Alessandro Protettore , 28 anni, operaio, Aprilia

Gabriele ottobre 16, 2009 Morti sul lavoro No Comments

Due giovani operai sono morti folgorati da un cavo dell’alta tensione ad Aprilia. Le vittime sono un 28enne di Aprilia, Alessandro Protettore responsabile della ditta di manutenzione che stava effettuando dei lavori in una villa, e un operaio albanese di 19, Erion Gurra. Da una prima ricostruzione sembra che i due, mentre stavano tinteggiando una facciata dell’abitazione, hanno spostato l’impalcatura mobile sulla quale stavano lavorando urtando un filo dell’alta tensione da 70mila volt che li ha folgorati.

Fonte

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R.M., 44 anni, autotrasportatore, Matinella

Gabriele ottobre 16, 2009 Morti sul lavoro No Comments

R.M. camionista di 44 anni è morto a Matinella, frazione nella Piana del Sele, in provincia di Salerno, schiacciato da un trattore, capovoltosi  durante le operazioni di scarico del cingolato da un camion.

Fonte

  

Francesco Miclini, 65 anni, agricoltore, Darfo

Gabriele ottobre 16, 2009 Morti sul lavoro No Comments

Francesco Miclini, agricoltore di 65 anni,  è morto schiacciato dal mezzo agricolo che stava guidando.

Fonte

  

005 – Alti e bassi…

Gabriele ottobre 16, 2009 Brevi dal consiglio 3 Comments

alti_bassiConsiglio comunale del 12 ottobre 2009, assenti Barnini (capogruppo PD), alcuni lasciano prima, altri arrivano dopo, il consiglio è durato 13 ore.

Cominciamo subito male. Dopo la consueta serie di interrogazioni (pulizia strade e zanzara tigre) si passa ad una mozione del PDL relativa alla sosta a disco orario, risponde l’assessore Torrigiani che arriva a parlare di Alitalia e scudo fiscale. Qual’era l’argomento? Ah la sosta a disco orario…
Si passa alla discussione sull’istituzione di un registro per il testamento biologico. Discussione interessante che abbraccia anche temi come la laicità dello stato.
Favorevoli: PD, IDV, Comunisti, Lista Marconcini, Empoli a 5 Stelle.
Contrari: UDC e Fruet (PDL)
Astenuti: Bianchi e Borgherini entrambi PDL.
Sorvoliamo il discorso ISEE, anche perché tutto si conclude con un nulla di fatto, consigliamo la lettura dell’articolo relativo a questa discussione.
Ultimo argomento il rilascio di una fideiussione per 150,000€ alla AS. Atletica Toscana Empoli, il consiglio approva un ODG in cui si prende atto che gli spazzi tolti alle altre società sportive causa costruzione nel sottotribuna di bar, sauna e bagno turco sono già stati concessi in altri luoghi dal comune.
Il consiglio termina alle ore 4 di notte con l’approvazione della fideiussione, d’altra parte i lavori erano già iniziati

  

Le province italiane e l’ambiente: uno spreco di soldi?

Gabriele ottobre 15, 2009 Notizie dal mondo No Comments

soldi1Le province sono enti pubblici che annoverano fra le loro funzioni più importanti quelle della gestione territoriale e dell’ambiente. Le loro competenze infatti spaziano dalla difesa del suolo, alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e alla prevenzione delle calamità, passando per la valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche, al monitoraggio del sistema della viabilità sino al sistema scolastico.

Alla luce di ciò verrebbe da dire che questi enti siano in Italia dei veri e propri punti di riferimento per la gestione territoriale e ambientale, purtroppo, com’è risaputo, non è proprio così. Motivo di tale critica personale è il fatto che ieri (per l’ennesima volta) è stato sospeso l’esame alla Camera della proposta di legge costituzionale per la loro abolizione; e fa rabbia sapere che sia la maggioranza che l’opposizione avevano sbandierato il tema della loro inutilità nel corso dell’ultima campagna elettorale nazionale nel 2008.

Le funzioni di questi enti infatti, oltre che essere dei veri e propri doppioni di altre mansioni esercitate da altri enti territoriali (più alti o più bassi), sembrerebbe che, con minori competenze, siano anche i più inefficienti nel rapporto costi-benefici nel nostro Paese. In parole povere oltre che essere effettivamente molto rari i casi di indispensabilità delle Province nel momento in cui si decide per esempio sull’istallazione di un parco eolico o su questioni di gestione ambientale, allo stesso modo rappresenta una burocrazia lenta e particolarmente onerosa.

