14 – Il Grillo della domenica

…il miglior grillo della settimana…

Comunicato politico numero trentuno

Riassunto della situazione italiana. I partiti non rappresentano più i cittadini. I deputati non rappresentano più il popolo italiano, ma sono al servizio di chi li ha nominati. Le risorse pubbliche sono diventate private attraverso cessioni o con la concessione dello sfruttamento delle autostrade, dell’acqua, dello smaltimento rifiuti. La produzione è in caduta libera insieme all’occupazione. La Fiat chiude le fabbriche. La multinazionale Alcoa lascia l’Italia. Un numero sterminato di aziende è fallita come Phonemedia, 7.000 dipendenti, o sta licenziando come Italtel. Il debito pubblico è fuori controllo, non è un modo di dire, nel 2009 ci siamo indebitati di 140 miliardi di euro in più. Siamo arrivati a 1.800 miliardi di debito, nel 2010 raggiungeremo i 2.000 e pagheremo circa 80 miliardi di interessi. Non esportiamo più, ma le importazioni sono stabili. In un anno il saldo verso l’estero è peggiorato di circa un miliardo e mezzo di euro. Non esiste un piano industriale per il futuro, per recuperare competitività. Progettiamo grandi opere per trasportare merci che non produciamo. La Tav, il Ponte di Messina, l’Alta Velocità sono business per chi li realizza, ma all’Italia non servono, drenano decine di miliardi di euro dal bilancio dello Stato che potrebbero essere investiti nell’innovazione. Gli italiani hanno le tasse più alte d’Europa, ma stipendi inferiori del 32% alla media di quelli europei. Tremorti ha applicato l’aliquota del 5% ai capitali occultati al Fisco, di origine mafiosa, derivanti da traffici illegali o di evasori totali. I contribuenti onesti che lavorano per il fisco almeno sei mesi all’anno non hanno gradito, dopo questo esempio se possono diventeranno evasori. Il Governo non pensa al Paese, è impegnato a varare leggi su leggi per la riforma della giustizia per evitare la galera a Berlusconi. La nostra immagine internazionale è distrutta, dopo lo psiconano è l’ora dei replicanti, da Bertolaso ad Haiti a Frattini ad Hammamet. La moralità pubblica è ai livelli di Bokassa e di Idi Amin, con il ladro Bottino Craxi portato a modello di uomo di Stato. L’informazione è scomparsa, una volta era semilibera, oggi si è dissolta. Per informarsi è rimasta la Rete, contro cui ogni mese c’è una nuova legge, e la televisione svizzera nel Nord Italia. Il territorio è cementificato anno dopo anno e le splendide 100 città d’Italia trasformate in camere a gas. parcheggi e centri commerciali. Le Università italiane, che hanno primeggiato per secoli, sono scomparse dalle classifiche internazionali. Il notro futuro sono centrali nucleari, inceneritori, bretelle, autostrade, rigassificatori e parcheggi. Non dobbiamo dare la colpa a nessuno se non a noi stessi. Ora possiamo cambiare. Una nuova società in cui ognuno conta uno e i nostri figli contano più di ogni altra cosa è possibile. Basta una tua firma questi sabato e domenica per la lista regionale del MoVimento Cinque Stelle. Non sprecare questa occasione e spargi la voce. Loro non si arrenderanno mai (ma si stanno decomponendo sotto i nostri occhi). Noi neppure.

