018 – Giro di vite?
Consiglio comunale del 22 febbraio 2010, nessun assente.
Seduta dai toni abbastanza contenuti. Forse perché eravamo abituati alle discussioni sulle varianti, regolamento urbanistico e polo tecnologico o forse perché era stato stabilito che la seduta finisse entro la mezzanotte.
Per i Consigli che terminano oltre tale ora infatti i consiglieri hanno diritto al permesso per il giorno lavorativo seguente, un modo per contenere le spese, ma il rischio è di discutere pochi punti o di interrompere una discussione, come infatti è avvenuto.
Primo punto all’ordine del giorno la “mozione alcol“, che viene dalla commissione Giovani Generazioni, la cosa principale è che si vieta la vendita di alcolici su tutto il territorio comunale ai minori di 16 anni. Vivendo in un sistema di circodario, con tanti piccoli comuni satellite la cosa ha un valore effettivo ridotto, ma è comunque un primo passo. Voto favorevole unanime.
Viene poi ritirata la mozione relativa all’inserimento dell’acqua nello statuto come bene non di rilevanza economica, il 20 marzo è la giornata nazionale per l’acqua pubblica, la mozione verrà ripresentata dopo questa data sperando in questo mese di riuscire a coinvolgere e sensibilizzare la popolazione su questa importate tematica.
Segue poi la mozione di PRC-CI relativa alla messa in sicurezza della zona circostante il sottopasso di carraia. Stando ai proponenti con una spesa di circa 20 mila € la zona poteva essere messa in sicurezza con una serie di interventi tra dossi rallentatori e allargamenti della pista ciclabile.
La mozione, respinta dalla maggioranza perché si ritiene che la zona sia stata sistemata con l’inserimento di un semaforo pedonale, prevedeva anche il senso unico di marcia nei due sottopassi, verso il centro da via Carraia, e ad uscire verso via Bonistallo, opzione sicuramente da valutare.
La seduta si conclude qualche minuto prima della mezzanotte interrompendo la discussione relativa alla vendita dei beni confiscati alle mafie che verrà ripresa nel prossimo consiglio.




















[...] Riassunto [...]
Gli ubriachi ad empoli sono poche unità.
Chi beve lo fa in discoteca o nelle feste in campagna che sono più frequenti di quanto si creda.
Poi ci sarebbe il fenomeno incontrastato e crescente dell’uso di droghe!
Per questo ho parlato di mini proibizionismo.