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Un pullman per Woodstock

settembre 8, 2010 Politica News No Comments

Flavio Oreglio, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Fabri Fibra, Samuele Bersani, Stefano Bollani, Francesco Baccini, Marracash, Sud Sound System, Charleston, John De Leo, The Niro, Ivan Segreto, Bud Spencer Blues Explosion, Tre allegri ragazzi morti, Marta sui tubi e moltissimi altri sono gli artisti che parteciperanno a Woodstock 5 Stelle una due giorni di musica e futuro che si terrà a Cesena il 25 e 26 settembre.

Ovviamente ci sarà anche Beppe Grillo, ma solo per cantare e suonare il piano…

Musica certo, ma anche futuro. Interverranno infatti esperti internazionali di economia, ambiente, trasporti, acqua pubblica, energia, ma lo spettacolo vero sarà sotto al palco dove ci conosceremo, mangeremo, canteremo, faremo un punto sul futuro.

Empoli abbiamo deciso di organizzare un pullman per dare la possibilità di recarsi a Cesena il giorno 26, domenica, giornata centrale del Woodstock.
Il costo del biglietto è di 20€, chi fosse interessato a partecipare può prenotare cliccando qui o sul pulsante in basso oppure richiedere informazioni contattandoci alla nostra mail empoli5stelle@gmail.com

La partenza è prevista per la mattina del 26 con rientro in serata a fine manifestazione. I dettagli sugli orari e luoghi di ritrovo sono ancora in fase di definizione, ma fondamentale è ricevere tutte le adesioni per tempo.

Prenota il pullman per Woodstock 5 Stelle da Empoli!

  

Angelo Vassallo, 57 anni, sindaco, Pollica (Salerno)

settembre 7, 2010 Politica News 1 Comment

Stava ritornando a casa quando è stato colpito da una raffica di colpi di pistola. E’ stato ucciso così Angelo Vassallo, 57 anni, sindaco di Pollica, comune del Cilento. La vittima governava il comune dal 1995 con una pausa di 6 mesi, adesso era sostenuto da una lista civica.
La vittima stava lavorando ad una Pollica con la raccolta differenziata, con meno cemento, con i beni comuni come il porto in mano pubblica.

Questo sarebbe pressappoco potuto essere il necrologio di una morte sul lavoro come quella avvenuta domenica a Pollica e che ogni giorno viene scritta per tre operai, agricoltori, muratori.
La differenza che ci porta a ricordare il sindaco del Cilento su questa colonna invece che nella sezione dove raccogliamo alcune delle morti bianche che ancora oggi sono tragicamente numerose nel nostro paese è che Angelo Vassallo è stato ucciso dalla Camorra perché le sue idee non collimavano col pensiero mafioso della gestione del territorio.
Vassallo dichiarava ed applicava concetti “rivoluzionari” per la gestione del territorio:
«Questo paese ha preso coscienza. Se raggiungiamo il 70% di raccolta differenziata non può essere solo merito dell’amministrazione. I cittadini hanno capito che il territorio è la nostra prima ricchezza, e così noi abbiamo pianificato e scelto di non crescere come abitanti. Le case consumano territorio, e questo non deve più succedere. Non vogliamo che ci sia una politica delle seconde abitazioni. Non portano niente a nessuno»
Oppure: «L’Italia è un paese di matti. Lo vedi il porto? Noi lo abbiamo ristrutturato, abbiamo fatto dei mutui per quarant’anni, ci lavorano tanti nostri giovani; e lo Stato cosa fa? Vorrebbe che lo gestissero i privati. Così loro ci fanno profitti e basta. Noi invece i soldi li investiamo in progetti sociali, e nei servizi per i nostri cittadini».

La Camorra, le mafie in genere, si combattono con la politica e soprattutto con la politica amministrativa dei territori. La mafia è questo, gangsterismo ed appoggio politico, tolto l’appoggio resta uno scontro tra guardie e ladri dove le guardie sono superiori per numero, risorse ed organizzazione.
Le mafie traggono profitti milionari dalla gestione dei rifiuti, dal cemento cemento cemento, e dagli investimenti in settori monopolisti (come il porto di Pollica) dove possono superare la concorrenza onesta grazie agli enormi fondi da traffici illeciti.
L’unico augurio che ci possiamo dare è che la morte di Angelo Vassallo non resti solo un nome da ricordare ogni tanto.