FIRMA DAY
Veneto, Emilia Romagna, Lombardia, Campania, Piemonte

Fonte: beppegrillo.it

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Difendiamo la costituzione!

gennaio 30, 2010 Politica News No Comments

Di fronte all’ennesimo tentativo di saccheggiare la Costituzione, che si concretizza principalmente nelle manovre del Governo per garantire impunità a Berlusconi (a partire dal nuovo Lodo Alfano) e nei proclami irresponsabili di qualche ministro che chiede addirittura la cancellazione dell’Art. 1 (L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro…), abbiamo soltanto due strade: o assistere passivamente al delirio distruttivo dell’establishment berlusconiano o reagire con la prontezza e la determinazione democratica che la situazione richiede.
Noi scegliamo la seconda.
La Costituzione della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza antifascista rimane, ad oltre 60 anni dalla sua emanazione, il principale strumento di garanzia del patto di convivenza civile di una società che fonda le proprie basi sul principio di uguaglianza tra i cittadini e l’anticorpo più efficace contro il rischio di nuove derive autoritarie.
E’ per questo che ad ogni cittadino democratico compete difenderla.
Noi siamo tra questi.
Invitiamo i cittadini e le forze democratiche del Paese ad organizzare sabato 30gennaio, contemporaneamente in tutte le città italiane, sit-in in difesa della Costituzione.

Ci vediamo dalle ore 16 in piazza delle Stoviglie

  

La Ventana – Fare paura…

gennaio 29, 2010 La ventana No Comments

La Spagna non è il paradiso. In Spagna si ha il tasso di disoccupazione più alto d'Europa, un altissimo tasso di corruzione, evidenti problemi, ecc.

Ma la Spagna è un Paese normale, come direbbe l'eteronimo D'Alema. E in Spagna sono preoccupati, come in ogni Paese civile, di tutto ciò che sta succedendo a Casa Berlusconi, intendendo qui l'Italia come una parodia scollacciata e miserrima del più celebre -e ahimè decente- Casa Vianello.

E sono preoccupati soprattutto da un anno a questa parte, vuoi con i primi scandali fotografici delle puttane in Sardegna, vuoi con lo scudo fiscale, vuoi con il filotto di leggi sulla (in)giustizia: leggi non ad personam, bensì ad filium bonae dominae che probabilmente sarebbero incostituzionali anche all'inferno.
E la maggioranza degli spagnoli che fino a qualche tempo fa si limitava a prenderci in giro per la nostra masochista ossessione nell'avere un pagliaccio al timone dell'italica barca, adesso cominciano a preoccuparsi. A preoccuparsi non per noi, ma per loro stessi.
E la preoccupazione sta nell'esportabilità di certi usi e costumi: le città universitarie italiane lamentano che gli spagnoli abbiano portato troppa caciara e botellón (= collettive ubriacature di strada); qui la paura è che il troppo tollerare ciò che avviene in casa altrui possa spostarsi anche nell'ispanica casa, con il rischio che diventi casa di tolleranza.
Intanto mentre El País, ogni volta in modo più sconsolato, mette quotidianamente nella politica estera qualche riferimento al governo italiano -che sia per un alfano qualsiasi o per qualche squadrista padano poco importa-, l'informazione vicina a chi commette reati di corruzione tende sempre a citarci, del tipo: "guardate cosa fanno gli altri prima di criticare".
Ormai l'Italia non è più una simpatica macchietta, né un esempio da evitare, ormai è un qualcosa di avvertito con un certo disagio.

  

Due ‘vittorie’ per i ciclisti: “Tariffe agevolate per le bici in treno e ciclostazione in piazza Don Minzoni”

gennaio 29, 2010 Notizie locali 1 Comment

L’associazione locale alla Fiab Toscana rende nota due importanti risultati nell’ambito delle misure intese a facilitare la mobilità su due ruote

Due buone notizie a sostegno dell’incentivazione all’uso della bicicletta per spostarsi. Grazie all’interessamento e all’impegno della Fiab Toscana (Federazione italiana amici della bicicletta) a cui aderisce la nostra associazione, sono stati conseguiti due importanti risultati nell’ambito delle misure intese a facilitare la mobilità ciclistica.

Il primo riguarda la tariffa per il trasporto della bicicletta sui treni regionali. Dal 1° di febbraio prossimo entrano in vigore in Toscana le tariffe agevolate per il trasporto delle biciclette al seguito, quindi  portare la bicicletta sui treni regionali appositamente attrezzati costerà € 1,10 invece di € 3,50 il sabato e la domenica o nella fascia oraria 9.00 – 16.00 e dopo le ore 19.00 degli altri giorni.

