Il Blog diventa Rai, per una notte…

Gabriele marzo 24, 2010 Politica News No Comments

Domani, giovedi 25 Marzo 2010, appuntamento su questo sito per la diretta streaming  con Raiperunanotte, il programma di informazione in diretta dal Paladozza di Bologna presentato da Michele Santoro, che nonostante il blocco imposto ai talk show Rai per le prossime elezioni politiche, proporrà una versione ’speciale’ del suo AnnoZero, con tanti ospiti (Daniele Luttazzi, Vauro, Elio e le storie tese, Antonello Venditti, Sabina Guzzanti, Antonio Cornacchione).

Tante le Tv, Radio e portali internet che trasmetteranno l’evento. Tra i primi ad aderire, Current Tv, la tv di Al Gore presente nel pacchetto Sky, ma non solo.
Per quanto riguarda le televisioni, saranno  Sky TG24, RaiNews24, Repubblica Tv e appunto Current Tv a trasmettere in diretta nazionale (via satellite), a cui si affiancheranno anche numerose Tv locali.

Sono state inoltre organizzate ad Empoli due proiezioni collettive presso:

  • Circolo Arci “S.Maria” via Livornese 48
  • Casa del Popolo di Ponte a Elsa via Livornese 325

Appuntamento dunque per Giovedi 25 Marzo per la diretta streaming e gli eventuali commenti su queste “frequenze” web.

  

Patrizio Morandi, 47 anni, giostraio, Villafranca

Gabriele marzo 23, 2010 Morti sul lavoro No Comments

Patrizio Morandi, giostraio di 47 anni, è morto con la testa schiacciata da un ingranaggio mentre stava riparando una giostra.

Fonte

  

Davide Bono: Il “grillino” che fa paura al centrosinistra

Gabriele marzo 23, 2010 Notizie dal mondo No Comments

da il Fatto Quotidiano

Ha una faccia talmente pulita che anche l’ultimo degli spin doctor lo rivolterebbe come un calzino. Si chiama Davide Bono, è di Torino, ha 29 anni, fa il medico e non gli dispiacerebbe diventare presidente del Piemonte. È lui infatti, il candidato del Movimento a 5 Stelle di Beppe Grillo, l’unico vero outsider delle imminenti Regionali piemontesi. Nominato con regolari primarie all’interno della rete degli Amici di Beppe Grillo, Bono non nasconde le sue ambizioni: “Puntiamo a superare lo sbarramento del 4% e a portare in Consiglio regionale anche più di un consigliere. Solo così potremo realizzare il punto centrale del nostro programma: la trasparenza della politica. Sarà nostro compito informare i cittadini, diffondere in Rete le sedute, le tematiche affrontate, pubblicizzare le delibere e il sistema degli appalti pubblici. Molti, soprattutto tra gli incerti e tra chi ha smesso di votare, è deciso a scegliere il nostro m ov i m e n t o ”. A sinistra è scattato il panico da voto utile; a lanciare il sasso è stato Diego Novelli, ex sindaco di Torino: “So – no amico di Beppe Grillo da molti anni – scrive Novelli su nuovasocieta.it – e ho seguito con viva simpatia il suo crescente impegno civile. Ma invito gli amici (e sono tanti) che in questi giorni mi hanno confidato la loro intenzione di voto per la “Lista 5 Stelle” a comprendere la posta in gioco: la colata della Lega che vorrebbe inondare il Piemonte deve essere fermata”. E non mancano gli sms allarmati, provenienti da ambienti assai lontani dai quadri istituzionali del Pd. Il Piemonte è la regione che ha dato la percentuale più alta a Ignazio Marino alle primarie democratiche, Torino è la città del primo V-Day e il 14 marzo scorso erano oltre 10000 ad ascoltare in piazza San Carlo Grillo e il suo candidato. Se gli dite che per “colpa” sua Roberto Cota rischia di soffiare la poltrona a Mercedes Bresso, Davide Bono si fa una risata: “Non è un problema mio. Se il centrosinistra perderà sarà solo per colpa sua. Esiste un tratto comune che lega i due schieramenti: si presentano come avanguardie in ogni campagna elettorale, salvo poi isolarsi nelle loro decisioni per i cinque anni di governo. Il rapporto con gli elettori va coltivato in continuazione,non solo quando fa comodo”

Stefano Caselli

  

Maurizio Cei, da assessore a dipendente dello staff del sindaco

Gabriele marzo 23, 2010 Notizie locali No Comments

L’ex componente della giunta richiamato in Comune da Luciana Cappelli con un altro ruolo. Seguirà il terzo settore e le relazioni internazionali

Maurizio Cei torna in Comune a Empoli, ma non da assessore, bensì da dipendente. Si occuperà in particolare delle tematiche del terzo settore, delle iniziative di cooperazione internazionale e dei rapporti di carattere mondiale. Un ruolo simile lo ha già ricoperto anche per l’amministrazione provinciale fiorentina.

