Filippica: furori Facebookiani fomentano filtri futili, facili follie

Gabriele dicembre 16, 2009 Notizie dal mondo No Comments

facebook_censuraE’ tutta colpa di Internet. E’ sempre colpa di Internet. Ogni volta che avviene qualche evento violento clamoroso, tutti corrono a dare la colpa alla Rete e invocano il bisogno di censure, controlli, classificazioni, schedature e filtraggi. Dopo l’aggressione a Berlusconi è tutto un fiorire di proposte di imbrigliare Internet e di leggi ad hoc per punire l’istigazione a delinquere commessa online e per l’apologia di reato in Rete. In Italia si parla di chiudere i siti Internet istigatori di violenza e di istituire filtri per la navigazione.

Come no: nascondiamo il problema, e il problema d’incanto sparirà. Mai mostrare foto di Carnera a terra, eccetera, eccetera. Tanto varrebbe proporre di ridurre le aggressioni violente vietando la vendita di modellini kitsch del Duomo di Milano, cosa che un pregio perlomeno l’avrebbe: quello di eliminare la piaga sociale dei souvenir di cattivo gusto.

Semmai sarebbe ora di guardare i fallimenti dei tentativi di censura e di controllo persino nei regimi più totalitari prima di imbarcarsi nel reinventare la ruota. Se neppure Cina, Egitto e Iran riescono a mettere in piedi barriere efficaci, farlo in un paese europeo non ha alcuna speranza di successo e avrebbe dei costi sociali enormi.

E sarebbe ora di guardare in faccia la realtà. E’ facile puntare il dito contro Internet, come se giornali e TV fossero luoghi nei quali la discussione è invece gestita in punta di forchetta, con una pausa per sorseggiare il tè prima di rispondere garbatamente alla dotta considerazione di un illuminato interlocutore dalle parole squisitamente misurate. Prima di chiedere pulizia in casa d’altri, sarebbe magari opportuno annusare l’aria in casa propria e chiedersi se per caso aver installato uno spandiletame in soggiorno possa aver lasciato qualche schizzo anche sul tappeto buono.

Trovo invece esemplare la lezione di vita impartita agli utenti di Facebook dal voltafaccia operato da alcuni gruppi del social network. Prima hanno raccolto centinaia di migliaia di adesioni spacciandosi per gruppi pro-terremotati, pro-gattini abbandonati e pro-rivogliamo-le-mezze-stagioni, poi hanno cambiato nome (un concetto tecnico che alcuni giornalisti non hanno capito, immaginandosi improvvise solidarietà organizzate magicamente online), schierandosi con Berlusconi o con il suo aggressore. Così chi sperava di salvare il mondo con una cliccata in Facebook s’è trovato improvvisamente sostenitore dell’agiografia più sfrenata o dell’istigazione al getto balistico di cattedrali.

Ancora una volta la Clausola del Gatto Sitwoy ha colpito con precisione darwinianamente chirurgica: davvero a nessuno era venuto in mente che dare la propria adesione pubblica, con tanto di proprio nome e cognome, a un’iniziativa priva di qualunque efficacia pratica, lanciata da un promotore anonimo, in un social network che cambia le proprie regole con la stessa facilità con cui si cambiano i calzini (rinominare un gruppo di Facebook prima non era ammesso, a quanto mi risulta), potesse prestarsi a qualche tiro mancino o strumentalizzazione?

Se è così, non ci resta che piangere.

Fonte:PaoloAttivissimo

  

009 – Finalmente Masciari!

Gabriele dicembre 16, 2009 Brevi dal consiglio 2 Comments

Gruppo MasciariConsiglio comunale del 10 dicembre 2009, assenti Pelagotti (UDC), Morini (lista Marconcini).

