L’azienda sanitaria di Empoli segnala che Cerreto Guidi e Capraia e Limite presentano eccessi casistici, come anche il Comprensorio del Cuoio: “In quest’area incrementi significativi nel 2007-08″
Dopo l’intervento pubblicato il 30 agosto da gonews.it dell’assessore all’Ambiente di Montopoli Val d’Arno Giuseppe Novino, il quale aveva citato testualmente: “Non vorremmo aspettare anni per avere la garanzia del controllo pubblico e continuo e quindi non vogliamo che gli abitanti facciano da cavie e non vogliamo aspettare troppo tempo, come avviene per i casi di leucemia, per i quali ancora attendiamo i dati dall’ASL sulla distribuzione dei casi sul territorio, per permettere all’ARPAT di indagare sulle cause ambientali per poter rimuovere i fattori di rischio”, oggi l’Asl 11 e l’Arpat hanno diffuso un comunicato stampa per ribadire che è in corso una verifica epidemiologica per capire il perché di questa particolare incidenza riscontrata.
Di seguito il testo a doppia firma.
“In seguito alle prime segnalazioni, nel 2008, da parte dei medici di famiglia, di casi di mortalità per leucemia di soggetti giovani nel comune di Montopoli, la Asl 11 ha attivato immediatamente un approfondimento per verificare se erano in eccesso (confronto con dati regionali).
Alla ricerca stanno lavorando incessantemente oltre agli operatori dell’Asl anche l’ARPAT, la Fondazione G. Monasterio/CNR di Pisa, l’Università di Pisa, con la consulenza dell’Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica (ISPO) di Firenze.
ARPAT partecipa alle riunioni del gruppo di lavoro, compresa l’ultima che si è svolta il 19 di agosto. ARPAT può contribuire alla ricerca con le conoscenze che derivano dalle attività di competenza, di monitoraggio delle matrici ambientali e di controllo sui fattori di pressione.
Il primo rapporto è stato inviato all’assessore all’ambiente del comune di Montopoli, nel luglio di quest’anno, con preghiera di pubblicazione e informazione dei cittadini, come era peraltro stato concordato nel corso di una riunione che si era svolta in comune il 14 giugno scorso e come risulta dal verbale della riunione stessa.
Il secondo rapporto completo sui dati di mortalità è stato mandato a tutti i sindaci dei comuni dell’Asl 11 il 25 agosto scorso.
Non si comprendono, quindi, le preoccupazioni espresse dall’assessore all’ambiente del comune di Montopoli, in merito all’indagine in corso per quanto attiene all’informazione sugli esiti, allo stato di avanzamento dei lavori e al mancato coinvolgimento di ARPAT.
La ricerca è iniziata dalla raccolta dei dati di morte per questa causa dall’anno 1989 all’anno 2008 (ultimo disponibile). Da ciò è emerso che in generale nell’Asl 11 la mortalità per leucemia è simile alla media regionale.
Valutando questi casi per sesso emerge che per le donne la mortalità nella Asl 11 nel periodo 2004-2008 è superiore a quella della Regione: 80 decessi tra le donne contro 56 attesi (scostamento di 24 casi significativo statisticamente), cioè circa 5 casi in media in più ogni anno.
Questo scostamento, che andrà confermato con l’osservazione dei prossimi anni, si concentra in alcuni comuni.
Nella zona Empolese-Valdelsa gli eccessi si verificano in misura maggiore nel comune di Cerreto Guidi (statisticamente significativo) e di Capraia Limite (statisticamente non significativo) e in minor misura a Vinci e ad Empoli.
Nel complesso dei quattro comuni nel periodo considerato ci saremmo aspettati 19,4 casi mentre ne sono stati osservati 34, con uno scostamento di 15 casi, in media circa 3 casi in più all’anno.
Nella zona Valdarno l’eccesso complessivo rispetto alla Regione Toscana è ai limiti della significatività statistica. Nel periodo 2004-2008 i casi attesi sono stati 20 a fronte di 30 osservati (scostamento di 10 casi), in media circa 2 casi in più all’anno, ma con incrementi significativi negli ultimi due anni.
Nel Valdarno è soprattutto nei comuni di Montopoli e Fucecchio che sono emersi scostamenti più marcati, limitati al periodo più recente (2004-2008), mentre il comune di Santa Croce, anch’esso con tasso superiore alla media regionale, aveva registrato eccessi anche nel periodo 1989-1998.