Il sindaco Luciana Cappelli ha deciso, con il parere positivo della giunta e con il via libera del dirigente di settore con una determina ad hoc, di assumere l’ex assessore allo Sport e alle Politiche Giovanili nel suo staff, con un contratto a tempo determinato che durerà per tutto il mandato, vale a dire fino a giugno 2014.

Secondo quanto riportano gli atti pubblici, guadagnerà 30.500 euro l’anno. È stato inquadrato come Istruttore Amministrativo Direttivo (categoria D1).

Maurizio Cei, 34 anni, dal giugno del 2009, dopo aver fatto parte della giunta Cappelli, è stato eletto in consiglio provinciale nelle liste del Partito Democratico.

Fonte:Gonews.it

  

Giornata mondiale dell’acqua, oro blu “sotto assedio”

Gabriele marzo 22, 2010 Notizie dal mondo No Comments


Oggi 22 marzo, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, si tirano un po’ di somme sull’oro blu, sulla sua distribuzione e sullo sfruttamento delle risorse idriche del Pianeta. Inutile dire che il bilancio è tutt’altro che positivo. I dati raccolti dall’Onu (l’Organizzazione delle Nazioni Unite) sono poco incoraggianti: sulla Terra 884 milioni di persone non hanno a disposizione acqua incontaminata, mentre sono addirittura in 2,6 miliardi a non beneficiare di servizi igienico-sanitari idonei.

La mancanza di acqua pulita è all’origine della diffusione di numerose malattie, tanto che la contaminazione dei bacini idrici provoca, ogni anno, più morti delle guerre. E ad aggravare la già difficile situazione, ci pensano previsioni poco confortanti: nel 2030 si stima infatti che una persona su tre vivrà in zone dove l’acqua scarseggia. Responsabili i cambiamenti climatici, con l’aumento della siccità, di tempeste ed inondazioni. Ban Ki-Moon, segretario generale dell’Onu, insiste sulla necessità di una gestione più responsabile dell’oro blu, oggi letteralmente sotto assedio e sempre più sfruttato. Lo fa ricordando che c’è bisogno di acqua pulita per un mondo sano, proprio come recita lo slogan scelto per l’edizione 2010 della Giornata mondiale dell’acqua:

Muoiono più persone per via dell’acqua poco sicura che non a causa di tutte le forme di violenza, inclusa la guerra. L’acqua pulita è diventata scarsa e lo sarà sempre di più sotto l’attacco dei cambiamenti climatici.

Secondo l’Ocse, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, un prezzo più alto per l’acqua sarebbe determinante per un’ottimizzazione delle risorse e delle rete idrica. Oggi sono cittadini e industrie a pagare un prezzo più alto per l’acqua consumata, malgrado non siano i maggiori fruitori. A pagare un prezzo maggiore dovrebbe essere invece l’agricoltura, che consuma da sola il 70% delle risorse idriche:

Gli agricoltori dovrebbero pagare non solo i costi operativi e di manutenzione per l’acqua, ma anche la loro parte dei costi d’investimento nelle infrastrutture. Nel complesso dare il giusto prezzo all’acqua incoraggerà la gente a sprecare meno, inquinare meno e investire di più nelle infrastrutture idriche.

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E in Italia, come stiamo messi ad oro blu?
Secondo il rapporto dell’Onu, nel nostro Paese abbiamo

reti colabrodo, che disperdono in alcuni casi anche un terzo della risorsa, mentre da giugno a settembre, al Sud e nelle isole, otto milioni di cittadini non dispongono del fabbisogno idrico minimo (50 litri).

