Dopo le regionali

La conclamata inettitudine politica degli avversari, in particolare del gruppo dirigente del Pd, ha resuscitato per l’ennesima volta il signor B., sempre più indecente, cui è bastato invadere per una settimana gli schermi televisivi per rimotivare gran parte dei suoi tele-elettori. Senza un progetto politico davvero alternativo, fondato su opposizione intransigente, persone credibili e programmi seri non è possibile alcun riscatto e nemmeno una sconfitta a testa alta. Lo ripetiamo da tanto tempo e i dati elettoriali di ieri lo confermano, ridando fiato al peggiore governo d’Europa. Come da previsioni, l’astensione è stata alta (35%), ma non ha punito soltanto una parte. La Lega sfonda al nord e si rafforza al centro: il motivo vero non è il “federalismo”, ma il muso duro agli stranieri. Il pdl perde voti ma riprende importanti regioni: Calabria e Campania senza sforzo, viste le candidature del fronte avverso. In più Piemonte e Lazio, che erano date in bilico fino all’ultimo. Il Pd ormai sembra battere in ritirata nelle sue roccaforti, Toscana in testa, ma il coraggio di mettersi radicalmente in discussione non se lo darà. Prevarrà l’urgenza di sedersi al tavolo delle agognate “riforme condivise”, sollecitate perfino dal presidente della repubblica. L’unico dell’opposizione che coglie un successo è Di Pietro, pur sprovvisto di un forte radicamento territoriale, mentre l’esordio del movimento grillesco è stato positivo, in particolare in Piemonte ed Emilia Romagna. In controtendenza Nichi Vendola, la cui vittoria è quasi una metafora: ha battuto sia l’apparato del Pd alle primarie sia il prestanome di Berlusconi alle secondarie. Quando c’è un progetto partecipato e una leadership riconoscibile a volte gli elettori se ne accorgono. In caso contrario preferiscono astenersi o votare, malgrado tutto, per chi li suggestiona meglio.
Insomma, aspettiamoci tempi ancora più duri ma non deflettiamo dal nostro impegno.

Fonte:PieroRicca.org

  

021 – L’emendamento

Consiglio comunale del 22 marzo 2010 assenti: Morini (Lista M) e Biuzzi (PD).

Consiglio comunale tanto lungo quanto inutile. La seduta inizia alle ore 15 e si conclude oltre la mezzanotte, dovevano essere discussi gli emendamenti al bilancio presentati da UDC, PDL e IDV.
Si inizia coi i 14 emendamenti UDC : Agostiniani, Viaccia, nuovi fabbricati ad Avane, sottopasso via Bonistallo, studio di fattibilità centrale elettrica energie alternative, svincolo Empoli Est – via Piovola, strettoie a Monterappoli. Tutti emendamenti a dire il vero che derivavano dalla vecchia gestione, vengono tutti bocciati.
Degni di nota i due emendamenti PDL. Il primo intendeva trasferire i fondi stanziati per il parcheggio in zona Fontanella nella ristrutturazione dell’asilo ZeroSei di via Cherubini.
Attualmente i bambini sono ospitati alla SS Annunziata ed il Comune paga una retta di 7200€/mese. La lista 5 Stelle vota favorevole a questo emendamento insieme alla PDL, ma l’emendamento non passa.
L’altro sempre PDL intendeva spostare i finanziamenti stanziati per la realizzazione delle opere di monitoraggio e sosta traffico attorno all’ospedale in via Boccaccio per il restauro di Piazza delle Stoviglie. L’emendamento non passa, la lista 5 Stelle vota favorevole.
L’unico emendamento al bilancio che viene approvato è quello dell‘IDV che propone di stanziare il ricavato dalla monetizzazione degli standard urbanistici per la realizzazione di aree verdi. L’emendamento passa con ampia maggioranza, particolarmente soddisfatti gli esponenti della lista Marconcini che nella passata legislatura avevano proposto varie volte la stessa cosa vedendosela bocciare.

  

Giuseppe Calabretta, 44 anni, imprenditore, Mantova

marzo 30, 2010 Morti sul lavoro No Comments

Giuseppe Calabretta, 44 anni , titolare di una piccola impresa edile, è morto in un cantiere a Mantova, cadendo per due metri da un cavalletto.