Nel quinquennio 2004-2008, a Montopoli, Santa Croce e Fucecchio si osservano eccessi anche per i maschi, seppure senza significatività statistica.
A Montopoli (maschi e femmine) in totale nel periodo 2004-2008 i casi attesi sono stati 5, quelli osservati 11, con uno scostamento medio di circa 1 caso in più all’anno.
Sono stati indagati anche i linfomi ed i mielomi: si è osservato solo uno scostamento in eccesso rispetto al dato regionale della mortalità per mieloma multiplo nelle donne nei comuni di Empoli, Cerreto Guidi e Vinci nel periodo 2004-2008.
Va ricordato che la mortalità non rispecchia del tutto l’andamento della malattia, in quanto, per la leucemia, vi sono diverse possibilità di cura più o meno efficaci, in base anche alle diverse varianti di questo tumore. Con il termine generico di leucemie si devono infatti considerare diversi tipi di emopatie che presentano differenze sia dal punto di vista eziologico, sia prognostico che di trattamento e con diversi andamenti per classe di età.
Pertanto, l’Asl è impegnata nel costruire un archivio di tutti gli ammalati andando a consultare tutte le schede di dimissione dall’ospedale (anche quelli ricoverati fuori Asl 11), i dati delle esenzioni ticket per questa malattia, quelli dei medici di famiglia, degli ambulatori, dell’anatomia patologica. In tal modo si potrà avere un quadro più completo dell’andamento della patologia e del verificarsi di essa nel nostro territorio.
È in corso la ricostruzione della storia residenziale e occupazionale dei casi che permetterà di valutare possibili legami con rischi ambientali.
Si ricorda a questo proposito che dal momento dell’esposizione al manifestarsi delle malattie (specie tumori) possono passare molti anni (per alcuni tumori fino a decine di anni).
Si stima che elaborazioni più approfondite dei dati di mortalità potranno essere pronte entro il mese di settembre e che i primi dati sulla malattia relativi al comune di Montopoli potranno essere pronti entro il mese di ottobre 2010.
Si sottolinea infine che, a parte l’esposizione a benzene e a radiazioni ionizzanti, le cause della leucemia sono poco conosciute. Tra i fattori ambientali chiamati potenzialmente in causa vi sono: agenti chimici come il fumo passivo, gli inquinanti da traffico veicolare, i pesticidi e i solventi di uso domestico o industriale; agenti fisici come le radiazioni ionizzanti e i campi magnetici. Per quanto riguarda le leucemie infantili sono importanti anche altri fattori come l’esposizione lavorativa dei genitori oltre a fattori genetici e infettivi. Tutti questi fattori possono anche interagire tra loro nel provocare un aumento di probabilità di insorgenza delle leucemie. È, quindi, per questa ragione che, spesso, non si riesce ad individuare un’unica causa.
Ormai sempre più frequentemente su tutto il territorio nazionale vengono segnalate aggregazioni anomale di casi (in gergo medico si dice cluster), ricordiamo ad es. anche il caso di Milano, dove a dicembre dello scorso anno sono stati segnalati sette casi di leucemia infantile (bambini ammalati contemporaneamente) tutti nella stessa zona, di cui tre addirittura nella stessa scuola. Anche in questo caso, epidemiologici ed oncoematologi di fama internazionale, stanno lavorando senza aver avuto, purtroppo, ad oggi risultati certi sulle possibili cause.
Mentre si cerca di indagare eventuali fattori causali, dobbiamo tutti lavorare per ridurre i possibili fattori di rischio, applicando sempre più il cosiddetto “Principio di Precauzione”.
L’Asl 11 promuove anche in tale direzione l’adozione del regolamento per l’edilizia bio-eco sostenibile che contribuirebbe, qualora adottato, ad una maggiore tutela della popolazione residente da certe fonti di inquinamento (atmosferico, elettromagnetico, indoor, da solventi etc.). Oltre a questo, la mobilità sostenibile, l’accurata valutazione dei rischi e relativi interventi di riduzione dell’esposizione dei lavoratori a sostanze usate nelle attività industriali, sono altri provvedimenti che vanno nella direzione della tutela”.
Fonte:Gonews.it
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