Basti sapere che l’Italia è l’unico Paese occidentale in cui esistono ben tre livelli di governo territoriale sub-statale (comuni, province e regioni), il che, tradotto in poltrone, significa un centinaio di giunte, di consigli provinciali, di prefetture, di questure e così via, spendendo più soldi per funzioni che potrebbero probabilmente essere assorbite nelle competenze dagli enti minori o maggiori.

I conti sono presto fatti; l’esercito dei provinciali conta oltre 4.000 addetti, 2.900 consiglieri, 900 assessori e 50 presidenti, tutti con indennità pazzesche; con la loro abolizione si risparmierebbero circa 16 miliardi l’anno. Ora, la domanda sorge spontanea: quei 16 miliardi di euro che vengono destinati ad alimentare una macchina di gestione territoriale ed ambientale poco efficiente oltre che non indispensabile, potrebbero forse essere distribuiti ad altri enti con le medesime funzioni?

Sembrerebbe la scoperta dell’acqua calda, ma in fondo è davvero incredibile come importanti risorse economiche vengano scialacquate. Per quanto tempo dovremo ancora continuare con questo teatrino sulla loro abolizione? Per quanto tempo ancora i nostri rappresentanti sbandiereranno questo tema nelle loro campagne elettorali per poi, puntualmente, venir meno alle loro promesse?

Forse, anziché promettere mari e monti, sarebbe più giusto iniziare un programma serio per una lenta e inesorabile razionalizzazione delle Province, nella speranza che in un orizzonte temporale più o meno ampio si possa arrivare ad uno snellimento dell’apparato burocratico e ad una redistribuzione più intelligente delle risorse. Detto questo, mi rimane solamente un appunto da fare e si riferisce al titolo di questo post che pone una domanda specifica: la risposta è ovviamente “si”.

Fonte:ecoblog.it

  

RIMBORSI SUL CONSUMO IDRICO

Gabriele ottobre 15, 2009 Notizie locali No Comments

acqua monete

Il Comune di Empoli rende noto che è possibile presentare la domanda per chiedere l’assegnazione di rimborsi sul consumo idrico per l’anno 2009, relativo all’abitazione di residenza.

La domanda, debitamente compilata su apposita modulistica, dovrà pervenire entro e non oltre il 28 ottobre 2009.

 

I requisiti che concorrono per essere ammessi in graduatoria sono la residenza nel Comune di Empoli, non aver ottenuto nel 2009 altri contributi finalizzati al pagamento delle bollette dell’acqua da parte di Enti Pubblici, il valore ISEE secondo le specifiche contenute nel bando, il numero e la tipologia dei veicoli intestati ai componenti il nucleo familiare, come dettagliato nel bando.

 

I moduli per la presentazione della domanda sono disponibili all’Ufficio Relazioni con il Pubblico e scaricabili sotto.

 

 

Informazioni

U.R.P.

Tel. 0571 757999 – 980011

Aperto dal lunedì al giovedì 8.00 – 13.30 e 14.30 – 18.30; venerdì e sabato 8.00 – 13.30

 

Servizio Sociale e Casa

Tel. 0571 757736

Aperto nei giorni lunedì, mercoledì, venerdì 9.00 – 12.00 e martedì, giovedì 15.00 -18.00.

 

  

La Dolce Berlusconi

Gabriele ottobre 14, 2009 Notizie dal mondo No Comments

[The Washington Post]

Silvio Berlusconi è stato accusato di corruzione, evasione fiscale e sovversione della stampa. Sua moglie lo ha lasciato per via delle sue frequentazioni con prostitute e delle orge che organizza nella sua villa in Sardegna. Fa battute imbarazzanti (e le ripete, come nel caso dell’”abbronzatura” del Presidente Obama) e periodicamente sparisce per sottoporsi all’ennesimo intervento di chirurgia plastica. È in guerra con il sistema giudiziario italiano, con quasi tutti i giornalisti che non lavorano per lui e con la Chiesa Cattolica. La scorsa settimana la Corte Costituzionale ha revocato la sua immunità, per cui gli italiani si possono aspettare una nuova serie di avvisi di garanzia e scandali.

Ma la cosa più interessante del Presidente del Consiglio italiano è la seguente: gli italiani continuano a votarlo. La logora coalizione di cui è a capo – Il Popolo della Libertà – ha ottenuto una vittoria decisiva alle elezioni del 2008 e ha schiacciato l’opposizione durante le elezioni europee del giugno 2009. Che siate o meno d’accordo con le dichiarazioni di sua figlia, che dice che “verrà ricordato dai libri di storia come il leader più duraturo ed amato della storia della Repubblica” – non potete negare che sia stato lui la forza dominante nella politica italiana fin da quando divenne presidente del consiglio nel 1994. Ma perché?

