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Mozione di sfiducia!

Gabriele novembre 1, 2012 Mozioni 6 Comments

In data 30/10/12 è stata protocollata la mozione di sfiducia al Sindaco di Empoli Luciana Cappelli. La mozione di sfiducia è stata firmata e condivisa da 12 consiglieri comunali :
Baroncelli, Gori, Fruet, Bianchi e Borgherini PDL, Gracci e Cioni UDC, Petrillo e Morini Cittadini per Massimo Marconcini, Bini Rifondazione Comunista, Sani Movimento 5 Stelle e Dimoulas IDV.
La mozione di sfiducia è stata motivata a seguito delle ultime vicende avvenute all’interno dei partiti facenti parte la maggioranza.
I consiglieri firmatari chiedono e sperano che la discussione della mozione di sfiducia avvenga di sabato mattina, dando cosi la possibilità ai cittadini interessati di poter assistere alla discussione che si svolgerà nell’aula del Consiglio Comunale.
Il Presidente del Consiglio ha l’obbligo di indire questo consiglio sulla sfiducia non oltre 30 giorni dal protocollo della mozione.

Il testo della mozione:

MOZIONE DI SFIDUCIA AL SINDACO DI EMPOLI LUCIANA CAPPELLI

IL CONSIGLIO COMUNALE

Considerato che il Sindaco Luciana Cappelli è stato eletto con il 50,33% dei voti, al primo turno all’interno di una coalizione composta da Partito Democratico, Italia del Valori, Sinistra per Empoli, Verdi Empoli e Partito Socialista;
Ricordato che Lunedì 5 Ottobre 2009 si è dimesso l’Assessore Luigi Nigi, all’epoca Assessore all’Urbanistica;
Ricordato che Venerdì 6 Luglio 2012, l’Assessore Filippo Torrigiani, con importanti e rilevanti deleghe, ha rassegnato le proprie dimissioni nelle mani del Sindaco Cappelli;
Ricordato che in data 16 ottobre 2012 il Sindaco Luciana Cappelli ha revocato le deleghe all’assessore Annalisa Fiore;
Preso atto e tenuto conto di quanto espresso a mezzo di comunicati ufficiali in merito al sostegno delle forze politiche facenti parte della coalizione elettorale del 2009 all’attuale Giunta monocolore attualmente al governo della città;
Tenuto conto che rispetto al risultato elettorale del 2009 la Giunta Cappelli non rappresenta più la maggioranza dei cittadini e nella fattispecie non è più garante di quella coalizione elettorale e della piena attuazione del programma elettorale risultata investita del mandato amministrativo della città;
Tenuto conto che nella dovuta necessità e nella opportuna consapevolezza che, secondo gli assetti istituzionali scaturiti dalla tornata elettorale del 2009 quasi il 60% delle forze politiche rappresentate in Consiglio sono oggi dichiaratamente all’opposizione dell’attuale assetto di Giunta;
Preso atto che il Comune di Empoli deve affrontare nodi fondamentali per il proprio futuro amministrativo e che determinate scelte non possono essere frutto di una rappresentanza amministrativa cosi mutata ed isolata;
Nell’interesse dei cittadini e nel rispetto del ruolo che questo Consiglio Comunale deve svolgere nell’ambito delle competenze affidategli dalla Legge;

CHIEDE
che si discuta e si approvi la Mozione di sfiducia al Sindaco Luciana Cappelli, ai sensi dell’art. 26 dello Statuto Comunale , che stabilisce, al comma terzo, che “Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del Consiglio e alla nomina di un Commissario, ai sensi delle leggi vigenti.