[Fonte: Ansa.it]

Fonte:Ecologiae.com

  

Raccolta rifiuti: Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani presentano una lunga interrogazione ai rispettivi comuni

Gabriele marzo 22, 2010 Notizie locali No Comments

“La scelta nasce dall’esigenza di approfondire i criteri di assimilazione. Abbiamo fondati motivi per ritenere che siano illegittimi”

“I gruppi consiliari Rifondazione Comunista-Cittadini per Castelfiorentino e Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani di Certaldo presentano, nei rispettivi Consigli Comunali, un’interrogazione relativa al controllo sulla gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani.

L’interrogazione nasce dall’esigenza di approfondire i criteri di assimilazione contenuti nel Regolamento per la gestione dei rifiuti e alla base del Piano tecnico finanziario di Publiambiente; infatti, la pratica di eccessivi livelli di assimilazione dei rifiuti speciali delle imprese agli urbani, tipica dell’Italia e soprattutto della Toscana, porta ad una maggiore produzione di RSU nella nostra regione.
Abbiamo fondati motivi per ritenere che l’assimilazione prevista dai regolamenti comunali recentemente approvati contrasti con i divieti stabiliti dall’art 195 del Codice dell’Ambiente D.lgs 152/06 e sia da considerarsi illegittima.

Non è chiaro inoltre sulla base di quali dati sia stata calcolata la tariffa dei rifiuti che pare eccessiva rispetto al fabbisogno finanziario di Publiambiente e più in generale si richiede di sviluppare un robusto sistema di controllo pubblico sul gestore come vorrebbe la normativa vigente, soprattutto in considerazione del salto di qualità positivo e da noi da anni sollecitato, ma molto impegnativo, del passaggio al porta a porta.
Riteniamo che tutto questo sia un atto dovuto nel momento in cui l’ATO Toscana Centro per i rifiuti avvia le procedure per giungere alla gara per l’affidamento del servizio ad un privato o per la cessione di almeno il 40% del capitale ad un socio privato con attribuzione di specifiche competenze operative, o infine, come auspichiamo, al ritorno ad una gestione sovra-comunale integralmente pubblica in house come prevista dal comma 3 dell’art. 23 del DL112.

L’approfondimento richiesto ad oggi non c’è stato; per questo motivo, tra le altre cose, chiediamo un intervento di ARPAT, quale organo pubblico preposto al controllo tecnico. Alleghiamo il testo integrale dell’interrogazione”.

Di seguito il testo dell’interrogazione.

CONSIDERATO che l’attuale normativa riserva alle amministrazioni comunali e solo ad esse tutte le principali competenze e le notevoli responsabilità relative alla gestione della raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani

CONSIDERATO che i Comuni del Circondario Empolese Valdelsa hanno deciso insieme di sostituire la raccolta dei rifiuti a cassonetto stradale con la raccolta porta a porta e la tariffa presuntiva con la tariffa puntuale, scelta che non solo condividiamo ma che abbiamo proposto quattro anni fa come alternativa valida alla proliferazione degli inceneritori;

RILEVATO altresì che questo passaggio comporta una importante riconversione industriale ed un salto di qualità tecnico organizzativo al gestore del servizio, nonché un rilevante impegno per la popolazione e nell’immediato un aumento tariffario, ciò che richiede una particolare attenzione ed un controllo attento sulla gestione da parte della A.C.

CONSIDERATO che il D.lgs 152 del 2006, Codice dell’ambiente, art 195 lettera e), così come completamente riformulato dal D.Lgs 4/08 voluto dal Governo Prodi, al fine di ridurre la pratica scorretta di eccessivi livelli di assimilazione dei rifiuti speciali delle imprese agli urbani, tipica dell’Italia e soprattutto della Toscana, che per questo motivo risulta la regione con maggiore produzione di RSU, recita, tra le competenze dello stato
“e) La determinazione dei criteri qualitativi e quali-quantitativi per l’assimilazione, ai fini della raccolta e dello smaltimento, dei rifiuti speciali e dei rifiuti urbani.
Ai rifiuti assimilati, entro un anno, si applica esclusivamente una tariffazione per le quantità conferite al servizio di gestione dei rifiuti urbani. La tariffazione per le quantità conferite che deve includere, nel rispetto del principio della copertura integrale dei costi del servizio prestato, una parte fissa ed una variabile e una quota dei costi dello spazzamento stradale, è determinata dall’amministrazione comunale tenendo conto anche della natura dei rifiuti, del tipo, delle dimensioni economiche e operative delle attività che li producono. A tale tariffazione si applica una riduzione, fissata dall’amministrazione comunale, in proporzione alle quantità dei rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato al recupero tramite soggetto diverso dal gestore dei rifiuti urbani. Non sono assimilabili ai rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle aree produttive, compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti, salvo i rifiuti prodotti negli uffici, nelle mense, negli spacci, nei bar e nei locali al servizio dei lavoratori o comunque aperti al pubblico; allo stesso modo, non sono assimilabili ai rifiuti urbani i rifiuti che si formano nelle strutture di vendita con superficie due volte superiore ai limiti di cui all’articolo 4, comma 1, lettera d), del decreto legislativo n. 114 del 1998. Per gli imballaggi secondari e terziari per i quali risulti documentato il non conferimento al servizio di gestione dei rifiuti urbani e l’avvio a recupero e riciclo diretto tramite soggetti autorizzati, non si applica la predetta tariffazione. Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, d’intesa con il Ministro dello sviluppo economico, sono definiti, entro novanta giorni, i criteri per l’assimilabilità ai rifiuti urbani”
E successivamente all’art. 198 impone esplicitamente ai comuni di adottare i criteri di assimilazione indicati all’art. 195.