Fonte

  

Consiglio comunale del 22 febbraio 2010

marzo 29, 2010 Dirette Web No Comments

Punti trattati:

  • Approvazione mozione commissione giovani alcol
  • Ritiro mozione acqua in statuto
  • Mozione sottopasso Carraia
  • Inizio discussione beni confiscati alle mafie

Vedi anche:

  

Dopo lo sciopero della fame mette in vendita i suoi organi. La provocazione dell’imprenditrice Giuseppina Virgili

marzo 29, 2010 Notizie locali No Comments

La donna, 51 anni, dopo essere finita sui media per una manifestazione in piazza a Firenze scrive a 10 grandi ospedali italiani per il suo cuore e i reni della figlia

Poche righe per mail, inviate questa mattina ad una decina di grandi ospedali in tutta Italia, per vendere i propri organi, anche il cuore: la provocatoria proposta (in Italia infatti la legge vieta espressamente ogni forma di commercio di organi) arriva da una donna di 51 anni, Giuseppina Virgili, imprenditrice, che abita ad Empoli, che a causa di una serie di problemi finanziari non è più in grado di mantenersi e mantenere la figlia di 20 anni.

“Scrivo per mettere a disposizione i miei organi, compreso il cuore perché non so più come vivere, né io e nemmeno mia figlia, 20anni, la quale mette in vendita solo i propri reni”.

La donna spiega ai sanitari la sua storia così: “Purtroppo dopo tre anni di calvario, avevamo una piccola ditta, oggi ci troviamo costrette a ciò, per vivere anche se sembra un controsenso. Abbiamo già fatto annunci di questo genere su internet, ma purtroppo ancora non ci ha contattato nessuno e quindi l’idea di rivolgersi agli ospedali. Vendiamo al miglior offerente, così almeno potremmo saldare i nostri debiti e ritrovare un minimo di dignità“.

La donna sa bene che si tratta di un gesto che la legge impedisce: “Dicono che non è legale, ma nemmeno far morire di fame le persone che per anni si sono comportate onestamente ed ora vengono abbandonate, come sta succedendo a noi lo è, quindi non avendo altro a disposizione, ci hanno portato via tutto non ci resta che questa strada, almeno ridiamo vita a qualcuno e forse anche noi ritroveremo la nostra, se non la mia quella di mia figlia per la quale sono disposta a tutto, anche a farmi vivisezionare da viva”.

Già lo scorso novembre la donna per attirare l’attenzione sul suo caso fece uno sciopero della fame.

Le banche le avevano negato 30.000 euro di credito, indispensabili per continuare a lavorare. Dopo aver bussato inutilmente a decine di porte – fondazione antiusura, prefettura, enti locali, organizzazioni di categoria – l’imprenditrice di abbigliamento empolese ha cominciato uno sciopero della fame e della sete, nello spiazzo tra il Duomo di Firenze e la sede della Regione Toscana.

Protesta interrotta dopo che una banca si è resa disponibile per un finanziamento, che però dopo non è andato a buon fine. Ora, raggiunta telefonicamente, racconta il suo stato: “Ho 50 centesimi in tasca e non posso neppure comperare il pane”.

Fonte:Gonews.it

  

Melbourne e le piste ciclabili a basso costo

In attesa dell’inaugurazione del servizio di bike sharing, prevista per fine maggio 2010, l’amministrazione comunale di Melbourne sta effettuando investimenti per rendere sempre più ciclabile la città, attraverso finanziamenti ad infrastrutture come ponti ciclo/pedonali, “vibra-segnaletica orizzontale” e strisce di vernice tracciate su quasi tutte le strade di Melbourne per creare piste ciclabili

Saranno inaugurate il 31 maggio 2010 le prime 10 stazioni di bici a noleggio a Melbourne; all’inizio saranno 100 le biciclette pubbliche, posizionate in punti strategici della città quali centri commerciali, università, la biblioteca di stato e la piazza del comune. Quando il progetto avrà preso piede, ci saranno più punti in tutta la città e le biciclette a disposizione saranno 600. Gli utenti pagheranno una quota di adesione: 2,50 dollari australiani al giorno (pari a circa 1,70 euro) o 50 dollari l’anno (34 euro) e potranno ritirare le biciclette dalle rastrelliere di tutta la città. La prima mezz’ora sarà gratuita, mentre le successive saranno molto costose: 20 dollari dopo due ore. A differenza di altre città in cui già esiste il servizio di bike sharing, a Melbourne sarà obbligatorio indossare il casco per condurre le bici noleggiate.

Con l’inaugurazione del servizio di bike sharing, Melbourne incrementerà ulteriormente la già ampia offerta per i ciclisti urbani. Da alcuni anni, infatti, la città ha adottato politiche per incentivare l’uso delle due ruote, attraverso finanziamenti ad infrastrutture quali piste ciclabili, piste “verdi” e parcheggi per le biciclette. Per l’anno finanziario 2009/10 sono già stati stanziati 1,6 milioni di dollari in favore delle due ruote.

E’ iniziata nel 2008 la costruzione del ponte ciclo/pedonale su Manningham Street, inaugurato all’inizio del marzo 2010, che permette ai ciclisti e ai pedoni di attraversare la strada in sicurezza, collegando la parte est e quella ovest della pista “Capital City”.