  

ReS Monti

Gabriele maggio 10, 2012 In Evidenza, Mozioni No Comments

Dal primo gennaio 2013 verrà istituita una nuova tassa sui rifiuti, si chiamerà RES (Rifiuti e Servizi) ed andrà a sostituire la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU) e la Tariffa di igiene ambientale (TIA).
A stabilirlo è l’art. 14 del decreto “Salva Italia” il primo decreto proposto il 24 ottobre scorso dal Governo Monti.
Il nuovo tributo comunale entrerà in vigore dal 2013 e comprenderà, oltre alla tassa ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota per la sicurezza, l’illuminazione e la gestione delle strade (manutenzione, pulizia), i così detti servizi indivisibili.
Mentre per la prima parte, lo smaltimento dei rifiuti, sembra che non cambierà molto avendo i comuni dell’empolese valdelsa da tempo affidato il servizio ad una società esterna, la seconda parte, i servizi indivisibili, comporta una tassazione pari a 0,30 euro al metro quadro per abitazioni ed attività produttive.
La RES come detto è composta da due tributi, la tassa (o “res – rifiuti”) e l’imposta (o “res servizi”), riferita ai servizi indivisibili, quest’ultima, elevabile dai comuni sino a 0,40 euro, presenta secondo noi evidenti segni di incostituzionalità non essendo i soli metri quadri un parametro che tiene conto del valore dell’immobile o del reddito del proprietario.
Viene in pratica meno quel principio di progressività garantito dall’articolo 53 della nostra Costituzione.
Crediamo pertanto che tale norma vada profondamente modificata se non soppressa e con un ODG, approvato in Consiglio Comunale non senza difficoltà, abbiamo chiesto che l’amministrazione si facesse portavoce verso Governo e Parlamento di queste nostre perplessità.
Nello specifico chiedevamo che la “res servizi” fosse quanto meno soppressa per quei comuni che avevano intrapreso un percorso di tassazione puntuale dei rifiuti unica strada maestra per una corretta gestione dei rifiuti.

Scarica il testo dell’ODG

  

Ridurre prima di tutto

Gabriele febbraio 21, 2012 In Evidenza, Mozioni No Comments


Da pochi giorni è iniziata la tariffazione puntuale sulla raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani questo cambierà di fatto il rapporto che i cittadini hanno con i rifiuti domestici. In una gestione integrata la riduzione dei rifiuti è prioritaria rispetto alla raccolta differenziata, al riuso ed al recupero di materia ed energia.
Tutta la legislazione vigente, non ultimo l’accordo quadro Anci-Conai, ma anche il Codice dell’Ambiente (152/2006) mette nelle condizioni le amministrazioni locali per quanto di propria competenza di adoperarsi affinché pongano in essere tutte quelle iniziative atte a favorire la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti.
Per porre in atto questo importante compito delle amministrazioni, abbiamo messo a punto una mozione che sarà in discussione nel prossimo Consiglio Comunale.
Chiediamo in sintesi che l’amministrazione:

  • introduca progressivamente l’obbligo piatti, bicchieri e posate biodegradabili o riutilizzabili in tutte quelle manifestazioni che hanno luogo nel territorio comunale, e che patrocini, cioè investa soldi pubblici, solo in caso vengano usate vettovaglie riutilizzabili.
  • A realizzare la raccolta differenziata, come quella che i cittadini svolgono nelle proprie abitazioni, presso tutti gli edifici comunali e durante eventi, sagre, manifestazioni.
  • Infine chiediamo che si faccia una vera e propria campagna di informazione sulla qualità dell’acqua del rubinetto per ridurre l’uso dell’acqua in bottiglia anche attraverso l’installazione di impianti di filtraggio nelle case o nei bar-ristoranti.

La Toscana, è bene ricordarlo, detiene il triste primato nella produzione pro capite di rifiuti con oltre 600Kg/anno per abitante, certo parte di questi dovuti alla pratica dell’assimilazione che a più riprese abbiamo contestato, ma appare del tutto evidente che adesso che i cittadini stanno facendo attivamente la loro parte, tocchi alle amministrazioni fare la propria.