E’ un buon risultato, non ottimo. La Regione Toscana, che sbandiera orgogliosamente la propria sensibilità ambientale, questa volta si è lasciata scavalcare da altre regioni, quali la Puglia, la Campania, le Marche, che hanno adottato la scelta della piena gratuità.

Se si vuole dare un serio contributo all’uso della bicicletta come mezzo sostenibile occorre fare qualcosa di più.

L’altro risultato è quello che vede la stazione di Empoli, che nella nostra regione figura al terzo o quarto posto per numero di passeggeri, come possibile sede per la realizzazione di una ciclostazione.

Il 16 dicembre 2009 è stato stipulato un Protocollo d’Intesa tra Regione Toscana, Rete Ferroviaria Italiana e Fiab al fine di valutare la fattibilità economica e gestionale per la realizzazione di una rete di “Ciclostazioni” che favorisca l’intermodalità tra treno e bici. In detta Intesa sono state individuate 8 stazioni ferroviarie toscane, tra le quali Empoli.

Una ciclostazione è uno spazio apposito, nell’ambito di una stazione ferroviaria, che può svolgere una triplice funzione:  posteggio in luogo protetto delle biciclette, eventuale noleggio e punto per la manutenzione e per le piccole riparazioni.

Questa è una grande occasione per Empoli, anche perchè capita proprio in concomitanza con il piano di riorganizzazione di Piazza della Stazione, per la quale il Comune sta approvando il relativo progetto definitivo.

E’ importante quindi che il Comune di Empoli colga questa opportunità che gli consentirebbe così di dare un forte impulso alla promozione dell’intermodalità bici-treno-bici, contribuendo in tal modo a disincentivare l’uso dell’automobile privata e a ridurre, sul proprio territorio, le emissioni dannose per il clima.

Fonte:Gonews.it

  

Consiglio comunale del 25 gennaio 2010

gennaio 29, 2010 Dirette Web No Comments

Punti trattati:

  • Ricordo da parte del presidente delle vittime dell’olocausto
  • Lettura da parte degli attori Andrea e Angela Giuntini di due brani sui capi di concentramento
  • Approvazione ODG relativo ai tagli alla scuola
  • Discussione delle osservazioni alla variante urbanistica dalla 56 alla 85

Vedi anche:

  

Incontro in archivio

gennaio 28, 2010 Notizie locali No Comments

Sarà un giovane laureato empolese, Daniele Lovito, a inaugurare l’edizione 2010 del “Venerdì in archivio”, domani alle 17, nella sede dell’archivio storico comunale, assieme al professor Roberto Bianchi, che insegna storia contemporanea all’Università di Firenze. L’argomento che sarà affrontato è “La grande guerra in una piccola città: Empoli durante la prima guerra mondiale”. La “Grande guerra” fu una vera e propria guerra di massa, sia per la portata del numero di richiamati e dei caduti, sia per l’esteso e capillare coinvolgimento di tutti i settori della società civile.

Fonte:il Tirreno 28/01/2010

  

Chilo avrebbe mai pesato

gennaio 28, 2010 Notizie dal mondo No Comments

Chilo avrebbe mai pesato? Ogni volta che torniamo a casa con la spesa ci portiamo dietro una grande quantità di rifiuti. Togliamo gli oggetti dagli imballi, il cibo dalle confezioni e buttiamo via tutto, senza pensarci più.

Nella maggior parte dei casi, inoltre, buttiamo tutto insieme, senza differenziare i diversi materiali per pigrizia o anche perché in alcuni casi capire cosa va gettato e dove è davvero difficile.

Il tema dei rifiuti e del loro smaltimento è sempre più centrale in una società dei consumi come quella in cui viviamo. Prendere coscienza della quantità di spazzatura che ciascuno di noi produce quotidianamente è importante per porsi la questione di come ognuno può contribuire a ridurre la mole di rifiuti.