Le risposte sembrano essere molteplici, alcune sono legate alla strana situazione di impasse che, in primo luogo, l’ha portato al potere. All’inizio degli anni ‘90 , il sistema politico italiano fu sconvolto da una serie di inchieste giudiziarie sulla profonda corruzione che permeava l’intera classe politica italiana. Come risultato, tutti i maggiori partiti politici e tutti i principali esponenti sparirono da un giorno all’altro, a volte letteralmente: Bettino Craxi, guida del Partito Socialista per quasi 20 anni, scappò in Tunisia per sfuggire all’arresto, per poi morire lì, in esilio.

Berlusconi si è infilato nel vuoto che si era creato, promettendo di affrontare questioni che nessun altro aveva osato avvicinare – specialmente l’immigrazione di massa dal Nord Africa – e di trattare problemi che nessun altro era stato in grado di risolvere, come il complicato sistema fiscale e la famosa burocrazia. Ma se si guarda indietro è ovvio che Berlusconi (che di fatto ha realizzato ben poche delle riforme promesse) ha anche creato la controrivoluzione: aveva fatto carriera nel vecchio sistema – come molti altri – e, una volta al potere, ha concluso l’epurazione iniziata dai giudici.

Gli italiani, mi ha raccontato Beppe Severgnini, “avevano paura del loro stesso coraggio”. Erano inoltre spaventati dal caos e in un paese che ha avuto, in media, un governo diverso ogni anno negli ultimi 60 anni, Berlusconi, una figura familiare da anni, è divenuto simbolo di una certa stabilità. La sinistra italiana è disorganizzata, il centro-destra è paralizzato e molte persone hanno preferito un male che conoscono già.

Naturalmente Berlusconi ha una marcia in più che nessun altro ha: la televisione popolare. Possiede e controlla tre canali principali e svariati canali digitali. Controlla di fatto la televisione di stato, in quanto Presidente del Consiglio. Ci sono giornali, riviste e talk-show trasmessi in tarda serata che lo criticano, ma non raggiungono lo stesso numero di persone. Proprio come il suo amico Vladimir Putin, Primo Ministro russo, non cerca di influenzare tutti i mezzi di comunicazione, ma solo quelli che raggiungono il maggior numero di elettori.

Tutto ciò può non essere determinante per una vittoria elettorale, ma di sicuro aiuta. Questa situazione ha fatto in modo che l’Italia diventasse il centro del più grande movimento per la libertà di stampa dopo l’ex Unione Sovietica.
Ma alla fine questa dominazione non può essere l’unica spiegazione a tutti i suoi voti. Ci deve essere qualcosa di attraente nello stesso Berlusconi. Severgnini lo ha definito uno “specchio” dell’Italia moderna, e puoi vederlo: un arricchito (come quasi tutti in Italia), sfacciato nel sbandierarlo (ricordate la villa in Sardegna); un amante delle donne e del calcio (possiede l’ A.C. Milan); leale con gli amici (al punto di proteggerli dalla legge); che chiaramente se la spassa a tutte quelle feste e sul suo yacht. Berlusconi rappresenta una caricatura dell’ideale di vita italiano.

E proprio perché lui è una caricatura, riesce a cavarsela in situazioni dove altri non riuscirebbero. Puoi vedere gli italiani che si intrattengono con le storielle di Berlusconi e poi si fanno grasse risate.
Tra l’altro, con Berlusconi come Presidente del Consiglio, non c’è bisogno di essere seri. Non ti devi preoccupare di geopolitica o dello stato del pianeta, di povertà o di stati falliti. Puoi startene a casa, rimanere sul leggero e discutere dell’ultimo scandalo legale. E forse, anche questo fa parte dell’attrattiva esarcitata da Berlusconi.

Fonte:italiadallestero.info

  

Andrea Poggianti Atto vandalico e scritte intimidatorie contro il coordinatore di Azione Giovani. Lo denuncia il PdL

Gabriele ottobre 14, 2009 Notizie locali No Comments

poggianti“Macchie di colore rosso e la scritta ‘Fascista Merda’ con la falce e il martello di fronte al negozio della madre di Andrea Poggianti”

Un atto vandalico e scritte offensive di fronte al negozio della madre del coordinatore di Azione Giovani del Circondario Empolese-Valdelsa Andrea Poggianti.