  

36 – Il Grillo della domenica

…il miglior grillo della settimana…

Castelli di sabbia

Ieri camminavo in spiaggia tra le persone. Qualcuna mi riconosceva e mi faceva una domanda che era poi sempre la stessa: “Cosa succederà dell’Italia? Come ne usciremo? Cosa si può fare?“.Qualche volta iniziava un dialogo, una conversazione e si aggiungeva via via altra gente ad ascoltare. Mi sembrava di fare un comizioHyde Park a Londra, dove chiunque può salire su una cassetta di frutta e arringare i passanti. Ero sulle dune di sabbia invece che ai giardini pubblici. La diagnosi dei mali d’Italia era quasi sempre condivisa: l’occupazione dello Stato da parte dei partiti, il declino della scuola, della ricerca, la deindustrializzazione, la perdita di valori morali, il lento incagliarsi del baraccone in cui viviamo nelle secche dell’indifferenza. Alcuni gridavano: “Forza Grillo!“, “Sei l’unica speranza rimasta, Grillo!“. Più li ascoltavo, più mi preoccupavo. Provavo la sgradevole sensazione di un “Armiamoci e parti (io da solo)“. E ho cominciato a interrogarli chiedendo come avrebbero cambiato le cose. Le risposte erano sempre al condizionale: “Farei, direi, progetterei…“. Alla mia domanda sul perché non “Fate, dite, progettate ora?” e passassero all’indicativo presente, le facce cambiavano espressione, gli sguardi si facevano più sfuggenti ed emergeva una lieve irritazione contenuta, come a rimproverarmi di uno sgarbo. La moglie di un medico ospedalieromi ha spiegato che suo marito non può mettersi contro il sistema, lo distruggerebbero, lo stesso ha detto un impiegato statale, un commesso di un grande magazzino, un vigile urbano. Non vogliono correre il rischio di perdere il poco o molto che hanno. E questo li inchioda al muro come uno spillone con una farfalla. Li capisco, ma fino a quando la maggioranza degli italiani ragionerà così non ci saranno cambiamenti radicali. Laresponsabilità individuale si ferma di fronte al proprio benessere, ma senza responsabilità individuale, senza il coraggio della denuncia, dell’esporsi in prima persona non c’è un progetto di società. Gli italiani sentono il rumore della cascata, sanno di essere su una barca piena di buchi, ma finché non precipiteranno nelle rapide, in molti rimarranno a guardare.
Leo Longanesi disse che gli italiani accorrono in soccorso del vincitore, ma per quello che ci aspetta, il default sociale e economico, non ci saranno vincitori, ma solo vinti. Di chi accorreremo in soccorso?
Prigioniero di questi pensieri guardavo il mare, verso la Corsica, e mi è venuto in mente, non so perché, Newton, che non c’entra nulla con il futuro dell’Italia: “Mi sembra soltanto di essere un bambino che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare ogni tanto un sasso o una conchiglia più bella del solito, mentre l’oceano della verità giaceva insondato davanti a me“.
Il nostro futuro è ancora tutto da scrivere. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

  

Penelope aspetta, prima o poi arriverò!

settembre 2, 2010 Trasporti 5 Comments

L’odissea ciclabile si arricchisce di un nuovo capitolo: la buona notizia è che il varco tra l’ospedale e la pista ciclabile sull’Arno sta nascendo, mentre la pista, grande opera del Comune di Empoli, e questa è la cattiva notizia, sta scomparendo sotto la folta vegetazione che si vede nelle foto.
Questa pista ciclabile, dove sono stati spesi diversi soldi pubblici e ultimamente è stata impreziosita da dei paletti dissuasori di parcheggio, è nata con diversi mesi di ritardo ma di fatto è sempre stata inutilizzata perché terminava contro il muro di recinzione del Nuovo Ospedale San Giuseppe.
Il passaggio tra la pista e l’ospedale, di cui si doveva occupare la USL 11, fa parte di altre opere di messa in sicurezza della zona adiacente il nosocomio che ancora devono essere ultimate.
Al rientro dal periodo estivo è stata una bella sorpresa vedere che i lavori al passaggio sono iniziati ma è stato sconfortante vedere lo stato della pista ultimata solo pochi mesi prima: ma com’è possibile che la vegetazione l’abbia attaccata così velocemente? Insomma quando era pronta la pista non era pronto il passaggio e quando sarà pronto il passaggio non sarà più agibile la pista!
Attualmente la pista ciclabile, che assomiglia più ad un sentiero ghiaioso, è scomoda da percorrere in bicicletta e si presenta in stato di evidente e precoce degrado. Probabilmente nessun tecnico del Comune ha mai effettuato un collaudo dell’opera finita e si è mai accertato della sua realizzazione a regola d’arte. Tutto questo è un evidente spreco di risorse pubbliche che noi vogliamo segnalare.