Conosciamo tutti le statistiche che ci attribuiscono una quota media pro capite di produzione di spazzatura. Queste statistiche, però, non parlano di noi, del nostro stile di vita e di come esso incide, in positivo o in negativo, sulla nostra produzione di rifiuti.

Per questa ragione abbiamo deciso che per un anno peseremo la spazzatura che gettiamo. Abbiamo iniziato il 1 gennaio 2010 e stiamo tenendo traccia dell’avanzamento in un sito internet www.chilopesa.it che è anche un luogo in cui riflettiamo sul tema dei rifiuti e della loro riduzione, raccontando la nostra esperienza diretta ma anche quella dei tanti progetti virtuosi, in Italia e all’estero, per affrontare in maniera nuova e decisiva il problema dei rifiuti.

Abbiamo deciso di metterci in gioco, misurarci per poi sfidare noi stessi per migliorarci e migliorare il mondo in cui viviamo. E lo facciamo partendo da presupposti diversi, come diversi sono i nostri nuclei familiari, i luoghi in cui viviamo e i nostri stili di vita.

Io vivo con mio marito e nostra figlia piccola in montagna, dove ho la possibilità di differenziare tutto, anche l’umido con cui facciamo compost per l’orto, come fa Daniele, che vive solo in un paesino delle Cinque Terre. 
Silvia vive da sola in una grande città, con i tempi e ritmi di vita che essa impone. Tiziano vive con moglie e due figli nell’entroterra genovese e Italo, papà di Claudia, riciclatore e differenziatore di lungo corso e, per antica cultura familiare, restio a gettare tutto ciò che “magari un giorno potrà servire”.

Partiamo da presupposti diversi, ma tutti motivati dalla voglia di migliorarci per imparare a buttare sempre meno spazzatura.

Nel corso dell’anno ospiteremo amici e persone che vorranno aggiungersi alla nostra avventura. Se anche voi volete mettervi in gioco e misurarvi, scriveteci a a
info@chilopesa.it Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
!

Fonte:comunivirtuosi.org

  

014 – Solo il 10%

gennaio 28, 2010 Brevi dal consiglio 2 Comments

Consiglio comunale del 25 gennaio. Assenti nessuno.
La parte iniziale del consiglio comunale è stata dedicata al ricordo della Shoah, delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo vista l'immediata vicinanza del Giorno della Memoria. Il presidente Piccini legge un breve ma intenso discorso che si conclude con la lettura della parte iniziale del romanzo "Se questo è un uomo" di Primo Levi.

« Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no. »

Vengono successivamente letti due brani da Andrea e Angela Giuntini, il primo tratto dal Diario di Siro Terreni, un nostro concittadino deportato, il secondo si tratta di un adattamento della stessa attrice. Questa prima parte si conclude con l'osservazione di un minuto di silenzio.

Viene successivamente votato all'unanimità, la PDL si astiene dal voto, un documento "relativo al taglio dei serivizi di pulizia, di sorveglianza e delle attività ausiliarie nella scuola", il documento era stato preparato dalla Commissione Lavoro e fa riferimento allo sciopero indetto dalle cooperative operanti nella scuola pubblica per via della circolare del Ministero della Pubblica Istruzione che prevede un taglio del 25%.

Inizia a questo punto la discussione sulle osservazioni al regolamento urbanistico. Il punto più interessante e più dibattuto è senza dubbio l'83, che prevede di rivedere (al rialzo) la quota del 10% relativa all'edilizia sociale. La quota è relativamente bassa, in alcuni comuni si arriva al 40%. Una soglia di questo tipo impedisce l'effettiva applicazione in caso si abbiano meno di 10 unità abitative.

L'osservazione diventa lettera morta coi voti favorevoli del PD, contrari della lista Empoli a 5 Stelle, della lista Marconcini e Rifondazione-Comunisti uniti, ed all'astensione di IDV, UDC e PDL.

