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Scarichi fuori fogna: buone prospettive per il 2050

settembre 1, 2010 Interrogazioni 1 Comment

I recenti avvenimenti, con l’Elsa trasformato in un fiume di schiuma, riportano agli onori della cronaca un argomento, gli scarichi idrici irregolari, che purtroppo è sempre di estrema attualità.
A tal proposito risultano interessanti alcune considerazioni in merito nell’interrogazione “Interventi nel campo dell’inquinamento idrico” presentata prima della pausa estiva del consiglio e della quale possiamo dare notizia anche se l’attività consiliare non è ancora ripresa.
Dalla risposta si apprende che delle domande per scarichi fuori fognatura di reflui domestici e assimilati presentate al 31 dicembre 2004, data ultima per la presentazione di richiesta autorizzazione per gli scarichi esistenti, solo il 13% è stato ad oggi autorizzato (120 su 920).
Di questo passo facendo un rapido calcolo si arriverà a completare le domande nel 2050, meglio tardi che mai.
Quello che il cittadino si aspetterebbe è un programma a lungo termine per coprire con la rete fognaria tutto il territorio comunale, questo non solo non rientra nei piani delle amministrazioni, ma è anche impossibile ipotizzarne la fattibilità finché si continueranno ad approvare varianti urbanistiche, ben tre nell’ultimo anno ad Empoli.
Per il resto l’interrogazione conferma uno stato di malessere del monitoraggio ambientale territoriale, con l’ufficio ARPAT impegnato al controllo delle acque reflue industriali, rifiuti speciali e pericolosi, le bonifiche, le emissioni industriali in atmvarianti urbanisticheosfera e le forze di Polizia Municipale non tecnicamente attrezzate ad effettuare tutti i micro controlli sul territorio.
Le amministrazioni si accontentano pertanto di verificare non che lo scarico fuori fognatura risulti a norma per tipo e quantità di liquami sversati, quanto di verificare che la domanda per lo stesso sia stata presentata.

Testo completo dell’interrogazione

  

Amianto e quanto mi amianto?

luglio 14, 2010 Interrogazioni No Comments

Ci siamo quasi. Il picco delle morti per amianto previsto tra il 2010 ed il 2015 sta per arrivare (fonte Renam, Registro nazionale mesoteliomi). Poi si continuerà tranquillamente a morire di asbestosi, e mesotelioma pleurico, come succede a oltre 3000 persone ogni anno.
L’amianto, il killer silenzioso, è presente ovunque anche da noi ad Empoli, basta guardarsi intorno, cercare un vecchio edificio, come si vede grigio difficilmente è qualcosa se non Eternit, ed anche gli edifici pubblici non ne sono esenti.

Le nostre amministrazioni, di tutta Italia, hanno sottovalutato per anni il problema, che numeri alla mano è allarmante oggi e lo sarà per i prossimi 30 anni.
Già oggi come si può vedere pezzi rotti e spolveranti quindi estremamente pericolosi, vengono abbandonati da cittadini incuranti della pericolosità di queste azioni.
Quello che le nostre amministrazioni dovrebbero fare è mappare l’amianto presente negli edifici di tutta la città e fare un programma a lungo termine,5 -10 anni, di incentivazione alla rimozione, controllando che questa venga eseguita nei termini e nelle modalità di legge.

Con una interrogazione a risposta scritta chiediamo se l’amministrazione ha intenzione di procedere con questa logica per la tutela e la salvaguardia della salute dei propri cittadini.
Attualmente si procede per denuncia del vicino. Se il vostro vicino ha dell’amianto non denunciatelo, non avete alcuna garanzia su come verrà rimosso.
Se il cittadino si deve sostituire alle autorità è spontaneo chiedersi a cosa servono le autorità.

Testo completo interrogazione

  

Dove ti scarico?

luglio 1, 2010 Interrogazioni No Comments

Si sta diffondendo nell’intero paese, ed anche la nostra cittadina non ne è esente, il pensiero che l’ecologia sia un qualcosa che ha a che fare solo con l’auto a metano, piuttosto che con la lampadina a risparmio energetico, o lo spegnere le luci un’ora in piazza Farinata.
L’ecologia è in primo luogo tutela, cura e conservazione del territorio, quindi uso del cemento per nuove cubature fortemente regolamentato e controllo di ciò che mangiamo, beviamo, respiriamo, del suolo e dell’aria.
Gli scarichi sul suolo sono vietati.