  

Cucù e i sassi non ci son più…

agosto 31, 2010 Politica News 3 Comments

Se ne sono andati così, in una calda mattinata nell’ultimo fine settimana di agosto, fieri a testa alta senza batter ciglio. Cinque operai della cooperativa Orizzonti li hanno caricati con delle vili pale su due camion da trasporto terra coadiuvati da una Ape Piaggio.
Le voci sulla possibile origine delle pietre si accavallano incontrastate, c’è addirittura chi pensa che siano gli originari abitanti della piazza, prima che il primo empolese poggiasse piede sulle sponde dell’Arno, dei mimimmi nostrani.
Così come le voci su un loro possibile ritorno e su un possibile motivo della rimozione.
Ben informati dicono che sono stati portati a lucidare, manutenzione periodica che dovrà essere eseguita ogni 60 giorni per mantenerne intatta la bianca colorazione.
Altri, timorosi, pensano che la temibile partita contro il Pescara, e gli 0 tifosi ospiti previsti al Castellani abbia indotto le forze di polizia a farli rimuovere per pericoli di ordine pubblico.
Altri ancora hanno sentito dire che il giardiniere del Comune in autunno deve concimare gli alberi e non può farlo con le pietre li poste.
Qualcuno ha addirittura supposto che fossero in affitto, giusto il tempo di far passare il Luglio Empolese, inaugurare il MuVe e poi dovevano essere restituiti per essere posti forse sul bordo piscina di qualche riccone dotato di poco gusto estetico.
Nessuno sa se rivedremo i mimimmi empolesi, forse dopo la lucidatura, forse dopo la concimatura, forse mai, sconfitti.
Per nomi e costi dell’intera operazione tocca attendere l’interrogazione, in tempi di crisi, dove tutto diventa buono per essere tagliato, salvo costi e numeri della politica, qualche fantasioso ipotizza pure un asta dove numerati e firmati di pugno dall’ingegnoso pensatore uno ad uno potrebbero essere battuti al miglior offerente.

  

Il primo matrimonio a 5 Stelle

agosto 30, 2010 Politica News 5 Comments

Si è tenuto sabato presso il Chiostro degli Agostiniani il primo matrimonio officiato da un consigliere a 5 Stelle.
Questo è il nostro piccolo omaggio ad Andrea e Cristina con l’augurio di una vita felici insieme.

Amatevi l’un l’altro e fatene il vostro rifugio d’amore,
riempitevi a vicenda le coppe, ma bevete da una coppa sola,
datevi cibo a vicenda, ma mangiate dallo stesso piatto,
Cantate e danzate insieme, ma intonate le stesse note,
datevi il cuore, ma l’uno sia il rifugio dell’altro
ergetevi insieme, per i vostri obiettivi, ma
l’uno sorregga l’altro, come le colonne di un tempio

Siate Voi stessi perché soltanto la mano dell’Amore può contenere i vostri cuori.

Ma nel matrimonio dovrete aprire il cuore ad una concezione dell’unione,
più viva, in cui ci sia posto per la magia, la gratitudine, per il seme che germoglia ed il fiore che sboccia,
per il frutto che matura, per la rugiada che incornicia il mondo per il quale passano anche gli inverni.