Due sono le cose importanti accadute in questo consiglio comunale.
Interrogazione relativa alla sicurezza sui cantieri. Nella scorsa legislatura le commissioni Economia e Qualità e sicurezza del lavoro avevano lavorato congiuntamente ad un documento che aveva poi trovato consenso unanime in consiglio. In pratica gli appalti pubblici dovevano essere affidati con metodo dell’offerta più vantaggiosa e non del massimo ribasso, che spesso va a discapito della sicurezza nei cantieri.
Risponde il sindaco dicendo che solo uno degli appalti del 2009 poteva essere affidato con questo criterio e che non era stato fatto.
Bini (comunisti) relatore dell’interrogazione si ritiene amareggiato dalla risposa, in quando un documento che aveva ricevuto consenso unanime del consiglio non ha trovato applicazione ed inoltre la formazione della Polizia Municipale per opera di prevenzione sui cantieri pubblici e privati non ha ancora avuto inizio.

L’altra notizia importante è l’assegnazione della cittadinanza onoraria a Pino Masciari.
Il consiglio all’unanimità approva una mozione della lista Empoli a 5 Stelle, il testo iniziale prevedeva il riconoscimento entro luglio 2010, la richiesta di Petrillo (lista Marconcini) di dare la cittadinanza subito è stata accolta, dopo un po’ di fermento della maggioranza, come detto all’unanimità che coi tempi che corrono è un grosso risultato.

  

Masciari: il coraggio che affascina i ragazzi

Gabriele dicembre 16, 2009 Notizie locali No Comments

Pino_Masciari_ITS_Ferraris_EmpoliOspite dell’Itis ‘Ferraris-Brunelleschi’, l’imprenditore calabrese ha raccontato la sua vita per tanti anni ‘sotto scorta’: “Sto ricominciando a vivere. La giustizia e lo Stato con la S maiuscola hanno vinto”

Empoli, 15 dicembre 2009 – Li ha ipnotizzati per tre ore di fila raccontando la sua storia. La storia di un imprenditore calabrese che non si è piegato al racket, che ha denunciato e fatto arrestare e condannare decine di appartenenti alla ’ndrangheta e che per questo, dal 1997, vive sotto scorta insieme alla moglie Marisa e ai suoi due figli. Giuseppe ‘Pino’ Masciari ha incontrato ieri mattina gli studenti dell’istituto professionale ‘Ferraris-Brunelleschi’ per una lezione molto speciale organizzata dal professor Nicola Magro.

 

Pino Masciari ha parlato del suo ‘inferno’ personale cominciato con le intimidazioni della criminalità organizzata e passato attraverso le indecisioni di alcune cariche dello Stato che avrebbero avuto il dovere di proteggerlo. “Io non sono un eroe - dice alla platea di ragazzi e insegnanti - Ho sempre pensato di aver fatto una cosa normale difendendo il mio diritto ad essere un imprenditore libero. Se la mia esperienza è diventata straordinaria e ha costretto me e la mia famiglia all’esilio dalla mia terra allora vuol dire che è questo Paese a non essere normale”.

 

E’ un fiume in piena e le sue parole invadono l’aula: “Meglio morire una sola volta che morire tutti i giorni. Raccontando la mia storia vorrei risvegliare le coscienze e far crescere in voi l’indignazione per l’ingiustizia. E’ dovere di ciascuno combattere le mafie, reagire ai soprusi e schierarsi dalla parte della legalità”. Da un paio di mesi Masciari non è più sottoposto al programma speciale di protezione perchè tutti quelli che ha denunciato sono dietro le sbarre, tuttavia su di lui vigilano costantemente le forze dell’ordine: “Sto ricominciando a vivere. La giustizia e lo Stato con la S maiuscola hanno vinto”.

 

Al termine dell’intervento gli studenti lo sommergono di domande. A quanti gli chiedono se rifarebbe quello che ha fatto, Masciari risponde senza esitazione: “Ho rinunciato a diventare un grande imprenditore ma ho guadagnato la libertà”. “E’ stata una mattinata indimenticabile - commenta uno degli studenti, Leonardo Radavelli - Non conoscevo la storia Masciari e sono felice di averla sentita. E’ un messaggio di speranza per tutti i giovani”.

 

Andrea Marras, invece, è rimasto molto colpito da come un atto di denuncia abbia potuto stravolgere la vita di una persona: “Non pensavo che la criminalità fosse così forte da mettere in crisi lo Stato. Pino Masciari è la dimostrazione vivente che la legalità è l’unica strada giusta da percorrere”. Alessandro Curella con sincerità ammette: “Io non l’avrei mai fatto”.