Testo completo della mozione

  

I referendum secondo il PD

Gabriele settembre 22, 2011 Acqua, Mozioni No Comments

E’ successo il patatrac. Si stava discutendo il nostro OdG sull’acqua pubblica, per dare seguito ai referendum del 12-13 giugno scorsi. Un documento di indirizzo politico volutamente blando per andare a trovare posizioni condivise a tutte le forze politiche.
Quello che ci interessava era rispettare l’indirizzo che i cittadini hanno dato votando Sì all’abrogazione di determinate normative, ovvero riportare la gestione del servizio idrico sotto il controllo pubblico.
Atto di indirizzo che era riuscito a trovare la convergenza di un ampia parte del panorama politico empolese dall’UDC all’IDV passando per la sinistra alternativa e la Federazione, oltre ovviamente a noi che eravamo i proponenti.
Lo stesso PDL si è astenuto dalla votazione rispettando in un certo qual modo il volere dei propri elettori che per oltre il 50% votarono Sì ai referendum.
I due punti più “corposi” tra le richieste erano il terzo:
“Una progressiva acquisizione di quote del capitale privato delle società da parte dell’Ente pubblico (regione e/o comuni) in Toscana”
e l’ultimo, il decimo:
“Ad elaborare entro sei mesi e darne adeguata pubblicità un piano programmatico con i passaggi necessari per riportare il servizio idrico integrato completamente di proprietà e gestione pubblici”
Chiedevamo in sostanza di capire come tornare in possesso delle quote del socio privato, non si capisce altrimenti come sia possibile un ritorno alla gestione pubblica, oltre a rendere noto ai cittadini quali sono i passaggi necessari che l’amministrazione dovrebbe compiere per riappropriarsi del servizio idrico.
Due punti questi ultimi non digeriti dalla maggioranza PD, che per bocca del consigliere Piero Bartalucci (AD Acque Industriali S.r.l) chiede che vengano tolti votando l’atto per punti, tradendo senza ombra di dubbio lo spirito del referendum.
Il bello viene quando, probabilmente per colpa di una falla nel regolamento, capiamo che l’atto nella sua interezza così come lo avevamo presentato non veniva votato dal Consiglio Comunale.
Se questa è la misura nessun atto verrà mai bocciato, la maggioranza potrà infatti modificarlo a piacimento e votarlo in proprio, cosa che è avvenuta, l’OdG infatti passa senza due punti sostanziali con le opposizioni che abbandonano l’aula.
Poco rispettosa della democrazia anche la posizione del presidente Piccini, espressione del Partito Democratico, appare infatti evidente che in caso di errore nel regolamento qualora una pratica non sia espressamente vietata debbano essere tutelate le forze di minoranza, per tutelare la maggioranza dovrebbero bastare i numeri.
Crediamo che questo modo di fare politica non sopravvivrà a lungo, i cittadini che in massa si sono recati alle urne il giugno scorso hanno il diritto di sapere se il nostro Comune ha la volontà di farsi carico o promotore della riacquisizione delle quote attualmente in mano ai privati.

  

L’acqua? Semplicemente pubblica

Gabriele giugno 20, 2011 Mozioni No Comments

Ogni commento ai dati dei referendum del 12-13 giugno scorsi è probabilmente superfluo, basti pensare che si sono recati alle urne 24mila empolesi e che l’intero Consiglio Comunale da destra a sinistra nel 2009 è stato eletto da 26mila.
Un dato storico anche per quel che riguarda le percentuali di voto, 96% i Sì.
Per gran parte dei cittadini l’acqua è, tra tutti i beni comuni, il più vitale ed il più strategico. La sua gestione non può che avvenire in condizioni di monopolio naturale e pertanto non può essere affidata ad una unica impresa privata nella sua interezza, dalla estrazione alla depurazione finale per la re-immissione nell’ambiente. Anche per questo l’acqua pubblica è da sempre al primo punto del programma delle liste a 5 Stelle.
Il segnale è stato forte e chiaro, adesso tocca alla politica fare la propria parte.
Abbiamo per questo protocollato, il martedì seguente al referendum, un ODG (un atto di indirizzo politico) che porti in tempi ragionevoli, ma reali, ad una completa ri-pubblicizzazione del servizio idrico integrato.
Parliamo di 10-20 anni che non a caso è il tempo che si è reso necessario per affidare il servizio idrico ad una SPA di dimensioni economiche e territoriali tali che nessun organo pubblico ha la forza di controllare.
I comuni, le comunità locali usciranno da questo lungo processo rafforzate e la politica si potrà riappropriare del suo ruolo originario, prendere le decisioni per il proprio territorio su acqua, trasporto pubblico, energia, rifiuti, cose queste oggi affidate a società per azioni con un proprio consiglio di amministrazione, coi Consigli Comunali ridotti a semplici organi di ratifica.
L’acqua è federalista per natura, non si sta parlando di spostare qualche ministero, si tratta di decidere in locale per cose che riguardano il locale, perché l’acqua è un bene comune, un diritto umano universale che va conservato per le generazioni future. In base anche a questo si stabilisce se degli individui sono una somma di singoli o una collettività.
Nell’atto politico che presentiamo chiediamo, tra le altre cose, che l’amministrazione prepari e renda pubblica una vera e propria Road Map per far conoscere ai cittadini i passaggi necessari alla completa riappropriazione del servizio idrico.