CONSIDERATO che, come è ormai noto a tutti gli addetti ai lavori, un parere interno all’ARPAT del 15 dicembre 2009 afferma con estrema chiarezza che: “I comuni possono ad oggi continuare a regolamentare l’assimilazione dei rifiuti speciali agli urbani in accordo con quanto previsto dalla Delibera del Comitato interministeriale del 27 luglio 1984 non abrogata dal nuovo Testo Unico Ambientale, soltanto per quanto non espressamente in contrasto con i dettami di cui all’art. 195 comma 2 lett. E del D.lgs 152/06; questo in base al principio di gerarchia delle fonti”

CONSIDERATO che l’ipotesi del rinvio al DM da adottare anche a quanto espressamente stabilito dall’art 195, contenuto nell’art. 11 del regolamento comunale di gestione dei rifiuti appare ormai palesemente illegittimo così come illegittimi risultano i criteri di assimilazione del nuovo regolamento;

RITENUTO che al riguardo sia indispensabile acquisire un parere dell’organo pubblico preposto al controllo tecnico ossia l’ARPAT

CONSIDERATO che il Consiglio Comunale nell’approvare i nuovi regolamenti sui rifiuti nonché il Piano finanziario non ha avuto il tempo tecnico per sottoporre a valutazione politica attenta il Piano Finanziario e la sua congruità con le tariffe deliberate dalla Giunta;

VISTO che in nessun atto formale reso disponibile ai consigli comunali appaiono i dati di base per il calcolo delle tariffe, così come previsto dagli allegati 1 e 2 del regolamento per la TIA, con il quale si sono determinate le tariffe a partire dal previsto fabbisogno economico-finanziario del servizio, non essendo indicati il numero di utenze domestiche e non domestiche soggette a tariffa negli undici comuni, le superfici complessive ed il numero di abitanti.

CONSIDERATO che ad un nostro calcolo sommario realizzato con i dati in nostro possesso, relativi ai numeri ed ai tipi di utenze elettriche nel Circondario, che dovrebbero pressappoco corrispondere alle utenze di Publiambiente, ci risulta un notevole sovraccarico tariffario rispetto al fabbisogno di 23 milioni di € nel 2010 che fa pensare quantomeno ad un elevato livello di evasione tariffaria o altro fattore di distorsione e che, se come da noi calcolato, ridurrebbe considerevolmente gli aumenti tariffari previsti del 30% in tre anni;

CONSIDERATO infine che l’ATO Toscana Centro per i rifiuti ha recentemente avviato il procedimento per la ricognizione della situazione delle gestioni in affidamento diretto per poi procedere ai sensi dell’art. 23 bis del D.L 112/2008 così come completamente riformulato dal D.Legge 135/2009 art 15, all’avvio di procedure di gara per l’affidamento del servizio ad un privato o per la cessione di almeno il 40% del capitale ad un socio privato con attribuzione di specifiche competenze operative, sempre con procedure competitive ad evidenza pubblica.

RITENUTO che anche questa circostanza che comporterà a breve termine, l’ingresso di un privato con funzioni decisive nella gestione del servizio oppure appellandosi alla deroga di cui al comma 3 dell’art 23 bis citato ad un ritorno ad una società di scopo effettivamente in house, meriti la massima attenzione da parte politica per le implicazioni che avrà e per i sistemi di controllo pubblico che comporta sulla gestione dei servizi.

