.
I rifiuti speciali di provenienza industriale venivano riciclati anche prima, era l’urbano che finiva direttamente in discarica, si è deciso di portarli nel bacino dell’urbano tagliando le gambe a tanta libera imprenditoria quando si è capito che era conveniente trattare grosse quantità di rifiuti estremamente omogenei.
Per capire che il fattore ambiente non sussiste ed è solo una questione economica basti pensare che i rifiuti speciali classificati come pericolosi sono sul libero mercato e niente fanno le nostre aziende di gestione rifiuti (Publiambiente…) per portarli nel loro bacino di competenza.
La prima parte dell’intervento in pratica ripeteva la “Lezione del barattolo di maionese” ovvero che mancano i decreti attuativi, così come in Veneto, in Trentino, in Lombardia.

Vorremo invece sollevare la questione ambientale con la quale, molti si riempiono la bocca, ne fanno un cavallo di battaglia politico ma, poi, in buona sostanza, per qualche oscura ragione, si muovono proprio contro gli interessi ambientali di tutti noi.
Epurare il più possibile i rifiuti urbani dagli speciali, anche quelli molto simili e certamente non pericolosi, non significa risolvere il problema dei rifiuti ma, semplicemente spostarlo da un’altra parte, destinandolo infine, ad aree geografiche lontane da noi, magari lontane dai nostri occhi ma, pagando un prezzo altissimo sia in termini ambientali, che in termini economici.
Nascondere i problemi non significa risolverli, far finta che tali rifiuti non esistano, e non trovare o proporre soluzioni più gestibili in modo ambientalmente corretto, oltre che rispettoso delle norme, significa non volersi far carico del problema e sfruttare le tematiche ambientali solo come propaganda politica, senza poi volersi far carico in modo responsabile e diretto delle questioni che ci riguardano veramente da vicino.
Quando si parla di rifiuti dobbiamo intenderli tutti, nella loro globalità: urbani e speciali. Le norme dovrebbero, almeno nelle intenzioni, mirare ad una gestione meno impattante possibile sia sull’ambiente che sulle tasche dei cittadini e di chi li deve smaltire e farli emigrare, facendo percorrere loro centinaia di chilometri, non è né responsabile e né tantomeno ecologico.
In buona sostanza, sfruttare l’incertezza normativa per andare incontro ad una gestione antieconomica ed irresponsabile, è figlia di una politica che non ci appartiene, e questo lo voglio chiarire qui in aula, perché cura solo la facciata e non la sostanza dei problemi.
Alla luce di quanto appena affermato, si chiede pertanto al Consiglio di respingere la mozione in oggetto alla discussione di stasera. Grazie

L’intervento completo

  

043 – Elefante batte pendolare

Gabriele marzo 30, 2011 Brevi dal consiglio No Comments

Consiglio Comunale del 14 marzo.

