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E’ chiaro a tutti o quasi…

maggio 8, 2010 Acqua 6 Comments

Banner referendum acqua pubblica

Da tutta la Toscana la volontà dei cittadini verso una proprietà pubblica dell’acqua e verso una gestione con criteri pubblici è evidente, sono i numeri a dirlo con 27000 firme (60% dell’obiettivo regionale) raccolte in soli 10 giorni a favore dei tre referendum promossi dal forum nazionale movimenti per l’acqua.

Ad Empoli la maggioranza, nel Consiglio comunale del 5 Maggio, ha bocciato la mozione per l’acqua pubblica presentata da “Rifondazione Comunisti Italiani e Lista Marconcini” e sostenuta da una raccolta firme che oltre a ricevere il sostegno di 600 cittadini ha unito forze politiche estremamente eterogenee, si va infatti dall’UDC, all’IDV, alla lista 5 Stelle. Il testo è già stato approvato in molte città toscane come Anghiari, Agliana, Cantagallo, Cascina, Lamporecchio, Massa, Massa e Cozzile, Montemurlo, Pienza, Quarrata, San Gimignano, San Giovanni V.A, San Piero a Sieve, Suvereto, Vicchio, tutti comuni di amministrazione PD o comunque di area.

La mozione per l’acqua pubblica è uno strumento che intende valorizzare l’azione del consiglio comunale, dandogli la possibilità di esprimersi più incisivamente negli organi competenti. Il testo, preparato dal forum nazionale dei movimenti per l’acqua, chiede che nello statuto comunale venga riconosciuto «il diritto umano all’acqua, ovvero un bene comune pubblico», e di riconoscere « il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica»

Con il decreto Ronchi verrà espropriata la gestione dell’acqua, per dare vita ad una sua privatizzazione dai costi sociali ed economici inimmaginabili, questo atto voleva stabilire il semplice principio che l’acqua appartiene all’ente più vicino al cittadino che ne decide i modi di gestione.

Cosa questa del tutto legittima in quanto sia il Trattato di Lisbona sia la nostra Costituzione prevedono il principio di sussidiarietà ovvero è il comune che può decidere di regolare i servizi privi di rilevanza economica, in quanto ente più prossimo a chi dovrà usufruire di tale bene comune.

La maggioranza pur non facendo passare l’atto si è divisa, infatti si registra il voto contrario di cinque esponenti del Partito Democratico, l’astensione degli altri componenti dello stesso partito e ovviamente il voto favorevole dell’IDV, possono esserci posizioni diverse in una maggioranza su un tema così importante?

  

Acqua col botto!

aprile 27, 2010 Acqua No Comments

Parte in maniera forte la raccolta firme per i referendum proposti dal Forum italiano movimenti per l’acqua per ritornare ad una gestione pubblica dell’acqua. Sono oltre 250 le firme raccolte per tutti e tre i referendum ad Empoli e oltre 500 nel circondario.

Questo sito cercherà di informare quanto più possibile sulla posizione dei punti di raccolta firme e sui progressi di zona e nazionali dell’iniziativa. Invitiamo chi volesse restare maggiormente in contatto con questa iniziativa per quello che riguarda il circondario empolese valdelsa ad iscriversi alla pagina fan su Facebook Una firma per l’acqua pubblica, pagina nata per raccogliere adesioni all’inserimento in statuto del “servizio idrico come bene privo di rilevanza economica”, ma che useremo anche per comunicazioni riguardanti il referendum, visto che in sostanza si tratta del medesimo argomento.
Quest’ultimo punto non è ancora stato discusso in Consiglio Comunale ad Empoli, vi invitiamo quindi a continuare ad inviare email al sindaco grazie al form precompilato.

Vediamo cosa chiediamo nello specifico con questi tre referendum:

Quesito n° 1
«Volete voi che sia abrogato l’art. 23 bis (Servizi pubblici locali di rilevanza economica) del decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2008, n. 133, come modificato dall’art. 30, comma 26 della legge 23 luglio 2009, n. 99 recante “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia” e dall’art. 15 del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 135, recante “Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e per l’esecuzione di sentenze della corte di giustizia della Comunità europee” convertito, con modificazioni, in legge 20 novembre 2009, n. 166?»
COSA VUOL DIRE?
Con questo refrendum si intende fermare la privatizzazione dell’acqua abrogando i 12 commi dell’art.23 bis della Legge n.133/2008. E’ l’ultima normativa approvata dal Governo Berlusconi. Stabilisce come modalità ordinarie di gestione del servizio idrico l’affidamento a soggetti privati attraverso gara o l’affidamento a società a capitale misto pubblico-privato, all’interno delle quali il privato sia stato scelto attraverso gara e detenga almeno il 40%. Con questa norma, si vogliono mettere definitivamente sul mercato le gestioni dei 64 ATO (su 92) che o non hanno ancora proceduto ad affidamento, o hanno affidato la gestione del servizio idrico a società a totale capitale pubblico.
Queste ultime infatti cesseranno improrogabilmente entro il dicembre 2011, o potranno continuare alla sola condizione di trasformarsi in società miste, con capitale privato al 40%. La norma inoltre disciplina le società miste collocate in Borsa, le quali, per poter mantenere l’affidamento del servizio, dovranno diminuire la quota di capitale pubblico al 40% entro giugno 2013 e al 30% entro il dicembre 2015. Abrogare questa norma significa contrastare l’accelerazione sulle privatizzazioni imposta dal Governo e la definitiva consegna al mercato dei servizi idrici in questo Paese.

Quesito n° 2
«Volete voi che sia abrogato l’art. 150 (Scelta della forma di gestione e procedure di affidamento) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, come modificato dall’art. 2, comma 13 del decreto legislativo n. 4 del 16 gennaio 2008.
COSA VUOL DIRE?
Con questo refrendum si intende aprire la strada alla ripubblicizzazione. Si propone l’abrogazione dell’art. 150 (quattro commi) del D. Lgs. n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), relativo alla scelta della forma di gestione e procedure di affidamento, segnatamente al servizio idrico integrato. L’articolo definisce come uniche modalità di affidamento del servizio idrico la gara o la gestione attraverso Società per Azioni a capitale misto pubblico privato o a capitale interamente pubblico.
L’abrogazione di questo articolo non consentirebbe più il ricorso né alla gara, né all’affidamento della gestione a società di capitali, favorendo il percorso verso l’obiettivo della ripubblicizzazione del servizio idrico, ovvero la sua gestione attraverso enti di diritto pubblico con la partecipazione dei cittadini e delle comunità locali. Darebbe inoltre ancor più forza a tutte le rivendicazioni per la ripubblicizzazione in corso in quei territori che già da tempo hanno visto il proprio servizio idrico affidato a privati o a società a capitale misto.

Quesito n° 3
«Volete voi che sia abrogato il comma 1, dell’art. 154 (Tariffa del servizio idrico integrato) del Decreto Legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, limitatamente alla seguente parte: “dell’adeguatezza della remunerazione del capitale investito”?»
COSA VUOL DIRE?
Con questo referendum si intende eliminare i profitti conseguiti attraverso lo sfruttamento del bene comune acqua. Si propone l’abrogazione dell’ ’art. 154 del Decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico è determinata tenendo conto dell’ “adeguatezza della remunerazione del capitale investito”.
Poche parole, ma di grande rilevanza simbolica e di immediata concretezza. Perché la parte di normativa che si chiede di abrogare è quella che consente al gestore di ottenere profitti garantiti sulla tariffa, caricando sulla bolletta dei cittadini un 7% a remunerazione del capitale investito, senza alcun collegamento a qualsiasi logica di reinvestimento per il miglioramento qualitativo del servizio.
Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, si eliminerebbe il “cavallo di Troia” che ha aperto la strada ai privati nella gestione dei servizi idrici, avviando l’espropriazione alle popolazioni di un bene comune e di un diritto umano universale.

  