CHIEDE AL SINDACO

1) Se non ritenga indispensabile ed urgente una revisione in tempi rapidi dei criteri di assimilazione dei rifiuti stabiliti nel Regolamento recentemente approvato che tenga conto dei divieti di assimilazione contenuti nell’articolo 195 citato, nonché, conseguentemente del Piano finanziario del servizio;
2) se non ritenga necessario richiedere un parere ad ARPAT sull’insieme del regolamento approvato;
3) di chiarire nel dettaglio come le tariffe dei rifiuti deliberate dalla giunta sono legate al fabbisogno indicato dal Piano finanziario, indicando numero di utenze per tipologie su cui si è effettuato il calcolo e chiarendo il metodo di calcolo applicato;
4) Se l’A.C. intenda avvalersi della deroga di cui al comma 3 art 23 bis del D.lgs 112/08 che consente la gestione in house;
5) In caso contrario in quale dei 5 punti da a) ad e) del comma 8 dell’art 23bis citato rientri l’affidamento a Publiservizi Spa e come intende affrontare le conseguenti opzioni
6) più in generale se non ritenga necessario, date le premesse e le conseguenze degli errori commessi, da parte dei comuni dell’ATO Toscana Centro un celere potenziamento dei sistemi di controllo tecnico, amministrativo, economico e finanziario presso i comuni stessi e l’ATO per assicurare comunque una effettiva capacità di controllo pubblico sulla gestione del ciclo dei rifiuti e parallelamente sulla gestione del ciclo integrato delle acque che presenta le stesse problematiche.

Gruppo Consiliare PRC-Cittadini per Castelfiorentino

  

Lorenzo Cammita, 33 anni, operaio, Arzano

Gabriele marzo 22, 2010 Morti sul lavoro No Comments

Lorenzo Cammita, operaio di 33 anni, è morto ad Arzano, travolto da un muletto che stava riparando all’interno di una azienda specializzata in macchinari automatici.

Fonte

  

020 – Occhio non vede cuore non duole

Gabriele marzo 22, 2010 Brevi dal consiglio 1 Comment

Consiglio comunale del 15 marzo 2010 assenti: Lenzi (PD), Alderighi (PD), Mostardini (PD), Borgherini (PDL),  Pelagotti (UDC)

Maratona consigliare, l’ennesima, interamente dedicata ai nuovi regolamenti ed al piano finanziario di Publiambiente SPA che introdurranno il porta a porta e regoleranno i rapporti tra cittadino ed azienda.

Presente in aula Mori di Publiambiente SPA, si inizia con una serie di domande. Baroncelli (PDL) chiede in sostanza se Mori fosse in aula in quanto rappresentante della SPA che gestisce il servizio di gestione, raccolta, riciclo e smaltimento rifiuti o in qualità di consulente tecnico nell’amministrazione, la domanda non ottiene una chiara risposta.

Giacomelli (5 Stelle) chiede delucidazioni su come mai Publiambiente non applichi il decreto Prodi del 2008 in materia di assimilazione. Mori risponde che lo stesso decreto rimanda ad un decreto attuativo che non è arrivato e che due suoi avvocati hanno confermato che il loro cliente ha ragione. Interessante.

La discussione prende una piega inaspettata quando il sindaco intervenendo parla di sviluppo industriale e di inceneritore innovativo, argomenti che scatenano dubbi e perplessità dell’opposizione sul reale intento della discussione.

Fruet (PDL) batte tutti i vari interventi sulla tariffa che aumenterà del 30% (43% secondo suoi calcoli),che Publiambiente giustifica con l’aumento di posti di lavoro, cosa che però non è inserita nel piano finanziario.

La lista 5 stelle pur favorevole all’introduzione del PaP, che anzi arriva troppo tardi, nutre forti perplessità su molti aspetti della questione, per approfondire vi rimandiamo al testo scritto per il discorso in auola.

I tre regolamenti di Publiambiente SPA passano coi soli voti favorevoli di PD ed IDV.

La seduta si conclude con l’approvazione dello sconto sulla Tosap che passa dal 20 al 35%.