 

NB: Bersanino sempreinpiedi nel filmato parla di essere contro la privatizzazione forzata dell’acqua, quindi quella “volontaria” va bene. Ma i referendum servono solo per abrogare un singolo articolo di legge che poi può essere ripresentato cambiando una virgola o per dare un segnale più ampio?
I cittadini secondo noi tramite il Sì al referendum non hanno espresso la volontà di abrogare l’’articolo 23 bis della Legge n. 133/2008, ma di ritornare ad un gestione pubblica del servizio idrico.

Testo completo dell’ODG

  

Ancora maionese

Gabriele marzo 11, 2011 In Evidenza, Mozioni 1 Comment


Due sonore bocciature ad altrettante proposte nell’ultimo Consiglio Comunale.
Niente consigli comunali al sabato, niente segnale di avvicinamento della politica al cittadino niente minimo risparmio. I costi della politica sono altri, ci è stato più volte ripetuto. Beh lo sappiamo, non veniamo dalla montagna del sapone, ma sentirselo dire da quei partiti che si spartiscono 1 miliardo di euro l’anno di rimborsi elettorali, che mantengono un inutile apparato come quello delle province (12 miliardi l’anno il costo stimato) ed i cui consiglieri regionali intascano uno stipendio da 10.000€ al mese, beh fa francamente sorridere. Il MoVimento 5 Stelle ha rinunciato a 1.700.000 € di rimborsi, non partecipa alle elezioni provinciali ed i suoi consiglieri regionali si sono ridotti lo stipendio a 2.500€.
Votano contro PD e PD L, non partecipa al voto la sinistra altrernativa, forse avrebbe votato favorevole il consigliere IDV che dopo un anno di richieste di consigli comunali al sabato, nella sede opportuna la conferenza dei Capigruppo, ha visto il primo e per ora unico consiglio al sabato dopo un articolo in prima pagina su un giornale, ma era senza dubbio un caso.
Niente modifica dei criteri di assimilazione dei rifiuti. Non pensavamo di proporre niente di rivoluzionario ad un governo di sinistra chiedendo di applicare una legge del governo Prodi ed invece niente modifica ai regolamenti di gestione rifiuti.
La maggioranza ha ripetuto la lezione che potremmo definire “del barattolo di maionese”, addottrinamento che però è sbagliato.
“Mancano i decreti attuativi della legge” così come mancavano nel ’97, nel 2006 e nel 2008 e che continueranno a mancare visto che non sono necessari per applicare la legge, altre regioni la applicano senza sentirne il bisogno.
Hanno tentato anche di convincerci che il nostro metodo è migliore, peccato poi che il Trentino, regione che applica alla lettera la legge vigente come noi chiedevamo, ricicli al 57% mentre la Toscana è ferma al  33,6% (rapporto ISPRA 2010)
Per dare un riferimento la tanto bistrattata Campania nel complesso ricicla al 25% e l’assimilazione a tutti gli effetti falsa di qualche punto percentuale il nostro dato.
Non è bastato un decreto penale di condanna, un patteggiamento proposto dal pubblico ministero, dei vertici di Publiambiente e Revet per convincere la maggioranza ad attuare una forma di tutela per il nostro comune.