  

Vitrum e Montepagani, il tempo è scaduto. Con il nuovo piano regolatore si dovrà ricominciare da zero?

gennaio 27, 2010 Notizie locali No Comments

Decaduta la previsione urbanistica comunale senza che municipio e proprietari dei terreni firmassero una convenzione. I prossimi scenari della grande partita che vedrà impegnati giunta e consiglio

Tempo scaduto per i proprietari delle aree ex Vitrum e Montepagani di Empoli. I progetti o le idee proposte fino a oggi per riqualificare i ruderi dei siti industriali al centro della città potrebbero essere messi seriamente in discussione da ora in avanti, con il rischio che si debba rifare tutto daccapo.

Perché questo? Ieri, martedì 26 gennaio, decadeva la previsione urbanistica del piano regolatore del Comune di Empoli, la quale ha validità decennale.

Il sindaco Luciana Cappelli, in occasione della conferenza stampa di fine 2009, disse chiaramente ai proprietari dei due siti di farsi avanti entro tale data per firmare le convenzioni con il municipio e quindi evitare che il tutto venisse rimesso in discussione alla luce di nuove regole.

Ma ieri è arrivata la conferma che né per Vitrum né per Montepagani sono stati fatti passi avanti.

Nel caso della struttura tra le vie Tripoli, Ricasoli, Curtatone e Montanara e Giovanni Da Empoli, di proprietà della Cooperativa Edificatrice Ricasoli a.r.l. di Prato, essendoci un progetto presentato sarebbe potuta arrivare anche la tanto invocata firma.

 

Diversa invece la faccenda della Montepagani di via Pratignone, per la quale un piano vero e proprio non è mai stato presentato. Probabilmente ha pesato anche il fatto, ribadito dal sindaco Cappelli nella stessa occasione di fine 2009, per cui la zona necessiti di un intervento massiccio di bonifica del suolo prima di poter effettuare qualsiasi intervento edilizio o di riconversione.

Quali sono dunque i possibili scenari? Diciamo che da oggi inizia ufficialmente la partita urbanistica che prima la giunta e poi il consiglio comunale dovranno disputare prima di decidere come sarà la Empoli dei prossimi dieci anni.

Una sfida politica e istituzionale che metterà in campo anche un assessore ad hoc al posto del dimissionario Luigi Nigi.

Il sindaco, che negli ultimi mesi ha gestito in prima persona le deleghe all’urbanistica, aveva annunciato per questo periodo la nomina del nuovo membro di giunta delegato alla pianificazione territoriale, con la conclusione dei consigli comunali in cui sono stati discussi gli emendamenti alla variante del piano regolatore.

La legge regionale con la decadenza della previsione urbanistica chiede al Comune di ripianificare lo sviluppo o ripartendo da zero o con delle modifiche da attuare in accordo con i proprietari delle opere interessate.

Quindi sarà l’amministrazione di via Del Papa a dover dialogare con chi ha quelle due aree per decidere se le condizioni saranno mantenute tali o meno. “Decadendo il piano – spiegò Luciana Cappelli a fine anno – non è detto che possano essere mantenute le stesse volumetrie e condizioni decise fino a oggi”.

Ecco perché l’idea di trasformare in uno spazio residenziale e commerciale, forse con un parcheggio a due piani, l’area ex Vitrum potrebbe essere messa del tutto in discussione.
Le opere, infatti, dovranno inoltre seguire il PIT, piano di indirizzo territoriale della Toscana, approvato in questi anni e modificato nel tempo. Il nuovo piano regolatore dovrà tenere di conto degli strumenti dettati dalla Regione e, alla luce di questi, potrebbero emergere incongruenze nei progetti finora presentati.

Una volta studiati i criteri, si dovrà quindi valutare se questi si adattano ancora a quelle situazioni rimaste in sospeso nel passaggio tra i primi anni Duemila e il decennio appena iniziato.