La denuncia arriva dal capogruppo del PdL in consiglio comunale a Empoli Paolo Baroncelli e dallo stesso Poggianti che ieri mattina, di fronte al negozio di parrucchiera di sua madre, a Ponzano, secondo il loro racconto, ha trovato “macchie di colore rosso sulle pareti e sul pavimento antistante con la scritta “Fascista Merda” accompagnata dalla falce e martello”.

“Ogni qual volta che la forza dei fatti batte quella delle parole – afferma Paolo Baroncelli – si assiste sempre ad atti intimidatori e vili. Sarà il clima caldo di questi tempi – prosegue – dovuto alle inutili occupazioni e alle demagogiche manifestazioni, non lo sappiamo, fatto sta che ieri mattina, 13 ottobre 2009, davanti al negozio della madre di Andrea Poggianti è stata trovata una “bella sorpresa” contro quest’ultimo. Un “regalo” che oltre ad indignare la vittima di questo atto vandalico e la sua famiglia, offende gravemente tutto il gruppo consiliare empolese de “Il Popolo della Libertà” e i giovani iscritti ad Azione Giovani, il movimento giovanile del PDL”.

Con l’intento di intimidire e di offendere il Coordinatore di Azione Giovani – si legge in una nota –  sono apparse queste scritte che, se da una parte rattristano tutte le persone che si definiscono civili, dall’altra sono il segno che Azione Giovani si sta radicando fra la giovane popolazione e sta lavorando bene.

“Non basterà un atto vandalico – ribadisce Andrea Poggianti – a noi ragazzi di AG e al PDL per farci cambiare direzione, anzi ci darà coraggio e forza per impegnarci ancora di più in quello in cui crediamo! Questi atti esecrabili e pieni di estremismo perciò non devono trovare spazio tra le nostre coscienze e nemmeno nella nostra città e speriamo che le forze politiche e i relativi movimenti giovanili condannino questo atto antidemocratico contro la persona di Andrea Poggianti e le idee che porta avanti in AG. Come diceva lo stesso Voltaire:”Non sono d’accordo con ciò che dici ma farò di tutto affinché tu lo possa dire” è il sentimento di libertà comune agli esponenti del Polo della Libertà che pensiamo debba essere condiviso da tutti. Solo nel dibattito democratico e nel rispetto delle idee ci potrà essere un vero confronto e non con le intimidazioni”.

Fonte:gonews.it

  

La palla è mia e ci gioco da solo!

Gabriele ottobre 14, 2009 Diario di bordo No Comments

mani alzate 2Quello che è successo ieri sera in consiglio comunale ad Empoli ha secondo noi dell’incredibile.

L’ordine del giorno al punto 7 prevedeva una mozione presentata dal gruppo consiliare PDL relativa a verifiche dichiarazioni ISEE di coloro che richiedono agevolazioni.
La mozione è sostanzialmente copia dell’informativa data dal sindaco di Montelupo F.no Mori (PD) attraverso il giornale Montelupo Informa di cui troviamo copia QUI

Il documento ci trovava sostanzialmente favorevoli, in un momento di crisi ogni segnale che si può dare verso chi omettendo dalla dichiarazione beni o redditi sottrae agevolazioni a chi ne ha veramente bisogno è senza dubbio da condividere.

Durante la discussione Marconcini, nel suo ultimo consiglio, propone un ODG per arricchire la mozione, ne riportiamo il testo vista la sua semplicità e brevità:

Rilevato che nella nostra città potrebbero realisticamente esserci degli abusi e delle inesattezze rispetto alle dichiarazioni ISEE relativamente a richieste di contributi o esenzioni.

Definito che esistano strumenti adeguati ed efficaci ad un controllo serio e particolareggiato.

Il consiglio comunale delibera di:

Dare mandato al sindaco e alla giunta di iniziare al più presto un serio efficace e puntuale controllo allo scopo di eliminare queste pratiche elusive anche attraverso il coinvolgimento di agenzie private specializzate.

L’ODG di Marconcini trova un ampio consenso, attenzione ai nomi, i nomi sono importanti.
Firmano il documento:
Lista Marconcini,
Comunisti Uniti,
PDL,
UDC,
Empoli a 5 Stelle,
Italia dei Valori.

L’ ampio consenso che va dai comunisti al PDL all’ IDV è dovuto alla semplicità della proposta: si da mandato alla giunta di svolgere come meglio crede dei controlli che si possono inquadrare in quell’ampio scenario della lotta all’evasione fiscale, perché alla fine di questo si tratta.

Apriti cielo. Discussioni su discussioni sull’opportunità, sulla possibilità, sugli strumenti che il comune può mettere in atto per compiere questi controlli.

La maggioranza (PD) propone e vota con l’abbandono dell’aula di tutta l’opposizione le seguenti modifiche al precedete ODG.