Acqua Vs profitto

aprile 19, 2010 Acqua 4 Comments

Seconda parte

Sono oltre 600 le firme raccolte ad Empoli in un solo giorno di uscita pubblica, il 20 marzo, come supporto alla mozione per l’inserimento nello statuto comunale del servizio idrico come bene privo di rilevanza economica.
Inoltre la pagina Facebook creata per l’occasione raccoglie ulteriori 630 iscritti tutti per lo più del circondario. Non sappiamo se sono poche o se basteranno, quello che più ci ha confortato è l’atteggiamento delle persone. Nessuno degli incuriositi che ha capito che questo era il primo piccolo passo verso la ripubblicizzazione dell’acqua non ha voluto firmare.
La mozione in discussione questa sera per dichiarare il servizio idrico privo di rilevanza economica vuol significare che non è sottomesso alle legge del mercato e dunque non è regolato dalle leggi dell’Unione Europea e dall’organizzazione mondiale del commercio (WTO).
Ciò significa che dopo la legge sul federalismo del governo Prodi, lo stato Italiano non può più legiferare su quello che viene dichiarato non di interesse economico, ma la delega passa alle regioni (la Regione Toscana a fatto ricorso al TAR sulla legge Ronchi).
Inoltre sia nella Costituzione, sia nel trattato di Lisbona vige il principio di sussidarietà ovvero è il comune che può decidere di regolare i servizi privi di rilevanza economica, i così detti Beni Comuni.
Ovviamente attraverso enti, aziende speciali, consorzi di diritto pubblico con obblighi di pareggio di bilancio (il guadagno viene tutto reinvestito) e non di guadagno come scritto dentro gli statuti di una Spa.
Tutto questo per dire che sull’acqua non ci dovrebbe essere scopo di lucro, ma ricerca della qualità, dell’efficienza, del risparmio, degli investimenti per il futuro e in più trasparenza visto che non esiste più il segreto industriale dell’impresa.
Consiglio comunale importante quindi quello di questa sera che vi invitiamo a seguire su questo sito in diretta streaming, oppure ovviamente a partecipare di persona.

  

Acqua Pubblica – Clicca qui per scrivere al Sindaco!

aprile 16, 2010 Acqua, In Evidenza 3 Comments

Sabato 20 marzo, abbiamo raccolto nel circondario oltre 600 firme per sostenere l’inserimento dell’acqua negli statuti comunali come bene privo di rilevanza economica.

Abbiamo però pensato di darci uno strumento in più: mandiamo tutti insieme una email al Sindaco Luciana Cappelli, spiegando le nostre ragioni e le nostre richieste per il Consiglio Comunale al quale, ricordiamo, chiediamo che:

  1. riconosca nel proprio Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico;
  2. riconosca con una delibera del Consiglio Comunale il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica e si impegni ad inserire questo principio nel proprio Statuto Comunale in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini, la cui gestione va quindi attuata attraverso un Ente di Diritto Pubblico;
  3. intraprenda tutte le azioni opportune al fine di contrastare i provvedimenti previsti dall’art. 23bis L. 133/2008, come modificato dall’Art. 15 D.L. 135/2009, che condurranno alla messa a gara della gestione del servizio idrico integrato ed alla consegna dell’acqua ai privati entro il 2011.

Per fare questo, basta compilare il modulo sottostante con il proprio nome e la propria email, e un messaggio verrà automaticamente recapitato al nostro Sindaco.

Forza, facciamoci sentire numerosi!!

Il tuo nome *

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Oggetto *

Il tuo messaggio *

* = campo obbligatorio

(… testo dell’articolo che spiega in cosa consiste e perché…)

  

Sabato 20 marzo i punti di raccolta

marzo 18, 2010 Acqua 2 Comments


Sabato 20 marzo in contemporanea con la grande manifestazione che si svolgerà a Roma in piazza della Repubblica per la ripubblicizzazione dell’acqua raccoglieremo nel circondario delle firme per sostenere l’inserimento dell’acqua negli statuti comunali come bene privo di rilevanza economica.

Abbiamo deciso di aggiungere Certaldo tra i comuni dove saremo presenti, oltre ad Empoli, Castelfiorentino e Fucecchio, andando così a coprire i quattro comuni sopra i 15,000 abitanti.

Oltre alle formazioni politiche ed associazionistiche che già avevano aderito al precedente comunicato,

-Forum italiano dei movimenti per l’acqua
-Forum acqua pubblica Toscana
-Federazione della Sinistra Empolise valdelsa
-Lista Civica Empoli a 5 Stelle
-UDC-Empoli
-Arci Empolese valdelsa

si sono aggiunti:

-Collettivo Politico Formiche Rosse
-IDV Empolese Valdelsa
-SEL Empolese Valdelsa

andando così a confermare, qualora ve ne fosse ulteriore bisogno, l’assoluta trasversalità della cosa.

Invitiamo dunque tutta la popolazione che crede nell’acqua come un bene indispensabile per la vita e quindi non equiparabile ad un qualsiasi altro prodotto a venire a firmare il giorno 20 nelle seguenti postazioni:

  • Empoli Piazza Farinata degli Uberti angolo via del Giglio (pomeriggio)
  • Empoli presso il Centro* lato via Sanzio (tutto il giorno)
  • Castelfiorentino via Bovio (mattina)
  • Certaldo Piazza Boccaccio (pomeriggio)
  • Fucecchio via Fucecchiello (attualmente in forse)

Chi non potesse raggiungerci ad una dei banchini preposti alla firma può diventare fan della pagina FaceBook Una firma per l’acqua pubblica – Empoli – Castelfiorentino – Fucecchio che costituisce una vera e propria firma virtuale e che ha raggiunto oltre 500 amici in pochi giorni.