Quindi, calcio d’inizio. Buon lavoro a consiglieri, assessori e sindaco nella speranza di vedere una Empoli sempre più funzionale e ‘ripulita’ dagli scheletri industriali di una città fiorente capitale del vetro che, per varie ragioni, ha convertito la sua anima economica e produttiva nel corso degli ultimi decenni.

  

Anna Frank, Lega e la stupidità familiare

gennaio 27, 2010 Notizie dal mondo No Comments

Il nostro Paese è una miniera di sorprese. Quasi mai positive, quando si parla di scuola.

I fatti sono noti: il deputato leghista Paolo Grimoldi ha presentato un’ interpellanza al ministro Gelmini portando a conoscenza che nella scuola elementare “Lina Mandelli” di Usmate Velate (Monza), una classe ha ricevuto disposizione dalla maestra di leggere la versione integrale del Diario di Anna Frank, all’interno del quale si trova, parole del deputato leghista, “…un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare“. L’intervento è stato sollecitato da alcuni genitori degli alunni.

Il passo incriminato si trova a pagina 220 nell’edizione integrale Einaudi (esiste anche una versione ridotta). Fa parte di una lettera indirizzata all’amica Kitty. Leggete, e cercate di non arrossire.

(…) Volentieri chiederei  a Peter se sa com’è fatta una ragazza. Penso che i ragazzi sotto non siano complicati come le ragazze. Sulle foto e le figure di uomini nudi si vede benissimo come san fatti, ma le donne no. Noi abbiamo gli organi sessuali, o come diavolo si chiamano, più nascosti tra le gambe. Probabilmente non avrà mai visto una ragazza cosi da vicino, e a dire il vero neanch’io. I ragazzi sono effettivamente molto più facili. Come potrei spiegare quell’impianto, santo cielo? Perché da quello che diceva ho capito che non lo conosce di preciso. Parlava del Muttermund ma quello si trova all’interno , non si vede. In realtà siamo molto ben costruite  noi. Prima di compiere undici o dodici anni non sa che ci fossero anche le piccole labbra, non si vedeva affatto. E la cosa più divertente è che pensavo che l’urina uscisse dal clitoride. Una volta che chiesi alla mamma a che cosa servisse quel cosino, lei rispose che non lo sapeva, ma tanto quella fa sempre la finta tonta!

Ma torniamo all’argomento principale. Come diavolo si fa a spiegare com’è fatto senza citare esempi? Vuoi che provi qui? Vediamo un po’ ! Da davanti, quando si sta in piedi, non si vede altro che peli. Tra le gambe in realtà ci sono una specie di cuscinetti soffici, anche pelosi, che quando si sta in piedi sono attaccati, allora non si vede quello che c’è dentro. Se ci si siede loro si separano e in mezzo è molto rosso, carnoso e schifoso. Nel punto più alto, tra le grandi labbra, c’è una piegolina di pelle, che a guardare meglio è una specie di bollicina, e cioè il clitoride. Poi vengono le piccole labbra, anche loro stanno attaccate insieme, come se fossero pieghe della pelle. Quando si aprono dentro si vede come un moncherino carnoso, non più grande della punta del mio pollice. La parte superiore è porosa, ha diversi forellini: da qui esce l’urina. La parre inferiore sembra pelle normale, ma contiene la vagina. E tutta rivestita di piegoline di pelle, quasi invisibile. Il buchino è talmente piccolo che non riesco quasi a immaginare come faccia un uomo a entrarci e, a maggior ragione, un bimbo intero a uscirne. In questo buchino non riesci quasi nemmeno a infilarci l’indice. Tutto qui, eppure è cosi importante!”

Fatto? Bene. Cominciamo.

Primo. Non ho dubbi sul fatto che all’interno della Lega esistano persone intelligenti, capaci di senso critico, in grado di distinguere ciò che è opportuno e ciò che non lo è. Mi domando solo dove diavolo li tengono nascosti. Altre considerazioni (cit.)

