Il Viola-Day colpisce nel segno e agita le schiere berlusconiane
C’è un’unità di misura che ci consente di valutare l’efficacia politica di una manifestazione come quella di ieri (riuscitissima in termini di partecipazione) in piazza del Popolo: gli editoriali di “Libero” (la manifestazione è stata “una carnevalata”) e de “Il Giornale” (secondo cui la manifestazione è stata “un flop”) e le dichiarazioni degli ascari berlusconiani (per Bocchino è “un fallimento”; per Capezzone c’era “troppo odio in piazza”. Insomma, disperazione e nervosismo animano oggi le testate di Berlusconi e agitano le decine di spammer che tra ieri e stamattina hanno fatto capolino sulla bacheca Facebook del “Popolo Viola” per tentare di minimizzare o screditare quella che, per la gente del Popolo Viola, è stata una bella, necessaria e gioiosa iniziativa. Sono migliaia, infatti, i commenti di incoraggiamento o di gratitudine che i cittadini hanno postato sulla pagina del Popolo Viola nel corso della manifestazione e dopo; così come circa 4000 sono coloro che si sono iscritti nelle ultime ore. Questa è per noi la conferma che procediamo nella direzione giusta e che l’iniziativa di ieri era fortemente voluta dal nostro popolo.
La manifestazione di ieri ha rappresentato un grande salto di qualità per il Popolo Viola e si può considerare, sotto certi aspetti, persino più importante del No-B Day del 5 dicembre. Ecco perché:
1) E’ stata la prima iniziativa di questa portata -in Italia- interamente autofinanziata attraverso il web e senza l’intervento economico o logistico dei partiti;
2) I temi originari (la giustizia, la legalità costituzionale) sono stati arricchiti da nuovi contenuti programmatici: la valorizzazione del lavoro (l’intervento dei precari) e dell’articolo 21 della Costituzione;
3) La piazza era autenticamente “Viola”;
4) Ha suscitato l’interesse dei media stranieri (Bbc, Der Spiegel e altri) riqualificando l’immagine di un Paese che all’estero appare politicamente apatico.
La manifestazione di ieri ha dei protagonisti sconosciuti (ossia quelli che hanno curato la parte Facebook e Web) che occorre ringraziare: Paola Barbati, Stefania Uggeri, Gianni Rosa, Silvia Bartolini, Annalisa Chinni, Gianni Sissa, Simona Vivo, David Michelangelo, Giuseppe Macrì e Giovanna Paschero.
Grazie anche agli organizzatori di Roma, ai gruppi locali che hanno aderito, a tutti quelli che c’erano e a quelli – tantissimi- che avrebbero voluto esserci.
Fonte:San Precario







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