RISPARMIO ENERGETICO E ENERGIE RINNOVABILI
Una prerogativa della lista civica a 5 stelle e quello di parlare ai cittadini in modo chiaro e diretto.
I temi del 1) RISPARMIO ENERGETICO e delle 2) ENERGIE RINNOVABILI sono sicuramente di attualità in tutte le sedi, politiche ed istituzionali, e sono al centro del programma della lista civica a 5 stelle.
Aver menzionato prima il risparmio energetico e poi le energie rinnovabili non è casuale, ma vuol significare che non è pensabile attuare un piano strategico di ricorso alle energie rinnovabili, senza considerare il tema del risparmio energetico.
I consumi energetici italiani e mondiali si possono ricondurre a tre principali settori:
- edilizia civile e terziario (40%)
- trasporti (30%)
- industria (30%)
Dai dati percentuali dei consumi riveste particolare importanza il primo settore “EDILIZIA CIVILE E TERZIARIO” intendendo principalmente i consumi energetici relativi a:
riscaldamento degli ambienti
condizionamento estivo
illuminazione
In questo settore ogni singolo cittadino può incidere in maniera decisiva sulle scelte strategiche dei prossimi anni. Gli altri due settori, trasporti ed industria saranno approfonditi in altra sede.
Parlare di “RISPARMIO ENERGETICO” non può prescindere da una domanda: come si misura il risparmio energetico? O meglio come si misura l’energia?
E qui si entra nel tecnico.
Il filo conduttore deve essere la chiarezza , se c’è chiarezza il cittadino capisce ed è informato, quindi può decidere con la propria testa ed è quello che ci interessa.
E’ chiaro che cosa si intende per “EDILIZIA CIVILE E TERZIARIO” ?
Edilizia civile sono le nostre abitazione i consumi energetici sono dati da:
l’energia elettrica per illuminazione e per gli elettrodomestici
il riscaldamento invernale quindi il consumo di gas metano o gasolio
sempre più spesso anche i consumi elettrici per il condizionatore d’aria
il Terziario cos’è?: Sono gli uffici , le banche , i centri commerciali, le assicurazioni, i negozi in genere, etc e gli edifici che occupano hanno consumi energetici assimilabili a quello delle civili abitazioni.
Come si misura l’energia?
Tutti sanno come si misura il denaro, da un’po’ di anni c’è l’euro prima c’era la lira. Con l’ingresso in Europa ci sono stati dei cambiamenti.
Anche l’energia prima di misurava in kcal (chilocalorie) ora si misura in kWh (chilowattora).
L’energia elettrica da sempre si misura in chilowattora(kWh) , questo tutti lo sanno.
L’energia termica, quella dell’impianto di riscaldamento, prima si misurava in kcal, ora anche questa si misura in kWh. Che bravi i tecnici hanno uniformato…… ma attenzione!!!!! Sarebbe un errore sommare i “ kWh elettrici” con i “kWh termici”.
Un esempio enogastronomico spiega la differenza:
il vino venduto in cartoni al supermercato si misura in litri (l);
il vino pregiato venduto in bordolesi anch’esso si misura in litri;
Non si possono sommare sono tutta un’altra cosa!!!
Infatti l’energia elettrica è molto più pregiata dell’energia termica.
I tecnici hanno fatto di più rispetto agli enologi, si possono sommare i kWh elettrici ai kWh termici purché si tenga conto del fattore di conversione nell’energia termica in energia elettrica.
In parole povere nel mondo il consumo totale di energia deriva quasi esclusivamente dai combustibili fossili convenzionali (metano, petrolio, carbone) .
Con 1 kWh prodotto bruciando un generico combustibile fossile nella centrale termoelettrica si producono 0,36 kWh elettrici disponibili nelle proprie abitazioni, il resto 0,64 kWh son persi per strada e non sono utilizzabili. Vedete perché l’energia elettrica è definita pregiata?
Le istituzioni, i politici, i centri di ricerca si occupano di migliorare il fattore di conversione attualmente di 0,36 cercando di portarlo a 0,40, 045. Tutti i cittadini, con l’auito dei tecnici, si possono impegnare a vari livelli, affinché le loro abitazioni consumino meno energia possibile.
Sapete tutti la differenza tra RISPARMIO ENERGETICO e SACRIFICIO ENERGETICO?
E’ di fondamentale importanza. Un esempio per capire.
L’impianto di riscaldamento della sig.ra Maria è stato progettato ed installato per dare in inverno una temperatura di 20°C (gradi centigradi) quando fuori fa molto freddo.
Il risparmio energetico si occupa di studiare tutte le soluzioni progettuali o di installazione al fine di minimizzare i consumi di combustibile al fine di ottenere sempre 20°C.
Il sacrificio energetico dice semplicemente che per consumare meno combustibile si spegne l’impianto di riscaldamento.
I tecnici si occupano di risparmio energetico i cittadini e i politici si occupano anche di sacrificio energetico.
I meno giovani si ricordano si ricordano la crisi energetica del 1972-73, quando per consumare meno energia , la domenica è stato bloccato il traffico dei veicoli a motore. Quello è stato il classico esempio di sacrificio energetico attuato dai politici.
Esprimere i consumi degli impianti di riscaldamento in kWh ha un altro importante vantaggio, in modo particolare per in non addetti ai lavori. Un esempio chiarisce sempre tutto:
La mia abitazione consuma 10.000 kWh in una stagione di riscaldamento, ciò equivale, dividendo per 10, a 1000 mc di metano o 1000 l di gasolio per lo stesso periodo di riferimento. Il cittadino monetizza immediatamente il consumo della propria abitazione.
Perché è importante familiarizzare con questa nuova unità di misura (kWh )?
Come riportato dai D.Lgs (abbr. di decreto legislativo) 195/05 e D.Lgs 311/06, dal 1 luglio 2009, ogni nuovo edificio dovrà essere dotato di certificato energetico. Tale documento dovrà riportare il consumo specifico per unità di superficie calpestabile per anno, espesso in kWh/mq anno (chilowattora ogni metroquadro anno). Tale indice di prestazione energetica classificherà la propria abitazione come più efficiente (valore più piccolo) oppure meno efficiente (valore grande).
Bianucci Maurizio, candidato consigliere.

















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