Per info:acquapubblicaempoli@gmail.com

Si scrive ACQUA si legge DEMOCRAZIA, vi aspettiamo numerosi.

  

Appello alle forze politiche per l’acqua pubblica

marzo 14, 2010 Acqua No Comments


Il 20 marzo nell’indifferenza generale dei media si svolgerà a Roma una grande manifestazione nazionale per la ripubblicizzazione dell’acqua, per la tutela di beni comuni, biodiversità e clima, per la democrazia partecipativa.

Sono state raccolte più di 400.000 firme a sostegno di una proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela, il governo e la gestione pubblica dell’acqua.

Mentre la proposta di legge d’iniziativa popolare giace nei cassetti delle commissioni parlamentari, l’attuale Governo ha impresso un’ulteriore pesante accelerazione, approvando, nonostante l’indignazione generale, leggi che consegnano l’acqua ai privati e alle multinazionali.

Per questo in concomitanza con la manifestazione di Roma raccoglieremo ad Empoli, Castelfiorentino e Fucecchio delle firme di supporto ad una mozione da presentare nei Consigli Comunali del territorio per inserire l’acqua nello statuto del comune come bene privo di rilevanza economica.

Attualmente aderiscono a questa iniziativa:

-Forum italiano dei movimenti per l’acqua
-Forum acqua pubblica Toscana
-Federazione della Sinistra Empolise valdelsa
-Lista Civica Empoli a 5 Stelle
-UDC-Empoli
-Arci Empolese valdelsa
-Collettivo Politico Formiche Rosse
-IDV Empolese Valdelsa

Questo è un appello aperto a tutti gli uomini e le donne appartenenti a comitati territoriali e associazioni, forze culturali e religiose, sindacali e politiche che credono nel riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano universale. Chiunque volesse aderire può farlo inviando una email all’indirizzo acquapubblicaempoli@gmail.com

L’acqua è un diritto umano fondamentale, non un privilegio.

  

L’acqua cheta rovina gli italiani

novembre 16, 2009 Acqua 1 Comment

acquaprivataUn vecchio proverbio dice: “l’acqua non ammala, né indebita, né ubriaca”. Il nostro Governo, nel silenzio dei mass-media nazionali, permetterà all’acqua di indebitarci.

Il decreto legge 135/09 art.15, approvato il 10 Settembre 2009, ha di fatto reso possibile in Italia la privatizzazione dell’acqua. Dopo la ratifica del 4 Novembre da parte del Senato, la discussione sarà da oggi alla Camera per l’approvazione definitiva che potrebbe avvenire entro il 24 Novembre diventando così legge.

Ci uniamo anche noi alla protesta avviata dal Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua (www.acquabenecomune.org) opponendoci a una legge che sottrae ai cittadini italiani l’acqua potabile del rubinetto per affidarla alla gestione di privati e multinazionali, convertendola in un business con conseguenti e possibili aumenti delle tariffe.
Il concetto che sta alla base della protesta è che l’acqua sia riconosciuta come un diritto universale, che debba essere assicurata alla gestione pubblica e sia quindi accessibile a tutti i cittadini.

Giovedì 12 Novembre gli attivisti del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua hanno consegnato al vicepresidente della Camera On. Rosi Bindi oltre 30.000 firme di cittadini italiani che si oppongono all’approvazione di questo decreto chiedendo ai deputati di non firmare l’art.15 e aprire un tavolo di discussione che parta dalla proposta di legge popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua.

Non lasciamo che questo decreto ci privi anche del diritto all’acqua!

Firma l'appello onlineVi invitiamo a firmare l’appello contro il decreto legge 135/09 art.15.

Invia anche tu una mail di protesta ai deputati con il mail-bombing nei giorni 16 e 17 Novembre.

  

Seconda stella, l’Acqua – Riccardo Petrella

maggio 19, 2009 Acqua No Comments

Seconda stella, l'Acqua - Riccardo Petrella - video

Seconda stella, l'Acqua - Riccardo Petrella - video

  
Campagna referendaria l'acqua non si vende
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