Ennesimo Consiglio che si apre alle ore 15, non il massimo per i consiglieri lavoratori autonomi e per avvicinare i lavori delle istituzioni ai cittadini.
Il primo punto è la presa d’atto del bilancio di previsione 2011, ci sarà tempo per parlare di bilancio nelle prossime sedute del consiglio.
Per la prima volta assistiamo ad una variante urbanistica senza discussioni ed osservazioni e con voto unanime, ci riferiamo alla variante per la realizzazione di una struttura di servizio di tipo residenziale e semi residenziale per persone affette da autismo in zona Terrafino.
Altro punto, altra variante urbanistica, questa ben più discussa. Casa Cioni, zona Avane, nuove case, nuovi parcheggi, nuovo cemento. La variante porterà una certa razionalizzazione nella zona, ma andrà probabilmente a diminuire la capacità ricettiva attuale di automezzi, come faceva notare una delle osservazioni presentata da un cittadino.
Assistiamo in pratica ad una politica urbanistica su due binari, da un lato si ha un blocco dei PUA dall’altra si varia per costruire, soprattutto la parte alta della maggioranza (Bartalucci e Cavallini) sembrano spingere su questa variante, di entrambi un intervento in aula per sostenere la stessa.
Variante approvata coi soli voti della maggioranza, nessuna osservazione dei cittadini è stata accolta.
Si passa poi alla discussione dei mozioni ed ordini del giorno, ne vengono trattati tre: circhi con animali (PDL), servizio treni notturno e autodrin (comunisti).
L’ODG PDL relativo ai circhi passa con voto unanime e senza colpo ferire. Si chiede al Consiglio di “sollecitare” la Commissione Cultura della Camera dei Deputati al fine di approvare una legge per la messa al bando dei circhi con animali.
Lo spunto è la richiesta da parte della LAV all’ambasciatore Greco di sollecitare l’espulsione del circo Alex Hamar in tournee nella penisola ellenica, circo che testimonianze video alla mano non tratta bene i propri animali. Empoli trae dai circhi poche migliaia di euro l’anno, quindi sarebbe giusto favorire anche concedendo gratuitamente gli spazzi quell‘arte circense che non sfrutta gli animali.
Il Consiglio si conclude con due mozioni presentate dai comunisti, la prima relativa ad un sollecito verso Trenitalia per istituire un servizio di trasporto notturno, la mozione passa con voto unanime, ma dubitiamo possa portare ad una reale realizzazione dell’intento.
Bocciata invece la mozione relativa al trasporto pubblico locale ed all’Autodrin. Sul trasporto pubblico locale è indubbio che si debba intervenire, forse l’autodrin (l’auto a chiamata) non è il metodo giusto, così ha sostenuto l’amministrazione ricordandone i costi elevati, ma la mozione proponeva una serie di cose, come la sincronizzazione col Memorario e l’utilizzazione gratuita da parte dei pendolari della tratta casa-stazione che potevano essere accolte.
Speriamo che nonostante la bocciatura della mozione queste vengano ascoltate.

  

Renato Di Luca, 74 anni, muratore, Alba Adriatica (Teramo)

Gabriele marzo 29, 2011 Morti sul lavoro No Comments

Un muratore di 74 anni, Renato Di Luca e’ morto nella tarda mattinata ad Alba Adriatica (Teramo) cadendo da un’impalcatura sulla quale era salito per effettuare alcune riparazioni di intonaci nella sua abitazione. Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’uomo avrebbe perso l’equilibrio e cadendo avrebbe battuto la testa. Inutili i soccorsi che gli sono stati prestati perche’ all’arrivo dei sanitari l’uomo era gia’ deceduto.

Fonte

  

Gianni Giacomucci, 36 anni, agricoltore, Vasto (Chieti)

Gabriele marzo 29, 2011 Morti sul lavoro No Comments

Alle 8,30 di oggi l’uomo stava lavorando con la macchina fresatrice in un podere di localita’ Tratturo a Scerni, quando all’improvviso ha perso il controllo dell’attrezzo che lo ha maciullato. A dare l’allarme e’ stato il padre che ha chiamato il 118, ma ogni tentativo di soccorso e’ stato inutile. Sul posto, per i rilievi e le indagini, i carabinieri di Scerni e della compagnia di Atessa (Chieti).

Fonte

  

Sebastian Olzer, 21 anni, operaio, Bolzano

Gabriele marzo 29, 2011 Morti sul lavoro No Comments

Il grave infortunio sul lavoro si è verificato sabato mattina poco prima delle 10 nel cantiere aperto per conto della Provincia di Bolzano in località Zoll fra San Leonardo e Moso in Passiria.

Per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione di San Leonardo, oltre che degli ispettori provinciali del lavoro, il giovane operaio trentino mentre era intento ad alcune operazioni di disgaggio in parete, ha perso l’appiglio andando a schiantarsi sull’asfalto sottostante.

Nella violentissima caduta il giovane, benché munito di casco di sicurezza, ha riportato un forte trauma cranico con sospetta frattura della base cranica.