 

Fabio Gattafoni, di madre calabrese, conosce molto bene i problemi della Calabria: “Vivere lì non è facile soprattutto per chi crede nella legalità. Molti giovani calabresi sono affascinati dal modo di agire dei capi mafiosi e li prendono ad esempio”. Per Sandro Tricomi l’unico vero esempio da seguire è invece proprio l’imprenditore Masciari al quale va tutta la sua ammirazione: “Sono orgoglioso di aver conosciuto una persona come lui”. 

di IRENE PUCCIONI

Ordine del giorno, consiglio comunale del 21/12

Gabriele dicembre 15, 2009 Sedute del Consiglio 2 Comments

consiglio

Consiglio comunale di fine anno, che inizierà alle ore 15 e chiuderà con ogni probabilità intorno alle ore 1:30. C’è molto lavoro arretrato, recentemente c’è stata una variazione di bilancio ed una correzione allo stesso, che come si sa allungano il tempo della discussione.
Prevista al punto 10 la mozione, ormai in calendario da diverso tempo, delle aree riservate ai cani, che però non verrà discussa in quanto il consigliere a 5 stelle è in Australia, beato lui.
Verrà forse discussa la mozione PDL relativa al Piano rifiuti e riciclaggio, piuttosto interessante.
Sbarcano in fine anche nel consiglio comunale di Empoli le fotocopie delle proposte PD sulla lotta all’omofobia e transfobia e contro la vendita dei beni confiscati alle mafie.

1) Comunicazioni del Sindaco e del Presidente del Consiglio.
2) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare P.d.L., relativa alla situazione attuale e futura di Viale Boccaccio.
3) Interrogazione presentata dal gruppo consiliare Rifondazione Comunisti Italiani su annullamento del servizio di Risonanza Magnetica del 7 dicembre 2009 presso l’Ospedale di Empoli.
4) Verbale della seduta del Consiglio Comunale n. 27 del 9.11.2009: approvazione.
5) Adeguamento dei documenti costitutivi della Società della Salute di Empoli alle modifiche ed integrazioni della L. R.T. 40/2005 – approvazione Statuto e Convenzione costitutiva.
6) Convenzione per l’affidamento della gestione dei servizi socio-assistenziali e delle attività di integrazione socio-sanitaria all’Azienda USL 11 – anno 2010: approvazione.
7) Lavori di viabilità di raccordo tra il Peep e la strada Statale 67 in località Ponte a Elsa- Zocchi Giovanni ed Altri/Comune di Empoli- Sentenza Corte d’Appello di Firenze per la determinazione dell’indennità definitiva di espropriazione.
8 ) O.D.G. presentato dal gruppo consiliare I.D.V., relativo a discussione su riforma Gelmini.
9) Mozione presentata dai gruppi consiliari Rifondazione Comunisti Italiani e Marconcini Sindaco di Sinistra, relativa alla revisione della delibera di Giunta n. 162/09 e l’estensione degli sgravi e rimborsi economici di tariffa del servizio idrico usufruibi
10) Mozione presentata dal gruppo consiliare Empoli a 5 Stelle, relativa alla realizzazione di aree riservate ai cani.
11) Mozione presentata dal gruppo consiliare P.d.L. relativa a Piano rifiuti e riciclaggio.
12) Mozione presentata dai gruppi consiliari P.d.L. e U.D.C., relativa a verifica affissione crocefissi nelle scuole pubbliche di ogni grado.
13) Mozione presentata dai gruppi consiliari Rifondazione Comunisti Italiani e Marconcini Sindaco di Sinistra, relativa a cooperativa A.T.I.
14) O.D.G. presentato dal gruppo consiliare P.D., relativo alla prevenzione e la lotta all’omofobia e transfobia.
15) Mozione presentata dai gruppi consiliari Rifondazione Comunisti Italiani e Marconcini Sindaco di Sinistra, relativa all’inserimento nello Statuto Comunale dell’acqua come diritto universale privo di rilevanza economica e quindi non privatizzabile.
16) Mozione presentata dai gruppi consiliari Rifondazione Comunisti Italiani e Marconcini Sindaco di Sinistra, relativa alla messa in sicurezza della viabilità in corrispondenza dei sottoattraversamenti ferroviari nella zona di Carraia e della pista ciclabile
17) Mozione presentata dal gruppo consiliare P.D., contro la vendita dei beni confiscati alle mafie.

