Il Viola-Day colpisce nel segno e agita le schiere berlusconiane

Gabriele febbraio 28, 2010 Notizie dal mondo No Comments

C’è un’unità di misura che ci consente di valutare l’efficacia politica di una manifestazione come quella di ieri (riuscitissima in termini di partecipazione) in piazza del Popolo: gli editoriali di “Libero” (la manifestazione è stata “una carnevalata”) e de “Il Giornale” (secondo cui la manifestazione è stata “un flop”) e le dichiarazioni degli ascari berlusconiani (per Bocchino è “un fallimento”; per Capezzone c’era “troppo odio in piazza”. Insomma, disperazione e nervosismo animano oggi le testate di Berlusconi e agitano le decine di spammer che tra ieri e stamattina hanno fatto capolino sulla bacheca Facebook del “Popolo Viola” per tentare di minimizzare o screditare quella che, per la gente del Popolo Viola, è stata una bella, necessaria e gioiosa iniziativa. Sono migliaia, infatti, i commenti di incoraggiamento o di gratitudine che i cittadini hanno postato sulla pagina del Popolo Viola nel corso della manifestazione e dopo; così come circa 4000 sono coloro che si sono iscritti nelle ultime ore. Questa è per noi la conferma che procediamo nella direzione giusta e che l’iniziativa di ieri era fortemente voluta dal nostro popolo.

La manifestazione di ieri ha rappresentato un grande salto di qualità per il Popolo Viola e si può considerare, sotto certi aspetti, persino più importante del No-B Day del 5 dicembre. Ecco perché:
1) E’ stata la prima iniziativa di questa portata -in Italia- interamente autofinanziata attraverso il web e senza l’intervento economico o logistico dei partiti;
2) I temi originari (la giustizia, la legalità costituzionale) sono stati arricchiti da nuovi contenuti programmatici: la valorizzazione del lavoro (l’intervento dei precari) e dell’articolo 21 della Costituzione;
3) La piazza era autenticamente “Viola”;
4) Ha suscitato l’interesse dei media stranieri (Bbc, Der Spiegel e altri) riqualificando l’immagine di un Paese che all’estero appare politicamente apatico.

La manifestazione di ieri ha dei protagonisti sconosciuti (ossia quelli che hanno curato la parte Facebook e Web) che occorre ringraziare: Paola Barbati, Stefania Uggeri, Gianni Rosa, Silvia Bartolini, Annalisa Chinni, Gianni Sissa, Simona Vivo, David Michelangelo, Giuseppe Macrì e Giovanna Paschero.

Grazie anche agli organizzatori di Roma, ai gruppi locali che hanno aderito, a tutti quelli che c’erano e a quelli – tantissimi- che avrebbero voluto esserci.

Fonte:San Precario

  

Centro storico, la ‘rinascita’ parte da un pool di architetti urbanisti che ripenserà all’area della ‘stecca’

Gabriele febbraio 28, 2010 Notizie locali No Comments


Dal vecchio ospedale alle mura, passando da piazza del Popolo fino agli Agostiniani. L’esperto Luigi Ulivieri spiega insieme al sindaco Luciana Cappelli la novità. Il video

Gli empolesi doc la chiamano ‘stecca’. E’ quella fascia di città che da via Roma taglia quasi a metà il centro storico di Empoli fino ad arrivare alle mura su cui poggia Piazza XXIV Luglio. Una ‘striscia’ che raggruppa molti palazzi di proprietà municipale. Si va dal vecchio ospedale ‘San Giuseppe’ che guarda via Roma, a piazza del Popolo, al cinema ‘La Perla’, al complesso dell’ex convento degli Agostiniani, passando dalla Biblioteca fino ad arrivare alla zona del Sert e alle mura, nella zona del liceo classico ‘Virgilio’.

Il sindaco di Empoli lo aveva già annunciato nella conferenza stampa di fine 2009. Aveva già spiegato che quel pezzo di centro storico dovrà essere riqualificato, ripensato. E questo avverrà grazie alle idee di architetti professionisti delle ‘rinascite’ dei centri storici italiani e anche grazie ai pareri dei cittadini. Non solo quelli di Empoli.

“Quando parliamo di centro storico di questa città, parliamo di un luogo che è soprattutto degli empolesi, ma anche di chi lavora a Empoli e di chi in questo paese viene per fare pratiche negli uffici in quanto punto di riferimento del Circondario. Per questo sarà ascoltata anche la voce di altri comuni limitrofi”.