Massimo Giacomelli

  

La Ventana – La mia destra

agosto 19, 2010 La ventana 4 Comments

Nell’ultimo post ho fatto dei commenti circa la mia visione del PD e delle altre forze di sinistra. Molti rimproverano al PD assenza di verve, inciucismo con la maggioranza, nonché mancanza di programmazione all’interno del loro vivacchiare all’opposizione.
Ma se in Italia esiste una questione mancina, né esiste altresì una non meno preoccupante relativa alla destra.
Cos’è la destra in Italia e chi la rappresenta?
Storicamente l’Italia ha avuto difficoltà nel concepire movimenti di destra che si trovassero a loro agio all’interno dei canali costituzionali propri di una democrazia. La gente di destra in Italia tende a scivolare nella dittatura, forse per ignoranza, forse semplicemente perché la destra italiana avrebbe bisogno di svilupparsi su una base di consolidamento democratico che il nostro paese, per certi versi ancora giovane, non è riuscito a creare.
Ciò che sta avvenendo in questi giorni con Fini -tardio rigurgito di orgoglio e dignità politica o mero calcolo personalista?- è la dimostrazione che la struttura del PDL ha un padrone che forse non s’interessa nemmeno al disbrigo amministrativo del suo mandato -per questo ci sono Tremonti e la Lega- però che al tempo è assai sensibile ad ogni voce che metta in discussione il suo obiettivo personale: salvarsi il culo arricchendosi.
È chiaro che questa legge elettorale penalizzarà sempre, almeno a fini governativi, le forze politiche che non riusciranno a smuovere le grandi masse e quindi ogni discorso politico serio finché non si ammazza il Porcellum, alle urne sarà sempre smentito, distrutto e umiliato.
Però così come mi verrebbe da chiedere alle forze di sinistra di risaltare più le proprie similitudini che non le differenze, parimenti chiederei all’elettorato sano di destra -ovvero le persone oneste che si riconoscono in legittimi valori propri della destra occidentale- di chiedersi se si riconoscono nei proclami protonazisti della Lega, nella palese mafiosità delle istituzioni e nell’attacco costante agli organi di controllo del nostro paese.

Cos’è La Ventana?

  

Le cose importanti della politica…

agosto 18, 2010 Politica News 2 Comments

Avete presente il periodico di distribuzione gratuita “Empoli”, quelle 9 pagine a colori in carta biancha che vi arrivano gratuitamente a casa rinvolte in un film plastico, curato dall’ufficio stampa del Comune dove ogni gruppo consiliare ha a disposizione uno spazio autogestito di 1000-1500 battute può esprimere liberamente tutto il suo pensiero politico?
Se scorrete fino alla penultima pagina trovate quello del gruppo di maggioranza che sostiene la giunta, il PD, qui potrete scoprire che la scelta di maggior importanza fatta in questi primi mesi di governo del Cappelli II è “quella di avviare il processo di partecipazione per decidere il futuro dell’ex mercato ortofrutticolo di Avane è stata fortemente sollecitata dal gruppo del PD ed è un pezzo fondamentale del programma”
Quindi la cosa più importante, la prima che viene a mente, che salta all’occhio è un processo di partecipazione del costo di 55 mila euro che la Regione ha deciso di stanziare ad Empoli e per quella particolare area. Belin, tutti qui i grandi problemi da risolvere?
Noi pensavamo, ingenuamente, che le cose importanti fatte in questo anno di amministrazione fossero altre, per esempio:

  • La variante urbanistica, adottata nella precedente legislatura ed approvata in quella attuale, una norma questa che, crisi permettendo, permetterà alla nostra città di espandersi a macchia d’olio senza nessun controllo.
  • Il nuovo regolamento sui rifiuti, che permetterà alle aziende sotto indagine da parte della magistratura, come Publiambiente e Revet, di scaricare la colpa sul Comune per quel che riguarda i criteri di assimilazione rifiuti in un eventuale processo.

Vatti a pensare che la cosa importante erano quei 55 mila euro di provenienza regionale e vincolati a sviluppare un percorso partecipativo, non si finisce mai di imparare.

  