  

«Così bello, eppure così pericoloso»

Gabriele dicembre 15, 2009 Notizie dal mondo No Comments

bruno-vespa-baciamano-a-silvio-berlusconiDatemi Porta a porta in prima serata tutti i giorni, e giuro che non uscirò più di casa. Perché se da una parte – si sta ovviamente parlando dell’aggressione al premier – ci sono i giusti «senza ma e senza però», la ferma condanna dell’accaduto, i messaggi di solidarietà, da Pierluigi a Hillary; se di là c’è tutto questo, di qua c’è il salotto di Vespa, ed è come un aleph da cui vedere ogni cosa di questo Paese. L’avevo capito dal Tg1 – con editoriale del direttor Minz che parla di «giocare col fuoco» e intanto giocherella con la montblanc – che sarebbe stata una serata epocale. L’avevo capito dal collegamento con Vespa, già armato di souvenir del Duomo di Milano, e dall’annuncio del titolo della puntata: «Perché?». Punto primo: bisogna capire se «il gesto di un folle» (dato confermato e riconosciuto da tutti, specie dai commentatori stranieri) valga un dibattito sulle colpe e le responsabilità della politica. Punto secondo: bisogna capire come poi proceda, previa totale sospensione dell’incredulità, un dibattito di questo tipo, in questo Paese. Dove c’è un Vespa qualsiasi che traccia paragoni tra le cronache di oggi e il terrorismo anni Settanta (la differenza? allora si voleva attentare a un intero sistema, oggi solo a un singolo), un Cota che dà lezioni di conversazione democratica, una Bindi che si preoccupa solo di recuperare i minuti persi nella discussione (persi da lei medesima, s’intende). Alla fine, a dare la risposta a quel «Perché?» è il padrone di casa: se Tartaglia non fosse «vicino ad ambienti del social network» (sic), se non ci fosse così tanta gente iscritta ai blog (eh?), se non si avvertisse tutta questa violenza su Facebook (si sa che la Pet Society è piena di latitanti), allora forse vivremmo tutti più tranquilli. Se quel salotto è il Paese Reale, mandatelo tutte le sere in prime time. È come quel Duomo in miniatura, ultima fregola di Vespa: «così bello, eppure così pericoloso».

Fonte: mattiacarzaniga.wordpress.com

  

Foto di gruppo di sindaco, assessori e capigruppo con Pino Masciari. I sorridi nascondono le polemiche passate (foto gn) Pino Masciari l’empolese. Tanti complimenti, ma le polemiche passate dove sono finite? Video

Gabriele dicembre 14, 2009 Notizie locali No Comments

Masciari_consiglio_comunale_empoliRicevuto l’imprenditore e testimone di giustizia che a maggio otterrà la cittadinanza onoraria: “Dopo 15 anni ho vinto contro l’illegalità. Ora devono impararlo i nostri ragazzi”

Tutte facce sorridenti, complimenti unanimi e bipartisan, applausi a non finire. Chi si è svegliato stamani dopo un lungo letargo ed è entrato nella sala del consiglio comunale di Empoli può aver pensato che la cittadinanza onoraria a Pino Masciari sia stata frutto di un lavoro condiviso, per niente tortuoso.

Invece sembrava che tutti, in primis i rappresentanti di giunta e del Partito Democratico, non avessero vissuto nessuna turbolenza all’interno del dibattito politico innescato un anno e mezzo fa da una proposta di Fabrizio Frosini e il suo ‘Meetup’ di Beppe Grillo, fatta poi propria dalla coalizione del centrosinistra di opposizione legato a Massimo Marconcini.