Ma chiaramente le idee da cui partire, gli indirizzi arriveranno dalla mano sapiente di un gruppo di architetti che devono essere ancora ufficialmente interpellati.

L’ambasciatore empolese presso questi grandi urbanisti sarà Luigi Ulivieri, architetto, presidente del Collegio di Direzione e direttore generale Sviluppo e Territorio della Provincia di Firenze, tra l’latro anche accademico d’onore dell’Accademia delle Arti del disegno di Firenze.

Questa mattina c’è già stato un incontro fra il sindaco, l’architetto Ulivieri, l’ingegnere Carla Santoni, dirigente dell’ufficio urbanistica del comune di Empoli, e i capigruppo in consiglio comunale, per illustrare l’idea di base.

“Siamo concentrati in questo momento su vari aspetti – spiega il sindaco Cappelli che ha anche la delega dell’urbanistica – oltre alla variante urbanistica e al nuovo piano regolatore che sarà concentrato soprattutto sull’area Est e Sud Est della città, dove la Tosco Romagnola dalla zona dove sorgerà la Pam, con due rotatorie, dovrà sempre più diventare una storta di ‘strada mercato’, stiamo pensando anche al centro storico. Sia la ‘stecca’, sia come rivitalizzarlo globalmente, partendo appunto dalla valorizzazione del nostro patrimonio”.

L’architetto Ulivieri spiega: “Stiamo parlando di un centro storico di una città ricca e che presenta dei contenitori vuoti. Il nostro ragionamento sarà a 360 gradi, come ogni urbanista deve fare. Guarderemo alla viabilità, ai palazzi, alla valorizzazione dei simboli e della storia di questa città. Per farlo ci affideremo alle idee già esposte con alcuni progetti che in passato il comune ha fatto ai quali si accompagneranno progetti di una serie di architetti con esperienza. Valuteranno il complesso del vecchio ospedale, piazza del Popolo, il cinema, gli Agostiniani, la biblioteca fino a piazza 24 luglio. Ognuno porterà la propria idea capace di rendere viva questa città dalle 7 di mattina fino a sera inoltrata. Con questo dossier realizzeremo un master plan”.

Questo documento sarà proposta alla comunità, consiglio comunale, cittadini e altre entità.

“Nel giro di 7-8 mesi credo che riusciremo ad avere in mano qualcosa di concreto – dice Ulivieri – entro il 2010 per capirsi. L’idea è quella attraverso questo studio di riuscire a fornire anche degli indirizzi per recuperare il patrimonio residenziale del centro storico che a Empoli significa rivitalizzare anche l’aspetto commerciale”.

Non sarà un concorso di idee: “Sarà una raccolta di idee, contatterò – prosegue l’architetto – professionisti del calibro di Pier Luigi Cervellati, Adolfo Natalini, Renato Nicolini, Léon Krier e la Martinelli Associati”.

  

Antonio Fiori, 37 anni, operaio, Magnago

Gabriele febbraio 28, 2010 Morti sul lavoro No Comments

Antonio Fiori, un operaio di 37 anni, è morto schiacciato da un carrello in una fonderia a Magnago: stava cercando di sbloccare un carrello, quando il sistema è ripartito all’improvviso, travolgendolo. L’uomo è morto sul colpo per i traumi riportati.

Fonte

  

18 – Il Grillo della domenica

Elio Colligiani febbraio 28, 2010 Il Grillo della domenica No Comments

…il miglior grillo della settimana…

Una firma è per sempre!

Oggi voglio darvi due notizie. Una buona e l’altra ottima. Il MoVimento 5 Stelle ha raccolto le firme per presentarsi alle Regionali in Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto. Non era un risultato scontato. E’ una prima piccola grande vittoria.
L’ottima notizia è invece la decomposizione del sistema che sta accelerando. La Protezione Civile e Fastweb/Telecom sono solo l’inizio. E’ una vecchia generazione di ladri e di personaggi senza valori che ci sta lasciando aggrappata alla zattera delle leggi ad castam, delle omissioni e dei silenzi dei media, degli inciuci. I partiti sono arrivati a destinazione e non lo sanno ancora. Avranno un brutto risveglio. Ogni appiglio è buono per ritardare gli elicotteri, anche copiare (ma solo a parole) il Programma del MoVimento 5 Stelle. Dall’UDC di Cuffaro che vuole “onestà e trasparenza“, agli impuniti del PDL che parlano di “liste pulite“, alle anime morte del PDmenoelle con il no al nucleare e alle rinnovabili (con Bersanertor sponsor dell’acqua privatizzata e degli inceneritori).
Grazie ai ragazzi e ragazze di tutte le età che hanno preso freddo e spesso indifferenza per raccogliere decine di migliaia di firme autenticate. Anche per rispetto a loro, la Bonino dovrebbe prendere atto che un partito esiste solo in presenza del consenso dei cittadini. Dopo le leggi ad personam non sono necessarie leggi ad partitum.