Dal 31/12/2004 tutti i reflui industriali, domestici e assimilati avrebbero dovuto recapitare in fognatura pubblica e, in caso di indisponibilità di quest’ultima, vedi edifici isolati non asserviti dalla medesima, essere singolarmente comunque autorizzati allo scarico.
Basta tuttavia osservare, durante i periodi di magra, lo sbocco in Arno di molti rii che attraversano il nostro territorio e rendersi conto che sono tutt’ora numerosi gli scarichi irregolari, intendendo per irregolari sia quelli completamente abusivi, sia quelli autorizzati con impianti non regolarmente funzionati o sottodimensionati. Spesso si tratta di mancati allacciamenti alla pubblica fognatura, di scarichi abusivi. Molti rii assomigliano infatti più a fogne a cielo aperto che a corsi d’acqua.
Molti cittadini lamentano lo stato deplorevole dei corsi d’acqua e il fatto che mentre gli onesti si sono dovuti sobbarcare i costi della regolarizzazione, i furbi possano continuare indisturbati ad inquinare poiché nessuno li obbliga al rispetto delle regole.
L’individuazione dei responsabili di tali illeciti, seppur non immediata, non sarebbe particolarmente complessa. I Comuni potrebbero incrociare i dati dei residenti con quelli dell’ente gestore del servizio idrico per stabilire il numero degli scarichi dichiarati, sicuramente in difetto. Questi dati potrebbero poi essere incrociati con quelli dalla Camera di Commercio per capire quali attività industriali sono presenti in queste aree.
L’organo preposto al controllo è il Comune con i propri organi di polizia. Ci chiediamo quindi se questi abbiano organico e competenze sufficienti per effettuare questi importantissimi controlli per la tutela del nostro territorio.
Per questo presentiamo una interrogazione a risposta scritta all’amministrazione per chiedere conto di tutti quegli scarichi fuori fognatura presenti nel nostro territorio, le domande presentate, quelle evase e quante sanzioni sono state elevate dal 2004 verso eventuali trasgressori.

Testo completo dell’iterrogazione

  

Osservare l’odissea…

febbraio 1, 2010 Interrogazioni 3 Comments

Tutto finisce contro un muro.
Così avremmo voluto intitolare l’interrogazione che andiamo a presentare nel prossimo (questa sera, segui la diretta su questo sito) consiglio comunale se non si trattasse di un documento ufficiale e che quindi merita un certo rispetto.
La pista ciclabile Serravalle-ospedale sembra conclusa, per quanto si può considerare conclusa una viabilità il cui tratto finale è utilizzato come parcheggio con tanto di relativo cartello coperto col cellophane nero.
Abbiamo definito tutta la vicenda relativa ai ritardi nella realizzazione dell’opera un odissea, come quella di Ulisse, ma ciclabile e siamo arrivati al secondo capitolo. Alla prima Odissea Ciclabile si è succeduta la seconda, o secondo atto, un termine forse esagerato, ma i lavori che dovevano concludersi in 240 giorni ancora a distanza di due anni non si possono considerare del tutto ultimati.
Andiamo a porre alla giunta quattro semplici domande, alle quali ci auguriamo di ottenere altrettante semplici e dirette risposte, perché ci siamo accorti che la pista finisce con un parcheggio per le biciclette, bene, separato da un muro invalicabile dall’ospedale andando ad impedire l’accesso dal lato di via Alzaia.
Chiediamo in sintesi alla giunta:

1)Quando sarà reso accessibile l’ospedale dalla pista appena completata?
2)Chi è il responsabile della ritardata apertura del muretto di confine dell’ospedale?
3)Se il responsabile della mancata apertura è la ditta esecutrice, come verranno investiti i soldi della penale del ritardo? (€18.042 fino al 31 dicembre 2009)
4)Quando inizieranno gli studi per la progettazione di nuove piste ciclabili per raggiungere il centro storico (che diminuiranno il traffico e lo smog, aumentando la sicurezza per i ciclisti)?

18.000€ sono la sommatoria delle penali (580€ circa al giorno) che la ditta esecutrice dovrebbe pagare dal 29 novembre, data prevista di fine lavori dopo i vari rinvii.

Testo integrale dell’interrogazione

  

Alzi la mano chi vuol essere interrogato…

novembre 20, 2009 Interrogazioni 1 Comment

Conseguenza naturale dell’articolo di qualche giorno addietro relativo a Piazza XXIV Luglio segue interrogazione alla giunta per capire chi si occupa della manutenzione del monumento e se sono previste opere di restauro. L’articolo, apparso anche sul quotidiano on-line gonews.it e sui giornali locali, ha già sortito un effetto importante, come le foto che riportiamo testimoniano.

empoli_piazza_xxiv_luglio_2009 empoli_monumento_di_piazza_24_luglio_2006 empoli_commemorazione_4_novembre_2009_piazza24luglio_piazza_vittoria2

Ringraziamo resistenzatoscana.it e gonews.it per le foto 1 e 3.

