Gola profonda e il bestiario dalemiano
Ho avuto una delirante conversazione con un autorevolissimo teorico del dalemismo che ha inteso lungamente commentare questo post in privato. Ha chiesto di rimanere anonimo, portando peraltro ottimi motivi: «i dalemiani sono come le fidanzate cornute: non perdonano mai». E anonimato sia.
La teoria del nostro confidente è che non esistano dalemiani atipici, poiché tutti a loro modo lo sono per un verso. Da qui una lunga serie di degenerazioni e virtuosismi nei quali può risolversi l’essere dalemiano.
Così, secondo il nostro, esistono dalemiani hard, rappresentati degnamente dal neodirettore di Red, Ciccio Cundari. Appena un punto più sopra dell’endemico dalemiano ortodosso: un Matteo Orfini, per esempio.
Il genere, spiega la nostra Gola Profonda, non è popolato solo di antipatici e spocchiosi, ma anche semplicemente di stronzi: è il caso di Guia Soncini. Implacabile.
Più innocui sono i dalemiani a benzina agricola; indistruttibili come Gianni Pittella e Paolo De Castro. Dalemiano, del resto, significa tutto e il contrario di tutto; la prova si estrae dall’esistenza di Gianni Cuperlo: il più veltroniano di tutti i dalemiani.
Non c’è risparmio di metafore religiose; così Gualtieri diventa cattodalemiano, Marco Minniti dalemiano giudiaco, e Massimo Lo Cicero dalemiano canonico. Infine Umberto Bossi: dalemiano intercostale.
Continua a stupire: la Finocchiaro è una botoxdalemiana. Giuliano Amato è cianodalemiano. Livia Turco invece è una dalemiana romantica, senza speranza. Franco Bassanini è un dalemiano a costituzione invariata, almeno quanto Bassolino è un dalemiano termovalorizzato.
Nicola La torre ha vita difficile: appartiene alla specie dei dalemiani collaborazionisti. Ugo Sposetti, troppo ovvio, è un dalemiano assai conservatore. Più di lui solo Francesco Cossiga: dalemiano reazionario.
Si guarda anche al mondo e alle periferie. Quindi Obama è un dalemiano oriundo e Michele Emiliano, il cazzutissimo sindaco di Bari, è un dalemiano da guardia. Veltroni? Un dalemiano rimandato a settembre. Nanni Moretti un dalemiano caduto dalla vespa. E poi due scelte obbligate previste nel prossimo futuro. La prima è quella di Casini, che è un dalemiano in fieri. E la seconda è quella di Concita De Gregorio, che è una dalemiana sulla via di Damasco: o così, o a breve sarà una veltroniana disoccupata.
Un articolo di Francesco Nardi






























Via Buozzi Vs via Buozzi
La Ventana - Mondiale II
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