“E’ di stamane la notizia che Emma Bonino, a nome dei Radicali Italiani, ha iniziato uno sciopero della fame e della sete per protestare contro il governo che non interviene sulla raccolta firme per la presentazione di liste per le elezioni regionali. Cito testualmente quanto affermato dalla Bonino che chiede l’intervento del Governo “con strumenti per porre un argine a questa discriminazione, magari abolendo le firme quando un partito ha dei deputati in Parlamento, dimezzando il numero delle firme da raccogliere o allungando i tempi a disposizione come già fatto in passato”. Abolire la raccolta firme se un partito politico è rappresentato in Parlamento? e perchè mai? Non sono già sufficienti i privilegi che hanno? Probabilmente, dato che le firme vanno presentate questo fine settimana, i radicali non ne hanno raccolte a sufficienza e chiedono l’intervento del governo per potersi presentare senza il numero di sottoscrittori necessari. Il MoVimento 5 stelle la raccolta firme, iniziata ai primi di gennaio, l’ha conclusa lo scorso fine settimana. I nostri ragazzi si sono fatti giorni e giorni al freddo, sotto la pioggia e la neve per raccogliere le firme di cittadini che ci autorizzassero a presentarci alle Regionali di marzo 2010. Siamo stati ai banchetti per due mesi ed eravamo gli unici. Dov’erano gli altri partiti? Come hanno raccolto le firme necessarie? Adesso vengono a lamentarsi e chiedono l’intervento del governo?Vergogna! Ho una sola cosa da dire al riguardo: “Cari partiti, STIAMO ARRIVANDO!” Un grazie di cuore a tutti i cittadini che sono venuti a firmare.”
Lista Cesena 5 Stelle

Fonte: beppegrillo.it

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La Spagna genera oltre il 7% della sua energia dai rifiuti

Gabriele febbraio 26, 2010 Notizie dal mondo No Comments

Risolvere due enormi problemi con un’unica soluzione si può. Di questo ne sono convinti i ricercatori dell’Università di Saragozza (UNIZAR) che hanno calcolato l’energia e il potenziale economico dei rifiuti solidi urbani, dei fanghi provenienti dagli impianti di trattamento delle acque e dei liquami di allevamento per la produzione di energia elettrica in Spagna. Questi residui sono fonti alternative di energia rinnovabile, che sono più rispettosi dell’ambiente e, nel caso dei rifiuti solidi urbani, più convenienti.

Utilizzare i rifiuti per produrre elettricità ha vantaggi economici e ambientali.

Si dà un valore aggiunto ai rifiuti, perché può essere visto come un tipo di carburante a costo zero, o addirittura un costo negativo, se sono pagate delle tasse per raccoglierla

spiega Norberto Fueyo, autore principale dello studio e ricercatore presso il Fluid Mechanics Group dell’UNIZAR. Secondo il ricercatore, la produzione di energia elettrica da rifiuti evita anche gli impatti sull’ambiente dovuti alle discariche (che rilasciano metano e altri gas inquinanti), o agli inceneritori,  riducendo il volume dei rifiuti che raggiunge i siti di discarica.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Renewable Energy, ha dimostrato che i rifiuti in Spagna potrebbero generare tra 8,13 e 20,95 TWh (terawattora).

Questa generazione di energia elettrica è stata il 7,2% della domanda di elettricità nel 2008

dice Fueyo. I ricercatori sottolineano che la quantità di metano generato dai diversi tipi di residui è pari al 7,6% dei consumi di gas nel 2008. In termini di costo economico,

i rifiuti solidi urbani sono la soluzione più efficace perché le autorità locali effettuino la raccolta dei rifiuti e gli abitanti locali paghino.