Oggi, lunedì 14 dicembre, il clima della polemica è apparso spento e la scena è stata lasciata in primo luogo al testimone di giustizia e imprenditore calabrese, che ha avuto il coraggio di denunciare il malaffare entrato anche nell’amministrazione pubblica, ottenendo alla fine l’arresto dei ricattatori dopo anni di protezione e vita in incognito. Masciari è stato ricevuto a Empoli in seguito alla decisione, all’unanimità nel consiglio comunale di giovedì 10 dicembre, di conferirgli la cittadinanza onoraria come hanno fatto altre amministrazioni comunali in Italia. Il testimone di giustizia ha 50 anni, è sposato con l’odontoiatra Marisa Salerno e ha due figli, Francesco e Ottavia.

In seguito al consiglio comunale del 1° ottobre 2008, l’allora capogruppo del PD Sandro Piccini, oggi presidente del consiglio comunale, dichiarò: “Il tema della cittadinanza onoraria è rimandato, ne parleremo alla fine dell’anno scolastico (2008/09) quando la popolazione avrà maggiore coscienza del problema e della figura di Masciari”. All’epoca il centrosinistra alternativo presentò un documento sulla cittadinanza onoraria a Masciari, a cui Pd, Partito Socialista, Rifondazione, Verdi-Di Pietro e Sinistra Democratica (allora tutti in maggioranza) replicarono con un contro documento, poi approvato, che puntava su un progetto di legalità in cui Pino Masciari doveva essere un perno importante. In sostanza, voleva implementare il già esistente “Investire in democrazia” facendo focus sulle mafie e sui temi della legalità”.

Dura la contro risposta firmata da Sandro Petrillo, Riccardo Morini e Massimo Marconcini: “Crediamo che la battaglia che Masciari sta portando avanti da testimone di giustizia avrebbe meritato di sicuro un trattamento diverso dal nostro Consiglio Comunale. A fine seduta ci siamo quasi vergognati di farne parte. I commenti indignati ed esterrefatti  di Pino Masciari in persona lasciati su un blog subito dopo l’esito della discussione e votazione dei documenti nel nostro Consiglio Comunale hanno ancor più confermato questo senso di vergogna che almeno i sottoscritti hanno provato in questa vicenda. Vergogna per la strumentalizzazione fatta dalla maggioranza in tutta questa vicenda. Che più che occuparsi e preoccuparsi di quanto sta accadendo a Masciari, più che diffondere la battaglia di legalità che Masciari sta portando avanti, più che far sentire a Masciari la vicinanza delle nostre istituzioni conferendogli immediatamente la cittadinanza onoraria (come stanno facendo centinaia di Comuni in tutta Italia), la maggioranza stessa si è inventata ed aggrappata ad un “fumoso” percorso educativo e di conoscenza con Empoli da concludere entro l’anno scolastico” (tra l’altro a legislatura ormai terminata)”.

Polemica che oggi Pino Masciari non ha fatto con nessuno, elargendo elogi a tutti i presenti. In ogni caso l’iter consiliare è terminato e, dopo varie tortuosità, è giunto finalmente a compimento.

Tornando alla cronaca di oggi, in cui tutto questo sembrava non fosse esistito, Pino Masciari è stato accompagnato al mattino all’istituto tecnico ‘Ferraris-Brunelleschi’ di via Sanzio per incontrare 150 studenti e raccontare la propria esperienza di vita. Un incontro che molti capigruppo del consiglio comunale e il presidente Piccini, assieme a lui nel meeting scolastico, hanno giudicato assai positivo soprattutto per l’attenzione dei ragazzi e la loro curiosità motivata dalle tante domande rivolte. Poi un altro incontro, stavolta improvvisato, nella sala del consiglio comunale con alcuni alunni delle scuole elementari che stavano avendo un momento di confronto con il sindaco Luciana Cappelli. Infine una conferenza stampa fiume in cui Masciari ha raccontato la sua vita e dove i capigruppo presenti hanno fatto forza, nelle loro dichiarazioni, sull’unanimità del provvedimento. La cittadinanza onoraria a Masciari sarà ufficialmente consegnata a maggio 2010, in un appuntamento in cui saranno coinvolte le 20 classi delle medie e le 16 delle superiori aderenti al progetto ‘Investire in democrazia’, in corso in questi mesi.