Sempre del 2008 è la modifica alla pista ciclabile lungo Rathdowne Street, nel quartiere centrale di Carlton, attraverso l’uso di una “vibra-segnaletica orizzontale” che avvisa gli automobilisti e i ciclisti in caso di trasferimento al di fuori delle rispettive corsie. Grazie a questa trasformazione, quella di Rathdowne Street è ora una pista ciclabile urbana di altissima qualità.

Inoltre, dal 2007, sono state costruite, accanto ad alcune strade cittadine, piste ciclabili definite “stile Copenaghen”, in quanto utilizzate per la prima volta nella capitale danese. Questo tipo di piste ciclabili corre accanto al marciapiede, con un’isola di un metro di sicurezza che le separa dalla carreggiata o dai parcheggi. In questo modo i ciclisti sono fisicamente separati dagli altri utenti della strada, questo diminuisce gli incidenti e consente a ciclisti e automobilisti di viaggiare con maggiore sicurezza sulla stessa strada.

Di diversa ispirazione sono invece le strisce di vernice tracciate su quasi tutte le strade di Melbourne ad una distanza dal ciglio della strada che varia da 40-50 centimetri fino ad un metro, che con un minimo costo e tempi di realizzazione molto brevi permettono ai ciclisti di occupare la stessa strada utilizzata dagli autoveicoli, ma in sicurezza.

Lo racconta Giovanni Monfrino, di Moncalieri (To) che lo scorso anno è stato per 5 settimane a Melbourne ed è tornato in Italia colpito da questo metodo: “Il fatto di poter utilizzare direttamente l’asfalto offre da subito un incremento enorme di chilometri di piste ciclabili. Si può dire che il 98% delle strade di Melbourne sia effettivamente una pista ciclabile. Quando sul bordo strada è previsto un parcheggio, semplicemente la famosa striscia verniciata non fa altro che mantenere la distanza non più dal ciglio strada ma dalle vetture parcheggiate. Di fatto la strada diventa pensata per tutti i mezzi che la percorrono, pedoni, bici ed auto, come è giusto che sia, e la pista ciclabile non è più una eccezione da segnalare. Va da sé che il tutto funziona se gli automobilisti rispettano la linea che delimita la “bike lane” ovvero la corsia dedicata alle bici.”

Forse è anche grazie a questi investimenti che il piano biciclette della Città di Melbourne per gli anni 2007/2011 può prevedere che “entro il 2011, il 10% degli spostamenti su strada verso o attraverso il centro nelle ore di punta del mattino saranno effettuati da biciclette (nel 2006 erano il 3,9%)”

Fonte:EcoDalleCittà.it

  

Marco Barzaghi, 30 anni, operaio, Trezzo sull’Adda

marzo 29, 2010 Morti sul lavoro No Comments

Marco Barzaghi, operaio di 30 anni, è morto schiacciato da una trave di ferro mentre lavorava in una carpenteria metallica a Trezzo sull’Adda.

Fonte

  

Trova le differenze

marzo 29, 2010 Politica News 3 Comments

Alla luce dei recenti fatti di cronaca, ronde anti-prostituta e assunzione di ex assessori, ed alle dichiarazioni del sindaco in merito a fantomatici inceneritori innovativi ed alla “cieca fiducia” verso una SPA ci chiediamo quale sia il modello di società che ha in mente il Partito Democratico e se questo sia realmente alternativo a quello che rincorrendo le varie lobby si è andato delineando in questi ultimi 15 anni.
Il MoVimento 5 Stelle del quale la lista civica è l’espressione sul territorio ha come programma la Carta di Firenze, senza inceneritori, con l’acqua pubblica, senza nucleare, senza condannati nelle amministrazioni.
Vorremmo sapere quale sia l’opinione del partito di governo locale su questi argomenti che ci consentono di guardare al futuro con quell’ottimismo necessario per poter affrontare i grandi temi di rinnovamento di cui questo paese ha bisogno, dal lavoro, all’efficienza energetica, alla pluralità dell’informazione a tutte quelle tematiche legate all’immigrazione.
Una società dove per trovare lavoro devi militare in un partito, ovviamente di maggioranza, non ci interessa, è il tipo di società di ceppalonica memoria che ha creato il clientelismo e l’asservimento al potere che ci porta oggi ad essere il fanalino di coda in tutte le statistiche europee.
Se l’unica discriminante deve essere il Sultano (Giorgio Bocca ndr) ci sembra assai riduttivo e non serve al miglioramento culturale di cui questa società ha bisogno per essere veramente uno Stato europeo, inoltre vista l’età merita probabilmente attendere che la natura compia il suo ciclo naturale.
L’assunzione a chiamata dell’ex assessore, organico al PD visto che è anche consigliere provinciale, è l’ultimo smacco verso tutti quei cittadini che la politica non la praticano, ma la subiscono ogni giorno con le scelte errate che portano ad un decadimento delle condizioni sociali e lavorative.
Non scordiamoci che siamo di fronte ad una maggioranza composita e quando leggiamo nella delibera di giunta “voti unanimi e palesi” ci rammarichiamo di come spesso tra i proclami e le cose concrete questa politica non riesca a trovare il filo. Ci chiediamo se veramente sia possibile e sufficiente imporre la legalità per legge e se la moralità venga dopo la legalità.
Vorremmo sapere dove vada a finire l’indennità di consigliere provinciale (a spanne 1000€/mese senza contributi). Se vengono cumulati con lo stipendio che percepisce dal comune, se ha intenzione di restituirli con opere pubbliche a favore di chi quei soldi li ha prodotti, i cittadini, o se peggio finiranno nelle casse del partito.