Dal momento che i rifiuti vengono trasportati alle discariche o a grandi impianti di trattamento dei rifiuti, l’installazione di sistemi di generazione di energia elettrica

potrebbe trarre vantaggio dalle economie di scala a causa dei grandi volumi coinvolti.

Secondo lo studio, l’incenerimento dei rifiuti e delle discariche e la degassificazione sono le tecnologie di produzione di energia elettrica con il minor costo finanziario. Produrre energia elettrica attraverso la digestione anaerobica (un processo biologico in cui la materia organica si decompone in biogas in assenza di ossigeno e attraverso l’azione di un gruppo di batteri specifici) è molto più costoso.

Tuttavia, la sua redditività si basa sul fatto di poter trarre valore dal calore generato durante il processo, [questa tecnica] non è competitiva, ma fa uso del calore per compensare i costi di generazione.

Tuttavia, i ricercatori sottolineano che l’immediata applicazione di questo tipo di rifiuti per i terreni agricoli come fertilizzanti può contaminare le acque sotterranee con i nitrati.

Fonte:Ecologiae.com

  

Editoria, il Parlamento toglie il sostegno all’emittenza locale. La protesta di Radio Lady, Radio Sei Sei e di gonews.it

Gabriele febbraio 26, 2010 Notizie locali No Comments


Un provvedimento votato alla Camera sopprime le ‘provvidenze’. Marco Rossignoli di Aeranti Corallo: “A rischio non solo molti posti di lavoro ma la sopravvivenza dell’informazione locale”

Il Parlamento vuole togliere il sostegno alle radio e alle televisioni locali per finanziare giornali e tv di partito. E’ questo ciò che emerge dal provvedimento adottato ieri dalla Camera dei Deputati, con il voto favorevole di tutti i partiti. Adesso dovrà pronunciarsi il Senato.

In sostanza, vengono soppresse le provvidenze editoria per le emittenti locali. Non si tratta di finanziamenti a pioggia ma di riduzioni tariffarie sui costi delle utenze telefoniche, e di rimborsi sui costi delle utenze elettriche, dei collegamenti satellitari e dei canoni di abbonamento delle agenzie di stampa, come l’Ansa.

Per Radio Lady e Radio SeiSei, le due emittenti radiofoniche di Empoli, e di conseguenza anche per il quotidiano on line gonews.it, curato dalla redazione giornalistica delle due radio, sarebbe un duro colpo alla possibilità di fare informazione libera e di dare spazio alle varie realtà istituzionali, politiche, associative e culturali  del territorio.

Verrebbero a mancare infatti aiuti indispensabili per la sopravvivenza dell’informazione locale, già messa a dura prova dai costi per il passaggio al digitale terrestre. L’intenzione è quella di dirottare questi fondi a favore dei quotidiani di partito.

Per Marco Rossignoli, presidente di Aeranti Corallo, il coordinamento delle emittenti radio e televisive locali di cui fanno parte anche le emittenti della XMedia Group (Radio Lady e Radio Sei Sei), la soppressione delle provvidenze mette a rischio non solo molti posti di lavoro ma la sopravvivenza stessa del mondo dell’informazione a livello locale. Rossignoli ha chiesto al sottosegretario all’editoria Paolo Bonaiuti di intervenire per modificare il provvedimento. Sono in corso proteste da parte del mondo delle emittenti locali, a cui si associano le nostre emittenti.

Ecco il comunicato stampa dell’Aeranti Corallo

Ieri mattina l’Assemblea della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame del disegno di legge AC 3210 di conversione del decreto legge n. 194/2009 (cosiddetto decreto legge “Milleproroghe”) ha approvato un emendamento in base al quale, tra l’altro, le imprese radiofoniche e televisive locali, a decorrere dall’anno 2009, non potranno più usufruire delle provvidenze editoria.

Il provvedimento è passato ora all’esame del Senato dove, considerati i tempi tecnici per la conversione del decreto legge, è presumibile che avvenga l’approvazione definitiva, senza ulteriori modifiche.

Al riguardo, l’avv. Marco Rossignoli, coordinatore AERANTI-CORALLO, nell’esprimere la protesta delle imprese radiotelevisive locali rappresentate, evidenzia che “le provvidenze editoria hanno contribuito negli anni alla realizzazione di redazioni nelle emittenti locali capaci di fornire informazione sul territorio”.