“Ringrazio il Meetup che ha fatto partire da Empoli le iniziative nazionali per le cittadinanze onorarie a Pino Masciari – dice oggi Piccini, a un anno e due mesi dal critico passaggio in consiglio comunale che negò allora la cittadinanza immediata al testimone di giustizia – e anche le Pubbliche Assistenze che hanno da sempre appoggiato questo progetto. Masciari è un cittadino che darà lustro a Empoli e che riceve un’onorificenza che non siamo abituati a conferire. Negli ultimi 15 anni, infatti, è toccata solo a Gino Strada”.

“La denuncia dell’illegalità deve essere la normalità – ha detto Masciari nel suo discorso in conferenza stampa (le sue parole ai bimbi delle elementari sono ascoltabili nel video sottostante) io non sono e non mi sento un eroe. Voglio solo sottolineare come dopo 15 anni di battaglia abbia vinto la giustizia e come cittadino invito i ragazzi a rispettare le regole, il senso civico e la Costituzione”.

Importante il passaggio, breve ma che non è passato inosservato, in cui Gabriele Sani, capolista alle passate elezioni della lista ‘Empoli a 5 Stelle’ e facente le veci dell’assente capogruppo Massimo Giacomelli, ha ringraziato pubblicamente Fabrizio Frosini per aver promosso l’idea ai tempi in cui operava con i ‘grillini’ e prima di formare la lista civica ‘Empolipertutti’, rimasta esclusa dall’attuale consiglio comunale.

Fonte e video:Gonews.it

  

German Watch: Italia sempre più lontana dagli obiettivi di Kyoto

Gabriele dicembre 14, 2009 Notizie dal mondo No Comments

ss-kyoto-graveyardL’organizzazione non governativa German Watch, con il suo Climate change performance index 2009, ha dato – come ogni anno – i voti ai paesi sugli interventi fatti per ridurre i gas serra. Com’era preventivabile, l’Italia si classifica negli ultimi posti tra i maggiori inquinatori: quarantaquattresima sui 57 Paesi che producono il 90% dei gas ad effetto serra.

La top ten nelle posizioni di testa vede la Svezia, la Germania e la Francia, seguiti da due sorprese come India e Brasile, mentre hanno fatto peggio di noi l’Arabia Saudita, gli Stati Uniti e il Canada. L’Italia nel 2007 era in un posizione migliore – 41esima -, e supera di poco due paesi conosciuti dipendenti dal carbone come la Polonia e la Cina.

Le ragioni di questa performance così scadente sono evidenti: non c’è una vera e propria strategia per abbattere i gas ad effetto serra, si punta ancora troppo sul carbone, e il trasfporto su gomma ha ancora un peso eccessivo. L´Italia è uno dei Paesi europei dove il CO2 è aumentato di più in rapporto al 1990. Praticamente il 10%, mentre il trattato di Kyoto imponeva una riduzione del 6,5%.

E come osserva Legambiente, alcune delle rare misure ambientaliste adottate negli ultimi anni, “come il conto energia per la promozione del fotovoltaico o gli incentivi del 55% per l’efficienza energetica” sono finite nel mirino del governo. Come si dice: errare è umano, ma perseverare è bestiale.

Fonte:Ecoblog.it

  

Nasce prima l’uovo o la gallina?