  

Prodi Vs Cappelli

Gabriele marzo 3, 2011 Mozioni No Comments

Torniamo a parlare di assimilazione rifiuti, per chi si fosse perso i capitoli precedenti con questo termine si identifica la pratica di raccogliere i rifiuti speciali delle aziende, portandoli nel bacino dei rifiuti urbani, tonnellate di rifiuti che le aziende dovrebbero smaltirsi per conto proprio. Questa pratica è stata man mano limitata da tutta la legislazione in materia che negli anni si è modificata, sin dal decreto Ronchi ’97 (Edo Ronchi, governo Prodi), passando per il Codice dell’ambiente (D.lgs 152/06) fino alle modifiche apportate dall’ultimo governo Prodi nel 2008 (D.lgs 4/2008).
I regolamenti per la gestione dei rifiuti approvati a marzo 2010 dal Comune di Empoli, ma anche da tutti gli altri del Circondario, in pratica consentono di assimilare con leggi del 1984 cosa che facemmo notare questa incongruenza al Consiglio Comunale, ma a colpi di maggioranza i regolamenti vennero approvati.
Già 14 anni fa la direzione era tracciata, ma i nostri gestori pubblico prima e privato poi hanno continuato per la loro strada.
Dopo qualche mese abbiamo presentato una mozione che propone di sostituire l’articolo 11, che nel regolamento comunale di gestione dei rifiuti norma le regole di assimilazione, con la dicitura esatta così come riportato dall’art. 195 come modificato dal governo Prodi.
Recente la notizia che Franco Mori di Publiambiente, Valerio Carmassi per Revet, Marco Ravagnani per Revet Vetri, Sandro Masoni della cooperativa ATI (raccolta carta) e Maggino Giglioli presidente di Modus (raccolta multimateriale) sono stati sottoposti a Decreto Penale dalla Procura di Firenze. Questo significa che il GIP ha ritenuto che questa pratica, e quindi i nostri regolamenti, costituiscano un illecito, dando la possibilità di chiudere la questione ammettendo la colpa oppure di difendersi in aula.
Riteniamo che questa possa essere una forma di tutela del nostro Comune, infatti qualora gli imputati decidessero di andare a dibattimento potrebbero scaricare le colpe sul regolamento che è stato a tutti gli effetti approvato dal Consiglio.
Tale mozione verrà discussa nel prossimo Consiglio, lunedì 7.


Mozione completa

  

Ti consiglio il sabato

Gabriele gennaio 27, 2011 Mozioni No Comments

La nostra mozione in cui si richiede lo slittamento delle sedute consiliari dal consueto lunedì sera al sabato non è stata ancora discussa e pur tuttavia se ne vedono già gli effetti, a nostro avviso benefici.
Sono principalmente due i vantaggi di questo spostamento, vantaggi che il cittadino spesso ignora e che, viceversa, hanno a nostro avviso un’importanza non trascurabile: da un lato il Comune, essendo il sabato giorno per molti festivo, non dovrà rimborsare la giornata lavorativa al consigliere lavoratore dipendente; dall’altro con la proposta di una seduta al sabato mattina, più cittadini con ogni probabilità potrebbero parteciparvi.
L’ente è infatti tenuto a rimborsare il costo della giornata lavorativa al datore di lavoro, costo che raddoppia qualora il Consiglio sfori la mezzanotte.
Questa è un po’ un arma a doppio taglio, infatti non oltrepassando la mezzanotte assistiamo spesso a Consigli Comunali dove non si riesce a sviluppare un ragionamento compiuto, come l’ultimo in cui non si è andati oltre la metà del primo punto, mentre proseguendo il costo della seduta praticamente raddoppia.
Quindi da un lato ci sarebbe un risparmio di diverse migliaia di euro per le casse del Comune, dall’altro, almeno potenzialmente, una maggior partecipazione del cittadino.

