Consiglio Comunale n°11 del 31 marzo 2010
- Approvazione piano triennale lavori pubblici
- Bilancio di Previsione 2010
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Primo consiglio comunale aperto della attuale legislatura, tema: la riforma Gelmini.
La seduta si doveva svolgere presso l’istituto Pontorno, ma che per i problemi tecnici che conosciamo si è tenuto presso il chiosco degli Agostiniani. Forse per la sede improvvisata, ma il consiglio era strutturato male, tant’è che non si capiva dove finiva il pubblico e dove iniziavano i consiglieri.
Il dibattito è stato introdotto dal presidente Piccini che ha parlato di ingerenze sull’istruzione del ministero dell’economia ed ha chiuso con una nota di speranza citando Don Milani. Intervento non troppo istituzionale a dire il vero.
Di seguito sono intervenuti i dirigenti scolastici invitati dalla presidenza.
Si sono susseguiti:
Mercanti per la scuola primaria che ha parlato della riduzione dei fondi destinati alle supplenze.
Giglioli delle medie Busoni-Vanghetti che ha ricordato la riduzione di due ore dell’orario e la scomparsa di fatto dell’insegnamento dell’informatica, materia riassorbita da Tecnica e Matematica.
Galgani rappresentante dei lavoratori delle imprese di pulizia in appalto, una circolare del ministero taglia del 25% anche i contratti in essere, molti dei quali part-time, da 4 ore si scende a 3.
Marchetti per la scuola superiore ha ricordato probabilmente quello che è l’aspetto migliore della riforma Gelmini, la semplificazione degli indirizzi di liceo, che passano da 396 a 6, per il resto ha ricordato che tutte le scuole hanno tagliato la seconda lingua straniera.
Viene il turno del coriaceo intervento della preside Mancini del Ferraris, nella sua scuola i laboratori hanno grosse difficoltà ad essere organizzati. Servono 10.000€/anno per organizzare i laboratori e si sono dovuti inventare una lotteria interna per coprire questo capitolo di spesa.
La prof Borghesi del liceo scientifico ha sostenuto che la scuola aveva bisogno di un riordino, ma che con questa metodologia si è andati a colpire la qualità della scuola. Molto bello questo intervento, probabilmente uno dei pochi che ha provato a guardare al futuro, senza però intravedere note di ottimismo.
Sono poi intervenuti Federico e Federica due studenti, che hanno dato una nota di speranza alla discussione non senza un evidente e forse eccessivo condizionamento televisivo e politico.
Iniziano a questo punto gli interventi degli invitati da parte delle forze politiche.
Per la lista 5 Stelle ha esposto il prof Cinotti, insegnante di italiano in Spagna, un intervento breve che ha senza dubbio lasciato il segno in aula dando fastidio a destra e sinistra. Cinotti ha esposto alcuni dati da fonte OCSE, l’Italia è il sesto paese per spesa nella scuola ed il 23 esimo per risultati didattici, su 25. Segno evidente che probabilmente si può tagliare, magari con un bisturi ed andando a rompere i vari potentati che nella scuola purtroppo sono ancora ben presenti.
Gli altri intervenuti sono la prof Cinni, invitata da IDV, Poggianti,presidente di azione giovani invitato dalla PDL, e la professoressa Masoni per il Partito Democratico.
Sono poi seguiti dei brevi interventi, uno per gruppo consiliare, di natura politica.
Bini (FdS) ci ha parlato di un piano classista in questa riforma, francamente stentiamo a leggere delle linee così nette in quelli che sostanzialmente sono dei tagli ai quali è stato messo il grembiulino.
Il consiglio si conclude con due ODG che probabilmente non cambieranno di una virgola la politica locale per quanto riguarda la scuola, passano entrambi senza colpo ferire.
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