salvatore dicembre 14, 2009 Trasporti 1 Comment

uovoSabato 12 dicembre c’è stata la biciclettata per manifestare contro il pericolo di surriscaldamento della terra e per promuovere l’uso della bicicletta. Diciamo subito che era un freddo pomeriggio di dicembre e a Empoli giocava la squadra di calcio ma la partecipazione è stata scarsa.
Forse quando si parla di bicicletta si pensa ancora troppo ai ciclisti che scalano le montagne oppure sfrecciano in mezzo a folle di appassionati: basta andare a Vinci per vedere quanti appassionati di ciclismo sfidano la pioggia e il freddo affollando le strade con le loro tutine colorate e le biciclette luccicanti.
La mobilità ciclistica è un’altra cosa: nell’immaginario empolese solo chi non può permettersi la macchina usa la bicicletta, invece basta uscire dall’Italia per vedere come ci siano tante persone che usano la bicicletta anche per muoversi, per andare a fare shopping, per trovare gli amici o semplicemente per prender una boccata d’aria. Allora ecco la domanda: nasce prima l’uovo o la gallina? Nasce prima la voglia di andare in bici oppure nascono prima le infrastrutture adatte per usarla? E’ difficile far capire alle persone come sia bello andare in bici quando non ci sono luoghi sicuri per farlo mentre è facile invogliare l’uso delle auto quando ci sono nuovi incentivi economici e in TV si vedono tante belle macchine di tanti colori e di tante marche.
Crediamo che, uscendo dalla metafora, prima debbano nascere le piste ciclabili e poi verrà la voglia di andare in bici, questo lo crediamo fortemente. Per gli amministratori è più facile ascoltare chi ha bisogno di parcheggi, di strade, di dossi artificiali… forse sono attratti più dall’uovo oggi che dalla gallina domani. La crisi non si combatte facendo spendere di più, per riavviare l’economia, ma insegnando a risparmiare, facendo a meno della benzina e del petrolio, coniugando economia e sviluppo e usando la bicicletta.
Intanto le piste ciclabili promesse, che “presumibilmente” dovevano essere finite il 28 novembre, non sono ancora pronte, cosa ne dice il nostro assessore Torrigiani?

  

Interminati spazi

Gabriele dicembre 13, 2009 Notizie dal mondo No Comments

apiL’Alleanza per l’Italia di Rutelli, per semplificare “Api”, a detta del marito di Miuccia Prada, Patrizio Bertelli, ha un simbolo «terribile». E’ proprio vero, e qui non è riproposto per non offendere il senso estetico del lettore. Non è però l’unico problema del nuovo movimento guidato dall’ex ministro dei Beni culturali. Il sondaggista Piepoli non ha avuto alcun pudore, secondo quanto riporta il Corriere, nell’assegnare all’Api una fetta di potenziale consenso assolutamente indefinita. Si parla di una forchetta che va dall’ 1 al 30 per cento: cifre da suicidio e da capogiro, date le quali ci si chiede a che serva un sondaggista. Una distanza siderale, quella tra bacino elettorale reale e potenziale che Rutelli non sa ancora bene come riempire. Grandi spazi vuoti, cui è necessario abituarsi, almeno per il momento. Aver piazzato Barbara Palombelli in venticinquesima fila va in questa direzione, oltre a far tenerezza ai pinguini.

Fonte:Francesco Nardi

  