Fonte

  

L’Aquila, tra sciacalli e figuranti

Gabriele marzo 29, 2011 Notizie dal mondo No Comments


Tra pochi giorni ricorrerà il secondo anniversario del terremoto de L’Aquila.
Il sisma che ha cambiato la vita di molti cittadini aquilani, ai quali però non sono sfuggite in questi lunghi mesi le passerelle mediatiche di un governo che da subito ha scelto il capoluogo abruzzese come proscenio per la propria propaganda politica, per poi abbandonarla al proprio destino.
Le case consegnate a tempo di record a novembre 2009 costate una cifra assurda ca 2700 euro al mq contro ogni logica costruttiva, per poi scoprire attraverso le intercettazioni della procura di Firenze che le “cricche” amiche già ridevano alle 3,32 in vista dei buoni affari da spendere a L’Aquila.
Ora quelle CASE sono già divenute fatiscenti per via del clima inclemente di cui gode la città appenninica. Notizia di questi giorni, precisamente venerdì 25, quando la trasmissione Forum condotta da Rita Dalla Chiesa su canale 5·manda in onda una “causa” tra due ex coniugi aquilani.
La signora Marina dichiara che L’Aquila è una specie di eden, dove tutto è stato ricostruito e le persone vivono in case con giardino e garage, le attività ripartite come prima, anzi meglio di prima, e uno spot di ringraziamento al governo berlusconi. Anzi aggiunge la Dalla Chiesa: anche a Bertolaso che ha fatto uno straordinario lavoro. Vedendo sul web quella farsa da cittadino aquilano mi sono sentito non solo offeso e indignato, ma soprattutto come può un essere umano, un nostro conterraneo speculare su una simile tragedia.
La figurante signora Marina è stata smascherata proprio dal web nemmeno un ora dopo la sua miserevole recita. Non è aquilana, nè terremotata, è di un paese a 50 km dal capoluogo e lei non ha perso nulla dal terremoto, neanche un capello.
Non bastavano gli sciacalli che ridevano alle 3,32 ora ci sono pure i figuranti di regime. Non si può tollerare una recita di questa portata a pochi giorni dall’anniversario dalla notte del 6 aprile dove sono state sterminate intere famiglie, dove padri hanno perso tutto, dove madri vanno tutti i giorni al cimitero centrale a piangere i propri figli.
Siamo diventati un popolo che ingoia tutto, che giustifica tutto, anche le comparsate scherzose e un pò burlone della tv spazzatura, (lo sanno tutti che quelli sono attori) come se bastasse questo per giustificare l’attraversamento e il calpestio di sentimenti, ricordi, e dolore di chi è rimasto.

Maurizio Aloisi

  

Mobilità sostenibile: Roma, parte il car pooling per le aziende della Capitale

Gabriele marzo 28, 2011 Notizie dal mondo No Comments

In linea con quanto preannunciato nelle scorse settimane, a Roma è ufficialmente partito il car pooling per le aziende della Capitale. A darne notizia è stata l’Amministrazione comunale nel sottolineare come il servizio permetterà a dipendenti delle aziende di ottimizzare i percorsi e gli spostamenti casa-lavoro con risparmio di soldi e con benefici anche per l’ambiente in termini di minori emissioni.

Il sito Internet di riferimento, per il car pooling per le aziende della Capitale, è www.carpooling.roma.it, dove i dipendenti interessati alla condivisione della propria auto possono inserire uno o più profili di spostamento. Per il corretto ed efficiente funzionamento del servizio ogni azienda avrà un “Mobility Manager“, una figura in grado di monitorare e validare la registrazione dei dipendenti.

Il dipendente per potersi registrare al Portale, infatti, deve presentare richiesta al Mobility Manager, con quest’ultimo che procederà con l’attivazione dell’account andando ad inserire le generalità del lavoratore, nonché l’indirizzo di posta elettronica dato rigorosamente dall’e-mail aziendale. A questo punto il Mobility Manager consegna al dipendente una username ed una password temporanea che poi il lavoratore provvederà a modificare al primo accesso.

Al termine di ogni spostamento di cui in condivisione il dipendente aziendale ha fruito, è poi possibile esprimere, in maniera del tutto riservata, un feedback sui compagni di viaggio per quel che riguarda parametri di qualità del viaggio quali il confort e la puntualità. Questi ed altri dati serviranno al Mobility Manager per estrapolare delle statistiche, ma anche per contattare quei dipendenti che hanno riscontrato con l’utilizzo del servizio di car pooling delle problematiche. Sul sito Internet www.carpooling.roma.it è presente una sezione con brevi domande e risposte sul funzionamento del servizio nel suo complesso, così come sono presenti i link ed i riferimenti agli altri servizi per la mobilità sostenibile a Roma, ovverosia il bike sharing ed il car sharing.