Testo della mozione

  

La coppetta mestruale

Gabriele luglio 19, 2010 In Evidenza, Mozioni 8 Comments

Con l’imminente passaggio alla raccolta porta a porta si vengono a creare vari problemi relativi allo smaltimento di tutti quei prodotti che sono indifferenziati (cassonetto grigio), ma che non possono stanziare nel contenitore per un lungo periodo.
Ci riferiamo essenzialmente ai pannolini per bambini ed agli assorbenti intimi.
Basti pensare che con una raccolta differenziata ben eseguita il cassonetto dell’ indifferenziato può essere svuotato ogni due mesi, con un costo di 13 euro, per capire l’entità del problema.
I pannolini lavabili sono una buona soluzione economica e sostenibile per l’ambiente, ma vi sono soluzioni anche per l’altro problema, che non è trascurabile le 12.000 donne in età fertile di Empoli depositano ogni anno in discarica circa 36 tonnellate di rifiuto indifferenziato.
Venendo all’oggetto della mozione la coppetta mestruale è un piccolo recipiente di silicone medico, che si inserisce, raccoglie il sangue, si svuota, si lava e a fine ciclo si sterilizza facendolo bollire in acqua per cinque minuti.
Scendere nell’intimo di ogni donna non ci interessa, ma abbiamo calcolato che ci può essere un risparmio diretto di circa 50€/anno, questo senza calcolare i minori svuotamenti a pagamento del cassonetto grigio, la Mooncup (questo il nome commerciale) infatti costa 29€ e dura 10 anni.
Un risparmio notevole se calcoliamo che la coppetta offre dei vantaggi clinici interessanti, raccoglie e non assorbe, questo non modifica la flora batterica della mucosa prevenendo le infiammazioni (vulviti).
Chiediamo all’amministrazione di fare quello che stiamo facendo noi con questo articolo, ovvero portare a conoscenza della popolazione di questa alternativa, che leggendo nei forum dedicati sembra particolarmente valida, oltre che a porre la coppetta in vendita nelle farmacie comunali (attualmente è reperibile nei negozi Bio anche di Empoli e tramite internet).
Per esempio nella mozione suggeriamo un concorso per la realizzazione di affissioni pubblicitarie aperto alla popolazione, questo farebbe conoscere l’oggetto anche prima di essere pubblicizzato.
Se ben configurata questa può essere una operazione a costo zero per l’amministrazione, ma un bel risparmio per l’ambiente e le tasche delle nostre concittadine.

Testo completo della mozione

  

Masciari… più o meno ELLE?

Gabriele novembre 7, 2009 Mozioni 4 Comments

cittadinanza_onorariaCome la precedente interrogazione alla giunta anche la mozione che è diretta conseguenza della risposta dell’assessore Caponi è stata firmata da tutti i gruppi consiliari ad esclusione di PD e PDL.
L’intera mozione si focalizza sulle parole dell’assessore “è previsto il riconoscimento della cittadinanza onoraria”, si ma quando?
Noi ed i gruppi consiliari firmatari (IDV, UDC, comunisti e lista Marconcini) vogliamo che la cittadinanza onoraria a Pino Masciari venga conferita entro luglio 2010 ovvero al termine di questo benedetto programma di formazione nelle scuole.

Di seguito riportiamo il testo della mozione, che è scritta con parole semplici e chiare che tutti possono capire:



Gruppo Consiliare Lista Civica Empoli a 5 Stelle – beppegrillo.it
Empoli, 30.10.2009

Al Sindaco
Al Presidente del Consiglio Comunale
Al Segretario Generale
del Comune di Empoli

Oggetto: mozione relativa al conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Masciari

