Vitrum e Montepagani, il tempo è scaduto. Con il nuovo piano regolatore si dovrà ricominciare da zero?
Decaduta la previsione urbanistica comunale senza che municipio e proprietari dei terreni firmassero una convenzione. I prossimi scenari della grande partita che vedrà impegnati giunta e consiglio
Tempo scaduto per i proprietari delle aree ex Vitrum e Montepagani di Empoli. I progetti o le idee proposte fino a oggi per riqualificare i ruderi dei siti industriali al centro della città potrebbero essere messi seriamente in discussione da ora in avanti, con il rischio che si debba rifare tutto daccapo.
Perché questo? Ieri, martedì 26 gennaio, decadeva la previsione urbanistica del piano regolatore del Comune di Empoli, la quale ha validità decennale.
Il sindaco Luciana Cappelli, in occasione della conferenza stampa di fine 2009, disse chiaramente ai proprietari dei due siti di farsi avanti entro tale data per firmare le convenzioni con il municipio e quindi evitare che il tutto venisse rimesso in discussione alla luce di nuove regole.
Ma ieri è arrivata la conferma che né per Vitrum né per Montepagani sono stati fatti passi avanti.
Nel caso della struttura tra le vie Tripoli, Ricasoli, Curtatone e Montanara e Giovanni Da Empoli, di proprietà della Cooperativa Edificatrice Ricasoli a.r.l. di Prato, essendoci un progetto presentato sarebbe potuta arrivare anche la tanto invocata firma.
Diversa invece la faccenda della Montepagani di via Pratignone, per la quale un piano vero e proprio non è mai stato presentato. Probabilmente ha pesato anche il fatto, ribadito dal sindaco Cappelli nella stessa occasione di fine 2009, per cui la zona necessiti di un intervento massiccio di bonifica del suolo prima di poter effettuare qualsiasi intervento edilizio o di riconversione.
Quali sono dunque i possibili scenari? Diciamo che da oggi inizia ufficialmente la partita urbanistica che prima la giunta e poi il consiglio comunale dovranno disputare prima di decidere come sarà la Empoli dei prossimi dieci anni.
Una sfida politica e istituzionale che metterà in campo anche un assessore ad hoc al posto del dimissionario Luigi Nigi.
Il sindaco, che negli ultimi mesi ha gestito in prima persona le deleghe all’urbanistica, aveva annunciato per questo periodo la nomina del nuovo membro di giunta delegato alla pianificazione territoriale, con la conclusione dei consigli comunali in cui sono stati discussi gli emendamenti alla variante del piano regolatore.
La legge regionale con la decadenza della previsione urbanistica chiede al Comune di ripianificare lo sviluppo o ripartendo da zero o con delle modifiche da attuare in accordo con i proprietari delle opere interessate.
Quindi sarà l’amministrazione di via Del Papa a dover dialogare con chi ha quelle due aree per decidere se le condizioni saranno mantenute tali o meno. “Decadendo il piano – spiegò Luciana Cappelli a fine anno – non è detto che possano essere mantenute le stesse volumetrie e condizioni decise fino a oggi”.
Ecco perché l’idea di trasformare in uno spazio residenziale e commerciale, forse con un parcheggio a due piani, l’area ex Vitrum potrebbe essere messa del tutto in discussione.
Le opere, infatti, dovranno inoltre seguire il PIT, piano di indirizzo territoriale della Toscana, approvato in questi anni e modificato nel tempo. Il nuovo piano regolatore dovrà tenere di conto degli strumenti dettati dalla Regione e, alla luce di questi, potrebbero emergere incongruenze nei progetti finora presentati.
Una volta studiati i criteri, si dovrà quindi valutare se questi si adattano ancora a quelle situazioni rimaste in sospeso nel passaggio tra i primi anni Duemila e il decennio appena iniziato.
Quindi, calcio d’inizio. Buon lavoro a consiglieri, assessori e sindaco nella speranza di vedere una Empoli sempre più funzionale e ‘ripulita’ dagli scheletri industriali di una città fiorente capitale del vetro che, per varie ragioni, ha convertito la sua anima economica e produttiva nel corso degli ultimi decenni.
















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