“In questo contesto – ha proseguito Rossignoli – AERANTI-CORALLO ha sottoscritto nell’anno 2000 con la Fnsi – Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il sindacato dei giornalisti, il Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) per i giornalisti delle radio e tv locali.”

“Tale Ccnl – ha aggiunto Rossignoli – è stato rinnovato da ultimo il 27 gennaio e viene applicato a oltre 1600 giornalisti sull’intero territorio nazionale.”

La soppressione delle provvidenze editoria mette a rischio le attività di informazione delle radio e tv locali, già in difficoltà per la crisi economica, con la conseguente perdita di molti posti di lavoro dei giornalisti ivi impiegati.”

Tale perdita di posti di lavoro si estenderà inevitabilmente anche alle agenzie di informazione radiotelevisiva.

“Auspichiamo – ha concluso Rossignoli – che il provvedimento adottato senza un adeguato confronto con le imprese del settore, possa essere ripensato, al fine di recuperare una forma di sostegno che non rappresenta, peraltro, un onere rilevante per lo Stato, mentre per le imprese radiotelevisive locali costituisce una misura di garanzia del pluralismo informativo e dell’occupazione nel comparto.”

Giacomo Cioni

  

Rocco Palumbo, 32 anni, operaio, Palmi

Gabriele febbraio 26, 2010 Morti sul lavoro No Comments

Rocco Palumbo, operaio di 32 anni è morto in un incidente sul lavoro sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, nei pressi di Palmi. L’operaio, dipendente di un’impresa impegnata in lavori di ammodernamento, e’ precipitato da un ponte in costruzione ed e’ morto dopo il ricovero nell’ospedale di Polistena.

Fonte

  

Alessandro Chiarello, 26 anni, operaio, Cicala

Gabriele febbraio 25, 2010 Morti sul lavoro No Comments

Alessandro Chiarello,  operaio di 26 anni , è morto mentre lavorava in un cantiere a Cicala nei pressi di un ponte delle Ferrovie della Calabria, crollato nei giorni scorsi a causa del maltempo: mentre si trovava alla guida di un escavatore impegnato nel ripristino della linea delle Ferrovie della Calabria, a causa di uno smottamento del terreno, il mezzo pesante s’è ribaltato ed il giovane che lo guidava è stato scaraventato fuori dall’abitacolo finendo nel fiume in piena. La forte corrente ha trascinato il suo corpo per oltre tre chilometri.

Fonte



  

Garofani appassiti

Gabriele febbraio 25, 2010 Notizie dal mondo No Comments

Pubblicato il verbale del 9 luglio in cui il consigliere Pierfederici dichiarava “forse i socialisti hanno fatto qualcosa in più , almeno finora, di qualche comico a cinque stelle”. Pubblicata ovviamente anche la mia risposta.

Il testo integrale del verbale può essere consultato qui.

Estratto, Consigliere Pierfederici, socialista eletto col PD:

“Chiudo rivolgendomi sommessamente al collega Olivieri perché francamente non ritengo colpa grave essere socialista ed in particolare ricordo che i socialisti in questa città hanno contribuito molto all’attuale situazione che può essere criticabile ma qualche marchio positivo credo si debba ricordare perché le FCR, le aziende speciali e municipalizzate sono un prodotto del municipalismo socialista; niente di rotto ma forse i socialisti hanno fatto qualcosa in più , almeno finora, di qualche comico a cinque stelle. Grazie”

COnsigliere Olivieri, Reggio 5 stelle Beppegrillo.it:

“intervengo solo due secondi per rassicurare il Consigliere Pierfederici perché naturalmente era mia intenzione quella di fare una battuta , infatti i giudizi sulle persone sono senz’altro più complicati ed i socialisti a cui ci si riferiva erano quelli che presero un comico che diceva la verità, lo sbatterono fuori dalla televisione pubblica pagata con i soldi degli italiani per ben 16 anni ed erano quelli che finirono ad Hammamet. Qui siamo in Consiglio Comunale di Reggio Emilia e non di Hammamet”

Fonte:Reggio5Stelle.it

  

Gianfranco Beltrame, 42 anni, operaio, Camposanpiero

Gabriele febbraio 24, 2010 Morti sul lavoro No Comments

Gianfranco Beltrame, 42enne operaio, è morto presso uan cartiera di Camposanpiero: mentre stava sistemando una catasta di cartone pressato, due cilindri del peso di 5 quintali l’uno gli sono crollati addosso.

Fonte

  

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