Povero Omero
Apprendiamo dagli organi di informazione che la Giunta si appresta ad acquistare dei paletti per separare la pista ciclabile dal resto della carreggiata per “risolvere la piaga di via Alzaia”
Vorremmo precisare che tale decisione non è stata portata in Consiglio, ma presa in totale autonomia dalla giunta. Questo è legittimo, ma spesso in consiglio passano decisioni che la giunta potrebbe prendere in autonomia, come nel caso della variante urbanistica Cabel -Polo Tecnologico, mentre troppo spesso l’organo collegiale non viene coinvolto in scelte che potrebbero far risparmiare ai cittadini alcune migliaia di euro.
Dalla risposta alla nostra interrogazione dell’ 8 febbraio, quasi quattro mesi fa, sul muretto che separava il parcheggio per le biciclette al termine della ciclabile dall’ospedale apprendemmo dalle parole dell’assessore Balducci che:
Quindi spetta alla ASL, che ci risultava occuparsi di sanità, abbattere il muretto che come potete vedere dalla foto ad oggi è ancora al suo posto.
Vi è poi un altro aspetto, l‘attraversamento della statale, in un area molto trafficata e dove purtroppo la velocità è spesso elevata, per ovviare a queste problematiche erano stati istallati dei lampeggiatori alimentati con un piccolo pannello fotovoltaico. Lampeggiatori che però non sono mai entrai in funzione.
Quindi su quel tratto di pista dove oggi si vogliono porre i paletti è già difficoltoso arrivarci vivi, questo oltre ad avere poco senso visto che tanto non si va da nessuna parte.
Non di soli paletti vive una pista ciclabile…
PS. Riportiamo alcuni dati dalla Delibera di Giunta dove è stata presa la decisione di istallare i paletti di delimitazione.
Innanzi tutto apprendiamo che il costo della pista ciclabile passa dai preventivati 582.355,37€ agli attuali 686.616,01€ con un aumento di 104.260,64€.
I paletti di prossima istallazione costeranno 3.738€ per un costo di manodopera di 3.360€, totale 7098€ (IVA compresa)




















grazie della segnalazione, Fabio, vedremo di occuparcene.
Avete visto come sono ridotte le luci segnapista nel tratto che va dal piccolo ponte sull’ orme a via isonzo?
Credo che la percentuale di quelle rotte si aggiri sul 75/80 %.
Potete occuparvene? Io ho già provveduto a segnalarlo al comune insieme al problema del continuo viavai sulla pista ciclabile (nel medesimo tratto) da parte di scooter e motori vari.
Grazie per lo spazio e per il vostro lavoro.
Bravi, almeno voi ve ne interessate.
La pista ciclabile Serravalle-Ospedale, i effetti, non è ancora completata. Nel punto in cui giunge in viale Petrarca non si capisce dove un ciclista dovrebbe andare(forse suicidarsi sotto un Tir?). L’Amministrazione su questo non risponde, già provato di persona. Il sindaco addirittura viene a dirmi di parlare con il capufficio (ma eleggiamo i sindaci o i capufficio?). Di nuove piste non se ne parla, se non vagamente. Un pronostico? Finiranno, in qualche modo, la Serravalle-Ospedale subito prima delle prossime elezioni: inutile dire che con questo metodo ci vorranno 30 anni per poter avere una rete cittadina completa. Ti rispondono che i soldi non ci sono, ma in realtà ciò che manca è il coraggio: e io che li ho pure votati! A fronte di questo un’associazione come Empoliciclabile tace o forse non riesce a farsi sentire, ma cavolo, almeno il loro sito internet lo dica forte! No, si preferisce occuparsi della stazione di Bolgheri a più di 100km da qui (a proposito, non sarà che il presidente di EC va in vacanza lì, vero? Voglio sperare di no e scusatemi la malignità).
A presto
Nathan
Ricordo che la sindaca, in una delle tante interviste pre-elettorali (per la precisione quella al tirreno), promise che la prima cosa che avrebbe fatto da nuova sincaca ri-eletta era una pista ciclabile. Cosa che ovviamente non ha fatto ma la verità è che togliere parcheggi per fare piste ciclabili fa paura però si deve dimostrare che andare in bici in centro è più comodo che usare la macchina e per farlo in sicurezza occorre una pista ciclabile vera e un po di coraggio.
Tutta la vicenda legata alla pista ciclabile è stata definita da Tore che ha curato tutti i pezzi Odissea cilcabile, poi ancora un qualcosa sull’odissea, poi osservare l’odissea, da quanto tempo è che stanno dietro a sta cosa ho pensato al povero Omero che avrebbe tanto da scrivere sulla petrosa via Alzaia…
Il commento di Francesco è senza dubbio condivisibile. Le piste ciclabili sono nel programma, lo sono sempre, ma non possono e non verranno mai realizzate finche non saranno nella testa degli amministratori, per ora siamo molto lontani.
Ci si trova poi quindi a buttare soldi pubblici in opere come questa, piste ciclabili per gli occhi di chi non le ha mai viste, dal carattere prettamente ludico e non funzionale e coi risultati che poi sono sotto gli occhi di tutti,
condivido l’articolo e il commento di Francesco, ma non capisco il titolo.
Se qualcuno mi spiega l’assonanza o la metafora, mi fa un piacere?
Dico questo perché la politica è diversa dalla letteratura e dall’informazione stile “Repubblica” di Scalfari.
Questa cosa sta diventando stucchevole, ridicola e drammatica al tempo stesso.
Ma cari governanti della città, se non ne avete voglia di fare le piste ciclabili e non ve ne frega un tubo che siano finite e funzionanti, non FATELEEEEEE!!!! e non prendete per i fondelli i cittadini! Altra domanda: chi li paga gli errori tecnici? cioè, quel tecnico che ha messo il pannello fotovoltaico all’ombra, non se lo sarà chiesto che era una cavolata? l’avrà detto ai suoi superiori?