La cosa che più ci infastidisce di questa vicenda, che in sostanza è una piccola cosa, è l’incuria con cui questo e probabilmente altri monumenti sono trattati. Contro le scritte fatte con lo spay sul retro del monumento nessuna amministrazione può nulla, i proverbi sui cretini non si contano. Quello che una amministrazione può e deve fare è mettere cura al proprio arredo urbano quando va ad intervenire per le opere di manutenzione. Le lettere rimesse di carattere diverso, più grandi di dimensioni, forse anche di una lega diversa, apposte con un po’ di mastice alla bell’e meglio, fanno veramente molta rabbia.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione:

Oggetto: stato di degrado del monumento ai caduti in Piazza XXIV Luglio

Nel tardo pomeriggio del 23 Luglio 1944 i componenti della Brigata Garibaldi “Guido Boscaglia” stavano organizzando a Empoli, in località Pratovecchio, forme di lotta contro i nazifascisti che occupavano la città.
Alcuni di essi furono sorpresi da otto militari della
29 Panzer Grenadier Regiment che intimarono loro di arrendersi. La reazione di un partigiano armato fu fulminea e restarono uccisi sette militari tedeschi. L’ottavo, come riporta la documentazione ufficiale, riuscì a fuggire ferito e a informare dell’accaduto il suo reggimento.
Questa vicenda ebbe subito la reazione del Comando Germanico:
il 24 Luglio il reparto tedesco imbastì un’azione di rastrellamento e catturò un gruppo di civili presenti in zona, destinandoli alla fucilazione per la nota proporzione di dieci italiani per ogni tedesco ucciso. Durante il tragitto che conduceva i malcapitati verso il centro di Empoli, alcuni riuscirono fortunatamente a scappare. Giunti in Piazza Francesco Ferrucci, i tedeschi aprirono il fuoco contro i trenta empolesi rimasti. Uno degli ostaggi si salvò dandosi alla fuga, benché ferito, e sulla piazza rimasero ventinove corpi che furono pietosamente raccolti dal proposto don Ascanio Palloni.
Oggi Piazza Ferrucci è diventata Piazza XXIV Luglio e qui una lapide marmorea commemorativa è stata posta in memoria di quegli uomini onesti che furono scaraventati quel giorno nel dramma degli eventi, rastrellati con atti di rappresaglia e fucilati.

Premesso

Che il Sindaco Luciana Cappelli in occasione del 60° anniversario dell’eccidio di Piazza XXIV Luglio dichiarò: “Questa piazza, intitolata a quel giorno, il 24 Luglio, è uno dei luoghi simbolo della nostra memoria collettiva. In quegli avvenimenti ci furono uomini normali che, loro malgrado, hanno segnato con la loro dignità la storia di Empoli. Per chi come noi ha la responsabilità delle istituzioni, per chi ha la responsabilità dell’educazione nelle famiglie, per i cittadini consapevoli, rimanga l’impegno affinché la nostra memoria diventi ricchezza e insegnamento e ci aiuti a diffondere i valori della pace e della libertà che sono stati a fondamento del sacrificio di tanti nostri concittadini.”;

Considerato

Che il degrado del monumento non commemora decorosamente i nostri ventinove concittadini caduti che ci piace ricordare uno a uno in segno di rispetto, quel rispetto che una lapide sporca, imbrattata e trascurata difficilmente conferisce:

Bagnoli Luigi di anni 61; Bargigli Mario di anni 22; Bartolini Guido di anni 28; Bitossi Arduino di anni 60; Boldrini Orlando di anni 64; Capecchi Pietro di anni 50; Cerbioni Bruno di anni 18; Cerbioni Francesco di anni 66; Cerbioni Giulio di anni 28; Chelini Gaspero di anni 46; Chelini Gino di anni 52; Ciampi Giuseppe di anni 51; Ciampi Pietro di anni 48; Ciampi Virgilio di anni 51; Cianti Giulio di anni 55; Gimignani Pasquale di anni 55; Gori Corrado di anni 64; Martini Giulio di anni 66; Martini Pietro di anni 59; Morelli Gino di anni 56; Nucci Palmiro di anni 56; Padovani Gaspero di anni 78; Parri Alfredo di anni 34; Parrini Antonio di anni 56; Peruzzi Carlo di anni 62; Piccini Gino di anni 48; Pucci Alfredo di anni 51; Taddei Gino di anni 38; Vizzone Domenico di anni 45;