Fonte:Ecologiae.com

  

Sempre morti sempre bianche (primo bimestre)

Gabriele marzo 28, 2011 Politica News 2 Comments

Morti bianche: la strage continua. Sono 83 le vittime nei luoghi di lavoro registrate nei primi due mesi dell’anno dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro di Vega Engineering di Mestre contro le 69 del primo bimestre 2010. Ciò significa che ogni giorno muore almeno una persona mentre sta svolgendo la propria attività. E nel solo mese di febbraio sono state 33 le vittime.
Intanto il primo posto ‘storicamente’ appartenuto alla Lombardia viene condiviso con l’Emilia Romagna che, appunto come la Lombardia, conta 12 morti bianche dall’inizio del 2011. Seguono Sicilia (10 decessi), Campania (8), Piemonte (6) e Veneto (5). Viene rilevata ‘solo’ una vittima del lavoro in Toscana, Marche, Sardegna e Friuli Venezia Giulia. Analizzando, invece, i dati in rapporto al numero di occupati, ad indossare la maglia nera è la Valle D’Aosta con un indice di incidenza pari a 35,5 contro la media del Paese che arriva a quota 6. Al secondo posto la Basilicata (21), mentre terza è la Sicilia (6,8).
Milano è la provincia maggiormente colpita dall’emergenza con 6 morti, seguita da Catania, Napoli e Torino (4), da Messina e Bologna (3). Sul fronte dell’incidenza è invece Aosta a detenere lo sconfortante primato (35,5). Seguita da Matera (30,7) e da Terni (22,2).
Per macroaree la situazione peggiore viene rilevata nel Nordovest con 24 morti bianche, seguita dal Centro (22), dal Sud (20), dalle Isole (10), e dal Nordest (7). Sul fronte dell’incidenza sul numero degli occupati, però, è il Sud ad avere la triste leadership con un valore pari a 5,5, seguito dal 4,9 delle Isole, dal 3,5 del Nordovest, dal 3 del Centro e dal 2,3 del Nordest.
Ed è nuovamente il settore agricolo ad essere protagonista dell’emergenza con il 36,1 per cento delle morti bianche registrate da Vega Engineering nel primo bimestre dell’anno(dati disponibili nel sito www.vegaengineering.com ), seguito come sempre da quello delle costruzioni (18,1 per cento delle vittime). A distanza si trovano i decessi rilevati nel commercio all’ingrosso e al dettaglio e nelle attività artigianali (9,6 per cento), nei trasporti, magazzinaggi e comunicazioni (7,2 per cento), nei servizi (6 per cento), nello smaltimento rifiuti così come nella produzione distribuzione manutenzione di energia elettrica, acqua e gas (3,6 per cento).
La caduta dall’alto, poi, è stata sorpassata dallo schiacciamento dovuto alla caduta di oggetti pesanti nella graduatoria delle cause principali che conducono alla morte nei luoghi di lavoro. Lo schiacciamento ha infatti coinvolto il 26,5 delle vittime e la caduta dall’alto il 24,1 per cento. Si continua a morire piuttosto frequentemente per il ribaltamento di un veicolo o di un mezzo in movimento (15,7 per cento dei casi), e per investimento di mezzo semovente o per contatto con organi lavoratori in movimento (9,6 per cento). La morte seguita ad un’esplosione riguarda il 4,8 per cento delle croci bianche e l’incendio come il contatto con mezzi in movimento il 3,6 per cento delle vittime.
Tra le 83 persone che hanno perso la vita al lavoro nei primi due mesi dell’anno, le donne sono 3 mentre gli stranieri sono 11 ovvero il 13,3 per cento del totale, e vale a dire di due punti percentuale superiore rispetto alla media rilevata nel 2010. Rumeni ed albanesi i più colpiti.
La fascia d’età maggiormente toccata dal dramma è quella che va dai 40 ai 49 anni con 25 vittime (30,5 per cento del totale), seguita da quella compresa tra i 30 e i 39 (16 vittime) e tra i 50 e i 59 anni (14 morti). Significativo anche il dato che riguarda gli ultrasessantenni (21 decessi).
Nell’elaborazione dei giorni della settimana in cui si perde la vita è il mercoledì a ‘spiccare’ con il 20,5 per cento degli eventi mortali, seguito dal giovedì (18,1 per cento). Purtroppo l’epigrafe del lavoro non conosce pausa neppure nel fine settimana perché tra sabato e domenica viene accertato il 20,4 per cento delle tragedie.