35 – Il Grillo della domenica

…il miglior grillo della settimana…

Tutte le strade portano a Woodstock 5 Stelle

Giulio Andreotti, arrivato alla quinta reincarnazione (purtroppo per lui nello stesso corpo), ha detto un tempo: “A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina“. Quando ho comunicato la data di Woodstock 5 Stelle sentivo una vocina interna che mi avvertiva sui boicottaggi che in Italia assumono spesso la veste delle coincidenze a orologeria. Non mi sono quindi per nulla sorpreso quando ho saputo che con DUE MESI DI ANTICIPO i sindacati delle Ferrovie dello Stato hanno annunciato uno sciopero di 24 ORE che coincide perfettamente, con potenza sindacale geometrica, con l’inizio e la fine di Woodstock 5 Stelle: dal sabato sera di 25 settembre a domenica sera del 26. Invito fin d’ora macchinisti, controllori, capitreno e hostess, che saranno liberi durante il fine settimana da impegni lavorativi, a partecipare alla manifestazione di Cesena. Io ho sempre amato i treni e nell’incontro si discuterà, tra una band e l’altra, anche del futuro dei trasporti.
Sono sereno come un monaco tibetano prima dell’avvento del maoismo. Attendo a piè fermo lo sciopero di ogni servizio di pubblica utilità per fine settembre, anche la paralisi completa del Paese. E’ un periodo in cui mi interrogo spesso sulle questioni della vita, il rovello che mi attanaglia oggi è: “A chi rispondono i sindacati? A D’Alema o a Bersani?“.
Arrivare a Cesena sarà un’impresa, un percorso a ostacoli, le proveranno tutte. Venite a piedi, in bicicletta, in camper, in roulotte, in pullman organizzati dai Meet Up, in car pooling, in moto, a cavallo. Tutte le strade portano a Cesena il 25 e il 26 settembre 2010. Trenta gruppi e musicisti hanno già aderito e nei prossimi giorni li presenterò uno per uno. Si inizierà il sabato sera, sarà una due giorni di musica e futuro. Si discuterà di politica e non di politici. “Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva, e sibila il vapore e sembra quasi cosa viva“ Francesco Guccini. Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

Dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti:
“settore FERROVIARIO: PERSONALE DI MACCHINA E DI BORDO SOC. TRENITALIA
modalita: 24 ORE: DALLE 21.00 DEL 25/9 ALLE 21.00 DEL 26/9″
Chi volesse chiedere informazioni sullo sciopero può inviare una mail a:relazionisindacali@mit.gov.it

Ps: A poche ore dalla pubblicazione di questo post lo sciopero è stato cancellato, come risulta dal sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Un’altra coincidenza…

Post precedenti su Woodstock 5 Stelle:
Appello per Woodstock 5 Stelle 7 luglio 2010
Woodstock 5 Stelle a Cesena 23 luglio 2010

  

La Ventana – La mia sinistra

luglio 30, 2010 La ventana 13 Comments

Non so se alle prossime politiche lo voterò, ma pur bazzicando questo sito non sono un oppositore del PD, anzi. Diciamo che se riusciamo a toglierci dalle scatole l’orrendo Porcellum, in base a quale ne sarà l’alternativa, il PD potrebbe essere una piattaforma più che azzeccata, ovviamente in chiave maggioritaria: con un proporzionale e premio di maggioranza, senza un doppio turno, a mio avviso in Italia vincerà sempre Berlusconi, almeno finché riuscirà a tenere il controllo dell’informazione.
Però affinché il PD diventi vincente dovrà attuare delle strategie a mio modo obbligatorie, senza le quali si avrebbe sempre il sospetto che sia omorganico del PDL.

  1. Riprendere la questione morale così come la propose Berlinguer, che in pratica consisterebbe in una pulizia, in parlamento e nelle amministrazioni locali, di nocivi loschi figuri
  2. Avvicinarsi al popolo e nelle forme e nei linguaggi. Per quanto riguarda le forme rinunciare a certi privilegi, per quanto riguarda il linguaggio scegliere leader che facciano maggior presa sulle persone.
  3. Avere un programma proprio e non scopiazzare e addolcire quello di Berlusconi: a sinistra, ma non solo, di proposte programmatiche interessanti -liste di Beppe Grillo in primis- ce ne sono tante.

Io non credo che il PD sia uguale al PDL, ma purtroppo ogni giorno che passa, tra silenzi agghiaccianti e aule deserte durante votazioni fondamentali, si fomenta il sospetto che almeno qualche affinità, se non accordo, ci sia. Io credo piuttosto che ci siano una trentina di persone che il PD lo considerano una holding privata e sono queste le persone da far fuori: i nomi li sappiamo già. Che vadano nel PDL, secondo me se li prenderebbero anche volentieri.
Poi che sia Vendola, Di Pietro o lo stesso Bersani ad esser leader del PD, se l’ossatura è sana poco conta.
L’importante è organizzarsi affinché il post-Berlusconi, che ormai non è così lontano, non ce lo faccia rimpiangere.

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