07 – Il Grillo della domenica

Elio Colligiani dicembre 13, 2009 Il Grillo della domenica No Comments

…il miglior grillo della settimana…

Grillo168 – Il “Non-Statuto” del MoVimento a 5 Stelle

Grillo168 - Il "Non-Statuto" del MoVimento a 5 Stellescaricastatuto

Giambattista Perasso detto “il Balilla“, 1746, mandava a fare in culo gli austriaci, gli hanno dedicato una via di un metro quadro piena di motorini, c’è rimasta questa statua e da qua partirà il grande movimento di liberazione nazionale, il MoVimento Cinque Stelle nazionale. Il MoVimento ha il suo programma, il Programma Cinque Stelle, la Carta di Firenze, potremo noi discutere di tutto, potremo anche riprendere il programma, vagliarlo, cambiarlo con il vostro contributo. Abbiamo il programma sull’energia, sui trasporti, sulla mobilità, sul wi-fi libero e gratuito, sull’accesso alla rete, abbiamo queste grandi cose sulla raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta, abbiamo un sacco di cose da proporre, abbiamo le idee del futuro, ci stanno copiando tutti, potremo decidere noi se fare le centrali nucleari e non degli zombies che sono lì a decidere sulla nostra qualità della vita e su quella dei nostri figli!
La massa non è più stupida, la massa diventa intelligente, si autogoverna, ci saranno centinaia, decine di migliaia di ingegneri, decine di migliaia di avvocati che proporranno, discuteranno il programma. Lo potete discutere, potete fare proposte. Per la prima volta nasce un movimento dove ognuno vale uno, un movimento che non ha bisogno di sovvenzioni, di partiti, non ha un partito, abbiamo fatto un Non-Statuto, perché è la prima volta che ci si occupa di una cosa così, un Non-Statuto, il quale dice che chiunque può iscriversi se ha la cittadinanza italiana, può iscriversi se non è iscritto a un altro movimento o partito politico, noi daremo una password e potrà votare su tutte le cose e qualsiasi persona potrà votare sulle cose della sua regione, del suo comune e della sua nazione, non è mai stata fatta una cosa così! Si vota su qualsiasi cosa, non ha sedi questo movimento, non ha partiti, non ha referenti politici né provinciali, né regionali, né nazionali: ognuno, ripeto, vale uno! Non ci sarà neanche il tesoriere di questo movimento, perché non c’è cassa e quindi ogni operazione che faremo sarà sovvenzionata l’operazione stessa, come abbiamo fatto, con la nostra raccolta fondi per fare il Parlamento pulito, oppure per dare i soldi a Rudra Bianzino. L’abbiamo fatta direttamente, è la prima volta in Europa che succede una cosa così, che ognuno vale uno, ci conteremo, sapremo chi siamo, nome e cognome e, se saremo in molti, potremo votare sulle liste comunali, sulle liste regionali, si presenta una lista, i referenti del MoVimento saranno le liste civiche e i nostri Meetup, che sono in giro e che sono 100.000 ragazzi in 300 città d’Italia che lavorano sul territorio.
Siamo noi, i cittadini, per la prima volta a aver permesso questo movimento nazionale, che si impadroniscono della loro democrazia e della loro politica, finalmente i cittadini con l’elmetto, che hanno più bisogno di intermediari, non hanno più bisogno di politici che sono lì da 30 anni pagati con i nostri soldi, a fare le zecche! Siamo per la prima volta un movimento veramente di liberazione e allora ecco perché parto da lui: lui ha mandato a fare in culo gli austriaci? Noi mandiamo a fare in culo i partiti, non ci saranno più le sedi, non ci saranno più né provinciali né regionali, quelle sedi che vedi con quattro vecchi dentro con le seggiole, con il referente di turno che parla, non ci sarà più niente! Questo è un movimento per il futuro che farà tremare tutti, italiani!! Basta! Abbiamo una cosa fantastica, facciamola funzionare, voteremo su tutto e, per la prima volta, una persona vale per uno, ognuno di voi vale per sé stesso, con un voto che sarà immediato!

Fonte: beppegrillo.it

  

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9 gen 2014

soa fibbiana

Cittadini contro Comune e Colorobbia che vuole realizzare un impianto per produrre energia dai rifiuti «Preoccupati per l’ambiente e la nostra salute». Oggi incontro pubblico in municipio a Montelupo MONTELUPO. Un comitato per dire No all’inceneritore di Fibbiana. È quello a cui hanno dato vita nelle ultime ore un gruppo …

Morire di lavoro

Luigi Rossi, 15 anni, Sparanise (Caserta)

27 set 2011

La vittima, Francesco Rossi, studente di un istituto professionale di Vairano promosso al secondo anno di studi, ha perso la vita rimanendo schiacciato sotto il trattore di proprietà del padre Luigi. Il quale, dopo l’incidente, in evidente stato di choc non è stato però in gradi di ricostruire per filo …

Commenti recenti

  • Johna833: Yeah bookmaking this wasn't a risky conclusion outstanding p...
  • runespirit: I dati degli ultimi 5 anni sarebbero piu interessanti....
  • Massimo: Sono un genitore di una alunna che frequenta l'Enriques a Ca...
  • chiara: Le donne dovrebbero imparare ad essere donne, a rendersi con...
  • Nicoal: Se c'è una minima volontà di fare un inceneritore nella zona...
  • Gabriele: Per commenti positivi di donne sulla coppetta puoi andare su...
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