Il Senatore PD Giuseppe Lumia, in riferimento al caso del testimone Giuseppe Masciari e della sua famiglia, dichiara:
“La sicurezza è un diritto che lo Stato deve garantire a tutti i cittadini e in modo particolare ai testimoni di giustizia. Lo Stato ha il dovere di proteggere chi ha dato un contributo prezioso nella lotta alla ‘ndrangheta e favorire il loro reinserimento sociale. Solo così si incoraggeranno i cittadini a denunciare l’illegalità e a testimoniare senza aver paura di ripercussioni”.
E un Comune cosa può fare? Il conferimento della cittadinanza onoraria al testimone di giustizia Pino Masciari sarebbe un grande segnale di appoggio e solidarietà da parte del Comune di Empoli verso un uomo abbandonato dallo Stato.
Giuseppe Masciari è un imprenditore edile calabrese, nato a Catanzaro nel 1959, sottoposto a programma speciale di protezione dal 18 ottobre 1997 – insieme a sua moglie e ai loro due bambini – dopo che ha denunciato la ‘ndrangheta e le sue collusioni con il mondo della politica.
La criminalità organizzata ha distrutto le sue imprese di costruzioni edili bloccandone le attività sia nelle opere pubbliche che nel settore privato, rallentando le pratiche nella pubblica amministrazione, dove essa è infiltrata, e intralciando i rapporti con le banche con cui operava.
Tutto ciò dal giorno in cui ha detto basta alle pressioni mafiose dei politici e al racket della ‘ndrangheta.
Dal 1997 è stato allontanato dalla sua terra per l’imminente pericolo di vita a cui si è trovato esposto con la sua famiglia e dal 2004 non ha più un programma speciale di protezione.

Premesso
Che la vicenda di Pino Masciari dovrebbe essere portata come esempio di denuncia dei soprusi e come modello virtuoso di volontà e capacità di ribellarsi a essi;

Considerato
Che l’assessore Eleonora Caponi ha dichiarato all’ultimo Consiglio Comunale del 26 ottobre 2009 che è previsto un programma di formazione e informazione sulla figura di Pino Masciari all’interno del progetto “Investire in Democrazia” che l’amministrazione comunale realizza annualmente con le scuole elementari e medie sia inferiori che superiori;

Considerato anche
Che questo non comporta una conseguente, automatica e immediata approvazione da parte degli istituti empolesi;

Rilevato
Che la disponibilità a intraprendere detto progetto evidenzia e conferma che il Comune di Empoli riconosce il valore della persona di Pino Masciari, del suo modo di pensare e di agire e che le sue scelte di vita sono esempi importanti da promuovere, sostenere e incoraggiare affinché all’interno delle scuole empolesi gli studenti ne vengano a conoscenza;

Appurato
Quindi che non esistono impedimenti etici e morali a contrastare il conferimento della cittadinanza onoraria a Pino Masciari;

Visto
Che, nonostante questo, la risposta dell’amministrazione alla nostra interrogazione non rende noto se e quando la cittadinanza onoraria sarà conferita dichiarando unicamente che “è previsto il riconoscimento della cittadinanza onoraria” senza indicare limiti di tempo;

Ricordando anche
Che nel maggio 2008 i gruppi consiliari “Cittadini per Marconcini Sindaco” e “Comunisti Italiani” avevano già presentato una mozione per conferire la cittadinanza onoraria a Pino Masciari, mozione discussa e non approvata nel Consiglio Comunale del 26 gennaio 2009 che approvò invece un O.d.g. alternativo di maggioranza;

Sottolineando
Che il suddetto O.d.g. prevedeva il medesimo percorso formativo di cui parla anche l’assessore Eleonora Caponi e che risulta non essere ancora iniziato, nonostante l’assessore Maurizio Cei della precedente Giunta avesse dichiarato che si sarebbe concluso ad Aprile 2009;

Impegna il Sindaco e la Giunta
A conferire la cittadinanza onoraria a Pino Masciari entro il mese di luglio 2010, dal momento che, entro tale data, sarà già terminato il programma di formazione e informazione all’interno del progetto “Investire in Democrazia”.

Il capogruppo della Lista Civica Empoli a 5 Stelle – beppegrillo.it
Massimo Giacomelli

Scarica il PDF Testo integrale della mozione

  

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