Statistiche morti sull lavoro

Incidenze morti sull lavoro sulla popolazione occupata

  

Forum

Entra nel forum del Movimento 5 Stelle dell'Empolese Valdelsa.

Iscriviti alla Newsletter:

Loading...Loading...


Questionario 5 Stelle

Il MoVimento 5 Stelle è completamente autofinanziato dai suoi sostenitori
Scarica il programma del Movimento 5 Stelle
l'ArchiVio - Tutti gli Atti del Comune e la Rassegna Stampa

Versione Mobile



RSS Beppe Grillo Post

  • Arriva la dittatura
    googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1372239052320-0'); }); "Questo è certamente il peggior Presidente della Repubblica che ci sia mai stato. Segni e Cossiga gli fanno un baffo! Già lo sapevamo, ma adesso sta andando oltre ogni limite. E’ in corso un tentativo di revisione costituzionale senza precedenti, che tocca la
  • Reddito minimo garantito, una vittoria del MoVimento
    googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1372239052320-0'); }); "In Friuli Venezia Giulia una grande vittoria del Movimento. E' stato approvato l’ordine del giorno sul reddito minimo garantito che impegna la giunta ad attivarsi per reintrodurre la sperimentazione di forme articolate di sostegno al reddito per contrast
  • Volantino
    googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1372239052320-0'); }); Scarica, stampa e diffondi il volantino! Leggi e commenta il post su www.beppegrillo.it
Italian Bloggers BlogItalia - La directory italiana dei blog

Flash news dal mondo

Più di mille impianti pericolosi in Italia, ma la gente non lo sa

30 gen 2013

impianto

Un nuovo studio effettuato da Legambiente mette a nudo la disorganizzazione dell’Italia. Non che ci sorprendano tali dati, ma nemmeno pensavamo a casi di queste proporzioni. Il numero chiave oggi è 1.100, ed è il numero di impianti industriali che sono potenzialmente bombe pronte ad esplodere, con conseguenze anche peggiori …

Pirogassificatore: Perché la regione impugna la sentenza del TAR?

29 gen 2013

scarselli_luca

Apprendiamo con immenso sdegno che la Regione Toscana ha impugnato la sentenza del T.A.R. Toscana che nel dicembre scorso aveva annullato l’autorizzazione per l’impianto di incenerimento rifiuti di Castelfranco di Sotto Non comprendiamo questo “accanimento terapeutico” in favore di due società private. Il caro presidente Rossi deve oramai rispondere a …

Flash news da Empoli

«No all’inceneritore di Fibbiana», centinaia di adesioni al comitato

9 gen 2014

soa fibbiana

Cittadini contro Comune e Colorobbia che vuole realizzare un impianto per produrre energia dai rifiuti «Preoccupati per l’ambiente e la nostra salute». Oggi incontro pubblico in municipio a Montelupo MONTELUPO. Un comitato per dire No all’inceneritore di Fibbiana. È quello a cui hanno dato vita nelle ultime ore un gruppo …

Morire di lavoro

Luigi Rossi, 15 anni, Sparanise (Caserta)

27 set 2011

La vittima, Francesco Rossi, studente di un istituto professionale di Vairano promosso al secondo anno di studi, ha perso la vita rimanendo schiacciato sotto il trattore di proprietà del padre Luigi. Il quale, dopo l’incidente, in evidente stato di choc non è stato però in gradi di ricostruire per filo …

Commenti recenti

  • runespirit: I dati degli ultimi 5 anni sarebbero piu interessanti....
  • Massimo: Sono un genitore di una alunna che frequenta l'Enriques a Ca...
  • chiara: Le donne dovrebbero imparare ad essere donne, a rendersi con...
  • Nicoal: Se c'è una minima volontà di fare un inceneritore nella zona...
  • Gabriele: Per commenti positivi di donne sulla coppetta puoi andare su...
  • Silla: Chissà come mai i commenti più positivi a questo articolo ve...
  • Daniele Ulivelli: E meno male che quello di Fucecchio è un buon sito...