Si può leggere il Diario di Anna Frank a 9 anni? Sì’, si può. Bisogna però preparare i bambini, capire in  quale contesto è stato scritto, chi era AF e perchè è stata perseguitata. E’ necessaria la collaborazione della famiglia. Da quello che ho capito questo tipo di lavoro non è stato fatto. Se avete notizie contrarie, fatemi sapere.

Alla radio. Ieri durante la tasmissione “la zanzara” su Radio 24, ho ascoltato l’intervento del deputato Grimoldi. Ha specificato che la maestra “ha tendenze politiche ben risapute”   e che ha richiesto l’intervento della Gelmini dopo essere stato sollecitato per 3 volte dai genitori degli alunni. Mi chiedo: cosa c’entra la tendenza politica “ben risaputa” della maestra? Intepreto: siccome è comunista, nessuna sopresa se fa leggere a innocenti bambini materiale scabroso come il diario di AF. I genitori lo hanno chiamato tre volte. Accidenti. Immagino la loro  rabbia la prima e la seconda volta che il deputato ha provato a farli ragionare:)

A un certo punto ho pensato che il deputato in fin dei conti abbia agito da semplice portavoce, limitandosi a rendere noto il fatto. Insomma, tirato per la giacca suo malgrado. Mi sbagliavo. Ha aggiunto: “Abbiamo deciso di presentarci nei prossimi giorni davanti la scuola distribuendo la versione ridotta del libro”. Mio Dio. Durante l’intervista radiofonica  ha poi aggiunto una cosa alla quale non voglio credere. Cito a memoria “Sono stato informato che la maestra ha detto ai bambini di leggere a scelta (a caso) 15 pagine del libro, per poi discuterne in classe. Gli occhi di qualche genitore si sono posati sulla pagina incriminata e così mi hanno chiesto di intervenire”. Qui non ci credo. Non ci voglio credere. Spero di aver sentito male, o di aver male interpretato le parole del deputato. Il diario di AF non si può leggere random.  Se così fosse, la maestra dovrebbe cambiare mestiere.

I genitori. I genitori che hanno chiesto l’intervento del deputato sono – chiedo scusa – stupidi. Nel senso etimologico del termine (Zanichelli, stupido: agg. “che ha scarsa intelligenza: tardo, ottuso). Perchè bisogna essere profondamente stupidi, prima ancora che ignoranti, per scandalizzarsi leggendo una pagina così candidamente innocente. Il bambino di 8/9 anni, leggendo parole che non conosce, non si scandalizza per niente, semmai potrà chiedere spiegazione al genitore. Il genitore intelligente – al contrario dei colleghi di Usmate Velate – non avrà difficoltà a spiegare al propro figlio che AF racconta in maniera scherzosa alla sua amica come sono fatte le donne. Punto. Nel difficile caso in cui il bambino abbia già ricevuto una minima educazione sessuale, non si scandalizzerà per niente, perchè non c’è scandalo nel chiamare le cose con il loro nome.

Di fronte a certe cose rimango basito. Nel 2010 anche il diario di Anna Frank può essere (è messo) all’indice. Dovrebbe confortarmi il fatto che non c’è stata una sola voce a favore dell’intervento del deputato. Ma non sono consolato per niente. Sapere che certe cose accadono è deprimente per il nostro Paese.  Anna Frank: ma ci pensate? Riuscite a pensare alle centinaia di migliaia di persone – bambini, giovani e adulti – che dalla fine della guerra  hanno letto hanno quel diario, quelle pagine -  sì, anche quelle, soprattutto quelle! – trovando prima  la serenità, l’allegria, l’innocenza e poi l’angoscia e lo strazio di una ragazzina di 13 anni?

Ma che Paese stiamo diventando?

Alla fine, una buona notizia c’è. Nei giorni scorsi è morta Miep Gies. E’ la donna che aveva trovato e custodito i diari di AF fino alla conclusione della guerra. Aveva 100 anni. La buona notizia è che è morta senza sapere che in Italia ci sono persone come i genitori di Usmate Velate. Una pena in meno per lei, povera donna.

Fonte:libreria Fahrenheit 451

  
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