  

21 – Il Grillo della domenica

Elio Colligiani marzo 21, 2010 Il Grillo della domenica No Comments

…il miglior grillo della settimana…

Comunicato politico numero trentadue

Il denaro è il più potente infestante creato dall’uomo. Contagioso più della peste, corrosivo più dell’acido muriatico, devastante più della sifilide. Non esiste una modica quantità di denaro. Soldo chiama soldo. Il denaro in politica è il contrario della politica. Per osmosi la politica diventa denaro, i Comuni società per azioni, i partiti comitati di affari. L’obiezione più scontata è che per fare politica ci vogliono i soldi. Il famoso costo della politica. Chi vuole fare politica se la paghi, se vuole dei contributi li chieda ai cittadini. Se verrà eletto deve essere retribuito correttamente per la funzione sociale che svolgerà, se ha un impiego gli deve essere conservato. Nessun privilegio, nessun doppio lavoro, nessun Ghedini pagato come deputato dai cittadini e da Berlusconi come avvocato, nessuna pensione dopo due anni e mezzo, nessuna macchina blu. Il denaro corrompe la vita sociale, elimina la possibilità di rappresentanza. Un meccanismo infernale (chi ha detto che il denaro è lo sterco del demonio?) per cui si vincono le elezioni per censo. L’uomo più ricco del Paese è presidente del Consiglio, una delle donne più ricche di Milano è sindaco di Milano, dietro Casini c’è Caltagirone. I soldi sono diventati il fine e il mezzo della politica. La corruzione che riempe le galere d’Italia di assessori in modo bipartisan, da Prosperini a Frisullo, è figlia di questo modello politico. I concessionari che fanno i politici per mantenere le concessioni dello Stato non devono poterlo fare. O uno o l’altro, o concessionario o politico. I concessionari che finanziano i partiti come Benetton con le autostrade non devono poterlo fare. Nessun finanziamento ai partiti da parte dello Stato, nessun rimborso elettorale. Il MoVimento 5 Stelle fa politica senza soldi, abbiamo le pezze al culo, giro in camper, non in un’auto blu con l’autista. Sono cittadino tra i cittadini. Faccio politica. Io e i ragazzi e le ragazze del MoVimento facciamo politica. Non vogliamo contributi elettorali, i soldi dei cittadini rimangano nelle casse del Comune, della Regione, dello Stato. Il costo della politica va sostituito con altre parole, con il piacere della politica, con il dovere della politica, con il diritto della politica. Ognuno conta uno, qualunque sia la sua posizione sociale. Voglio una mamma con famiglia mono reddito e con quattro figli come sindaco di una città. Lei saprebbe amministrare un Comune. Un Presidente operaio, insegnante, elettricista, non un corruttore da quattro soldi. Mi interessa il costo dello Stato, non dei partiti, non della politica. Il MoVimento 5 Stelle non ha un tesoriere, non ha una cassa. Gli eventuali contributi volontari dei cittadini saranno chiesti sempre per un obiettivo puntuale. Non arriveranno a me, ma all’associazione, alla lista che li chiederà. I cittadini decideranno di volta in volta se aderire o meno. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Fonte: beppegrillo.it

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Qualunque cosa vi dicano stasera

Elio Colligiani marzo 20, 2010 Notizie dal mondo No Comments

Qualunque cosa vi dicano stasera i tg, questa è piazza San Giovanni fotografata dal terrazzo del mio vicino di casa (grazie a Edoardo) alle 17,40 di oggi, durante il discorso di Berlusconi

Io non faccio numeri né calcoli, ma la parte sinistra della piazza (guardando il palco) è quella che vedete. La parte destra, quella più vicina al sagrato e al seminario, era stata chiusa e transennata, quindi non c’era nessuno.

Potrei aggiungere commenti sul diversissimo colpo d’occhio che si ha da qui durante le feste del Primo Maggio, o al recente No-B Day, ma non mi interessa. Bastano queste foto, perché si sappia com’era la piazza, qualunque cosa vi dicano stasera.

Ps. Ovviamente queste immagini sono libere da qualsiasi copyright.

Update. Il mio impietoso vicino Edoardo mi ha inviato l’immagine che ha scattato dallo stesso terrazzo il primo maggio scorso:

Di dubbio gusto anche questo inserimento di Paolo Borsellino, ucciso dalla mafia nel ‘92, tra i “tarocchi d’Italia”:

Fonte: Piovono rane di Alessandro Gilioli

  

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