Prossimamente nel consiglio di Empoli si parlerà di acqua pubblica, per la quale molti cittadini empolesi hanno firmato il 20 marzo la petizione a supporto della mozione per l’inserimento nello statuto dell’acqua come bene privo di rilevanza economica.
Nulla si fa che la maggioranza non voglia, ma è una buona occasione per iniziare a distinguere le posizioni tra Pdmenoelle e PDL.

  

22 – Il Grillo della domenica

…il miglior grillo della settimana…

Il camper

Un viaggio in Italia, dentro un camper. Walter guida di notte. Filippo prepara il caffè. Fa anche la spesa quando ci fermiamo il mattino in un nuovo paese, in una nuova città. Stipa ogni cosa nel frigo del camper. Mangiamo in viaggio, sul tavolino. In autostrada ci prendono per nomadi. Walter rispetta i limiti di velocità. Va piano. Tutti ci sorpassano. Non ci fermiamo mai. Dormire per un mese in un camper e quando arrivi uscire in una piazza, stringere mani, ascoltare la gente. Sorridere, salire su un palco, con le casse di seconda mano, tirate fuori da qualche cantina, e gridare per farsi sentire da tutti. Una campagna elettorale alla genovese, senza chiedere i soldi allo Stato. Con una nuova querela ad ogni comizio. Il Movimento 5 Stelle non vuole i contributi elettorali. In ogni Regione abbiamo speso 10/15.000 euro, raccolti con donazioni spontanee. Se fosse eletto un consigliere, il Movimento incasserebbe 2/300.000 euro per Regione. Questi soldi devono rimanere alla comunità. E’ tutto bello, molto bello. L’esperienza migliore della mia vita. Nel camper c’è l’odore di uomini veri. Ogni tanto ci concediamo una stanza d’albergo per la doccia. Parto da Matera e mi ritrovo la mattina ad Andria e a Torremaggiore. Sono a Bussoleno alle 2 del pomeriggio, alle 5 a Novara, alle 9 di sera a Verbania. Mi butto nella cuccetta del camper e mi risveglio nel Veneto alle 4 del mattino. Appaio a Padova e poi a Treviso. Qualcuno pensa a un sosia, a più Beppe Grillo in tournée elettorale, altri credono che possegga il dono dell’ubiquità come Don Giovanni Bosco. E’ una marcialonga della democrazia, un Giro d’Italia del futuro. Per incanto, ovunque arrivi, le piazze si riempiono, nonostante il silenzio omertoso dei media. Un misterioso passaparola raggiunge le persone. Bella gente, giovani, anziani. Tutti genuini, stupendi. Mi è capitato di uscire dalla portiera del camper con la convinzione di essere, per esempio, a Piacenza, e invece ero a Voghera. Sul palco con me c’erano sempre gli “altri“, ragazzi e ragazze ingenui, incensurati, emozionati, non abituati a parlare in pubblico, dalla faccia pulita. Loro sono la speranza di questo Paese. Hanno idee e non ideologie. Io ci metto la faccia, ma loro ci mettono tutto il resto. Sangue, polmoni, coraggio. Hanno raccolto decine di migliaia di firme autenticate per le strade di questo infinito inverno, alla neve e al gelo. Nell’indifferenza di molti. Dategli una possibilità, datevi una possibilità. Sul camper scrivo i post, leggo i commenti, penso. Walter ogni tanto suona la chitarra, quando non guida. Filippo legge, legge sempre. Ma cosa legge? Un giorno lo scoprirò. Ora riparto. Oggi sarò a Mirandola, Ferrara, Cesena. Poi domani a Napoli, in piazza Dante. Domenica torno a casa a Nervi. Chissà se ritroverò ancora la mia famiglia. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

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Gino Bortolon, 39 anni, operaio, Vicenza

marzo 28, 2010 Morti sul lavoro No Comments

Gino Bortolon, operaio di 39 anni, è morto nella sede di una azienda municipalizzata a Vicenza, schiacciato tra due nastri trasportatori che stava riparando.

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