Rilevato

Che il loro sacrificio sembra essere ricordato dalle nostre istituzioni solo nel momento della ricorrenza (nell’anniversario della strage e il 4 Novembre l’amministrazione comunale depone una corona alla lapide) ma, al di là di queste celebrazioni, il monumento è lasciato purtroppo al suo degrado;
rilevato anche che la lapide è stata parzialmente e sommariamente ripulita in extremis la mattina del 4 novembre a.c. per l’occasione della cerimonia o a seguito delle nostre segnalazioni a Gonews e ai quotidiani locali;

Appurato

Che nel testo riportato sulla lapide “La bufera fascista / si abbatté su Empoli / distruggendo / uomini e cose / ma i suoi figli / nelle galere sui monti / nelle fabbriche nei campi / la riscattarono / per consegnarla / libera / alle nuove generazioni” le lettere F, S, P, R, sono state sostituite con altre di carattere diverso, attaccate grossolanamente, in modo distorto e con il mastice che trapela dai bordi;

Interroga il Sindaco e l’Assessore competente per chiedere

  1. chi si occupa della manutenzione del suddetto monumento;

  2. se il Comune di Empoli ha disposto interventi di restauro atti a migliore le condizioni della lapide affinché un “luogo simbolo” (come il Sindaco definisce Piazza XXIV Luglio) possa finalmente commemorare i nostri ventinove concittadini, vittime innocenti della barbarie nazista, in modo decoroso con lo stesso monumento ripulito e propriamente restaurato.

Scarica il PDF Testo integrale della interrogazione

  

Cittadinanza onoraria a Masciari?

ottobre 23, 2009 Interrogazioni 4 Comments

masciari empoli
Nel prossimo consiglio comunale si tornerà a parlare di Pino Masciari.
E’ trascorso più di un anno da quando, il 1° ottobre 2008, il consiglio comunale bocciava la cittadinanza onoraria a Masciari ed approvava un ODG (coi soli voti della maggioranza) che prevedeva un percorso formativo/informativo per poi giungere forse al conferimento dell’onorificenza.

Spiegare chi è Pino Masciari in poche righe non è semplice, ci limitiamo a riportare le parole dell’Ex Procuratore Nazionale Antimafia, Pierluigi Vigna “Pino Masciari è il più importante testimone di giustizia d’Italia” e a dire che grazie alle testimonianze di Pino ancora oggi (operazione Mangusta 2) boss mafiosi vengono condannati.
Masciari è colui che per primo ha spiegato come la mafia e un certo tipo di politica fossero assolutamente speculari nella gestione degli appalti edilizi pubblici in Calabria.

Nel prossimo consiglio la lista civica Empoli a 5 Stelle presenterà un interrogazione alla giunta, controfirmata da Lista Marconcini Sindaco di Sinistra, Rifondazione Comunisti Italiani, Italia dei Valori-Lista Di Pietro, Unione di Centro, per chiedere se il percorso formativo che come dichiarato dall’assessore Cei nel gennaio del 2009 doveva concludersi ad aprile potrà portare al conferimento della cittadinanza onoraria.

A Pino la scorta 24ore non verrà mai concessa, un giudice ha stabilito che la sua vita non è in pericolo,è sconcertante come in questo paese le uniche organizzazioni a serbare memoria siano quelle malavitose. L’omicidio di Facone fu deciso nei primi anni ottanta e concretizzato come tutti sappiamo nel ’92.

La cittadinanza onoraria è un atto simbolico, ne più ne meno quello che è stato recentemente fatto per il testamento biologico, serve per capire da che parte sta il nostro comune, se dalla parte di un cittadino italiano che ha lottato in prima persona contro la mafia oppure no.
Altre città come Pinerolo, Torino, Bologna, Alpignano, Ivrea, San Sperate e Chieri hanno già conferito l’onorificenza a Pino, siamo certi che il 100% dei cittadini empolesi ha voglia di dare un segnale contro la mafia.

Pino Masciari è una di quelle persone che ti fanno profondamente amare lo Stato, quello con la S maiuscola.

Verrà presentata anche una seconda interrogazione sulla pista ciclabile Serravalle-ospedale. Più che una richiesta di informazioni alla giunta la consideriamo un atto dovuto in quanto i lavori sono fermi dal giorno esatto delle elezioni.

  
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