Emendamento ordine del giorno:

Togliere “iniziare” e inserire “continuare”
Togliere “al più presto”
Togliere “ anche attraverso il coinvolgimento di agenzie private specializzate”

Le parole sono importanti, anni fa aggiungendo “e assimilate” ad una legge sono stati spostati 30 miliardi di euro dalle energie rinnovabili agli scarti del petrolio.
Qui la parola importante è “iniziare” sostituita con “continuare” che non prevede la messa in atto di nuovi strumenti, il che vuol dire che impegna la giunta al nulla.

La cosa quasi comica a questo punto è che doveva poi essere votata la mozione alla quale erano legati i vari ODG ed emendamenti. Il PD vota contrario e quindi non passa né la mozione, né gli ordini del giorno presentati.

Quelle racchiuse in queste poche righe sono 4 ore di consiglio comunale, che in pratica non hanno raggiunto alcuno scopo se non un fiume di parole, nemmeno quello di dare un monito ad eventuali “furbi” che i soldi (che sono pochi e a maggior ragione in caso di crisi) devono andare a chi ne ha veramente bisogno.

  

L’Aquila: i dimenticati di Piazza d’Armi

Gabriele ottobre 13, 2009 Notizie dal mondo No Comments

aquilaAll’Aquila, dopo i temporali di ieri, sulle tendopoli che ancora ospitano circa seimila persone è calato il freddo dell’inverno abruzzese. Tra pioggia e vento, gli sfollati si sono ritrovati a dover fronteggiare uno sbalzo di circa dieci gradi di temperatura. E tra chi non ha ancora una casa ci sono anche gli abitanti dell’ex tendopoli di piazza d’Armi. Una trentina di persone che per motivi di salute o di lavoro non hanno accettato di allontanarsi dall’Aquila e sono rimaste, in condizioni di estremo degrado, a vivere in quello che fino a poco tempo fa era il campo da cui ogni telegiornale iniziava i collegamenti. L’ingresso all’ex tendopoli di piazza d’Armi è “libero”. Non ci sono carabinieri, agenti di polizia, volontari o Protezione civile a prendere gli accrediti e identificare le persone.

Insieme al campo sembra sia stata smantellata anche la sicurezza per i pochi, tra italiani e stranieri, alcuni disabili, che hanno invece deciso di restarvi per non essere trasferiti in paesi distanti dal capoluogo, come Ovindoli o Cappadocia. A piazza d’Armi, raccontano gli abitanti, «si entra e si esce senza il minimo controllo e quasi ogni giorno vediamo persone che vengono qui a farsi la doccia o a dormire ma non sappiamo nemmeno chi siano». La sorveglianza non è però l’unico problema del campo. A complicare la situazione ci si è messa ieri anche la pioggia: «Sembrava la fine del mondo – raccontano – c’era fango ovunque e di sera, senza luce nel campo, non sapevamo nemmeno dove camminare». Uno degli abitanti apre la sua tenda ed invita ad entrare. L’aria è umida, pesante. Ma ad impressionare è il pavimento: «Sotto la superficie – spiega il proprietario – è tutto fango, questa tenda poggia sul fango. Ieri sera – continua – avevo l’acqua che arrivava fino al letto che ho dovuto spostare più all’interno».

Tra gli abitanti del campo c’è anche la signora Maria, 85 anni,proprietaria di una casa distrutta dal terremoto a Bazzano. Grembiule azzurro e pantofole bianche, prepara il pranzo su un fornello elettrico: «Ieri ci siamo chiusi dentro ma sembrava stesse per volare via la tenda. Il sindaco di Bazzano – continua – dice che mi sta cercando una casa che non abbia le scale, ma intanto sto ancora qui». Poco lontano, proprio sull’ingresso di una tenda che sembra abitata, un cane randagio alza la zampa e orina. Scomparsi dall’ex tendopoli di piazza D’Armi anche i volontari: «se non fosse per qualche persona del posto che si interessa a noi, qui non viene nessuno. I cumuli di spazzatura li hanno tolti solo dopo l’arrivo di Sabina Guzzanti». E un ragazzo, impiegato come metalmeccanico a Poggio Picenza, conclude: «il cibo ce lo dobbiamo andare a comprare da soli in un supermercato ma se arrivi tardi perchè non esci in tempo utile dal lavoro – continua – rischi di restare senza cena. Questa è la nostra realtè. Speriamo – conclude – che a breve si trovi una soluzione perchè il freddo è arrivato e qui ci sono persone anziane che non possono certo continuare a vivere in tenda».

Fonte:dirittodicritica.com

  

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